Archivio Tag: Novità 2012

Lug 10 2012

Nuove estensioni disponibili per AutoCAD Civil 3D

Se sei un fortunato possessore del contratto Subscription per AutoCAD Civil 3D o per la Infrastructure Design Suite (versioni Premium ed Ultimate, che contengono AutoCAD Civil 3D), ora hai a disposizione alcune nuove importanti estensioni e strumenti di produttività per AutoCAD Civil 3D.

Si tratta, tra le altre, di alcune estensioni pubblicate per i test sugli Autodesk Labs, ed ora promosse ad estensioni definitive:

  • Point Cloud Feature Extraction per AutoCAD Civil 3D 2012: permette di estrarre la superficie del terreno e le strade da nuvole di punti rilevate con il laser scanner
  • Bridge Modeler per AutoCAD Civil 3D 2012: permette di progettare ponti, in collaborazione con Revit Structure. Leggi qui il mio articolo di presentazione.
    Novità: da agosto 2012 è disponibile anche la versione per AutoCAD Civil 3D 2013 
  • Corridor Solids per AutoCAD Civil 3D 2012: permette di rendere disponibili i progetti di strade come solidi di AutoCAD. Leggi qui il mio articolo di presentazione
    Novità: da agosto 2012 è disponibile anche la versione per AutoCAD Civil 3D 2013 

Inoltre sono disponibili diversi altri strumenti, tra cui l’estensione GENIO, per per importare ed esportare modelli MOSS® and MXROAD®Leggi qui un articolo interessante al riguardo.

Puoi installare queste estensioni su AutoCAD Civil 3D in qualsiasi lingua, a 32 o 64 bit. Per scaricare le estensioni devi avere disponibili il nome e la password per accedere al Subscription Center.

Fai clic qui per scaricare gli strumenti di produttività per AutoCAD Civil 3D 2013

Fai clic qui per scaricare gli strumenti di produttività per AutoCAD Civil 3D 2012

Oppure, una volta effettuato il login al Subscription Center, nella colonna di sinistra scegli Download e poi Miglioramenti effettuati ai prodotti. Poi, dalla lista dei miglioramenti disponibili scegli Productivity Tools for AutoCAD Civil 3D 2012 o 2013.

Ti ricordo infine che è già disponibile, ormai da un anno, una quarta estensione per AutoCAD Civil 3D 2011 e 2012, chiamata Subassembly Composer, che rende più facile la progettazione di componenti per le sezioni tipo dei modellatori stradali, Te ne avevo parlato qui. La puoi scaricare dal Subscription Center qui.

Nota che questa estensione ora è incorporata in AutoCAD Civil 3D 2013, fai solo attenzione durante l’installazione, perché devi scegliere l’opzione giusta, come vedi nell’immagine qui sopra.

Buone estensioni!
GimmiGIS

Lug 05 2012

Service Pack 2 per AutoCAD, Map 3D e Civil 3D 2012

Comunicazione di servizio.

I software Autodesk vengono continuamente monitorati, grazie anche al contributo degli utilizzatori che segnalano i problemi incontrati nel loro utilizzo. Per evitare che per la soluzione dei difetti sia necessario attendere il rilascio della versione successiva, vengono rilasciati degli aggiornamenti, chiamati Service Packs. Già in novembre del 2011 è stato rilasciato il primo Service Pack per AutoCAD 2012 e per AutoCAD Map 3D 2012, te li avevo segnalati qui e qui. Ora siamo al passo successivo:

Scarica qui il Service Pack 2 per AutoCAD 2012.

Scarica qui il Service Pack 2 per AutoCAD Map 3D 2012. Nota bene che contiene già quello di AutoCAD.

Scarica qui il service Pack 2 per AutoCAD Civil 3D 2012. Anche lui contiene già quello di AutoCAD e di Map 3D.

