Tag: Revit

Passa alla progettazione parametrica per le infrastrutture grazie a Dynamo per Civil 3D: iscriviti al Webinar

Ti invito caldamente ad iscriverti al Webinar che terrò martedì 1 dicembre, dalle ore 11.00. per conto degli amici di Orienta+Trium.

Infatti, Dynamo per Civil 3D rappresenta, secondo me, un vero e proprio cambio di paradigma: permette ai progettisti civili di ottenere risultati inaspettati e parametrici, di migliorare l’interoperabilità tra BIM orizzontale (Civil 3D) e BIM verticale (Revit), nonché di automatizzare le operazioni ripetitive.

Durante il Webinar ti mostrerò cosa puoi ottenere con Dynamo per Civil 3D, ma non solo: vedrai anche quali sono gli strumenti disponibili per imparare ad usarlo, infine ti mostrerò una procedura passo per passo per creare il tuo primo script.

Insomma, tutto il necessario per chi vuole entrare nel mondo della progettazione parametrica per le infrastrutture.

Bene, non ti resta che scriverti gratuitamente con un clic qui.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

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Autodesk acquisisce Spacemaker per la progettazione urbana in Cloud assistita da AI

Come puoi leggere qui, Autodesk ha avviato pochi giorni fa l’acquisizione di una Start Up norvegese basata ad Oslo, chiamata Spacemaker, che ha sviluppato un’applicazione per la progettazione urbana molto interessante, basato su Cloud ed Intelligenza Artificiale (AI).

Spacemaker si rivolge ad architetti, urbanisti ed agenzie di sviluppo immobiliare, e la mia prima impressione è che una sua integrazione con gli strumenti BIM di Autodesk come Revit ed InfraWorks porterebbe davvero un grande valore aggiunto.

In questo video demo puoi vedere all’opera il modulo Site Intelligence Platform.

In questo video, invece, l’applicazione di tecniche di Generative Design.

Qui il canale YouTube di Spacemaker.

Mi sembra un’ottima notizia, e spero che potremo presto approfittare delle sue ricadute positive nella Autodesk AEC Collection e/o in Autodesk BIM 360.

Approfondendo la lettura dell’articolo, emerge l’intenzione da parte di Autodesk di mantenere Spacemaker come applicazione autonoma, per preservarne lo spirito innovativo da Start Up e permettere al team di sviluppo di portare fino in fondo le loro idee.

Ma non ti nascondo che mi piacerebbe davvero vedere questo applicazione integrata con Autodesk InfraWorks, che può fornire un’ottimo ambiente per la modellazione urbana, come già dimostrato in questo esempio clamoroso.

Bene, non dubitare che terrò d’occhio gli sviluppi futuri… 🙂

Alla prossima!
Giovanni Perego

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Scan to BIM: la Digital Factory di Marcolin a Longarone

Immagine gentilmente concessa da Marcolin SPA

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori del canale Autodesk.
Oggi Orienta+Trium ci illustra un interessante percorso Scan2BIM, che ha permesso la restituzione digitale di un intero stabilimento.

Marcolin SPA, azienda Made in Italy leader dell’eyewear, necessitava di un rilievo e della restituzione di un modello BIM per lo stabilimento di Fortogna, frazione di Longarone.

Sfida complessa, soprattutto per la parte relativa all’impiantistica che richiedeva una rappresentazione precisa, puntuale e di alta qualità nella definizione degli oggetti macchina. La lunga esperienza sui modelli BIM di Orienta+Trium ha permesso di interpretare nel miglior modo le necessità del cliente.

Per la sede di Fortogna, quindi, è stato avviato un processo Scan to BIM completo.

I lavori di rilievo sono cominciati nell’ottobre del 2019: le fasi che hanno portato alla realizzazione del modello digitale hanno visto il coinvolgimento di diversi strumenti hardware e software.

Per la cattura delle scansioni laser 3D sono state utilizzate tecnologie Leica Geosystems come, Stazioni Totali, GNSS, Imaging Scanner BLK360, strumenti facilmente trasportabili ed in grado di effettuare scansioni a precisione millimetrica con velocità di 360mila punti al secondo.

L’impiego congiunto di rilievi da terra e aerei da drone, ha consentito la raccolta di 256 scansioni. Dopo un iniziale processing della nuvola di punti si sono ottenuti i file di esportazione che sono stati gestiti direttamente dai software Autodesk Recap Pro, Civil3D, Revit, NavisWorks e Infraworks.

Immagine gentilmente concessa da Marcolin SPA

Il modello BIM ottenuto riproduce la realtà attraverso elementi tridimensionali, assonometrici e prospettici, con una precisione sui dettagli, soprattutto nella parte relativa all’impiantisca, che ci ha davvero sorpresi”, commenta Davide Carrari (Ufficio Manutenzione, Sicurezza e Ambiente – Layout di stabilimento, Progetti Speciali & Gestione dei servizi, Marcolin SPA).

