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#AU 2018 – Italferr: manutenzione di infrastrutture usando BIM e GIS


Ed ecco infine la sessione più interessante di Autodesk University 2018.

Sia perchè si tratta di una sessione italiana di una azienda davvero all’avanguardia come Italferr, sia perchè tratta l’integrazione tra BIM e GIS, un tema che mi sta molto a cuore. Divenuto d’attualità in questi mesi anche grazie all’accordo tra Autodesk ed ESRI annunciato proprio durante Autodesk University di Las Vegas l’anno scorso.

Ho preferito  pubblicare questo articolo con calma, non dal vivo come i precedenti, per poterlo preparare bene ed utilizzando i materiali gentilmente messi a disposizione dai relatori, Marcella Faraone e Paolo Quadrini, che ringrazio. Continue reading

AutoCAD 2019 importa i dati Shp di ESRI e si connette al mondo GIS


AutoCAD Map 3D:
Analisi della densità della popolazione italiana sui dati Open di Istat in formato Shp

Durante questo week-end lungo, mi è capitato di navigare su Facebook tra i commenti di un gruppo GIS e trovare una discussione molto interessante sull’importazione dei dati GIS in formato Dwg.

Si trattava in particolare di dati in formato Shp di ESRI: molti suggerivano l’uso dei più svariati software, ma nessuno ancora si era accorto che da questa primavera è AutoCAD stesso che può accedere pienamente ai formati GIS, in importazione, esportazione e perfino nel loro uso nativo senza che sia necessaria l’importazione in formato Dwg.

Possibile? Sì, certo, perchè come ti ho scritto qui, dal rilascio della versione 2019 in marzo, la licenza di AutoCAD contiene anche quella di AutoCAD Map 3D, che è da sempre il ponte tra CAD e GIS.

Ora ti spiego in dettaglio… Continue reading

Georeferenziare i progetti BIM: ora hai a disposizione due strade

Approfitto del recente rilascio dell’utilità Autodesk Shared Reference Point 2019, per ribadire un aspetto molto importante della progettazione BIM: l’importanza della georeferenziazione.

Sì, perchè BIM è collaborazione. Ma come posso collaborare con tutto il mondo della cartografia e GIS, che vuol dire ortofoto, modelli digitali del terreno,  cartografie tecniche e così via, se il mio progetto ha lo zero in basso a sinistra? E come posso far collaborare i progetti BIM orizzontali (ovvero di infrastrutture) con quelli verticali (ovvero di architetture ed edifici) se non attraverso la loro georeferenziazione?

Bene, ma in pratica come posso fare? Ora hai due strade a disposizione.

La prima, quella tradizionale, prevede di usare Shared Reference Point a partire da un disegno già georeferenziato di Civil 3D, per condividere un punto ed una direzione con Revit, che così potrà creare il sistema di coordinate adeguato, anche se il progetto è stato inizialmente creato sullo zero.

La seconda, quella nuova, è resa disponibile dalle nuove versioni 2019.1 di Civil 3D e di Revit, di cui ti ho scritto qui e qui, grazie alla condivisione delle Superfici Topografiche di Civil 3D, che ovviamente possono essere già georeferenziate. Vai all’articolo su Revit 2019.1 per approfondire.

Se invece vuoi capire meglio Shared Reference Point, puoi guardare il video seguente, dove John Sayre di Autodesk ti mostra la tecnologia Shared Reference Point in azione, per di condividere la georeferenziazione dei progetti tra AutoCAD Civil 3D, Revit, InfraWorks e Navisworks. Continue reading

TECHNOLOGYforALL a Roma dal 3 al 5 ottobre

Ti annuncio con piacere che dal 3 al 5 ottobre a Roma si terrà TECHNOLOGYforALL, il Forum dedicato all’innovazione tecnologica per il territorio e l’ambiente, i beni culturali e le smart city, giunto alla sua quinta edizione.

Questa edizione avrà un format rinnovato e offrirà sempre momenti informativi e formativi di alto livello, comprese attività dimostrative sul campo delle più sofisticate strumentazioni disponibili sul mercato internazionale. Un intenso programma di convegni, conferenze e workshop, affronterà l’intero processo di utilizzo delle tecnologie innovative, dall’acquisizione dei dati alla loro elaborazione, fino la diffusione agli utenti finali.

Anche quest’anno,all’interno dell’evento è prevista una sessione BIM, ed è con grande piacere che ho accettato l’invito a partecipare come moderatore.  

