Category: BIM per Infrastrutture

Progettare pianificando

Autodesk ha lanciato una nuova importante campagna, intitolata Progettare pianificando.

E’una campagna molto interessante, perché dimostra un rinnovato interesse per il settore GIS e Infrastrutture, e rende disponibili materiali formativi sul BIM per le infrastrutture.

Per BIM per le infrastrutture si intende la metodologia proposta da Autodesk per gestire tutto il ciclo di vita delle infrastrutture, dalla pianificazione alla progettazione, dalla costruzione alla manutenzione. E’ la filosofia generale che porta ad una sempre maggiore integrazione dei software disponibili: da AutoCAD Map 3D, ad AutoCAD Civil 3D, da Infrastructure Map Server ad Infrastructure Modeler,  da Storm and Sanitary Analysis a Navisworks, a 3ds Max Design… Insomma la Infrastructure Design Suite, per intenderci.

La cosa più importante è che la metodologia BIM per le infrastrutture rappresenta una sfida decisiva per rispondere alla crisi economica: perché permette di accelerare i tempi di pianificazione e di progettazione, di migliorare la qualità e la precisione dei progetti, di ridurre i costi causati dalle varianti e dagli imprevisti. La sua adozione, quindi, vale lo sforzo iniziale e lo ripaga abbondantemente.

Grazie ai 5 filmati, uno al centro della pagina, quattro (in italiano!) sotto l’immagine principale, puoi cominciare a farti una idea del flusso di lavoro BIM e dei suoi vantaggi.

Inoltre Puoi scaricare l’e-book interattivo,  che contiene anche dei filmati, per capire meglio come applicare il BIM per le Infrastrutture.

Infine Puoi scaricare lo studio economico realizzato da McGraw-Hill sul valore del BIM per le infrastrutture.

Dopo l’estate sicuramente ne parleremo ancora…

Buone vacanze!!
GimmiGIS

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Infrastructure Modeler 360

A proposito di quello che ti ho scritto qui.

Buona visione!
GimmiGIS

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Nuovi strumenti per la progettazione degli acquedotti

Come ti avevo anticipato qui, la nuova versione 2013 di AutoCAD Civil 3D ha introdotto una importante novità: la possibilità di progettare reti in pressione, ed in particolare gli acquedotti.

AutoCAD Civil 3D 2013, prima di tutto, mette a disposizione una ricca libreria di componenti tridimensionali, dai tubi ai raccordi, dalle valvole ai gomiti, completi di dimensioni e materiali. Libreria che naturalmente è personalizzabile, per aggiungere nuovi componenti. Gli oggetti di libreria intelligenti facilitano la progettazione e la predisposizione dei computi dei materiali.

Inoltre AutoCAD Civil 3D dispone di comandi dedicati per la progettazione delle reti in pressione, che aiutano nel disegno del layout della rete, evitando gli errori e permettono di mantenere il pieno controllo di tutti gli aspetti progettuali. La rete può essere progettata sia in pianta che in profilo, e grazie ai modelli intelligenti tridimensionali mantiene sempre coerente tutta la documentazione. Inoltre sono disponibili strumenti automatici di controllo e di verifica del progetto.

Queste nuove funzionalità vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti, dedicate alla progettazione delle reti per le acque bianche e grigie, ed all’analisi idraulica delle stesse, grazie all’estensione Storm and Sanitary Analysis.

Trovi qui un bel filmato per vedere queste funzionalità dal vivo.

Ti ricordo che AutoCAD Civil 3D è acquistabile come prodotto singolo, oppure all’interno dela soluzione complessiva, chiamata Autodesk Infrastructure Design Suite.

Alla prossima
GimmiGIS

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AutoCAD Utility Design 2013 per le reti elettriche

Questo è proprio nuovo.

O meglio, è sbarcato da poco in Italia ed in Europa dagli Stati Uniti, sia come prodotto autonomo che come componente della Infrastructure Design Suite, versione Ultimate. Di cosa si tratta? AutoCAD Utility Design, AUD per gli amici, è una soluzione di Building Information Modeling (BIM) per la progettazione e la documentazione di reti elettriche aeree e interrate.

Studiato appositamente per i progettisti e gli ingegneri delle aziende di impiantistica, ingegneria civile ed edilizia, AUD offre strumenti che aiutano a configurare gli standard, valutare le opzioni progettuali, analizzare e dimensionare le risorse di rete, elaborare le stime dei materiali e dei costi ed automatizzare la realizzazione di elaborati coerenti e coordinati. Il tutto sulla base del familiare ambiente di AutoCAD e di AutoCAD Map 3D.

