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Lug 08 2018

Il geoportale catastale, finalmente!

Finalmente è disponibile il Geoportale cartografico catastale italiano.

Lo aspettavamo fin dai tempi in cui mostravo il fulgido esempio del catasto russo nel 2011 🙂

Del resto, che qualcosa si stesse muovendo lo avevamo notato alla fine dell’anno scorso quando l’Agenzia per le Entrate ha messo a disposizione la cartografia catastale attraverso il servizio WMS. Con una licenza d’uso troppo restrittiva, ma a quello potranno rimediare in futuro, appena avranno capito cos’è veramente INSPIRE, per esempio… 🙂

Sono lieto quindi di riprendere la buona abitudine di recensire i Geoportali italiani: leggi qui le mie recensioni precedenti oppure procedi nella lettura…

Il Geoportale cartografico catastale si presenta molto semplice, soprattutto per chi conosce come funziona il catasto italiano:

  • Da un lato è possibile fare una ricerca catastale classica, a partire dalle Regione, la Provincia (quella catastale, quindi precedente alla simpatica abitudine degli ultimi anni di crearne molte nuove, per poi abolirle), il Comune, il Foglio ed il Mappale.
  • Dall’altra è possibile usare semplicemente la rotella del mouse, per zoomare nella zona desiderata: a poco a poco che ci si avvicina appaiono informazioni sempre più dettagliate
  • Quando appaiono le particelle, è possibile interrogarle con il bottone di richiesta informazioni.

Purtroppo le informazioni disponibili sono davvero poche, come puoi vedere nell’immagine qui sopra Per ottenere le informazioni cartografiche complete e quelle censuarie del Catasto dei Terreni e del Catasto dei Fabbricati sono disponibili i servizi dedicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre sono escluse le Province autonome di Trento e Bolzano che gestiscono il Catasto in modo autonomo

Ancora una volta, i dati del Geoportale vengono resi disponibili con licenza d’uso restrittiva: CC-BY-NC-ND 4.0. Che tradotto in parole povere significa che con quei dati non è possibile fare granché, essendo vietate le applicazioni di terze parti che li utilizzano.

Quand’è che si adegueranno alle leggi italiane ed europee che promuovono gli Open Data?
Spero presto!

Grazie GEOforALL
Alla prossima.
Giovanni Perego