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Georeferenziare mappe catastali raster

Mappa di impianto catastale raster

A grande richiesta, visto anche l’interesse sollevato dal mio recente articolo sull’uso dei grigliati IGM, e più in generale dai sistemi di coordinate, ti propongo l’aggiornamento di un mio storico articolo, dedicato a spiegare la procedura per georeferenziare le mappe catastali raster.

La cartografia catastale è l’unica cartografia italiana disponibile a grande scala (1:1.000, 1:2.000) relativa a tutto il territorio nazionale, ed ha un ruolo molto importante nella pianificazione urbanistica e nei sistemi cartografici e GIS.

Purtroppo però la sua digitalizzazione è ancora in corso, da molti, (troppi!) anni, a cura dell’Agenzia del Territorio, da poco incorporata nell’Agenzia per le Entrate.. Provincia per provincia la situazione reale è molto differente: in alcuni casi le mappe catastali sono disponibili già in formato digitale e vettoriale, correttamente inquadrate nel sistema di coordinate nazionale (Gauss-Boaga), distribuita in formato CXF e/o DXF, e forse in alcuni casi ancora nel vecchio formato NTF2. In altri casi sono disponibili solo le mappe di impianto solo in formato raster, privo di georeferenziazione, come quello di cui sto per scrivere.

Spero le cose cambino presto, grazie anche alla recente tendenza della pubblica amministrazione verso gli OpenGeoData. Ma nel frattempo ci tocca lavorare su quello che passa il convento, e quindi prendere le nostre mappe raster e, per prima cosa, georeferenziarle.

E’ indispensabile procedere alla georeferenziazione delle mappe catastali prima di utilizzarle, perchè le deformazioni causate dai problemi di conservazione e dal passaggio nello scanner introducono errori geometrici non trascurabili. Inoltre le mappe possono essere affiancate tra loro, ed utilizzate come base per altre cartografie (ad esempio gli strumenti urbanistici) solo se sono inquadrate in un sistema di coordinate moderno.

Per effettuare la georeferenziazione ho utilizzato AutoCAD Raster Design, che permette la trasformazione della mappa e la correzione delle deformazioni presenti con il comando di trasformazione a foglio di gomma (Rubbersheet). Raster Design può essere installato su AutoCAD, ma è molto più efficace se installato su AutoCAD Map 3D oppure su AutoCAD Civil 3D, che riconoscono e gestiscono i sistemi di coordinate.

Puoi usare questa procedura per georeferenziare una qualsiasi mappa raster, con qualche aggiustamento.

Il punto di partenza sta nella griglia parametrica, presente nelle mappe catastali con le relative coordinate, di solito in uno dei sistemi Cassini Soldner (il sistema utilizzato dal Catasto, che risale al XIX^ secolo).

Dettaglio della griglia parametrica della mappa di impianto catastale

Per la trasformazione a foglio di gomma si utilizzano punti di controllo in numero adeguato, per ottenere il miglior risultato possibile, in relazione all’utilizzo che dovrà avere la mappa. E’ di fondamentale importanza che i punti siano distribuiti in maniera omogenea sulla mappa. Quindi, nel caso delle mappe di impianto catastale vanno utilizzati i punti di incrocio della griglia parametrica.

La direttiva dell’Agenzia del Territorio del 27/05/2008 richiede:

…l’acquisizione di 9 crocicchi/mappa e l’esecuzione di una rototraslazione a 4 parametri con un solo fattore di scala… […] I punti di controllo devono coincidere con i crocicchi dei parametri ed essere uniformemente distribuiti sulla mappa e, ove possibile, lungo la sua cornice o in corrispondenza degli spigoli.

Noi useremo invece tutti gli incroci della griglia, che sono 70. Questo perchè l’Agenzia del Territorio presume che il foglio di mappa non sia deformato o che lo sia in maniera omogenea, mentre purtroppo la realtà a volte è ben peggiore.

