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Il BIM nei lavori pubblici: convegno a Milano

Mi sono perso, ahimè, un convegno BIM molto importante, intitolato “Il BIM nei lavori pubblici: punti di partenza e nuove prospettive” che si è tenuto il 9 marzo presso il Politecnico di Milano: la mia università… 🙂

Organizzato da BuildingSmart insieme allo stesso Politecnico di Milano, ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti della stagione BIM di questi ultimi due anni.

Grazie al canale YouTube di INGENIOvideo, che ringrazio caldamente, ho potuto recuperare gli interventi, tutti interessanti, di Stefano Della Torre, presidente di Building Smart Italia, Pietro Baratono del Provveditorato delle Opere Pubbliche dell’Emilia Romagna, nonché Presidente della Commissione BIM, Angelo Ciribini dell’Università di Brescia e membro della stessa Commissione, Alberto Pavan del Politecnico di Milano nonché coordinatore del gruppo di lavoro per la norma UNI 11337, Giuseppe di Giuda del Politecnico di Milano, BIM star televisiva qui, 🙂 ed altri ancora con cui mi scuso per non avere lo il tempo per citarli tutti.

Qui il programma completo del convegno

Mi piacerebbe pubblicare e commentare tutti i video, ma per ora ho modo di iniziare con l’intervento di Pietro Baratono, presidente della Commissione che ha elaborato il Decreto Ministeriale n.560 dell’1-12-2017, noto come Decreto BIM, che ha riepilogato i passaggi che hanno portato all’obbligatorietà del BIM in Italia.

Punto nodale del suo intervento, la domanda sul perchè gli stanziamenti dello Stato, in crescita negli ultimi anni non si siano ancora trasformati in cantieri: ora abbiamo quindi davanti a noi una grande occasione per creare cantieri digitali: non per niente l’andamento dei bandi di gara BIM è in netta crescita dall’anno scorso.

Ora tocca alle Stazioni Appaltanti tradurre in realtà la digitalizzazione delle procedure, Baratono ha concluso con la proposta di alcune azioni strategiche per il futuro: la razionalizzazione delle Stazioni Appaltanti, ovvero la loro riduzione e qualificazione, azioni di semplificazione normativa del Codice, standardizzazione consensuale grazie a ISO, CEN ed UNI, sperimentazione di progetti BIM, linee guida a cura del MIT, incentivazione dei funzionari e soprattutto volontà politica.

Qui la playlist completa di INGENIOvideo, che ringrazio ancora, per chi volesse seguire tutti gli interventi.

Non mi resta che auspicare che i prossimi governanti, chiunque essi siano, mantengano la barra dritta verso l’innovazione ed il BIM.

Alla prossima!
Giovanni Perego

Disponibile in italiano il manuale Europeo per l’introduzione del BIM nella P. A.

Finalmente è disponibile in lingua italiana il Manuale Europeo per l’introduzione del BIM nella Pubblica Amministrazione: te lo avevo segnalato qui appena rilasciato in lingua inglese.

Ora che è in vigore il Decreto BIM, la Pubbliche Amministrazioni sono in prima linea nel prepararsi ad adempiere alle sue indicazioni, e questo manuale può essere di grande aiuto.

Lo puoi scaricare liberamente qui.

Realizzato a cura del BIM Task Group Europeo, nel cui Comitato Direttivo appaiono anche Pietro Baratono ed Angelo Ciribini, ha visto la collaborazione della Commissione  italiana sul BIM, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di ANAS (gestione della viabilità) ed Italferr – Ferrovie Italiane (Gruppo FS).

Se ti interessa leggerlo in inglese, oppure in una delle molte lingue europee, lo trovi qui.

A proposito di Pubblica Amministrazione, ti ricordo che:

Buona lettura!
Giovanni Perego

BIM: il decreto è firmato, l’obbligo a partire dal 2019

Ora è ufficiale.

Il decreto BIM è stato firmato dal Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, quindi dal 1^ gennaio 2019 verrà introdotto l’obbligo per le gare pubbliche superiori ai 100 milioni di richiedere l’utilizzo del metodo Building Information Modeling. Negli anni successivi la soglia dei 100 milioni andrà a scendere gradualmente, per arrivare a zero il 1^ gennaio  2025.

Penso che si tratti di un passo avanti importante, che può aiutare l’Italia a guadagnare molto terreno tra i paesi avanzati, e renderla più efficiente all’interno e più competitiva all’estero.

