Archivio Tag: Norma UNI 11337

Lug 26 2018

Nuova norma UNI sulle figure professionali BIM

Come ti avevo annunciato qui, nell’ambito della norma UNI 11337 sono in preparazione, e si spera vengano rilasciate quest’anno, diverse norme UNI che riguardano il BIM. Saranno di grande utilità, in vista dell’obbligo dell’uso del BIM negli appalti pubblici che parte dall’anno prossimo, anche se da importi di soglia molto alta (100 milioni di Euro), per poi diminuire di anno in anno.

Bene, è arrivata all’inchiesta pubblica, quindi davvero alla fase finale, una norma molto importante, che riguarda:

Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa
[…]

In parole povere, stiamo parlando di BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist e CDE Manager.Come puoi notare, rispetto alle tre già note figure BIM, si è aggiunta giustamente quella del Gestore del CDE (Common Data Environment, nelle stesse norme UNI definito anche ACDat, Ambiente di Condivisione Dati).

Il progetto di norma, ora scaricabile per l’inchiesta pubblica qui, per permettere a tutte le persone interessate di commentarla e dare suggerimenti. Cercala con il codice progetto UNI1602384.

La norma rimarrà in inchiesta pubblica fino al 7 settembre: un’ottima lettura per le vacanze! 🙂

Buona lettura.
Giovanni Perego

Feb 19 2018

La normativa BIM per la Pubblica Amministrazione e le Stazioni Appaltanti

Alcuni giorni fa, sono stato invitato presso un importante Ente a Roma, per presentare lo stato dell’arte della normativa BIM per la Pubblica Amministrazione, ed in particolare per le Stazioni Appaltanti.

Come sai, a partire dalla firma del decreto BIM è iniziato il conto alla rovescia, che tra meno di un anno vedrà scattare l’obbligo del BIM, o meglio dei “Metodi e strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture” negli appalti pubblici. Dal 1^ gennaio 2019, inizialmente per gli importi sopra una soglia rilevante, 100 milioni di Euro, che scenderà gradualmente fino a zero nell’arco di 6 anni.

Quindi quest’anno le Stazioni Appaltanti sono in prima linea, e si devono preparare ad adempiere alle indicazioni del decreto: quindi il BIM entra decisamente nella Pubblica Amministrazione.

Ho deciso quindi di metterti a disposizione la mia presentazione completa, che contiene anche numerosi link per approfondire i numerosi argomenti: dal  Codice degli Appalti, poi Codice dei Contratti, al Decreto BIM appena pubblicato, con tutti i suoi contenuti ed i tempi per l’introduzione dell’obbligo, dalla Norma UNI 11337 per il BIM al nuovo EU BIM Handbook, il manuale Europeo per il BIM nell’Amministrazione Pubblica.

Clic qui per scaricare liberamente la mia presentazione sulla normativa BIM per la Pubblica Amministrazione

Ne approfitto per segnalarti che è disponibile sul sito Autodesk la registrazione della Webcast dedicata proprio alla Pubblica Amministrazione.Per la visione è richiesta una registrazione gratuita.

Clic qui per seguire la Webcast registrata dedicata al BIM per la Pubblica Amministrazione.

Buon approfondimento!
Giovanni Perego

Gen 15 2018

BIM: il decreto è pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il Decreto BIM è stato pubblicato venerdì 12 gennaio qui, come Decreto Ministeriale n.560 dell’1-12-2017, sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per gli amici MIT.

Come già noto, introduce dal 1^ gennaio 2019 l’obbligo per le gare pubbliche superiori ai 100 milioni di richiedere l’utilizzo dei metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, quello che per brevità definiamo BIM. Negli anni successivi la soglia dei 100 milioni andrà a scendere gradualmente, per arrivare a zero il 1^ gennaio  2025.

La pubblicazione di questo Decreto è un passaggio importante e definitivo, dopo la firma che ti avevo annunciato qui, sia perchè la sua entrata in vigore è prevista proprio 15 giorni dopo la sua pubblicazione, quindi dal 27 gennaio, sia perchè ora possiamo capire quali modifiche sono state introdotte al testo rispetto a quello pubblicato in giugno del 2017 per la consultazione pubblica qui. Leggi il resto »