Archivio Tag: buildingSMART

Lug 16 2018

Nuovo manuale Autodesk di IFC per Revit

Il formato IFC, la sigla sta per Industry Foundation Class, è fondamentale per garantire l’interoperabilità dei dati nei progetti BIM, perchè e un formato indipendente dalla piattaforma software utilizzata.

Viene sviluppato da buildingSMART international, di cui Autodesk è stata tra i fondatori: tutti i suoi software BIM sono quindi certificati in importazione ed esportazione, compresi Revit, Civil 3D, InfraWorks, Navisworks, BIM 360.

Autodesk è quindi una fonte molto autorevole quando rilascia della documentazione su IFC. Puoi quindi approfittare del nuovo manuale di Revit per IFC che puoi scaricare liberamente qui, per ora in inglese, ma seguirà la versione in italiano.

Per approfondimenti puoi leggere il post di Emmanuel di Giacomo qui.

Grazie Emmanuel e buona lettura a tutti
Giovanni Perego

Mar 19 2018

Il BIM nei lavori pubblici: convegno a Milano

Mi sono perso, ahimè, un convegno BIM molto importante, intitolato “Il BIM nei lavori pubblici: punti di partenza e nuove prospettive” che si è tenuto il 9 marzo presso il Politecnico di Milano: la mia università… 🙂

Organizzato da BuildingSmart insieme allo stesso Politecnico di Milano, ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti della stagione BIM di questi ultimi due anni.

Grazie al canale YouTube di INGENIOvideo, che ringrazio caldamente, ho potuto recuperare gli interventi, tutti interessanti, di Stefano Della Torre, presidente di Building Smart Italia, Pietro Baratono del Provveditorato delle Opere Pubbliche dell’Emilia Romagna, nonché Presidente della Commissione BIM, Angelo Ciribini dell’Università di Brescia e membro della stessa Commissione, Alberto Pavan del Politecnico di Milano nonché coordinatore del gruppo di lavoro per la norma UNI 11337, Giuseppe di Giuda del Politecnico di Milano, BIM star televisiva qui, 🙂 ed altri ancora con cui mi scuso per non avere lo il tempo per citarli tutti.

Qui il programma completo del convegno

Mi piacerebbe pubblicare e commentare tutti i video, ma per ora ho modo di iniziare con l’intervento di Pietro Baratono, presidente della Commissione che ha elaborato il Decreto Ministeriale n.560 dell’1-12-2017, noto come Decreto BIM, che ha riepilogato i passaggi che hanno portato all’obbligatorietà del BIM in Italia.

Punto nodale del suo intervento, la domanda sul perchè gli stanziamenti dello Stato, in crescita negli ultimi anni non si siano ancora trasformati in cantieri: ora abbiamo quindi davanti a noi una grande occasione per creare cantieri digitali: non per niente l’andamento dei bandi di gara BIM è in netta crescita dall’anno scorso.

Ora tocca alle Stazioni Appaltanti tradurre in realtà la digitalizzazione delle procedure, Baratono ha concluso con la proposta di alcune azioni strategiche per il futuro: la razionalizzazione delle Stazioni Appaltanti, ovvero la loro riduzione e qualificazione, azioni di semplificazione normativa del Codice, standardizzazione consensuale grazie a ISO, CEN ed UNI, sperimentazione di progetti BIM, linee guida a cura del MIT, incentivazione dei funzionari e soprattutto volontà politica.

Qui la playlist completa di INGENIOvideo, che ringrazio ancora, per chi volesse seguire tutti gli interventi.

Non mi resta che auspicare che i prossimi governanti, chiunque essi siano, mantengano la barra dritta verso l’innovazione ed il BIM.

Alla prossima!
Giovanni Perego

Feb 26 2018

Il formato IFC per l’interoperabilità in campo BIM: provalo dal vivo in Autodesk BIM 360

Progetto per la gara d’appalto per il ponte della Navetta a Parma,
caricato in Autodesk BIM 360 da formato IFC
Clic qui o sull’immagine per navigarlo in 3D

Uno degli aspetti più delicati per le Stazioni Appaltanti che si stanno preparando all’obbligo del BIM negli appalti pubblici stabilito dal recente decreto BIM, sta nel garantire l’interoperabilità dei dati. 

Il che significa due cose: da una parte poter scambiare i dati di progetto in un formato indipendente dalla piattaforma software utilizzata, dall’altra predisporre piattaforme di scambio dei dati di tipo CDE, Common Data Environment, in Italia definita dalla Norma UNI 11337 parte 4 come ACDatArchivio di Condivisione Dati.

Vediamo di approfondire bene questo primo aspetto, ed approfittarne per accennare al secondo… Leggi il resto »