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Catturare la realtà da laser scanner o drone per la progettazione BIM

Oggi voglio attirare la tua attenzione su di uno strumento ancora poco conosciuto, ma fondamentale per utilizzare nella progettazione BIM i dati di rilievo più moderni, come nuvole di punti da laser scanner, piuttosto che fotografie digitali da drone.

Le nuove tecnologie, infatti, hanno rivoluzionato il panorama di quello che per decenni si chiamò rilievo topografico. Oggi, dai singoli punti rilevati e poi restituiti ad uno ad uno si è passati ad ottenere in pochi minuti milioni di punti, raggruppati in nuvole oppure in immagini fotografiche che possono essere elaborate per diventare Superfici topografiche, Modelli digitali di elevazione (DEM) oppure Ortofoto.

Si tratta di Autodesk Recap Pro, dove Recap sta per Reality Capture.

Bene, la chiave di tutto sta nel formato con cui Recap Pro salva i rilievi: l’RCP, come Recap. Grazie a questo formato, tutti i software Autodesk di progettazione BIM (da Revit a Civil 3D, da InfraWorks a Navisworks e perfino AutoCAD) possono utilizzare le nuvole di punti, o le mesh ottenute da queste, come riferimenti esterni molto veloci ed efficienti.

Naturalmente Recap Pro è in grado di leggere, ed importare nei suoi progetti, praticamente tutti i formati con cui gli apparecchi laser scanner salvano i rilievi.

Formati supportati da Recap Pro per le nuvole di punti

Quindi, nel caso di rilievo laser scanner, l’operazione da fare è molto semplice: importare tutte le nuvole di punti, eventualmente registrarle (montarle tra loro), filtrarle, sfoltirle e georeferenziarle , per poi salvarle nel formato .Rcp.

Le impostazioni di Recap Pro per le scansioni laser

E poi il gioco è fatto! Le nuvole di punti sono pronte per essere utilizzate negli applicativi Autodesk.

Per le fotografie digitali, che siano da drone, ma anche da terra, interviene invece il modulo Recap Photo, compreso in Recap Pro. Questo modulo permette di caricare le foto in cloud per eseguire la loro elaborazione da parte di server dedicati: sul tuo PC, altrimenti, l’elaborazione sarebbe molto lunga. E’ prevista anche la georeferenziazione delle foto, se sono stati rilevati punti su appositi bersagli riconoscibili nelle fotografie.

Recap Photo è utilizzabile anche per ottenere il modello digitale di piccoli oggetti, utilizzando addirittura la macchina fotografica di uno smartphone, come in passato ho insegnato agli studenti coinvolti nei Jedi Campus a Milano.

Recap Pro è disponibile come licenza autonoma, ma visto il suo ruolo ha molto più senso utilizzarlo all’interno della Autodesk AEC Collection, che contiene tutti i software necessari per la progettazione BIM, come Revit, Civil 3D, Navisworks, InfraWorks, 3ds Max, oltre naturalmente ad AutoCAD ed ai suoi applicativi verticali.

Non ti resta che abbonarti ad Autodesk Recap Pro. O meglio, alla Autodesk AEC Collection.

Se ti interessa approfondire il tema delle nuove tecnologie per catturare la realtà:

Oppure puoi leggere qui articoli su applicazioni BIM di Recap Pro:

Infine, Recap Pro è in continua evoluzione: se lo hai provato in passato e vuoi aggiornarti, oppure per le ultime novità puoi guardare questi video YouTube:

In bocca al lupo con Recap Pro!
Giovanni Perego

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Eventi dal vivo sul modello di Revit collaborativo tra architetti ed ingegneri

Tornano, finalmente, eventi dal vivo!

Sono lieto di annunciarti che Man and Machine ha organizzato quattro eventi dal vivo, in maggio e giugno a Prato, Padova, Torino e Monza (la mia città 🙂 ). Il tema è:

Il modello Revit collaborativo, nel dialogo tra architetti e ingegneri.

“Come predisporre un modello architettonico ad un sistema di collaborazione BIM efficiente e/o al computo dinamico? In Autodesk Revit sono disponibili diversi strumenti e workflow per automatizzare i flussi di lavoro in ottica BIM, qualsiasi sia la disciplina di riferimento.

