Category: BIM per Infrastrutture

AutoCAD Civil 3D 2013

Dopo il primo articolo introduttivo, e quello sulle novità di AutoCAD Map 3D 2013, eccomi a presentarti il nuovissimo AutoCAD Civil 3D 2013.
Che, tra l’altro, contiene al sui interno la gran parte delle funzionalità, e quindi delle novità di AutoCAD ed AutoCAD Map 3D 2013.

Le novità principali, specifiche per Civil 3D, vanno tutte nella direzione già ben avviata in passato: quella della gestione dei modelli intelligenti e tridimensionali, che permettono di applicare alla progettazione delle infrastrutture la metodologia BIM. In particolare  sono due i settori in cui AutoCAD Civil 3D ora può entrare grazie ai nuovi modelli disponibili: reti in pressione (acquedotti, reti del gas…) e ferrovie. Mica poco 🙂

Inoltre sono stati aggiunti nuovi strumenti per la gestione dei punti rilevati da rilievi topografici.

Reti in pressione: acquedotti, reti del gas…

Un’ ottima scelta, quella di introdurre questi nuovi modelli, perché si affiancano a quelli già esistenti in Civil 3D per le fognature, e soprattutto si integrano perfettamente con i modelli di settore di cui ti ho scritto a proposito di AutoCAD Map 3D 2013. Tutti i dati e gli attributi dei modelli di settore di Map 3D vengono trasferiti, in modo guidato, al modello Civil 3D, che quindi legge sia la geometria piana, sia le quote di elevazione dei componenti (di solito presenti negli attributi), e poi i materiali, i diametri e quant’altro.

Il vantaggio di disporre di un modello 3D, per le reti, è evidente: permette di ottenere automaticamente i profili, verificando la profondità rispetto al terreno e le eventuali interferenze con altre reti o infrastrutture, come le strade, grazie anche alla collaborazione con Autodesk Navisworks. I modelli intelligenti permettono di verificare la correttezza della rete, sulla base dei vincoli e dei parametri desiderati: è immediata l’individuazione di rami non connessi, di raggi di curvatura non adeguati e così via. Ed infine la produzione della documentazione esecutiva è veloce ed quasi automatica.

 Progettazione ferrovie e reti di trasporto su ferro

Si tratta di una logica evoluzione del modello già utilizzato per la progettazione stradale (il corridor), naturalmente con gli accorgimenti necessari per permettere la progettazione di ferrovie e reti di trasporto su ferro. Il nuovo modello si basa,su di un nuovo tracciato speciale, disegnato con gli strumenti adeguati per la progettazione ferroviaria, ad esempio la definizione delle curve in base alla corda. Sono disponibili i componenti (Subassembly)  e la sezione tipo personalizzabile. E’ possibile applicare l’inclinazione in curva sulla base dei criteri desiderati, ed infine tutto il progetto è visualizzabile dinamicamente percorrendo il tracciato in 3D.

Un’altra novità molto bella riguarda un altro promettente prodotto, Infrastructure Modeler: i modellatori, o corridor, creati da Civil 3D per rappresentare le strade (ed ora le ferrovie) possono essere caricati nella Città digitale 3D di Modeler, e soprattutto possono essere modificati e poi restituiti a Civil 3D. un importante esempio di completa interoperabilità tra due prodotti della Infrastructure Design Suite.

Anche in questo caso, il vantaggio di disporre di un modello 3D è evidente. Oltre ai notevoli vantaggi nella fase di progettazione, ed alla produzione semi-automatica della documentazione esecutiva come i profili, è possibile calcolare ed ottimizzare i volumi di scavo e riporto.

Nuovi strumenti per la gestione dei punti da rilievi topografici

Quando i progetti diventano grandi, i punti rilevati, provenienti dai rilievi topografici, diventano veramente molto numerosi. Bene, per poterli selezionare, creare nuovi gruppi e sulla base di questi restituire nuove superfici, ora Civil 3D mette a disposizione dei potenti strumenti di Query.

Per maggiori dettagli guarda il video in lingua inglese qui sotto, che presenta le novità di AutoCAD Civil 3D 2013:

Visita qui la pagina ufficiale di AutoCAD Civil 3D 2013 per approfondire grazie ad altri numerosi video disponibili.
E’ già possibile scaricare la versione di prova, per ora in lingua inglese, in maggio verrà resa disponibile la versione in italiano.

