La soglia per il BIM obbligatorio è scesa a 2 milioni di euro

Bene, ormai è ufficiale e definitivo.

Dal primo gennaio di quest’anno, la soglia per l’utilizzo obbligatorio del BIM è stabilita in 2 milioni di euro.

La soglia quindi scende, rispetto ai circa 5,5 milioni di euro in vigore dal primo gennaio 2023.

Ma dall’altra parte sale, rispetto alla norma precedente del Codice dei Contratti Pubblici che prevedeva 1 milione di euro.

Questa soglia è stata definita nel Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici (clic qui per scaricarlo), ovvero il Decreto Legislativo n.209, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’ultimo giorno dell’anno appena terminato.

Per l’esattezza il Correttivo stabilisce:

  • In 2 milioni di euro la soglia che entrerà in vigore dal 1^ gennaio 2025 per l’utilizzo obbligatorio del BIM (metodi e strumenti di gestione informativa digitale) nella progettazione e realizzazione di di lavori di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti.
  • La stessa soglia viene modificata da 1 a 5,538 milioni di euro (corrispondente alla soglia di rilevanza comunitaria), per la progettazione e realizzazione di interventi che riguardano i beni culturali.
  • Queste soglie andranno calcolate sulla base della stima parametrica del valore del progetto. Se vuoi saperne di più sulla stima parametrica leggi qui.
  • Il valore stimato andrà indicato nel DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) e successivamente nel DIP (Documento di Indirizzo della Progettazione).

Sinceramente, credo che questa decisione sulla soglia del BIM obbligatorio non aiuti davvero le stazioni appaltanti che lo hanno richiesto.

Ho già spiegato in questo post perchè la penso in questo modo.

Aggiungo solo che, fortunatamente, la proposta di alzare la soglia a 4 milioni di euro non è stata accolta.

Vale la pena di ricordare che il BIM mette a disposizione una metodologia innovativa e conveniente che rende più efficiente sia la progettazione che il cantiere, garantisce la massima trasparenza e la riduzione dei tempi e dei costi.

Lo posso confermare personalmente, visto che da due anni mi occupo proprio dell’analisi per la predisposizione del Piano di implementazione BIM presso stazioni appaltanti, studi di progettazione e società di Engineering.

Analisi che rappresenta il primo passo di un metodo consolidato che One Team propone agli enti ed alle aziende che desiderano adottare il BIM.

Il metodo consolidato in cinque fasi che proponiamo ad enti e aziende per l’adozione del BIM
Clic qui o sull’immagine per saperne di più

Quello che mi consola, è che nessuno potrà impedire alle numerose Stazioni Appaltanti che hanno avviato seriamente il percorso di adozione del BIM, di adottarlo per tutti i prossimi bandi di gara, anche quelli sotto soglia, come già sta avvenendo in molti casi.

Tanti auguri di buon anno, arrivederci alla prossima!
Giovanni Perego