Abbiamo organizzato un evento, di mezza giornata, per dimostrare come trasformare, manipolare e preparare un modello digitale realizzato con Revit in un modello strutturale con valenza analitica, da predisporre, volendo, in aggiunta, per effettuare il computo dinamico.

Sullo sfondo, la necessità di operare e scambiare in tempo reale informazioni e dati in un ambiente di condivisione dati agevole e adeguato al tipo di tecnologie che si utilizzano; ovvero l’AcDAT o il CDE.

In qualsiasi sede la partecipazione all’evento consente di ottenere 3 Crediti CFP.

Questa l’agenda:

  • 14.00 – 14.30 Accredito Partecipanti e Accoglienza
  • 14.30 – 15.15 Presentazione MuM e Novità Autodesk (45 min)
  • 15.15 – 16.30 Parte 1. Flussi di Lavoro con Revit: Trasformazione di un modello architettonico in un modello strutturale (1h e 15 min)
  • 16.30 – 16.45 Coffee Break
  • 16.45 – 17.15 Parte 2: Computo Dinamico con PriMus (30 min)
  • 17.15 – 18.00 Parte 3: Collaborazione BIM: AcDAT e CDE (45 min)

Per l’iscrizione gratuita e maggiori informazioni fai clic qui

Buona partecipazione!
Giovanni Perego

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Procedure BIM automatizzate e consegna semplice del progetto: Webcast il 18 maggio

Quanto tempo potresti guadagnare automatizzando alcune procedure di progettazione di Autodesk Revit?

Ti piacerebbe offrire un servizio migliore al committente attraverso uno strumento semplice ed intuitivo per la consegna del progetto?

Gli amici di Systema saranno lieti di presentarti le due soluzioni di Booster BIM mercoledì 18 maggio.

Sviluppate da un Team dedicato, possono aiutarti a migliorare la progettazione e ad ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

Le due soluzioni si chiamano CBIM e LinxEyeD, potrai apprezzarle attraverso una presentazione online di 30 minuti, pratica e veloce. Nello specifico vedrai:

CBIM – Suite plugin per Autodesk Revit con molteplici funzionalità:

  • Parametri: check parametri mancanti, iniezione e cancellazione massiva per una pulizia controllata del modello
  • Rinomina di famiglie e tipi
  • Polilinea 3D: importazione di file polilinea .txt – di software terzi – e placement automatico sulle coordinate xyz
  • Estrazione di tavole ed oggetti: esportazione automatica di tutte le tavole/oggetti di un progetto in .xls, .dwg, .pdf
  • IFC Export: esportazione di famiglie in .ifc in base al check dei parametri
  • Safety: verifica delle distanze di sicurezza in cantiere in ottica PSC
  • Spazi/locali: generazione automatica di viste con nome e parametri di spazi e locali

LinxEyeD – visualizzatore desktop del progetto BIM  per la consegna del progetto al committente:

  • Applicativo .exe con interfaccia intuitiva
  • Visualizzazione, selezione, deselezione (nascondi) e interrogazione di ogni singolo elemento
  • Visualizzazione dei modelli IFC federati
  • Visualizzatore PDF e DWG

La partecipazione alla webcast è GRATUITA previa iscrizione con un clic qui

Buona partecipazione!
Giovanni Perego

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Ritorna dal 10 al 12 maggio la conferenza internazionale di Graitec sul BIM

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi gli amici di Graitec annunciano la quarta edizione della BIMUp Conference, la conferenza internazionale sul BIM, che si terrà online il 10,11 e 12 maggio 2022. Buona partecipazione!

GRAITEC, Autodesk Platinum Partner e sviluppatore internazionale di software BIM e di applicazioni per la simulazione, la produzione e la gestione dei dati per il settore AEC, è lieta di annunciare la quarta edizione della BIMUp Global Digital Conference, la conferenza internazionale sul BIM che si terrà online il 10,11 e 12 Maggio 2022.