Operativamente, ecco i 4 passaggi necessari per la georeferenziazione:

1. Ricostruisci la griglia parametrica della mappa con dei vettori (usa le linee di AutoCAD). Se la griglia è nel vecchio sistema Cassini Soldner, puoi convertirla in un sistema di coordinate moderno, per esempio utilizzando CartLab, che puoi scaricare qui nella versione 1 gratuita oppure acquistare qui in versione 3 a basso costo.
Oppure puoi provare ad utilizzare la pagina dedicata del sito Web dell’ing. Vito Borneo.

Mappa di impianto catastale affiancata alla griglia vettoriale

2. Posiziona la mappa di impianto catastale nel disegno, prima di fianco alla griglia vettoriale, poi spostala, ruotala e scalala fino ad ottenere la migliore sovrapposizione possibile. Nota che, naturalmente, è impossibile ottenere un risultato preciso con questa sole tre operazioni, altrimenti saremmo già a cavallo… 🙂

Mappa di impianto catastale sottoposta alla griglia vettoriale

3. Avvia il comando di AutoCAD Raster Design Trasforma a foglio di gomma (da tastiera IRSHEET). Lo trovi nella Barra multifunzione, nella scheda Strumenti raster, nel riquadro Correla.

3.1 Nella finestra di impostazione dei punti di controllo scegli prima di tutto il metodo Polinomiale:

Finestra di impostazione punti di controllo, appena aperta

3.2 Premi il bottone Aggiungi punti per introdurre i punti di controllo: indica il punto di origine sul raster, poi il punto di destinazione sugli incroci della griglia parametrica ricostruita con vettori. Conviene che sia attivo lo Snap alle intersezioni, per agganciare automaticamente le intersezioni sui vettori, mentre per indicare il punto sul raster usa la rotella del mouse per ingrandire la vista e scegliere con la massima precisione. Se sbagli qualcosa non ti preoccupare: puoi sempre premere il tasto destro del mouse e scegliere Invio per tornare alla finestra dei punti di controllo, cancellare i punti sbagliati, e ripartire.

Indicazione del punto di controllo all’incrocio della griglia, prima sul raster, poi sul vettoriale

3.3 Se vuoi, a questo punto puoi premere il bottone Esporta per salvare i punti di controllo in un file di testo, quando hai terminato di introdurli. Ti serviranno per recuperarli in caso di problemi e per eventualmente modificarli o riutilizzarli

3.4 Alza il grado polinomiale delle equazioni che verranno utilizzate per la trasformazione. Visto che hai introdotto un numero elevato di punti, puoi aumentare il grado polinomiale delle equazioni da 2 ad un valore superiore. Potrai notare che aumentando il grado, l’errore totale che leggi in basso nella finestra tende a diminuire, ma non esagerare: la soluzione migliore, con 70 punti, è quella di scegliere grado 4 o 5.

Finestra di impostazione punti di controllo.
In alto il grado polinomiale, in basso l’errore totale

3.5 Infine premi il bottone OK ed attendi che il software faccia il suo lavoro!
Il risultato sarà una mappa catastale finalmente georeferenziata, al meglio della tecnologia attuale.

4. Salva il risultato: puoi salvare sia il DWG, che richiama il raster georeferenziato, sia salvare, o meglio esportare il file raster, scegliendo in quale formato salvarlo e soprattutto salvando anche le informazioni di georeferenziazione. Con il comando Esporta immagine (IEXPORT) puoi salvare la mappa georeferenziata in molti formati. Il più diffuso, riconoscibile anche dalle altre applicazioni GIS, è il .Tif affiancato da un piccolo file .Tfw (chiamato anche file World) che contiene la georeferenziazione. Anche il Jpg + Jpw può andare, mentre la compressione migliore la si ottiene con il recente formato Jpg 2000 (J2k), che però può non essere riconosciuto da tutte le applicazioni GIS. Nota che AutoCAD Raster Design manterrà associato al DWG il file raster esportato, se fai attenzione a lasciare attiva l’apposita opzione.