Li potrai installare su qualsiasi lingua e sistema operativo tra quelli supportati, ma fai attenzione a scaricare quello giusto tra 32 e 64 bit. Contengono già i Service Pack 1, quindi se non li hai ancora installati non hai bisogno di scaricarli. I Readme per AutoCAD e Map 3D sono disponibili anche in italiano.

Più in generale, quando hai un problema tecnico, oppure ti chiedi quali siano i sistemi operativi supportati, oppure le caratteristiche di un PC necessarie per usare un software Autodesk, puoi consultare la Knowledge Base all’indirizzo www.autodesk.com/support.

Buon download!
GimmiGIS

Mar 26 2012

Webcast GIS disponibili online

Penso che la formazione all’uso del software sia veramente molto importante.

Tutti ormai investiamo nell’informatica, ma accade spesso di non riuscire ad utilizzarla bene quanto vorremmo per ottenere risparmi in termini di tempo, miglioramenti in termini di precisione e qualità del risultato. Per non parlare delle nuove metodologie rese disponibili dai software BIM.

Lo so, è difficile trovare il tempo e le risorse per imparare.
Per questo ho riepilogato, nella Newsletter di febbraio, le risorse disponibili, per la gran parte gratuite ed online, che quindi puoi sfruttare restando comodamente in ufficio, sfruttando il momento più opportuno.

Voglio aggiungere qui un’altra risorsa:

la pagina Autodesk dedicata alla Webcast GIS registrate

Sono gratuite, presentano molti temi importanti per noi: dall’ultimo importante “Mai più inondazioni“, alla soluzione Autodesk per la Pubblica Amministrazione, agli strumenti per la gestione delle reti idriche, alle novità delle ultime versioni, fino ai corsi online per professionisti CAD, che pur essendo un po’ datati, hanno ancora un loro significato.

Per accedere alle Webcast ti basta compilare un modulo di registrazione.

Buona formazione!
GimmiGIS

Mar 05 2012

Realtà aumentata per le Città Digitali 3D

Immagina di poter vedere, per strada davanti a te, i tuoi progetti prima che vengano realizzati.

Immagina di puntare un iPad davanti a te, e di vedere sul suo schermo una Città digitale 3D sovrapposta alla realtà. Vedere gli edifici e le strade reali e poi, premendo un bottone, gli edifici e le strade della Città Digitale 3D. Esattamente al loro posto, dove verranno realizzati: cosa c’è di meglio, per valutare l’impatto delle nuove costruzioni e delle nuove infrastrutture?

Bene, questa è la Realtà aumentata, che i gloriosi Autodesk Labs ci propongono con il progetto Galileo Online.
Guarda il video qui sotto per vedere come funziona.

Certo, è un esperimento, per ora limitato ad alcune nazioni (tra cui non c’è ancora l’Italia, ahimè!) ma risale ormai a qualche mese fa, sono convinto che questa tecnologia stia già facendo dei passi avanti. Mi viene in mente una bella applicazione: puntare l’iPad sulla strada e vedere le condotte sotterranee… Sarebbe veramente utile, prima di scavare.

Bene, Galileo Online Project potrà essere installato, spero presto anche in Italia, come estensione del nuovo prodotto Autodesk Infrastructure Modeler, del quale ti sto scrivendo spesso, perché rappresenta una tecnologia importante e facile da usare. Guarda qui e qui alcune immagini che ho realizzato in breve tempo, utilizzando dati liberamente disponibili (OpenGeoData!) e soprattutto italiani. Puoi scaricare la versione di prova dalla pagina ufficiale sul sito Autodesk italiano.. Qui invece trovi il videocorso gratuito per imparare ad utilizzarlo.

Progetto Galileo online permetterà di pubblicare i modelli di città digitali nella Autodesk Cloud, ovvero sul Web, e di condividere con altri progettisti i modelli e le loro modifiche. L’ultimo aggiornamento aggiunge strumenti per pubblicare modelli e scenari su Web e sui dispositivi portatili come appunto l’iPad. questo permette a tutti i portatori di interesse di verificare le proposte di nuove costruzioni ed infrastrutture che sono state simulate da Modeler.

