Tag: Codice appalti

La normativa BIM per la Pubblica Amministrazione e le Stazioni Appaltanti

Alcuni giorni fa, sono stato invitato presso un importante Ente a Roma, per presentare lo stato dell’arte della normativa BIM per la Pubblica Amministrazione, ed in particolare per le Stazioni Appaltanti.

Come sai, a partire dalla firma del decreto BIM è iniziato il conto alla rovescia, che tra meno di un anno vedrà scattare l’obbligo del BIM, o meglio dei “Metodi e strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture” negli appalti pubblici. Dal 1^ gennaio 2019, inizialmente per gli importi sopra una soglia rilevante, 100 milioni di Euro, che scenderà gradualmente fino a zero nell’arco di 6 anni.

Quindi quest’anno le Stazioni Appaltanti sono in prima linea, e si devono preparare ad adempiere alle indicazioni del decreto: quindi il BIM entra decisamente nella Pubblica Amministrazione.

Ho deciso quindi di metterti a disposizione la mia presentazione completa, che contiene anche numerosi link per approfondire i numerosi argomenti: dal  Codice degli Appalti, poi Codice dei Contratti, al Decreto BIM appena pubblicato, con tutti i suoi contenuti ed i tempi per l’introduzione dell’obbligo, dalla Norma UNI 11337 per il BIM al nuovo EU BIM Handbook, il manuale Europeo per il BIM nell’Amministrazione Pubblica.

Clic qui per scaricare liberamente la mia presentazione sulla normativa BIM per la Pubblica Amministrazione

Ne approfitto per segnalarti che è disponibile sul sito Autodesk la registrazione della Webcast dedicata proprio alla Pubblica Amministrazione.Per la visione è richiesta una registrazione gratuita.

Clic qui per seguire la Webcast registrata dedicata al BIM per la Pubblica Amministrazione.

Buon approfondimento!
Giovanni Perego

BIM: il decreto è pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il Decreto BIM è stato pubblicato venerdì 12 gennaio qui, come Decreto Ministeriale n.560 dell’1-12-2017, sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per gli amici MIT.

Come già noto, introduce dal 1^ gennaio 2019 l’obbligo per le gare pubbliche superiori ai 100 milioni di richiedere l’utilizzo dei metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, quello che per brevità definiamo BIM. Negli anni successivi la soglia dei 100 milioni andrà a scendere gradualmente, per arrivare a zero il 1^ gennaio  2025.

La pubblicazione di questo Decreto è un passaggio importante e definitivo, dopo la firma che ti avevo annunciato qui, sia perchè la sua entrata in vigore è prevista proprio 15 giorni dopo la sua pubblicazione, quindi dal 27 gennaio, sia perchè ora possiamo capire quali modifiche sono state introdotte al testo rispetto a quello pubblicato in giugno del 2017 per la consultazione pubblica qui. Continue reading

Norma UNI 11337 sul BIM: in arrivo nuove parti

In gennaio di quest’anno UNI ha rilasciato alcune parti della norma 11337,Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni” dedicata al BIM.

La norma è il risultato del lavoro di un esteso gruppo di lavoro, formato da rappresentanti di stazioni appaltanti, committenti, imprese, aziende, professionisti, case software, come puoi vedere nell’immagine qui sopra (dalla rivista online Ingenio-web).

E’ molto articolata, ed è a mio parere di grande importanza, sia per dare un riferimento nazionale alla progettazione BIM, sia in vista del decreto che, in seguito al nuovo Codice per gli appalti (ora Codice dei contratti), gradualmente renderà obbligatorio il BIM negli appalti pubblici…

Ora sono in arrivo nuove parti, vediamo quali… Continue reading

Aperta la consultazione pubblica online sul BIM negli appalti pubblici

Finalmente buone notizie sul decreto che definirà l’obbligatorietà del BIM negli appalti pubblici.

Eravamo rimasti a febbraio, quando il presidente della commissione che se ne sta occupando presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’ingegner Pietro Baratono, aveva tratteggiato qui i temi e le modalità del decreto in discussione.

Ieri la novità: il MIT ha avviato la consultazione pubblica online, per raccogliere pareri e commenti sul decreto prima di procedere alla sua approvazione.

La consultazione resterà aperta dal 19 giugno al 3 luglio.

Inviare il proprio contributo è molto semplice: basta autenticarsi con il proprio account su Facebook o Twitter e scegliere la parte di decreto che si vuole commentare.

Bene, la discussione è aperta!
Grazie mille a Nicola Baraldi per la notizia.
Giovanni Perego

Italian BIM Report 2016

Dopo le prime anticipazioni gentilmente fornite da Edoardo, eccomi a presentarti il BIM Report 2016 realizzato dagli amici di Anafyo, società di engineering specializzata nel supporto BIM in collaborazione con la il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove, presentato in anteprima a Roma ad un gruppo selezionato di operatori del settore, presso la sede Ance il 25 maggio, con la sponsorizzazione degli amici di NKE e di STR.