Esportazione della mappa georeferenziata e formati disponibili

Passaggio finale nell’esportazione in Tif + Tfw (File World)

Bene, spero che questo lungo articolo ti possa essere utile in un compito impegnativo ma molto importante. Lasciami pure un commento se hai bisogno di maggiori informazioni

Alla prossima!
GimmiGIS

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Conferenza OpenGeoData ed Agenda Digitale

Ci sono alcune ottime notizie riguardo agli OpenGeoData.

Come sostengo da tempo, la loro diffusione può dare un grande contributo alla qualità della pianificazione e della progettazione di infrastrutture in Italia.

Quindi ricevo e pubblico volentieri l’annuncio della Prima Conferenza dell’Associazione OpenGeoData Italia, intitolata  “OpenGeoData in Italia – istruzioni per l’uso“.

La conferenza si svolgerà a Roma  il 28 febbraio 2013 nella sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa CelimontanaPS: visto il grande numero di iscritti, la sede della Conferenza è stata spostata al Centro Congressi Frentani, in Via dei Frentani 4 a Roma, a 10 minuti a piedi dalla Stazione Termini.
Scrive al riguardo l’Associazione organizzatrice:

I tempi sono ormai maturi per la società  degli OpenData, ovvero la società nella quale i dati che la società stessa produce siano a disposizione di tutti, senza limiti o barriere al loro uso. L’Associazione opera per stimolare una politica di apertura dei dati geografici della pubblica amministrazione, che sono indubbiamente i dati più richiesti in assoluto, affinché ognuno li possa usare per trarne nuove forme di conoscenza e per creare nuove attività imprenditoriali.

Il 2012 è stato, senza ombra di dubbio, un anno molto effervescente sulla materia. Diverse regioni si sono avviate con leggi ed azioni concrete verso l’OpenData ed anche il Governo, con l’Agenda Digitale e il Decreto Crescita 2.0, ha sancito l’apertura a tutti dei dati della pubblica amministrazione..

[…] La Conferenza, aperta a tutti e condivisa anche via web, sarà l’occasione per affrontare questi temi. Si discuterà infatti di: costi e benefici dell’OpenData, aggiornamento intelligente dei GeoDati, servizi di download, di interoperabilità e di condivisione dei dati, riuso dei dati, feedback dagli utenti e sviluppatori, applicazioni in vari settori quali l’infomobilità e la gestione delle città intelligenti. Sarà l’occasione per premiare gli enti più virtuosi e le APP più interessanti. Inoltre verrà presentato l’e-book “OpenGeoData Italia – istruzioni per l’uso”.

Il programma della Conferenza è disponibile sul sito dell’Associazione OpenGeoData Italia. Intanto io ho aggiunto la data nel calendario del prossimo anno!

Ma non è finita.

Come hai già letto nel comunicato dell’Associazione OpenGeoData, un’altra ottima notizia sul fronte legislativo sta nella recente approvazione  alla Camera dei Deputati del cosiddetto Decreto Crescita 2.0, che contiene al suo interno l’Agenda Digitale, che prevede numerosi strumenti per stimolare la diffusione dei dati aperti, gli Open Data,

Dopo la buona notizia di agosto, ecco un’altra innovazione importante. Grazie a questa nuova legge, le pubbliche amministrazioni e gli organismi pubblici sono tenuti a pubblicare tutti i propri dati in formato aperto, cioè in modalità che ne permettano l’accesso e il riutilizzo, anche a fini commerciali, senza costi per i cittadini. I dati e le informazioni diventano perciò un patrimonio collettivo, un bene pubblico digitale.

Inoltre viene istituita l’Anagrafe Nazionale delle Strade e dei numeri civici, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, il Censimento continuo, ed una serie di misure per l’infomobilità e le città intelligenti, o Smart Cities.