Un evento globale online gratuito rivolto ad architetti, ingegneri, costruttori, produttori. Consente ai partecipanti di aumentare la conoscenza sul BIM, saperne di più sui prodotti Autodesk, Graitec ed apprendere “Trucchi ed astuzie” utili come aiuto nel lavoro quotidiano, spaziando tra:

  • Autodesk Revit
  • Advance Steel
  • Autodesk Civil3D
  • AutoCAD
  • Advance Design
  • Graitec PowerPacks
  • Autodesk Construction Cloud
  • Gestione documentazione tecnica di commessa
  • Normative BIM

… ed altri ancora!.

Lo slogan di quest’anno è “How To Build a More Sustainable World”, toccando il tema della sostenibilità, tanto sentito in questo momento e che ben si presta a tutti i processi del settore delle costruzioni. I numeri di questa edizione 2022 sono davvero impressionanti:

  • 3 giornate di conferenza
  • 260 classi tematiche
  • 120 relatori da tutto il mondo
  • 11 paesi coinvolti
  • 7 diverse lingue
  • 5 fusi orari

Partecipando a questa conferenza si avrà la possibilità di apprendere utili trucchi ed astuzie, principali flussi di lavoro, aggiornamenti di settore e tante sessioni su “Come fare a….”. Oltre ad essere un’occasione per poter chiedere agli specialisti qualsiasi dubbio o domanda.

Non perdere l’opportunità, prenota il tuo posto in modo gratuito oggi stesso a questo link

Qui sotto puoi visualizzare e scaricare l’agenda delle sessioni italiane:

Per maggiori informazioni puoi contattare Graitec Italia alla mail: marketing.italy@graitec.com

Grazie Graitec, alla prossima!
Giovanni Perego


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In che modo chi realizza prodotti può creare librerie BIM per incrementare il fatturato?

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi gli amici di Orienta+Trium ci presentano l’e-Book che spiega in che modo le aziende manifatturiere possono creare librerie BIM dei loro prodotti, un’importante opportunità per approfittare dei recenti ed importanti cambiamenti del mercato edilizio ed infrastrutturale.
Buona lettura!

In passato, per le aziende produttrici era considerato un buon metodo per presentare e far conoscere i propri prodotti fornire brochure patinate, disegni 2D, documenti PDF e specifiche tecniche.

Ma con il passare del tempo, i clienti dei settori manifatturiero, edilizio o delle costruzioni, architetti e appaltatori, hanno adottato differenti approcci digitali, ognuno con esigenze molto diverse.

I prodotti per l’edilizia sono sempre più sofisticati, e svolgono un ruolo sempre più importante nel modo in cui gli occupanti vivono l’esperienza di uno spazio.

Questa maggiore complessità è visibile ovunque, praticamente in ogni parte del settore dei prodotti per l’edilizia:

  • Facciate, tettoie, tende da sole, insegne e ingressi hanno forme più organiche e complesse.
  • Temperatura, umidità e qualità dell’aria sono accuratamente calibrate da sistemi HVAC
  • Finestre, parasole e impianti devono adattarsi ad una gamma più ampia di forme e ambienti
  • Pavimenti, pareti e soffitti utilizzano materiali avanzati che garantiscono sostenibilità e insonorizzazione
  • Gli impianti di sicurezza devono essere funzionali ed esteticamente gradevoli
  • Scale, ascensori e scale mobili devono adattarsi a layout più insoliti
  • I mobili vengono costruiti per soddisfare più scopi in ambienti commerciali e industriali

Per creare elementi come sistemi di condizionamento, finestre e ascensori, i produttori utilizzano abitualmente un software CAD meccanico 3D per creare modelli precisi ed essenziali che garantiscono che la produzione e l’assemblaggio avvengano correttamente.

Per pianificare, progettare, costruire e gestire i progetti edilizi, invece, viene utilizzato uno standard diverso, ovvero il BIM, Building Information Modeling.

Scarica qui l’e-Book dedicato alle librerie BIM per le aziende manifatturiere

Nel regno del 3D, il BIM è l’elemento che collega le numerose fasi del ciclo di vita di un progetto edilizio e i protagonisti che operano al suo interno. Per poter gestire al meglio il processo BIM servono librerie BIM che devono essere una risorsa sviluppata per condividere informazioni e rendere più precisa e veloce la fase di progettazione sfruttando pienamente le opportunità della tecnologia.

L’oggetto BIM non è solo un semplice oggetto 3D presentato in diversi formati grafici.