Dalla Realtà costruita al modello BIM

Si terrà il 4 ottobre dalle 14.00 alle 15.15 e vedrà gli interventi di relatori di Italferr, Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, Leica e Minucci Associati.

Naturalmente ti invito caldamente a partecipare!

TECHNOLOGYforALLsi svolgerà a Roma presso l’Istituto Superiore Antincendi (ISA), la Scuola di alta qualificazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in via del Commercio 13, zona Ostiense/Piramide.

Trovi tutte le informazioni sul sito www.technologyforall.it.

Grazie Alfonso!

Ti aspettiamo…
Giovanni Perego

La nuova tecnologia BIM per la progettazione dei ponti, ed il ponte verso il GIS

Da qualche giorno è disponibile un nuovo aggiornamento di Autodesk InfraWorks, chiamato 2019.2, che introduce nuove importanti potenzialità per la progettazione BIM dei ponti, e consolida e migliora un altro ponte, quello verso il GIS.

E dire che sono passati solo due mesi dall’ultimo aggiornamento…

Questa tecnologia giunge al momento giusto in Italia, dove, sui ponti c’è davvero molto da fare.
Puoi iscriverti qui alla Webcast Autodesk del 3 ottobre a cura del portale per l’ingegneria civile.
Intanto vediamo le novità nel dettaglio…

PS: ora ho aggiunto i video YouTube che illustrano le novità.
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Guarda la Webcast registrata su Autodesk InfraWorks ed il BIM per le infrastrutture

Il 24 luglio ho tenuto per conto degli amici di Graitec una Webcast dedicata a presentarti uno dei due pilastri fondamentali della soluzione BIM per le infrastrutture: Autodesk InfraWorks.

Penso che la sua tecnologia sia destinata a trasformare profondamente, in meglio, il modo in cui si progettano le infrastrutture: soprattutto nella parte preliminare, quella del piano di fattibilità, che è quella in cui vengono prese le decisioni più importanti.

Guardala qui sopra oppure qui su YouTube e potrai rendertene conto:

Autodesk InfraWorks, il ponte tra GIS e BIM, ti permette di prendere decisioni in un contesto tridimensionale realistico, ottenuto da dati GIS e cartografici, da rilievi oppure da uno splendido servizio cloud. Fornisce strumenti BIM semplici ed efficaci per l’analisi territoriale, la progettazione preliminare, il confronto fra alternative, la creazione di video e la pubblicazione sul web per il dibattito pubblico, ed è perfettamente integrato nella soluzione Autodesk, dialogando con Civil 3D e Revit.

Buona visione!
Giovanni Perego

Ecco i primi risultati di collaborazione tra BIM e GIS: ti presento Autodesk InfraWorks 2019.1

E’ disponibile la nuova versione di Autodesk InfraWorks, la 2019.1, ed ecco comparire un primo risultato concreto nella collaborazione tra BIM e GIS, annunciata qui.

Si tratta della versione in anteprima di ArcGIS Connector, che permette ad InfraWorks di accedere ai preziosi dati di ArcGIS Online, per utilizzarli all’interno dei suoi modelli, che ti permettono di ricostruire in modo realistico il contesto tridimensionale sul quale progettare le infrastrutture oppure ambientare le nuove costruzioni.

Altre importanti innovazioni riguardano la pubblicazione sul Web, i tunnel parametrici, il controllo dei profili ed altro ancora… Continue reading

Il geoportale catastale, finalmente!

Finalmente è disponibile il Geoportale cartografico catastale italiano.

Lo aspettavamo fin dai tempi in cui mostravo il fulgido esempio del catasto russo nel 2011 🙂

Del resto, che qualcosa si stesse muovendo lo avevamo notato alla fine dell’anno scorso quando l’Agenzia per le Entrate ha messo a disposizione la cartografia catastale attraverso il servizio WMS. Con una licenza d’uso troppo restrittiva, ma a quello potranno rimediare in futuro, appena avranno capito cos’è veramente INSPIRE, per esempio… 🙂

Sono lieto quindi di riprendere la buona abitudine di recensire i Geoportali italiani: leggi qui le mie recensioni precedenti oppure procedi nella lettura… Continue reading

Italferr: risultati importanti in campo BIM e GIS

Come sai, Italferr sta diventando un attore di primaria importanza in campo BIM, sia in Italia che nel mondo, ed è giustamente attiva nel presentare i suoi risultati in questo campo.