AUD mette a disposizione:

  • La possibilità di usare dati CAD, GIS e progettuali in un modello coerente
  • Strumenti dedicati di facile utilizzo per la progettazione delle linee elettriche
  • Analisi tecniche basate su regole per il dimensionamento ed il posizionamento ottimale delle risorse.
  • Strumenti di standardizzazione dei progetti, per una maggiore affidabilità ed una corretta quantificazione dei materiali necessari
  • Metodi efficienti per la riduzione delle varianti durante la realizzazione del progetto.
  • La visualizzazione in un modello 3D coordinato del progetto, per una migliore valutazione dello stesso
  • La trasmissione automatica del progetto ai sistemi GIS per ridurre al minimo gli errori e migliorare la fruibilità e la qualità delle informazioni.

Eccoti qui sotto un primo video di presentazione di AUD:

Se vuoi approfondire, guarda qui i video successivi su YouTube, ed altri ancora sul sito Autodesk qui.

Buona visione!
GimmiGIS

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Revit impara ad usare i sistemi di coordinate

PS: questa estensione è scaduta il 12 gennaio 2013.

Ora è disponibile sul Subscription Center, per i clienti che hanno un contratto di manutenzione (Subscription) attivo. Per scaricarla fai login qui, poi scegli dal menu a sinistra Download, poi Miglioramenti effettuati ai prodotti, infine cerca nei Productivity Tools di AutoCAD Civil 3D. La trovi con il nome Shared Reference Point. Puoi scaricare due installer, uno per AutoCAD Civil 3D, una per Revit.

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Quando ho guardato il filmato che trovi in fondo a questo articolo, che presenta il nuovo BIM Coordinator per AutoCAD Civil 3D ed Autodesk Revit,  la prima cosa che mi è venuta in mente è: era ora!

E poi ho pensato: non sia mai che il BIM si Civilizza? 🙂 (questa la devo a Jack).

Infatti la principale difficoltà nello scambio dei dati tra il mondo GIS ed infrastrutture e quello dell’architettura, sta nell’uso dei sistemi di coordinate.
Mi spiego: in architettura normalmente si progetta con l’origine delle coordinate o della griglia in basso a sinistra. In campo GIS, invece, è molto importante tenere conto della posizione nello spazio del dato, quella che si chiama georeferenziazione. Questa posizione dipende dal sistema di coordinate adottato, che per convenzione usa una origine delle coordinate molto lontana, per fare in modo che tutta l’Italia ricada nel quadrante positivo. Quindi, quando si carica un progetto architettonico il problema è, letteralmente, dove metterlo.

Se vuoi saperne di più sui sistemi di coordinate, leggi qui l’introduzione della Lezione 4 su Map 3D.

Bene,  come sai Autodesk sta procedendo nella strada dell’integrazione dei suoi software, che operano sia nel mondo GIS (AutoCAD Map 3D) che in quello delle infrastrutture (AutoCAD Civil 3D), che in quello della progettazione (Autodesk Revit). E nella nuova Infrastructure Design Suite 2013, che contiene Map 3D e Civil 3D, abbiamo visto comparire Revit Structure.

Arriva quindi a proposito questa nuova estensione, realizzata grazie ad Autodesk Consulting, che permette di assegnare la corretta posizione nello spazio ai progetti di Revit, e quindi il loro caricamento sulla cartografia georeferenziata di AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D.

Scarica qui BIM Coordinator per AutoCAD Civil 3D ed Autodesk Revit

Naturalmente l’estensione è gratuita, per scaricarla è necessario solo registrarsi sul sito di Autodesk Labs.
Come tutte le anteprime di tecnologia dei Labs, ha una durata limitata, che in questo caso è stata stabilita fino al 12 gennaio 2013.

Se vuoi vedere come funziona, guarda il video di Jack Strongitharm qui sotto:

il buon Jack ti ha messo a disposizione qui anche i dati per poter provare quanto vedi nel video.

Buon download!
GimmiGIS

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Newsletter N.7: la nuova linea Autodesk 2013

Lunedì scorso ho inviato la Newsletter di aprile del Blog, la settima, dedicata alla nuova linea di software Autodesk per il mondo GIS e delle Infrastrutture.