BIM significa supportare collaboratori e clienti fornendo aggiornamenti e dati di prodotto affidabili e precisi per la pianificazione, la realizzazione e la gestione del progetto finale.

Le librerie BIM devono offrire un elevato livello di dettaglio e accuratezza, dalla rappresentazione grafica alle informazioni sulle proprietà e caratteristiche prestazionali consentendo di sfruttare al meglio le potenzialità della progettazione BIM.

Generalmente i prodotti per le costruzioni devono fornire le seguenti informazioni:

  • Modelli semplificati a diversi livelli di dettaglio
  • Modelli che contengono importanti informazioni e interfacce di progettazione
  • Modelli che contengono proprietà relative allo standard locale

I modelli BIM possono essere usati in modi molto differenti durante le fasi di progettazione e costruzione. I progettisti spesso iniziano da un modello generico che recuperano da una libreria interna di contenuti BIM. Questo oggetto viene ottimizzato per la progettazione con proprietà, pianificazione e parametri appropriati. In altre parole, l’oggetto include informazioni sufficienti per supportare le fasi di progettazione e offerta.

Quando la gara d’appalto viene vinta e la costruzione inizia, vengono selezionati i prodotti reali.

A questo punto, il modello BIM generico viene sostituito da un modello specifico del costruttore. Dal punto di vista tecnico, i contenuti BIM si differenziano in base al livello di sviluppo (LOD, Level Of Detail). Le modifiche preferite al LOD variano in base al soggetto coinvolto che utilizza l’oggetto BIM. Gli elementi di Librerie sono oggetti composti da:

  • Elementi 3D / 2D (attributi geometrici LOG: livello di approfondimento e stabilità degli attributi geometrici)
  • Parametri (attributi informativi LOI: livello di approfondimento e stabilità degli attributi informativi degli oggetti digitali che compongono i modelli).

LA DIGITALIZZAZIONE DEL COSTRUITO

La cosiddetta “digitalizzazione del costruitonon ha coinvolto solo l’ambiente della progettazione: richiede infatti un ambiente interamente digitale per potersi attuare.

Diventa una necessità, da parte dei costruttori, fornire oggetti BIM intelligenti, che permettano agli architetti e ai committenti di inserire facilmente le specifiche di prodotto all’interno dei propri progetti per l’edilizia e le costruzioni. In sostanza, la creazione di oggetti BIM intelligenti può portare dei vantaggi alle aziende.

Creare ed esportare oggetti BIM in modo semplificato diventa un’esigenza. Per esempio, si possono creare oggetti BIM che includano attributi chiave del prodotto ed esportarli in formati compatibili con Revit e altri prodotti software BIM.

UN VANTAGGIO DOPO L’ALTRO
Sempre nell’ottica di una creazione ed esportazione di oggetti BIM in modo agevolato, è possibile ottenere anche una semplificazione del livello di sviluppo convertendo modelli di produzione ad alta fedeltà creati con qualsiasi software CAD in rappresentazioni leggere, ideali per essere utilizzate all’interno di modelli di edifici.

Un altro vantaggio è la velocizzazione della configurazione di prodotti personalizzati ,grazie a un potente motore di automazione di facile utilizzo, distribuendo poi i dati in un configuratore online accessibile per i team delle vendite e i clienti. Utilizzando i prodotti software integrati di Autodesk è possibile dunque colmare il divario tra i progetti dei prodotti e le specifiche degli edifici.

In che modo chi realizza prodotti può creare librerie BIM per incrementare il proprio fatturato?

Scarica qui l’ebook Librerie BIM
compilando i tuoi dati, apparirà il link per il download

Grazie Orienta+Trium, alla prossima!
Giovanni Perego

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Autodesk Spacemaker: progettare con l’Intelligenza Artificiale, Webcast il 26 aprile

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi gli amici di One Team ci annunciano una Webcast dedicata alla nuova applicazione Autodesk, Spacemaker.
Buona lettura, e buona iscrizione!

Arriva Spacemaker, una nuova applicazione Cloud dalla Norvegia, recentemente acquistata da Autodesk.

Spacemaker aiuta gli architetti nello studio di fattibilità per i nuovi progetti e genera le nuove soluzioni in modo automatico.