Alla prossima!
GimmiGIS

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NIMBYs e Progettazione Preliminare

Ho voluto iniziare con l’immagine che spiega due simpatici acronimi utilizzati nel filmato YouTube, che puoi guardare in fondo a questo articolo.

  • NIMBYs sta per Not In My Back Yard, ovvero “Non nel mio giardino”. Piuttosto noto anche iin Italia, si riferisce alla sempre maggiore opposizione alla realizzazione di nuove infrastrutture da parte degli abitanti del territorio circostante.
  • BANANAs è un acronimo nuovo, penso inventato in modo ironico da Linda Sharkey nel filmato qui sotto, che sta per Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything, e rappresenta una posizione un tantino più estrema 🙂

In ogni caso il tema è quello della progettazione preliminare di infrastrutture. Basta leggere i giornali per notare quanti problemi possa creare questa fase della progettazione, se non viene comunicata in modo adeguato, se non viene seguito un processo di decisione partecipato. E questo comporta, in ogni caso, un grande spreco di risorse: sia nel caso in cui l’infrastruttura venga poi realizzata, sia nel caso in cui non lo sia.

Bene, quello che voglio sottolineare qui è il contributo importante che i nuovi strumenti di progettazione preliminare possono portare nel facilitare il rapporto tra i contendenti. Ovvero tra chi vuole difendere l’ambiente, soprattutto quello più vicino alla sua abitazione, e chi vuole realizzare una infrastruttura, di solito motivata da un interesse di tipo generale.

I nuovi strumenti di progettazione facilitano proprio le operazioni più complesse della progettazione, già nella fase preliminare, permettendo ad esempio di:

  • Produrre immagini, filmati e tutto quanto è necessario per presentare un progetto, quando ancora è in fase preliminare, a tutti i portatori di interesse. Quindi non solo agli enti istituzionali, ma anche ai cittadini ed ai comitati.
  • Mettere a confronto più alternative di progetto, utilizzando la stessa base digitale, quindi risparmiano tempo e fatica.
  • Modificare facilmente il progetto, anche in modo rilevante, senza che sia necessario rifare tutto. Questo permette di tenere conto dei rilievi e delle richieste degli enti istituzionali e dei cittadini.

Rispetto agli strumenti tradizionali,basati sulla carta e/o sul CAD bidimensionale, l’adozione della tecnologia BIM e degli strumenti software più avanzati (AutoCAD Civil 3D ed Autodesk Infrastructure Modeler, per intenderci) permette di fare grandi passi in avanti, di risparmiare tempo e risorse, di comunicare meglio gli intenti e le caratteristiche dei progetti.

Tra l’altro è stato interessante notare, nel filmato di Linda, che anche nei paesi anglosassoni la fase di pianificazione di una infrastruttura, che comprende lo studio delle alternative e la valutazione delle proposte, richiede di solito diversi anni. Non succede solo da noi…

A maggior ragione, è necessario adottare tutti i migliori strumenti per avviare un processo di progettazione partecipato. Ma ora basta commenti: eccoti il filmato:

Buona visione!
GimmiGIS

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Newsletter n.6: Software e dati geografici aperti

Ieri ho inviato a tutti gli iscritti (più di 200 finora) la sesta Newsletter mensile del Blog.

Questo mese ho trattato le nuove soluzioni software, la metodologia BIM per le infrastrutture ed i dati geografici aperti, noti come OpenGeoData.

Leggi la Newsletter di marzo qui

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Buona lettura!
GimmiGIS

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Intervista: CAD, GIS, BIM, Città Digitali ed Open Data

Giovanni Biallo di GEOforUS, durante ASITA (Reggia di Colorno – Parma, novembre 2011)  mi ha videointervistato per sullo stato dell’arte delle tecnologie per il mondo GIS e delle Infrastrutture, in casa Autodesk. Sono stato lieto di poter descrivere le ultime tendenze, che ci hanno portato prima dal CAD al GIS, ora verso il BIM e le Città Digitali, grazie alla diffusione degli Open Data. Puoi leggere qui la notizia su GEOforUS.

Grazie Giovanni, alla prossima!
GimmiGIS

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