E’ molto interessante notare le due grandi linee di tendenza nell’evoluzione del software: il passaggio dal 2D al 3D intelligente, BIM e l’integrazione dei prodotti in una soluzione coordinata, per noi la Infrastructure Design Suite. per maggiori dettagli:

Leggi la Newsletter di aprile qui

Se ancora non l’hai fatto, iscriviti subito qui per ricevere le prossime Newsletter. Il tuo indirizzo resterà assolutamente riservato e te ne manderò una al mese, non di più. Nella colonna di sinistra del Blog trovi i link per leggere tutte le Newsletter che ho pubblicato finora.

Buona lettura!
GimmiGIS

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Autodesk BIM City

Ti ricordi Sim City?
Bellissimo gioco per PC degli anni novanta, dove potevi costruire la tua città da zero, decidendo le aree residenziali, industriali e commerciali, le strade, le ferrovie, i porti e gli aeroporti… Bene, la tecnologia BIM adottata da Autodesk applica al mondo reale tecnologie simili a quelle di Sim City: ma ora si fa sul serio. E giustamente, il video qui sotto è stato intitolato _Autodesk BIM City 🙂 Buon divertimento!

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AutoCAD Civil 3D 2013

Dopo il primo articolo introduttivo, e quello sulle novità di AutoCAD Map 3D 2013, eccomi a presentarti il nuovissimo AutoCAD Civil 3D 2013.
Che, tra l’altro, contiene al sui interno la gran parte delle funzionalità, e quindi delle novità di AutoCAD ed AutoCAD Map 3D 2013.

Le novità principali, specifiche per Civil 3D, vanno tutte nella direzione già ben avviata in passato: quella della gestione dei modelli intelligenti e tridimensionali, che permettono di applicare alla progettazione delle infrastrutture la metodologia BIM. In particolare  sono due i settori in cui AutoCAD Civil 3D ora può entrare grazie ai nuovi modelli disponibili: reti in pressione (acquedotti, reti del gas…) e ferrovie. Mica poco 🙂

Inoltre sono stati aggiunti nuovi strumenti per la gestione dei punti rilevati da rilievi topografici.

Reti in pressione: acquedotti, reti del gas…

Un’ ottima scelta, quella di introdurre questi nuovi modelli, perché si affiancano a quelli già esistenti in Civil 3D per le fognature, e soprattutto si integrano perfettamente con i modelli di settore di cui ti ho scritto a proposito di AutoCAD Map 3D 2013. Tutti i dati e gli attributi dei modelli di settore di Map 3D vengono trasferiti, in modo guidato, al modello Civil 3D, che quindi legge sia la geometria piana, sia le quote di elevazione dei componenti (di solito presenti negli attributi), e poi i materiali, i diametri e quant’altro.

Il vantaggio di disporre di un modello 3D, per le reti, è evidente: permette di ottenere automaticamente i profili, verificando la profondità rispetto al terreno e le eventuali interferenze con altre reti o infrastrutture, come le strade, grazie anche alla collaborazione con Autodesk Navisworks. I modelli intelligenti permettono di verificare la correttezza della rete, sulla base dei vincoli e dei parametri desiderati: è immediata l’individuazione di rami non connessi, di raggi di curvatura non adeguati e così via. Ed infine la produzione della documentazione esecutiva è veloce ed quasi automatica.

 Progettazione ferrovie e reti di trasporto su ferro

Si tratta di una logica evoluzione del modello già utilizzato per la progettazione stradale (il corridor), naturalmente con gli accorgimenti necessari per permettere la progettazione di ferrovie e reti di trasporto su ferro. Il nuovo modello si basa,su di un nuovo tracciato speciale, disegnato con gli strumenti adeguati per la progettazione ferroviaria, ad esempio la definizione delle curve in base alla corda. Sono disponibili i componenti (Subassembly)  e la sezione tipo personalizzabile. E’ possibile applicare l’inclinazione in curva sulla base dei criteri desiderati, ed infine tutto il progetto è visualizzabile dinamicamente percorrendo il tracciato in 3D.

Un’altra novità molto bella riguarda un altro promettente prodotto, Infrastructure Modeler: i modellatori, o corridor, creati da Civil 3D per rappresentare le strade (ed ora le ferrovie) possono essere caricati nella Città digitale 3D di Modeler, e soprattutto possono essere modificati e poi restituiti a Civil 3D. un importante esempio di completa interoperabilità tra due prodotti della Infrastructure Design Suite.