Il testo definitivo dell’Agenda Digitale lo puoi leggere qui sulla Gazzetta Ufficiale (Grazie al tweet di Antonio Rotundo).

La pubblicazione come Open Data dell’enorme patrimonio pubblico di dati geografici e cartografici, potrà arricchire i contenuti del Repertorio Nazionale Dati Territoriali, e soprattutto a fornire basi sempre migliori per le nostre analisi GIS ed i nostri progetti di infrastrutture.

W OpenGeoData
GimmiGIS

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Il Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT)

Il Blog italiano per il mondo GIS e delle Infrastrutture aderisce all’iniziativa degli amici di TANTO, a sostegno del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT).

Il Repertorio è in sostanza un sito Web, reso disponibile dall’Agenzia per l’Italia Digitale dalla scorsa primavera, che permette di trovare tutte le informazioni (metadati) sui dati territoriali disponibili in Italia. Puoi visitarlo all’indirizzo: http://www.rndt.gov.it.

Penso sia evidente che il Repertorio è molto importante per facilitare l’utilizzo dei dati territoriali e geografici, che sempre più regioni ed enti locali stanno rendendo (finalmente) disponibili, grazie anche alla spinta verso gli OpenGeoData, che sostengo da tempo, come ti ho scritto qui. Anche le recenti innovazioni inserite nella legge di  Spending Review stanno dando ulteriore impulso alla diffusione dei dati geografici free.

Certo, il sito non permette il download immediato dei dati, ma grazie a strumenti di ricerca geografici informa di quali dati sono disponibili e dove. E non è poco. Maggiori informazioni in questo documento PDF.

Scrivono gli amici di TANTO:

Vorremmo che il Repertorio fosse conosciuto, utilizzato, partecipato, vissuto, continuamente migliorato nelle sue funzionalità e con informazioni sempre aggiornate. […]. Un Repertorio nascosto è un tesoro senza mappa; un repertorio senza contenuti non verrà consultato, un repertorio non consultato non stimola il suo sviluppo. […] desideriamo che entri a fare parte della “cassetta degli attrezzi” di ogni geomatico e, in prospettiva, di ogni cittadino italiano.

E’ quindi con grande piacere che ho aderito all’iniziativa, ringraziando caldamente gli amici di TANTO.

Non siamo soli, ma in ottima compagnia! Finora hanno aderito all’iniziativa (in ordine alfabetico):

Lunga vita a RNDT
GimmiGIS

PS: RNDT ringrazia, qui.

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Progettare pianificando

Autodesk ha lanciato una nuova importante campagna, intitolata Progettare pianificando.

E’una campagna molto interessante, perché dimostra un rinnovato interesse per il settore GIS e Infrastrutture, e rende disponibili materiali formativi sul BIM per le infrastrutture.

Per BIM per le infrastrutture si intende la metodologia proposta da Autodesk per gestire tutto il ciclo di vita delle infrastrutture, dalla pianificazione alla progettazione, dalla costruzione alla manutenzione. E’ la filosofia generale che porta ad una sempre maggiore integrazione dei software disponibili: da AutoCAD Map 3D, ad AutoCAD Civil 3D, da Infrastructure Map Server ad Infrastructure Modeler,  da Storm and Sanitary Analysis a Navisworks, a 3ds Max Design… Insomma la Infrastructure Design Suite, per intenderci.

La cosa più importante è che la metodologia BIM per le infrastrutture rappresenta una sfida decisiva per rispondere alla crisi economica: perché permette di accelerare i tempi di pianificazione e di progettazione, di migliorare la qualità e la precisione dei progetti, di ridurre i costi causati dalle varianti e dagli imprevisti. La sua adozione, quindi, vale lo sforzo iniziale e lo ripaga abbondantemente.

Grazie ai 5 filmati, uno al centro della pagina, quattro (in italiano!) sotto l’immagine principale, puoi cominciare a farti una idea del flusso di lavoro BIM e dei suoi vantaggi.