Ho avuto il pacere di collaborare con Italferr per un progetto pilota BIM, trovando un’azienda votata all’innovazione, da allora seguo con molto interesse le sue novità: solo negli ultimi mesi sono da notare la collaborazione nella redazione del manuale BIM europeo per la Pubblica Amministrazione, la certificazione del sistema di gestione BIM, la presentazione dei primi risultati di integrazione tra GIS e BIM.

A questo proposito, ti segnalo un bel video, che ho incorporato qui sotto, sull’integrazione tra questi due mondi: come ho sempre sostenuto, la creazione di modelli del territorio in 3D a partire dai dati cartografici e GIS è di grande importanza nel supportare l’analisi, la progettazione e la costruzione BIM di infrastrutture.

Anche per questo, i più attenti tra voi si saranno accorti che ho reintrodotto il termine GIS nel titolo e nella grafica di questo Blog 🙂

Infine ti segnalo che pochi giorni fa, durante il Terzo Forum Internazionale BIM, organizzato da OICE a Roma, Italferr ha presentato il primo libro bianco sul BIM: il titolo completo è  “Innovare per Progettare il Futuro – Primo Libro Bianco sul Building Information Modeling 2018”: un racconto a più voci con l’intento di raccontare l’esperienza maturata nel tempo dall’azienda, e di rappresentare da una parte uno spunto per analizzare lo stato dell’arte dei BIM in Italia, e dall’altra uno stimolo per tutti coloro che vogliono approfondire il Building Information Modeling.

Complimenti ad Italferr: continuate così.
Giovanni Perego

Dove è finito AutoCAD Map 3D?

In questo periodo di collaborazione tra BIM e GIS, molti mi stanno chiedendo dove è finito AutoCAD Map 3D, e quale sarà il suo futuro.

Tengo molto a questa domanda sia perchè Map 3D è stato il mio primo amore, :-), l’ho seguito da vicino per tanti anni, qui la sua storia, sia perchè ancora oggi è molto importante, perchè fornisce alla soluzione Autodesk, in particolare a Civil 3D che lo contiene, il ponte per dialogare con il mondo GIS.

Permette di importare ed esportare i dati in formati come lo Shapefile, lo standard nel mondo GIS, ma anche di usarli e modificarli direttamente, sovrapposti ai dati DWG, sia da file che da Geodatabase. E poi vestire e tematizzare le mappe, effettuare query, accedere ai servizi WMS e WFS, incorporare le ortofoto di Bing, e molto altro ancora. Infine fornisce la libreria dei sistemi di coordinate per georeferenziare i progetti e le cartografie, argomento di grande importanza, secondo me, anche per i progetti BIM.

Quindi voglio rassicurarti subito: AutoCAD Map 3D sta bene, ed Autodesk, in occasione della cessazione del suo prodotto WebGIS; Infrastructure Map Server, lo ha voluto riaffermare pubblicamente qui.

E non si tratta di una questione di immagine, ma di tecnologia. Infatti la tecnologia di AutoCAD Map 3D è incorporata all’interno di due prodotti fondamentali nella strategia BIM per le infrastrutture: Civil 3D ed InfraWorks. Quindi viene e verrà supportata e portata avanti costantemente.

E’ vero che da marzo AutoCAD Map 3D non è più disponibile come prodotto singolo, ma questo è un grande vantaggio per tutti: ora ti basta acquistare l’abbonamento al nuovo AutoCAD, (non AutoCAD LT, naturalmente), per averlo a disposizione insieme ad altri 6 prodotti verticali, come ti ho spiegato qui. 

Anche coloro che hanno già l’abbonamento ad AutoCAD lo possono ottenere facilmente, e questo sta attirando di nuovo interesse verso AutoCAD Map 3D. Ti sembra che Autodesk potrebbe mai rinunciare ad un pezzo di AutoCAD?

Infine trovi AutoCAD Map 3D anche all’interno di Autodesk AEC Collection, la soluzione completa per la progettazione BIM.

Fai solo attenzione ad una cosa: a differenza di AutoCAD; AutoCAD Map 3D è disponibile solo per sistemi operativi a 64 bit. Per usarlo a 32 bit devi scaricare la versione 2016: cosa che naturalmente puoi fare ancora per quasi un anno, visto che l’abbonamento ti permette di installare le ultime quattro versioni correnti. Ma se usi ancora un sistema operativo a 32 bit, magari vale la pena che ti aggiorni… 🙂

Bene, se vuoi approfondire puoi leggere, per esempio, questi miei articoli:

Alla prossima!
Giovanni Perego