L’Ufficio Facility di Marcolin SPA ha oggi a disposizione 4 modelli digitali, ovviamente integrabili in un unico modello, ma distinti per facilitarne la visualizzazione, il recupero delle informazioni e il lavoro di integrazione delle informazioni.

Abbiamo iniziato da Fortogna, stabilimento che presenta una forte complessità, ma la scelta è stata motivata dalla necessità di fare esperienza, di prendere confidenza piano piano con un nuovo modo di lavorare che, una volta a regime e conclusa la nostra formazione, ci fornirà molteplici vantaggi: maggiore efficienza, produttività, meno errori, maggiore interoperabilità, velocità nel recupero delle informazioni e massima condivisione delle stesse, un controllo più puntuale e coerente dei cambiamenti che ci verranno richiesti”.

Immagine gentilmente concessa da Marcolin SPA

“Il modello nella sua interezza sarà mostrato alla Direzione: obiettivo dell’Ufficio Facility è poter virtualizzare in un prossimo futuro tutti gli stabilimenti di Marcolin SPA”.

“Avere a disposizione tutti i layout in digitale, in un unico modello virtuale, oltre ad essere una risorsa di conoscenza condivisa delle informazioni, ci aiuterà ad adottare un nuovo standard lavorativo e ad affacciarci al futuro”, conclude Davide Carrari.

Per approfondire, è possibile leggere qui la Case History completa.

E’ disponibile in questo Blog un’altra esperienza Scan to BIM di Orienta+Trium: Rilievo integrato con drone, GPS, stazione totale e laser scanner per la progettazione BIM.

Grazie, Orienta+Trium, alla prossima!
Giovanni Perego

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Progettazione di ponti BIM con Civil 3D, InfraWorks e Revit: guarda il video

E’ stato pubblicato pochi giorni fa, nella pagina Autodesk dedicata ai professionisti delle infrastrutture, il settimo video di Salvatore Macrì, Technical Sales Manager di Autodesk, che affronta il flusso di lavoro BIM per la progettazione dei ponti, che vede coinvolti Autodesk Civil 3D, InfraWorks e Revit.

Flusso di lavoro che è stato ampiamente migliorato nell’ultima versione 2021 dei 3 prodotti coinvolti, come puoi leggere qui per Civil 3D ed InfraWorks, e qui per Revit.

In questo video, che dura più mezz’ora, potrai seguire un esempio di flusso di lavoro BIM che propone la progettazione di un primo modellatore di bozza con Civil 3D, la sua importazione in InfraWorks, dove viene modellato il ponte nel contesto realistico tridimensionale. Il ponte di InfraWorks a sua volta viene di nuovo esportato sia in Civil 3D che in Revit.

Attenzione: il flusso di lavoro tra i tre prodotti è intelligente, quindi nel caso venga modificato il modellatore di Civil 3D, è possibile aggiornare automaticamente il modello di InfraWorks, ed allo stesso modo le modifiche al ponte in InfraWorks possono essere trasmesse automaticamente a Civil 3D ed a Revit.

Continua a leggere per maggiori dettagli…

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Gestire progetti BIM georeferenziati con gli strumenti Autodesk

Oggi voglio attirare la tua attenzione su di un video tutorial realizzato dagli ottimi colleghi francesi di Autodesk, Vincent Fredon & Stephane Balmain.

Il video tutorial ti presenta passo per passo in che modo puoi gestire il tuo progetto BIM georeferenziato nel contesto territoriale 3D, grazie alla collaborazione tra Autodesk Revit, Civil 3D ed InfraWorks, applicazioni contenute nella Autodesk AEC Collection, e BIM 360 per la collaborazione in cloud.

Il modello di Revit appena inserito nel contesto territoriale 3D di InfraWorks

La georeferenziazione è un requisito fondamentale per i progetti BIM integrati, perchè permette numerose ricadute positive.

Ad esempio, puoi integrare il modello BIM di Revit nel contesto territoriale 3D realistico di InfraWorks, per analizzare le relazioni tra l’edificio e l’ambiente in cui è inserito e presentarlo in modo efficace ai portatori di interesse.

Così come puoi ottenere la superficie topografica del terreno circostante grazie a Civil 3D e la condivisione attraverso BIM 360.

Continua a leggere per maggiori dettagli…

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Eventi online in arrivo, su Scan2BIM e Legal&Contractual BIM

Ti annuncio con piacere due eventi interessanti, online e gratuiti, organizzati dagli amici di Orienta+Trium in ottobre 2020.