Inoltre Puoi scaricare l’e-book interattivo,  che contiene anche dei filmati, per capire meglio come applicare il BIM per le Infrastrutture.

Infine Puoi scaricare lo studio economico realizzato da McGraw-Hill sul valore del BIM per le infrastrutture.

Dopo l’estate sicuramente ne parleremo ancora…

Buone vacanze!!
GimmiGIS

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Nuovo WebSIT del comune di Gallipoli

E’ con grande piacere che ti presento questo nuovo WebSIT (Sistema Informativo Territoriale sul Web) inaugurato dal comune di Gallipoli il 13 marzo. Ho avuto  occasione di supportare gli ottimi autori di questo sito, qualche mese fa, quando erano alle prese con l’installazione di Infrastructure Map Server (già noto come MapGuide) e l’avvio del progetto.

Ora ho visitato il sito e l’ho trovato molto gradevole, sia in termini di usabilità che di prestazioni.

Dopo la schermata iniziale, puoi utilizzare i bottoni nella toolbar in alto per muoverti nella mappa, ingrandire o rimpicciolire lo zoom, prendere misure, generare buffer. Nella legenda sulla sinistra puoi attivare i numerosi layer, per vedere le ortofoto, il Piano Urbanistico Territoriale, le mappe catastali e così via. Con il bottone Selezione puoi toccare un oggetto per vederne i dati associati nel riquadro a sinistra.

Altri bottoni personalizzati permettono di effettuare ricerche sui dati catastali e perfino di produrre automaticamente un Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU). Per un comune di 20.000 abitanti, il servizio offerto dal WebSIT è notevole.

Visita anche tu il WebSIT all’indirizzo: http://sit.comune.gallipoli.le.it

I miei complimenti agli autori!
GimmiGIS

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Benvenuto Planet GIS Italia!

Eccomi a presentarti l’ultimo nato tra i siti Web che si occupano di GIS in : Planet GIS Italia, per gli amici PGI.

L’ottimo Andrea di Tanto lo ha creato per darci un nuovo strumento  per tenerci aggiornati su tutto quello che succede in Italia nel nostro settore. In realtà non si tratta di un vero e proprio sito autonomo o Blog, ma di un aggregatore di RSS feed, ovvero un sistema che automaticamente pubblica tutte le novità che appaiono sui siti che vi sono elencati. Quindi, come scrive Andrea:

 …Una finestra sul mondo delle tecnologie e della cultura geospaziali, un punto di accesso e di scoperta centralizzato.

L’originalità del sito sta nel suo essere Geografico non soltanto per i temi trattati, ma anche perché  esegue una procedura di geoparsing, per estrarre le informazioni spaziali eventualmente presenti nei contenuti che pubblica. Informazioni che vengono utilizzate per creare una mappa., che puoi vedere a destra. Molto interessante.

Vai subito a provare Planet GIS Italia qui

Grazie ad Andrea, visto che questo Blog è tra i siti aggregati da Planet GIS Italia. Mi trovi nella colonna di sinistra al secondo posto (in ordine alfabetico: la prossima volta lo chiamo Academy BIM, al posto di BIM Academy, così divento il primo 🙂 ) Se fai clic sul titolo, puoi vedere subito sulla destra un comodo elenco degli ultimi articoli che ho pubblicato, con la relativa mappa, che quindi aggiunge nuove informazioni: prova a fare clic sulla Sardegna…

I miei complimenti
GimmiGIS

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Progetto INSPIRE per AutoCAD Map 3D

Veramente non finiscono mai di stupirmi 🙂

Dopo il Progetto Parsec, dopo l’Estensione per l’analisi dei fiumi, ecco un’altro ottimo progetto degli Autodesk Labs, questa volta dedicato ad INSPIRE.