Attraverso l’intelligenza artificiale, Spacemaker permette di simulare una serie di fattori e sviluppare diverse soluzioni, riducendo i tempi per lo studio di fattibilità di un’area.

Si tratta di un’applicazione Cloud: non ha bisogno di alcuna installazione – è sufficiente il semplicemente il browser internet. Quindi non richiede computer potenti, ed è disponibile ovunque ed in qualsiasi momento.

Come funziona Spacemaker?
Per iniziare basta definire l’area su cui si desidera effettuare lo studio e poi definire il lotto edificabile con un perimetro. L’applicazione genera le sagome degli edifici esistenti (che possiamo modificare e migliorare), il modello del terreno vestito con la fotografia satellitare come in Google Maps. Inoltre, è possibile inserire ulteriori dati:

  • Rilievi 2D e 3D, anche georeferenziati;
  • Dati di traffico urbano;
  • Verde

Come si modellano gli edifici?
La modellazione degli edifici con Spacemaker può avvenire in due modalità. La modellazione manuale permette di tracciare le sagome degli edifici tramite una linea o tramite poligoni. La modalità automatica, invece, consiste nella generazione automatica, da parte dell’applicazione, di diverse possibili soluzioni.

E gli appartamenti?
Una volta decisa la sagoma dell’edificio è possibile:

  • Generare in modo automatico il layout degli appartamenti, cambiare tutte le combinazioni del corpo scala (vengono mostrate moltissime opzioni);
  • Conoscere la superficie di ogni piano, la superficie lorda e netta di tutti gli appartamenti.

Dopo aver definito gli appartamenti è possibile modificare ulteriormente l’edificio. Si possono modificare la larghezza e la lunghezza dell’edificio, l’interpiano, il numero dei piani e la distanza tra i corpi scala. Inoltre, Spacemaker aggiorna il layout degli appartamenti in automatico.

Analisi e simulazioni con Spacemaker
Il software permette di eseguire una serie di simulazioni con l’ambiente circostante. In particolare citiamo:

  • Analisi della luce diurna – mostra la quantità di luce complessiva ricevuta dalle facciate.
  • Analisi del sole – mostra la quantità di luce solare ricevuta dalle facciate in base all’ora ed al giorno
  • Analisi del rumore – mostra l’intensità del rumore sulle facciate – in dB – da strade o ferrovie
  • Analisi della vista – mostra quali sono le superfici della facciata da cui è visibile un’area di particolare interesse
  • Analisi del vento – simula la velocità del vento tra gli edifici
  • Analisi del microclima – combina l’analisi del sole all’analisi del vento
  • Analisi potenziale fotovoltaico – mostra il potenziale dell’energia solare ai fini dell’utilizzo di pannelli solari

Sulla base di queste analisi, l’applicazione permette di generare automaticamente ulteriori proposte, per aumentare il numero degli appartamenti affaccianti su un’area di particolare interesse, migliorare l’illuminazione interna naturale, dei raggi solari e ridurre l’esposizione al vento nelle aree circostanti.

Interoperabilità con altre applicazioni
Spacemaker può importare modelli 3D nel formato aperto IFC (il formato in cui la maggior parte dei software BIM può esportare), oppure OBJ.
L’esportazione in formato IFC permette inoltre la conseguente importazione del modello in Revit. Attualmente è in fase beta l’ADD IN per Revit, per permettere una migliore interoperabilità.

Ti interessa saperne di più?

Iscriviti alla webcast gratuita del 26 aprile per vedere nel dettaglio questa nuova soluzione

Grazie One Team!
E mi raccomando, iscrivetevi.
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/03/autodesk-spacemaker-progettare-con-lintelligenza-artificiale-webcast-il-26-aprile/

Guarda la Webcast registrata sulla presentazione dei progetti di infrastrutture BIM

E’ già disponibile su YouTube la registrazione della Webcast dedicata alla presentazione dei progetti BIM di infrastrutture, che ho tenuto per gli amici di One Team il 22 marzo.

La presentazione dei progetti di infrastrutture ha una notevole importanza, nel garantire sia le approvazioni formali, che il consenso di tutti i portatori di interessi: sappiamo bene quanto progetti hanno subito contestazioni prima, durante e dopo la loro realizzazione: ma sono stati presentati in modo adeguato?