Bene, ne approfitto per ricordarti che gli Autodesk Labs mettono a disposizione numerose tecnologie per il mondo GIS e delle Infrastrutture.
Eccoti un riepilogo di quelle che ti ho presentato finora:

Alla prossima!
GimmiGIS 

Feb 27 2012

Autodesk Infrastructure Design Suite

Infrastructure Design Suite Ultimate box

Lo so, il nome è lungo: chiamiamola IDS, per gli amici.
Si tratta di una novità importante, in casa Autodesk: cosa ne diresti di avere a disposizione, sul tuo PC:

  • AutoCAD®
  • AutoCAD® Map 3D
  • Autodesk® Storm and Sanitary Analysis
  • AutoCAD® Civil 3D®
  • Autodesk® 3ds Max® Design
  • Autodesk® Navisworks® Simulate

Sei differenti  software: AutoCAD, il principe del CAD, i pezzi forti per il mondo GIS e delle infrastrutture, AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D, e poi Storm and Sanitary Analysis, per gli amici SSA, per l’analisi delle condotte di scarico delle acque, 3ds Max Design per il rendering e la creazione di filmati, Navisworks per la validazione dei progetti ed il coordinamento dei cantieri.

Il tutto ad un costo solo di poco superiore ad un AutoCAD Civil 3D, oppure, se già possiedi AutoCAD, ad un costo non molto diverso da quello di un aggiornamento.

L’occasione mi sembra molto ghiotta. Del resto la strategia di Autodesk da tempo è quella che porta dal prodotto alla soluzione migliore per i suoi clienti, come ci ha spiegato poco fa Ray Savona, vice president Emea Channel Sales di Autodesk qui. Infatti le Design Suites disponibili sono 7, e coprono tutti i mercati in cui Autodesk è presente, dal territorio alle infrastrutture, dall’architettura alla meccanica, alla progettazione di impianti, alla produzione di contenuti 3D.

Tornando a noi, IDS ti mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per pianificare, progettare, documentare, convalidare il progetto, coordinare la costruzione, ed infine gestire l’infrastruttura realizzata. Come puoi vedere in questo interessante filmato in italiano.

E’ importante notare che IDS introduce un concetto importante: quello di BIM per le infrastrutture.

Cioè l’uso di modelli tridimensionali intelligenti, in grado di affrontare le sfide più importanti in questo genere di progettazione: la complessità delle normative, il coordinamento dei diversi attori, lo scambio di informazioni in formati differenti, la necessità di gestire velocemente ed in modo coerente le varianti. Il tutto, naturalmente, utilizzando budget di spesa sempre inferiori.

Per capire meglio cosa intendo, puoi guardare il filmato qui sotto. Maggiori informazioni all’indirizzo: www.autodesk.it/bim

Bene, stiamo preparando nuove presentazioni online per mostrarti i vantaggi della nuova IDS. Verranno pubblicate nella pagina degli eventi Autodesk.
Conviene cominciare a conoscere IDS, anche perché questa primavera mi aspetto che la nuova versione 2013 introduca molte novità interessanti…

Resta sintonizzato!
GimmiGIS

Feb 20 2012

Imparare a costruire Città Digitali 3D

Eccoti un bel video corso per imparare a costruire Città Digitali.
Utilizzando il nuovo Infrastructure Modeler, naturalmente.

