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BIM, architettura digitale e nuove tecnologie: evento a Roma il 3 luglio

Ti annuncio con piacere un bell’evento BIM organizzato dagli amici di Systema, il 3 luglio a Roma.

Partiamo da una provocazione: siamo sicuri che esista una definizione univoca di BIM e che il BIM serva sempre e comunque? E’ da tempo che si parla di obblighi, normative e certificazioni, ma siamo certi che gli sforzi per adattarsi a quella che sembra addirittura un’esigenza vitale di sopravvivenza nel mercato,  siano sempre profittevoli?

In mezza giornata di lavori ti verrà mostrato come sfruttare al massimo gli investimenti nel BIM per portare un reale vantaggio competitivo e trasportare gli operatori verso l’era del Construction 4.0, di cui il Building Information Modeling è solo uno degli elementi fondanti. Verranno evidenziati i colli di bottiglia dell’adozione e come superarli.

Nel dettaglio, ecco l’agenda dell’evento:

  • 14:00-14:30 – Registrazione e welcome coffee.
  • 14:30 – 15:00 – Il BIM: obbligo o opportunità? Come distinguere un “buon BIM” e le opportunità per la filiera – a cura di Systema Srl.
  • 15:00 – 15:30 – “Digitalizzazione del costruito e progettazione integrata. L’esperienza di ETS Ingegneria in ambito ferroviario.” – a cura di ETS Srl – Latina.
  • 15:30 – 17:15 –L’ Architettura Digitale alla base del Construction 4.0: l’impostazione del progetto, la gestione del dato e le nuove tecnologie a supporto del BIM – AR/VR e IoT. Un progetto completo con l’utilizzo di Autodesk Revit, Autodesk Infraworks e tutte le soluzioni correlate. – a cura del BIM Team Systema.
  • 17:15 – 17:45– Riflessioni aperte sul BIM: scambio di opinioni e sessione di domande e risposte.

Al termine dell’evento i partecipanti saranno ospiti per un aperitivo

Bene, l’evento si terrà martedì 3 luglio dalle 14.00 alle 18.00 a Roma presso l’hotel Villa EUR
in Piazzale Marcellino Champagnat, 2. La partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria.

Cosa aspetti?
Iscriviti subito qui

Buona partecipazione!
Giovanni Perego

 

 

Immergiti nelle infrastrutture con la Realtà Virtuale

Ho appena seguito una Webcast molto interessante, tenuta da Eric Chappell e John Sayre di Autodesk, dedicata all’uso della Realtà Virtuale nei progetti di Infrastrutture.

John ci mostra in che modo è possibile creare lo scenario per la Realtà Virtuale, a partire da un progetto realizzato in parallelo con il Dynamic Duo, ovvero Civil 3D ed InfraWorks, è possibile esportare in formato Fbx i dati in 3ds Max, creare un nuovo modello e poi usare le fantastiche nuove funzionalità di 3ds Max Interactive, già noto come Stingray ed ora integrato in 3ds Max 2018.

La cosa bella è che puoi scaricare tutto il dataset di esempio, per poter riprodurre quanto hai visto nella Webcast. Sono 8 Gb zippati, ma puoi scaricarli anche un pezzo per volta.

Clic qui per guardare la Webcast e scaricare i dati di esempio

Avrai notato che per ottenere il risultato sono stati usati 3 prodotti differenti: ti ricordo che puoi averli tutti a disposizione, insieme a molti altri, grazie ad Autodesk AEC Collection.

Buon viaggio nella Realtà Virtuale!
Giovanni Perego

Dal modello BIM alla realtà virtuale: disponibile Autodesk Revit Live 2.0

revit-live-icon-400px-socialTi annuncio con piacere il rilascio, pochi giorni fa, di Autodesk Revit Live 2.0

Anche questa una tecnologia in forte crescita, visto che ti avevo annunciato una versione in febbraio qui e poi una successiva in maggio qui.

Autodesk Revit Live ti permette di trasformare i modelli di Revit e Revit LT in ambienti virtuali 3D, navigabili in modo facile e realistico: come si fosse all’interno di un gioco. La trasformazione avviene in Cloud, quindi senza impegnare il PC: dopo pochi minuti puoi scaricare il risultato e condividerlo con i tuoi clienti, anche come ambiente VR, di Realtà Virtuale e Realtà aumentata.

Con questa versione, gli scenari di Revit Live diventano autonomi, e possono essere lanciati senza dover installare alcunché… Ma questa non è l’unica novità, vediamole subito tutte nel dettaglio… Continue reading

Rendering e BIM: intervista a Dionysios Tsagkaropoulos di Renzo Piano Building Workshop

Ecco un’intervista che mi sarebbe piaciuto molto fare.
L’ha ottimamente realizzata Francesco la Trofa e volentieri la rilancio qui.

Il processo progettuale è qualcosa di delicato e sottile. Un progetto deve essere pensato e ragionato, ripensato e riragionato. Per fare questo ci vuole il tempo, lo studio, la ricerca e sopratutto la fantasia. Se non si investe in questi aspetti, si producono anche bellissime immagini, che hanno ben poco a che fare col progetto che vorrebbero rappresentare, perché non ne conoscono l’identità.

Ho conosciuto Dionysios in occasione di SAIE a Bologna all’inizio del secolo, e negli anni successivi ho seguito con ammirazione il suo lavoro di rendering, che ha sempre presentato con grande efficacia comunicativa.

Oggi Dionysios è responsabile dell’immagine del Renzo Piano Building Workshop di Parigi. E scusa se è poco.

Nella sua intervista ci racconta i vantaggi, ma anche le difficoltà nell’utilizzo dei modelli BIM per la realizzazione dei rendering, ma soprattutto, quanto ha imparato alla scuola di Renzo Piano riguardo alla progettazione ed alla fantasia. Sì, certo la fantasia.

E poi le scelte tecnologiche, come il passaggio da Iray a Corona Renderer, e quindi, paradossalmente, dal rendering basato sulle GPU a quello basato sulle vecchie care CPU, ed infine l’utilizzo di VR, la Realtà Virtuale.

Leggi l’intervista qui: puoi accedere con il tuo account Facebook, Twitter o Google

Grazie Dionysios, grazie Francesco!
Giovanni Perego