Allora, cosa ne dici di una applicazione che ti permette di studiare più alternative di progetto sullo stesso contesto 3D, quando sei ancora nella fase di studio di fattibilità?

Un’applicazione che addirittura ti fornisce il modello 3D preliminare dello stato di fatto, sul quale puoi progettare facilmente l’infrastruttura e studiare più alternative.

Un’applicazione che permette al progettista di creare facilmente immagini, video ed addirittura pubblicare sul Web i modelli, senza dover delegare questi compiti all’esterno.

Un’applicazione, infine, che rende disponibili tutti i modelli BIM utilizzati per la progettazione definitiva ed esecutiva?

Hai già capito. Stiamo parlando di Autodesk InfraWorks, delle sue potenzialità e della sua interoperabilità con Autodesk Civil 3D ed Autodesk Revit, tutti prodotti disponibili nella Autodesk AEC Collection.

Guarda la registrazione della Webcast per saperne di più: basta un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

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Presentare i progetti di infrastrutture BIM: ti aspetto online martedì 22 marzo

NB: Post aggiornato il 23 marzo:

Sono lieto di invitarti E’ già disponibile su YouTube la registrazione della Webcast dedicata alla presentazione di progetti BIM di infrastrutture, organizzata con gli amici di One Team martedì 22 marzo.

La presentazione pubblica dei progetti di infrastrutture ha una notevole importanza, nel garantire sia le approvazioni formali, che il consenso di tutti i portatori di interessi: sappiamo bene quanto progetti hanno subito contestazioni prima, durante e dopo la loro realizzazione: ma sono stati presentati in modo adeguato?

Bene, ma quali sono le principali difficoltà nel preparare le presentazioni di progetti di infrastrutture?

  • Una prima importante difficoltà sta nel fatto che il progetto è già nella fase definitiva ed esecutiva. Ed è un errore, perchè ogni modifica comporta un notevole aumento dei costi, a fronte di risorse limitate. Si è costretti, quindi, a sostenere un’unica alternativa e non è possibile andare incontro a richieste di modifica, anche se ragionevoli.
  • Una seconda difficoltà sta nel tempo necessario per studiare più alternative di progetto. Gran parte degli strumenti BIM disponibili finora non permettono di confrontare facilmente più alternative, sulla base dello stesso stato di fatto.
  • Infine la predisposizione delle immagini e dei video necessari alla presentazione spesso viene delegato all’esterno, agli esperti di rendering e di animazione. Questo comporta un aumento dei tempi e dei costi, ed i costosi modelli utilizzati per la presentazione non sono poi utilizzabili per la progettazione esecutiva.

Allora, cosa ne dici di una applicazione che ti permette di studiare più alternative di progetto sullo stesso dato di fatto, quando sei ancora nella fase di studio di fattibilità.

Un’applicazione che addirittura ti fornisce il modello 3D preliminare dello stato di fatto, sul quale puoi progettare facilmente l’infrastruttura e studiare più alternative.

Un’applicazione che permette al progettista di creare facilmente immagini, video ed addirittura pubblicare sul Web i modelli, senza dover delegare questi compiti all’esterno.

Un’applicazione, infine, che rende disponibili tutti i modelli BIM utilizzati per la progettazione definitiva ed esecutiva?

Guarda su YouTube la Webcast registrata con un clic qui

Hai già capito. Stiamo parlando di Autodesk InfraWorks, delle sue potenzialità e della sua interoperabilità con Autodesk Civil 3D ed Autodesk Revit, tutti prodotti disponibili nella Autodesk AEC Collection.

Ti aspettiamo!
Buona visione e buon ascolto!
Giovanni Perego

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Il BIM e l’ingegneria civile: più valore per il nostro patrimonio infrastrutturale

Immagine tratta dal video qui condiviso sull’esperienza di ETS Srl nel BIM per la progettazione ferroviaria

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi gli amici di Systema ci presentano, con un un bel video, la testimonianza del loro cliente ETS Srl, una importante società di Ingegneria civile, specializzata nel settore dei trasporti ferroviari e stradali, che ha adottato la soluzione Autodesk per la progettazione BIM.
Buona lettura, e buona visione!