In un’oretta di presentazione, Wesley Newman ti spiega e ti mostra dal vivo in che modo puoi facilmente:

  • Costruire un nuovo modello, ricostruendo il terreno in 3D a partire da fonti dati differenti
  • Inserire sul modello informazioni sulle strade e le ferrovie, a partire da dati GIS
  • Inserire da libreria oggetti di vestizione come alberi, auto, segnali stradali e così via
  • Progettare, in modo preliminare nuove strade, ferrovie ed edifici.
  • Usare gli stili per controllare l’aspetto dei tuoi progetti e comunicare le tue idee.
  • Gestire facilmente molti scenari differenti
  • Condividere le tue proposte creando immagini e filmati
  • Trasferire ai software di progettazione come AutoCAD Civil 3D tutte le informazioni utilizzate nel progetto preliminare prescelto per la realizzazione.
Se vuoi provare Modeler, puoi scaricare liberamente qui la versione di prova, che funzionerà senza limitazioni per 30 giorni. Inoltre puoi scaricare qui i dati di esempio, simili a quelli usati da Wesley nel video corso.
Tieni presente che molte Regioni italiane stanno rendendo disponibili i dati GIS di base per costruire questi modelli. Li trovi già sui siti cartografici di Lombardia, Puglia, Sardegna e Veneto, mentre Piemonte ed Emilia Romagna hanno promesso di pubblicarli presto.
Se vuoi saperne di più, puoi seguire un altro videocorso gratuito più approfondito.
cosa vuoi di più? 🙂
Buona Città Digitale!
GimmiGIS

Feb 15 2012

Lezione 5 corso AutoCAD Map 3D

Nella Lezione 5 del corso introduttivo su AutoCAD Map 3D trovi l’esercitazione sul Libro di carte,
per creare automaticamente tutti i layout necessari per stampare una cartografia

E’ disponibile da ieri la Lezione n.5  del corso introduttivo gratuito di AutoCAD Map 3D, sul portale GEOforUS.
Te lo annuncio con molto piacere, perché penso e spero che queste 28 pagine illustrate, associate ai dati geografici italiani disponibili per le esercitazioni, ti permetteranno di fare grandi passi in avanti nell’utilizzo di AutoCAD Map 3D, e più in generale nella comprensione della tecnologia GIS.

Ancora una volta, siamo i primi a pubblicare questa Lezione, ed i numeri dei download delle Lezioni precedenti ci sostengono nel proseguire l’opera. Ad oggi vanno dai  più di 11.000 download della Lezione 0, la prima ad essere pubblicata,  fino agli 8.000 della Lezione 4 sulla conversione tra sistemi di coordinate, pubblicata in settembre dell’anno scorso. Complessivamente, superano di molto la concorrenza :-).

La nuova Lezione 5, realizzata dal tuo affezionatissimo, con l’impagabile supporto di Alessandro dal Maso di Abitat, si occupa di un aspetto fondamentale: la vestizione dei dati per la visualizzazione e la stampa. Fondamentale perché permette di costruire carte efficaci e presentarle, stampando sulla carta oppure (meglio) in digitale.

In realtà, alcuni aspetti della vestizione dei dati GIS li avevo anticipati, nella Lezione 1 per i dati vettoriali e nella Lezione 2 per i dati raster. Ma nel frattempo, il rilascio della nuova versione 2012 di AutoCAD Map 3D ha introdotto molte novità importanti, proprio per questo aspetto. Quindi ne ho approfittato per spiegare le novità, come ad esempio la possibilità,  finalmente, di utilizzare per i dati GIS gli stessi tipi di linea e gli stessi riempimenti (retini) di AutoCAD. Anche se personalizzati. Inoltre la gestione e la modifica delle etichette GIS è diventata molto flessibile, simile a quella delle etichette CAD. Mica male.

Modifica di una etichetta GIS con strumenti CAD

Nella seconda parte della Lezione 5 ho presentato una funzionalità molto interessante di AutoCAD Map 3D: il Libro di carte. Questo  permette di creare in modo pressoché automatico, tutti i layout necessari per la stampa di una Carta troppo grande per essere contenuta in un unico foglio. Libro di carte costruisce automaticamente il reticolo di suddivisione, tenendo conto della dimensione dei fogli e della scala di stampa, genera tutti i layout necessari, ognuno contenente il cartiglio, la legenda, la vista chiave e le frecce d’indicazione dei fogli confinanti. Con grande risparmio di tempo e fatica.