Anche in questo caso, il vantaggio di disporre di un modello 3D è evidente. Oltre ai notevoli vantaggi nella fase di progettazione, ed alla produzione semi-automatica della documentazione esecutiva come i profili, è possibile calcolare ed ottimizzare i volumi di scavo e riporto.

Nuovi strumenti per la gestione dei punti da rilievi topografici

Quando i progetti diventano grandi, i punti rilevati, provenienti dai rilievi topografici, diventano veramente molto numerosi. Bene, per poterli selezionare, creare nuovi gruppi e sulla base di questi restituire nuove superfici, ora Civil 3D mette a disposizione dei potenti strumenti di Query.

Per maggiori dettagli guarda il video in lingua inglese qui sotto, che presenta le novità di AutoCAD Civil 3D 2013:

Visita qui la pagina ufficiale di AutoCAD Civil 3D 2013 per approfondire grazie ad altri numerosi video disponibili.
E’ già possibile scaricare la versione di prova, per ora in lingua inglese, in maggio verrà resa disponibile la versione in italiano.

Alla prossima!
GimmiGIS

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NIMBYs e Progettazione Preliminare

Ho voluto iniziare con l’immagine che spiega due simpatici acronimi utilizzati nel filmato YouTube, che puoi guardare in fondo a questo articolo.

  • NIMBYs sta per Not In My Back Yard, ovvero “Non nel mio giardino”. Piuttosto noto anche iin Italia, si riferisce alla sempre maggiore opposizione alla realizzazione di nuove infrastrutture da parte degli abitanti del territorio circostante.
  • BANANAs è un acronimo nuovo, penso inventato in modo ironico da Linda Sharkey nel filmato qui sotto, che sta per Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything, e rappresenta una posizione un tantino più estrema 🙂

In ogni caso il tema è quello della progettazione preliminare di infrastrutture. Basta leggere i giornali per notare quanti problemi possa creare questa fase della progettazione, se non viene comunicata in modo adeguato, se non viene seguito un processo di decisione partecipato. E questo comporta, in ogni caso, un grande spreco di risorse: sia nel caso in cui l’infrastruttura venga poi realizzata, sia nel caso in cui non lo sia.

Bene, quello che voglio sottolineare qui è il contributo importante che i nuovi strumenti di progettazione preliminare possono portare nel facilitare il rapporto tra i contendenti. Ovvero tra chi vuole difendere l’ambiente, soprattutto quello più vicino alla sua abitazione, e chi vuole realizzare una infrastruttura, di solito motivata da un interesse di tipo generale.

I nuovi strumenti di progettazione facilitano proprio le operazioni più complesse della progettazione, già nella fase preliminare, permettendo ad esempio di:

  • Produrre immagini, filmati e tutto quanto è necessario per presentare un progetto, quando ancora è in fase preliminare, a tutti i portatori di interesse. Quindi non solo agli enti istituzionali, ma anche ai cittadini ed ai comitati.
  • Mettere a confronto più alternative di progetto, utilizzando la stessa base digitale, quindi risparmiano tempo e fatica.
  • Modificare facilmente il progetto, anche in modo rilevante, senza che sia necessario rifare tutto. Questo permette di tenere conto dei rilievi e delle richieste degli enti istituzionali e dei cittadini.

Rispetto agli strumenti tradizionali,basati sulla carta e/o sul CAD bidimensionale, l’adozione della tecnologia BIM e degli strumenti software più avanzati (AutoCAD Civil 3D ed Autodesk Infrastructure Modeler, per intenderci) permette di fare grandi passi in avanti, di risparmiare tempo e risorse, di comunicare meglio gli intenti e le caratteristiche dei progetti.

Tra l’altro è stato interessante notare, nel filmato di Linda, che anche nei paesi anglosassoni la fase di pianificazione di una infrastruttura, che comprende lo studio delle alternative e la valutazione delle proposte, richiede di solito diversi anni. Non succede solo da noi…

A maggior ragione, è necessario adottare tutti i migliori strumenti per avviare un processo di progettazione partecipato. Ma ora basta commenti: eccoti il filmato:

Buona visione!
GimmiGIS

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Newsletter n.6: Software e dati geografici aperti

Ieri ho inviato a tutti gli iscritti (più di 200 finora) la sesta Newsletter mensile del Blog.

Questo mese ho trattato le nuove soluzioni software, la metodologia BIM per le infrastrutture ed i dati geografici aperti, noti come OpenGeoData.

Leggi la Newsletter di marzo qui

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Buona lettura!
GimmiGIS

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