ETS Srl è una delle più innovative società di ingegneria civile italiane, specializzata nella progettazione e manutenzione di infrastrutture ferroviarie e stradali. In attività dal 2005, ha da subito investito risorse per aumentare competenze e qualifiche nell’uso del BIM.

“ETS Srl è stata una delle prime realtà a credere nel nostro modo di proporre il BIM e la digitalizzazione nella filiera delle Costruzioni. Una vera e propria società di ingegneria pioneristica riguardo l’adozione del digitale” dichiara Santina Bloise, responsabile AEC/BIM in Systema e consulente, che ha affiancato sin dal principio la società nel suo percorso di digitalizzazione e introduzione dei processi legati al BIM.

Nel corso degli anni l’azienda è cresciuta tantissimo – la stima è di una crescita organica del 300% negli ultimi 4 anni – riscontrando notevoli vantaggi dall’adozione di tecnologie BIM Autodesk e dalle nuove modalità lavorative, quali una maggiore capacità di pianificazione del lavoro, rispettando tempi e costi, e un aumento della capacità di presa in carico di progetti complessi, ma non solo.

L’utilizzo del Gemello Digitale informativo permette un controllo più performante anche nella fase di manutenzione delle Opere. Anche la scelta del partner in affiancamento non è un elemento da mettere secondo piano quando si tratta di trasformazione digitale.

“La condivisione degli obiettivi è da sempre un aspetto fondamentale della consulenza Systemaprosegue Santina Bloiseci permette di creare completa fiducia e di trasformare il classico rapporto di fornitura in una vera e propria partnership.”

“Questa partnership non si traduce solo nella consulenza su un percorso tecnologico e nella sua implementazione, ma anche nella creazione di iniziative di co-marketing, supporto e collaborazione reciproca” conclude Anna Beretta, responsabile Marketing di Systema.

Clic qui per maggiori informazioni su Systema ed ETS Srl

Qui la Case History Autodesk

Grazie Systema, davvero un fantastico esempio di adozione del BIM per le infrastrutture in Italia…

Ecco i riferimenti Social di Systema:

Alla prossima!
Giovanni Perego

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Condividere le superfici topografiche di Civil 3D con Revit e georeferenziare i progetti BIM

Mi fa molto piacere approfondire questo tema, grazie ad un video appena pubblicato da Jeff Bartels sul suo Blog, perchè la condivisione delle Superfici Topografiche di Civil 3D con Revit è una delle domande più frequenti che ricevo, e rappresenta un punto di partenza importante per l’interoperabilità tra BIM orizzontale e BIM verticale.

In un video di soli 6 minuti, Jeff Bartels ti mostra in che modo puoi condividere facilmente la tua Superficie Topografica, ottenendo anche la georeferenziazione del modello di Revit, sempre che la Superfice di Civil 3D lo sia già.

Una volta visto il video, vale la pena di notare alcuni punti importanti.

  • Jeff Bartels, nel suo video, utilizza l’estensione Autodesk Shared Reference Point, per allineare il progetto di Revit con la Superficie Topografica di Civil 3D: bene, sappi che dalla versione 2022 non richiede di essere installata in Civil 3D e Revit, è già compresa nei prodotti. Se invece stai utilizzando una versione precedente, segui le istruzioni Autodesk per installarla su entrambe le applicazioni.
  • Per effettuare il trasferimento della Superficie Topografica ti occorrono tre differenti applicazioni Autodesk: Civil 3D, Revit e Docs. Ma non hai bisogno di avere tre licenze diverse: ti basta la Autodesk AEC Collection, disponibile dal 2016, che le comprende tutte e tre. Maggiori informazioni qui.
  • A differenza delle procedure precedenti, e grazie all’utilizzo di Autodesk Docs come tramite, la Superficie Topografica che ottieni in Revit mantiene la stessa precisione e la stessa triangolazione che aveva in Civil 3D.
  • Naturalmente, converrà usare i metri come unità di misura… 🙂

Bene se vuoi approfondire puoi leggere:

Buon lavoro, alla prossima!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/03/condividere-le-superfici-topografiche-di-civil-3d-con-revit-e-georeferenziare-i-progetti-bim/