Rapporto OICE sui bandi di gara BIM 2018: grande crescita tra le difficoltà

E’ stato presentato il 14 febbraio a Roma il secondo Rapporto OICE sulle gare pubbliche con richiesta di BIM in Italia, relativo al 2018.

Il rapporto conferma la notevole crescita (219%) delle gare BIM dal punto di vista del numero (4,6% sul totale) e naturalmente nel loro valore (11,4% sul totale dei bandi di gara italiani). Un dato molto interessante, visto l’anno scorso non era ancora in vigore l’obbligo per gli importi più alti, superiori ai 100 milioni di Euro, valido dal primo gennaio di quest’anno, che del resto, nei prossimi anni, andrà a scendere rapidamente fino a zero.

Da notare che il BIM comincia ad essere richiesto dalle agenzie regionali, oltre che dalle stazioni appaltanti nazionali come ANAS, Italferr ed Agenzia del Demanio. Questa “discesa verso il basso” indica un progressivo adeguamento delle stazioni appaltanti alle prescrizioni del Decreto BIM.

Il rapporto OICE sulle gare BIM 2018 è liberamente disponibile qui.

Naturalmente, non sono tutte rose e fiori. Molti sono gli ostacoli che devono affrontare le stazioni appaltanti, i progettisti e le imprese per percorrere la strada dell’innovazione: e come sai, a me sta particolarmente a cuore il settore delle infrastrutture, il primo ad essere coinvolto dall’obbligo del BIM.

Leggi qui la mia riflessione sulle difficoltà di fronte al BIM.

Intanto, buona lettura… Alla prossima!
Giovanni Perego

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