Ovvero alla Direttiva Europea entrata in vigore nel 2007, che  istituisce l’infrastruttura per l’informazione territoriale della Comunità europea. L’acronimo INSPIRE, infatti, sta per Infrastructure for Spatial Information in Europe.

Uno degli obiettivi principali dell’Infrastruttura è quello di rendere disponibili sul Web dati geografici di qualità elevata, metadati e servizi per favorire la corretta elaborazione delle politiche comunitarie e della loro attuazione negli Stati membri . Naturalmente, per raggiungere questo obiettivo è necessario che ogni Stato (in Italia la competenza è delle Regioni) renda disponibile la propria Infrastruttura di Dati Territoriali, che costituirà un nodo della più generale infrastruttura europea. Perché i dati geografici resi disponibili siano interoperabili è necessario rispettino gli standard internazionali.

 Insomma, stiamo parlando di una infrastruttura che può permettere grandi passi avanti per le tecnologie ed i software GIS, grazie ai dati geografici che metterà a disposizione: dai nomi geografici (toponimi) alle unità amministrative, dagli indirizzi alle particelle catastali, e poi reti di trasporto, idrografia, siti protetti,  sistemi di coordinate e sistemi di griglie geografiche e così via.

Naturalmente il nostro AutoCAD Map 3D è già allineato con il rispetto di molti degli standard internazionali per l’interoperabilità dei dati geografici, come ad esempio WMS e WFS, definiti da Open Geospatial Consortium (OGC). L’anteprima di tecnologia INSPIRE Project, disponibile da pochi giorni sul sito di Autodesk Labs, estende questo supporto allo standard CSW (Catalog Service for the Web), richiesto da INSPIRE per raccogliere, collegare e pubblicare i metadati sul Web. Non si tratta solo di una informazione aggiuntiva: sono fondamentali per le ricerche dei dati geografici, che senza metadati ben strutturati non possono essere trovati facilmente, nel mare di informazioni disponibili.

INSPIRE Project per AutoCAD Map 3D è disponibile qui

Basta registrarsi gratuitamente per scaricarla, in lingua inglese, tedesca e francese. Funzionerà fino al 31 dicembre 2012.

Buon INSPIRE!
GimmiGIS

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Open Data in Italia

Dalla Regione Piemonte, un video molto efficace sul significato degli Open Data. Ne ha parlato anche il Sole 24 ore qui. Naturalmente a noi interessano se sono geografici…

Grazie Giovanni Biallo ed alla sua associazione OpenGeoData per la dritta!
Maggiori informazioni sul portale della Regione Piemonte dedicato agli Open Data e sul sito nazionale Data.gov.it. Infine ti consiglio di leggere qui il racconto di Natale di Massimo Zotti sugli Open Data e la Geomatica, ricco di spunti e link interessanti.

W Open Data
GimmiGIS

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Intervista: CAD, GIS, BIM, Città Digitali ed Open Data

Giovanni Biallo di GEOforUS, durante ASITA (Reggia di Colorno – Parma, novembre 2011)  mi ha videointervistato per sullo stato dell’arte delle tecnologie per il mondo GIS e delle Infrastrutture, in casa Autodesk. Sono stato lieto di poter descrivere le ultime tendenze, che ci hanno portato prima dal CAD al GIS, ora verso il BIM e le Città Digitali, grazie alla diffusione degli Open Data. Puoi leggere qui la notizia su GEOforUS.

Grazie Giovanni, alla prossima!
GimmiGIS

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GIS ed imposte comunali

 

Eccomi ad annunciarti una interessante iniziativa di Abitat SIT, dove SIT sta per Sistemi Informativi Territoriali.

Come puoi leggere nell’immagine qui sopra, martedì 8 novembre dalle ore 11.00 potrai partecipare ad una  Webcast, ovvero un seminario online, dedicato alle imposte comunali. Gestite utilizzando strumenti GIS, naturalmente.

Per partecipare è necessario iscriversi facendo clic qui.

Io ci sarò: ti aspetto!
GimmiGIS

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