Fai clic qui per scaricare la Lezione 5 di AutoCAD Map 3D

Per le esercitazioni puoi scaricare i due set di dati geografici italiani, in formato Shapefile:
– I dati geografici messi gentilmente a disposizione dalla Regione Abruzzo, già impiegati per le esercitazioni delle lezioni precedenti: sono disponibili sul portale GEOforUS qui.
– I dati geografici del censimento, che Istat ha pubblicato aggiornati al 2011: puoi scaricarli dal sito Istat qui.

Naturalmente restano a disposizione le lezioni precedenti: puoi scaricarle facendo clic sui titoli seguenti:
0 – Introduzione al software: genealogia, procedura di installazione, peculiarità
1 – Caricamento, visualizzazione e consultazione dei dati vettoriali
2 – Caricamento, visualizzazione e consultazione dati raster (dtm, cartografia, ortofoto, immagini satellitari)
3 – Integrazione dati vettoriali, raster e CAD
4 – I sistemi di coordinate usati in Italia: conversioni

Questa lezione, purtroppo, è l’ultima di questo corso introduttivo, che spero ti possa essere utile nell’utilizzo del nostro software preferito.

Buon download a tutti!
GimmiGIS

Feb 09 2012

Modellare il terreno con Map 3D e Civil 3D

PS: come previsto, l’estensione Interactive Terrain Shaping è stata ritirata dai Labs il 31 agosto 2012, come ci annuncia Scott qui. Speriamo di ritrovarla in futuro come estensione permanente per i possessori del contratto di aggiornamento (Subscription) oppure come funzionalità della prossima versione di Map 3D e Civil 3D. Intanto Autodesk ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla valutazione dell’estensione inviando il loro feedback via email o sul gruppo di discussione. Lascio a futura memoria il testo dell’articolo originale: 

Eccomi a presentarti l’ultima anteprima di tecnologia pubblicata da Autodesk Labs l’1 febbraio.
Si chiama Interactive Terrain Shaping e ti permette di creare facilmente progetti di modellazione del terreno, mettendo a disposizione tutti gli strumenti necessari, dalla fase preliminare a quella esecutiva, utilizzando lo stesso modello.

I nuovi comandi vengono aggiunti in una nuova scheda della Barra Multifunzione, e prevedono:

  • Creazione di scarpate ed interazione con gli altri oggetti che compongono il terreno esistente
  • Controllo della gerarchia tra le scarpate e modellazione
  • Rapporti analitici sui volumi di sterro e riporto
  • Estrazione di solidi e di superfici

Questa tecnologia rappresenta il passo successivo ideale, rispetto alla procedura che ti ho spiegato per la creazione di una superficie del terreno esistente.
Fai attenzione a tre cose importanti:

  • Per ora Interactive Terrain Shaping è utilizzabile solo su AutoCAD Civil 3D 2012 a 64 bit.
  • E’ prevista una versione per AutoCAD Map 3D 2012 a 64 bit, in un prossimo aggiornamento
  • L’anteprima di tecnologia è liberamente scaricabile e funzionerà fino al 31 agosto 2012.

Bene, se usi AutoCAD Civil 3D 2012 a 64 bit, non ti resta che provare la nuova tecnologia:

Scarica Interactive Terrain Shaping qui

Mi raccomando, leggi bene le istruzioni nella pagina getting started. Se invece usi AutoCAD Map 3D 2012 a 64 bit tieni d’occhio il Blog di Autodesk Labs qui.

Se ti interessano le nuove tecnologie che Autodesk Labs mette a disposizione per il mondo GIS e delle Infrastrutture, eccoti un riepilogo di quelle che ti ho presentato finora:

E non è finita, perché non sono ancora riuscito a presentartele tutte… 🙂
Grazie a Stefano per la segnalazione.