Si tratta, finora, dell’unico rapporto disponibile sulla diffusione del BIM in Italia, ed essendo giunto alla sua seconda edizione, ci permette di valutare la tendenza, che naturalmente è molto positiva. Soprattutto per le Infrastrutture… Continue reading

Ing. Baratono sul BIM: si parte dalle stazioni appaltanti, a seguire adozione graduale

Ingenio-Baratono-Contenuti-Decreto

Rilancio volentieri l’importante intervista di Ingenio all’ingegnere Pietro Baratono,  sul decreto che verrà rilasciato alla fine di febbraio e che gradualmente renderà obbligatorio il BIM negli appalti pubblici.

Pietro Baratono è a capo della Commissione sul BIM (o meglio sulla digitalizzazione del processo costruttivo), istituita presso il Ministero delle Infrastrutture l’anno scorso.

Qui puoi leggere l’articolo originale e guardare il video su Ingegno.

Eccoti qualche mia riflessione… Continue reading

Approvata la norma UNI sul BIM

uni-logo

Poco prima di Natale, terminata la fase di dibattito pubblico, è stata approvato il primo stralcio della norma UNI 11337 sul BIM, che verrà pubblicata alla fine di gennaio di quest’anno: ce lo annuncia la rivista online Ingenio qui. Si tratta delle parti 1, 4 e 5, le altre seguiranno a breve nel corso del prossimo anno.

La norma è il risultato del lavoro dei rappresentanti di stazioni appaltanti, committenti, imprese, aziende, professionisti, case software e così via: è molto articolata, si compone di centinaia di pagine. E’ stata approvata all’unanimità da 35 dei 40 soggetti partecipanti al tavolo con diritto di voto.

Il titolo della norma è “Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni e la sua approvazione è un altro passo molto importante di un processo che sta portando l’Italia ad allinearsi agli standard più avanzati nel campo della progettazione e delle costruzioni.

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Il nuovo Codice degli appalti è legge

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Da ieri, il nuovo Codice degli appalti è legge. Dopo un rapido percorso legislativo, iniziato in gennaio, e rispettando il vincolo del 18 aprile richiesto dalle Direttive europee, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri come Decreto Legislativo 18/04/2016 n. 50. 

Ne parlano già Il Sole 24 ore ed Edilportale.

Qui puoi scaricare il testo completo del nuovo Codice degli appalti

Per quanto riguarda il BIM, sei mesi dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti, le Stazioni Appaltanti potranno chiedere l’uso del Building Information Modeling (BIM) per le nuove opere e i servizi di progettazione di importo superiore alle soglie comunitarie. Successivamente, verrà valutata una tempistica graduale per l’uso obbligatorio del BIM, in base alla tipologia delle opere e dei servizi da affidare e al loro importo.

Ma questo risultato è, naturalmente, un punto di partenza: ora viene il bello, soprattutto per la spinta che verrà data all’innovazione nella progettazione ed al metodo BIM, e per l’introduzione della procedura obbligatoria di dibattito pubblico per la grandi opere di infrastrutture.

Riguardo al nuovo Codice degli appalti, trovo sempre di grande interesse il discorso del ministro delle Infrastrutture Delrio alla Camera in febbraio: guarda l’intervento del ministro dal 5^ al 13^ minuto facendo clic qui.

Puoi scaricare qui il testo definitivo del nuovo Codice degli appalti.

Se vuoi approfondire, ti consiglio:

A presto!
Giovanni Perego

Nuovo Codice degli Appalti: BIM facoltativo, per ora

Autodesk_BIM_for_Infrastructure

Il nuovo Codice degli appalti prosegue speditamente nel suo iter, che dovrà portarlo ad essere definitivamente approvato entro il 18 aprile.

Dopo l’approvazione da parte del Parlamento della delega al governo in gennaio, sono girate diverse bozze preliminari, accompagnate da un importante convegno sul BIM e dalle dichiarazioni del Ministro per le Infrastrutture Delrio, che ha voluto dare una forte spinta all’innovazione (leggi: BIM) ed alla centralità del progetto.

La scorsa settimana la bozza è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, ora manca solo l’approvazione definitiva da parte del Parlamento.

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Il Ministro Delrio: nuova centralità al progetto, spinta all’innovazione, BIM obbligatorio

BIM-AltaVelocita

Giovedì 18 febbraio, alla Camera dei Deputati si è tenuto un convegno molto importante, intitolato “La transizione digitale in Europa per il settore delle costruzioni”.

Ho ascoltato con grande piacere qui l’intervento introduttivo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che ha sottolineato la volontà del Governo di restituire centralità al Progetto, e di promuovere l’innovazione ed il BIM nella progettazione degli appalti pubblici.

Guarda l’intervento del ministro dal 5^ al 13^ minuto facendo clic qui.

Finalmente ho sentito la magica parola, Building Information Modeling, giustamente accostata alla volontà di promuovere l’innovazione e superare le resistenze che, inevitabilmente, sono sorte finora.

Ed è facile notare che queste affermazioni si tradurranno preso in fatti, nel nuovo Codice degli Appalti.

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