Detto questo, voglio ricordare quanto già scrivevo all’inizio dell’anno: il BIM rappresenta una metodologia innovativa e conveniente aldilà di qualsiasi obbligo. Anzi, l’obbligatorietà, se non viene gestita in modo opportuno, rischia di portare alla banalizzazione del tema, un’ etichetta burocratica da applicarsi.

Il BIM invece rappresenta uno strumento di innovazione delle procedure e delle tecnologie, per rendere più efficiente la progettazione ed il cantiere,  per garantire la massima trasparenza e la riduzione dei costi. Aspetti indispensabili per risollevare le sorti del settore dell’edilizia e delle infrastrutture.

Tutto quindi dipende da come il nostro ecosistema gestirà questa opportunità: a partire dalle stazioni appaltanti, come giustamente ha sottolineato qui l’ingegner Pietro Baratono, presidente della commissione che ha elaborato il decreto.

Intanto grazie, ma la strada è appena cominciata: ora ognuno faccia, bene, la sua parte 🙂
Giovanni Perego

Voci BIM da Digital&BIM Italia

Nell’ambito di Digital&BIM Italia, svoltosi pochi giorni fa a Bologna con grande successo, Ingenio ha realizzato numerose interviste interessanti, te ne segnalo volentieri alcune:

Prima di tutto l’ingegner Pietro Baratono.
Come sai è il presidente della Commissione che sta predisponendo il decreto BIM, già pubblicato in consultazione pubblica. Ci parla della sperimentazione in atto e soprattutto di quando e come il BIM diventerà obbligatorio.

Prof. Stefano della Torre.
Presidente Building Smart Italia e direttore dipartimento ABC del Politecnico di Milano: auspica finalmente l’insegnamento del BIM fin dal primo anno di università, dopo la sua introduzione nei Master successivi alla laurea.

Ing. Riccardo Perego
Presidente di One Team, ci racconta la sua esperienza sul BIM fin dai suoi albori, fino all‘accordo on ICMQ per la certificazione dei BIM Manager.

Naturalmente queste non sono le uniche, trovi molte altre interviste, tutte interessanti, qui

A proposito di Digital&BIM Italia, puoi leggere qui sotto i due articoli con i quali ho contribuito al suo Blog:

Buona visione!
Giovanni Perego

Letture estive BIM

Normalmente sono un buon lettore, ma d’estate è peggio 🙂

Il mio Kindle parte per le vacanze carico di libri e belle speranze: non riuscirò a leggere tutto, ma finalmente avrò il tempo per dedicarmi a qualcuno dei tanti libri che finora ho rimandato.

Eccoti i miei consigli per quest’estate. Naturalmente BIM. Ovviamente imperdibili… Continue reading

Aperta la consultazione pubblica online sul BIM negli appalti pubblici

Finalmente buone notizie sul decreto che definirà l’obbligatorietà del BIM negli appalti pubblici.

Eravamo rimasti a febbraio, quando il presidente della commissione che se ne sta occupando presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’ingegner Pietro Baratono, aveva tratteggiato qui i temi e le modalità del decreto in discussione.

Ieri la novità: il MIT ha avviato la consultazione pubblica online, per raccogliere pareri e commenti sul decreto prima di procedere alla sua approvazione.

La consultazione resterà aperta dal 19 giugno al 3 luglio.

Inviare il proprio contributo è molto semplice: basta autenticarsi con il proprio account su Facebook o Twitter e scegliere la parte di decreto che si vuole commentare.

Bene, la discussione è aperta!
Grazie mille a Nicola Baraldi per la notizia.
Giovanni Perego

Dal 2019 BIM obbligatorio sopra i 100 milioni

EventoBIM-Roma-Novigos

La Commissione BIM, insediata presso il Ministero delle Infrastrutture e e presieduta Pietro Baratono, sta lavorando su diversi aspetti fondamentali per l’introduzione del BIM nella pratica progettuale e costruttiva italiana.

Tra questi, quello che fa più notizia è il tema dell’obbligatorietà o meno del BIM nelle gare di appalto, anche se secondo me non è il più importante. Non perdo occasione, infatti, per ribadire che il BIM rappresenta una metodologia innovativa e conveniente aldilà di qualsiasi obbligo: non per niente è stata già adottata in numerosi paesi e da molte grandi aziende.

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