Alla prossima!
GimmiGIS

Feb 06 2012

Usare nuvole di punti con Civil 3D

Quando si inizia un progetto, è molto importante avere a disposizione un rilievo del terreno, dove andrà a sorgere l’opera o l’infrastruttura che siamo chiamati a progettare. Il rilievo, anche se preliminare, permette di evitare fin dall’inizio errori costosi, che possono essere difficili da correggere quando la progettazione prosegue fino al livello esecutivo. Bene, è per questo che il nostro AutoCAD Civil 3D ti mette a disposizione molti strumenti importanti, e facili da usare, per restituire i rilievi e derivarne la Superficie 3D del terreno esistente. Una volta ottenuta la Superficie, di tipo TIN, potrai facilmente costruire profili, sezioni, curve di livello e così via.

La Superficie può essere costruita da Civil 3D a partire da molte fonti dati differenti:

  • Libretti di campagna, scaricati direttamente dalla stazione totale dopo un rilievo topografico.
  • File di testo, contenenti le coordinate già restituite dei punti rilevati e le loro descrizioni.
  • Tabelle di database, contenenti le coordinate già restituite dei punti rilevati.
  • File DWG, contenenti i punti o le curve di livello.
  • File nel formato aperto LandXML, un formato supportato da molti produttori del settore, come Trimble, Leica, Bentley, Eagle Point, Topcon e molti altri ancora.
  • Google Earthcome ti ho già spiegato qui.
  • Nuvole di punti da laser scanner appoggiato a terra o su piattaforma aerea, di tipo LiDAR.

In questo articolo voglio spiegarti le potenzialità di Civil 3D nell’uso delle Nuvole di punti, provenienti da rilievi tradizionali, da dati GIS (Modelli digitali di elevazione) o da rilievi effettuati con il laser scanner LiDAR. Quest’ultima tecnologia è molto interessante e sta trovando sempre maggiore diffusione a costi decrescenti, spero questi dati divengano sempre più utilizzati. In ogni caso molto utile impiegare la Nuvola di punti anche per i dati tradizionali o GIS, come ad esempio il DEM Aster di cui ti ho scritto qui, per poi indicizzarli e derivarne le Superfici 3D. Questa funzionalità è stata introdotta con la versione 2011 di Civil 3D.
Bene, ora cominciamo.

Il punto di partenza è l’Area strumenti, dove nella scheda Prospetto trovi la voce Nuvola di punti. Ti basta premere il tasto destro del mouse su questa voce, come vedi nella figura qui sopra, per scegliere l’opzione Crea nuvola di punti.

Ecco il primo passaggio dell’autocomposizione Crea nuvola di punti, che vedi qui sopra, dove possiamo scegliere il nome, la descrizione e lo stile per la nostra nuvola. Poi premiamo il bottone Successivo.

Nel secondo passaggio dell’autocomposizione, la scelta più importante: quello del file da utilizzare. Di default ti viene presentato il formato LAS, che è quello delle Nuvole di punti da laser scanner, ma se provi ad aprire la tendina puoi notare quanti formati sono supportati.

L’elenco dell’immagine qui sopra è importante. Significa che ti è possibile utilizzare anche i punti provenienti da rilievi tradizionali o dai dati GIS, in particolare i modelli digitali di elevazione (Geotiff, DEM USGS, ESRI ASC) che normalmente utilizziamo con AutoCAD Map 3D. Tutti i punti verranno indicizzati, e questo migliora in modo significativo le prestazioni. Come esempio posso usare un DEM della Regione Puglia, che è liberamente scaricabile (OpenGeoData!), uno di quelli che ho utilizzato per la mia prima città digitale.
Quindi ecco la procedura:

  • Nell’elenco dei formati file scelgo DEM ASC.
  • Premo il bottone + che trovo sulla destra, per selezionare il file da caricare.
  • Tanto che ci sono, assegno il sistema di coordinate: non è obbligatorio ma è importante. Come la Regione Puglia ci informa, il sistema è UTM84 33N
  • Sotto il titolo Nuovo database nuvola di punti premo il bottone per indicare il percorso dove desidero venga salvato il file di punti indicizzato. 

Ecco l’autocomposizione completata, un attimo prima di premere il bottone Fine. Civil 3D inizia subito l’elaborazione della Nuvola di punti, è per nostra comodità la effettua in background, così possiamo continuare a lavorare.

Quando ha terminato, ci avverte gentilmente con un messaggio che appare in basso a destra.

Ecco la nostra Nuvola di punti. Aprendo le proprietà possiamo scoprire che si tratta di quasi 35.000 punti, che vanno da 0 a 34 metri di elevazione. Bene. ora non ci resta che creare la Superficie 3D, utilizzando tutta la Nuvola di punti oppure solo una sua parte.

Basta selezionare la Nuvola di punti per far comparire nella Barra Multifunzione in alto tutti i comandi che la riguardano. Scelgo Aggiungi punti alla Superficie. Questa seconda autocomposizione è intuitiva, quindi eccoti subito il risultato:

Naturalmente per rendere ancora più raffinata la Superficie è possibile aggiungere un contorno, per limitare la Superficie alla parte fuori dall’acqua, e poi definire i Profili, creare le curve di livello… Ma per oggi direi che è abbastanza 🙂

Buon lavoro con le Nuvole di punti!
GimmiGIS

Gen 30 2012

Mai più inondazioni: disponibili i due seminari online

Finalmente sono disponibili sul sito Web italiano di Autodesk entrambe le registrazioni dei seminari “Mai più inondazioni”.

Ti ricordo che questi due seminari hanno presentato le nuove potenzialità del software Autodesk per prevenire un problema di fondamentale importanza, visto quello che accade in Italia appena piove più del normale: quello delle inondazioni. Potenzialità che più in generale permettono di affrontare il tema del ciclo dell’acqua.

Bene,  se non hai potuto partecipare dal vivo, ora puoi guardarti le registrazioni online, gratuitamente: basta compilare una rapida scheda di registrazione.

Il primo seminario ha presentato la soluzione Autodesk che permette di integrare la progettazione delle condotte di scarico delle acque meteoriche, con  la verifica del loro corretto dimensionamento, sulla base delle precipitazioni previste.  Grazie a questa nuova soluzione, il progettista può modellare la rete delle condotte di scarico in tre dimensioni, tenendo conto del terreno esistente e delle superfici di raccolta delle acque. La rete può essere sottoposta alle verifiche del suo corretto dimensionamento, applicando simulazioni delle precipitazioni meteoriche. Quindi il modello della rete delle condotte può essere immediatamente modificato, per garantirne la piena affidabilità anche nel caso di precipitazioni eccezionali.

Guarda qui la registrazione del seminario online Mai più inondazioni (1^ Parte)
Progettazione e verifica delle condotte di scarico delle acque meteoriche 

Il secondo seminario ha presentato la soluzione Autodesk che permette di effettuare sia l’analisi di vulnerabilità, sia la progettazione del ripristino dei corsi d’acqua per garantire il più veloce deflusso delle ondate di piena. Grazie a questi strumenti, gli enti di regolazione ed i pianificatori ora sono in grado di predisporre le fasce di rispetto per il vincolo di inedificabilità e per i piani di emergenza nel caso di inondazione. Ma non basta: per mitigare il rischio è possibile progettare il ripristino del corsod’acqua, per garantirne l’equilibrio dinamico e recuperarne tutte le potenzialità di deflusso.

Guarda qui la registrazione del seminario online Mai più inondazioni (2^ Parte)
Analisi di vulnerabilità e mitigazione del rischio attraverso il ripristino dei corsi d’acqua 

Se poi sei in vena di seminari online registrati, fai clic qui per vedere la lista completa dei seminari Autodesk per il settore GIS & Infrastrutture.

Buona visione!
GimmiGIS

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