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Rilievo integrato con drone, GPS, stazione totale e laser scanner per la progettazione BIM

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori del canale Autodesk.
Oggi Umberto Pavanello di Orienta+Trium ci illustra un percorso di rilievo integrato, con l’utilizzo di drone, GPS, stazione totale e laser scanner, ed il suo utilizzo nell’ambito della soluzione Autodesk con Civil 3D, InfraWorks, Recap Pro, Revit, Navisworks, grazie anche agli strumenti ed ai software messi a disposizione da Leica Geosystems

Punto di partenza di qualsiasi progettazione è la conoscenza del sito su cui si svilupperà il progetto, sia questo infrastrutturale che architettonico.

Si parte quindi da quello che è il rilievo topografico, dove “Topos” o luogo e “grafia” o scrivere, identificano la scienza che ha per scopo la determinazione e la rappresentazione metrica, attraverso il disegno, della superficie terrestre.

Negli ultimi anni, in questo campo, siamo stati testimoni di un forte sviluppo tecnologico per quanto concerne la parte hardware e software, che ha supportato fortemente l’introduzione della metodologia BIM, sia per quanto riguarda l’importanza di misure precise e tridimensionali, sia per quanto riguarda la collaborazione tra software e tra professionisti.

Si pensi al sistema di misura GPS, progetto sviluppato a partire dal 1973 e diventato pienamente operativo nel 1994, che ha cambiato l’operatività e quindi la produttività del rilievo stesso, o al laser scanner 3D che fece i suoi primi passi a partire dalla fine degli anni ‘50 per arrivare ad un prodotto rivolto al mercato topografico alla fine degli anni ’90. Ad oggi, i sistemi di scansione permettono di acquisire una nuvola di punti 3D a 360° sull’azimutale e 300° sullo zenitale, con panoramica di foto 3D in HDR in soli 2’30”, generando l’unione delle scansioni, in automatico, già in campagna.

Per non parlare delle stazioni totali integrate con distanziometro, o ai voli LiDAR per l’acquisizione di dati da volo aereo, o ancora le ultime applicazioni sempre in ambito fotogrammetrico attraverso l’utilizzo dei droni.

Ma cosa ha aiutato davvero l’evoluzione di questi sistemi innovativi? Sicuramente la componente software, sempre più intuitiva e di facile utilizzo, per la velocità e la precisione nell’acquisizione dei dati di rilievo e la possibilità di lavorare in sicurezza. Quello che davvero oggi fa la differenza è l’integrazione tra i differenti software, in un flusso di lavoro organico e coordinato. In questo articolo mostreremo l’integrazione tra ambiente Autodesk e Leica Geosystems.

Parlando quindi di rilievo integrato ed interoperabilità, proviamo ad analizzare un’esperienza reale, dove la richiesta da parte del committente era quella di avere il rilievo dello stato di fatto di uno dei suoi siti produttivi, al fine di creare un modello digitale dello stesso, per una ri-progettazione attraverso la metodologia BIM.

Vediamo allora le fasi operative

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Disponibile Autodesk Revit 2021.1

Ecco a voi il primo aggiornamento intermedio, successivo alle versioni 2021 rilasciate in aprile di quest’anno: ti presento Autodesk Revit 2021.1.

Per noi che ci occupiamo di infrastrutture, la novità più rilevante sta in un ulteriore miglioramento nell’utilizzo dei ponti importati da InfraWorks, grazie ai tracciati visibili in 2D e 3D ed alle unità civili. Attenzione: questa novità sarà utilizzabile con la prossima versione di InfraWorks che verrà rilasciata a breve.

Le altre novità di Autodesk Revit 2021.1 sono:

  • Dynamo per Revit 2.6, che migliora l’interfaccia. Inoltre sono disponibili molti nuovi nodi per l’ambiente parametrico visuale, che permette di estendere enormemente le potenzialità di Revit.
  • Nuovi esempi di progettazione generativa, per imparare ad utilizzare questa nuova funzionalità, che cambia il modo di progettare.
  • Migliore interoperabilità con FormIt Pro per realizzare flussi di lavoro BIM di maggiore impatto.
  • Migliori funzionalità di importazione ed esportazione per SAT, Rhino, e Sketchup.

Leggi la notizia sul Blog ufficiale di Revit, dove trovi anche tutti i video.

Dopo le vacanze, attendo con trepidazione le versioni 2020.1 di Civil 3D e di InfraWorks: stay tuned!

Alla prossima
Giovanni Perego

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Scopri tutto sul BIM, è arrivato il momento: partecipa al Webinar Autodesk del 16 giugno

Per i bandi di gara pubblici in Italia di importo più elevato, il BIM è già obbligatorio, ed in pochi anni lo sarà per tutte le opere pubbliche.

In ogni caso, il BIM permette tali vantaggi nella progettazione e nella costruzione da essere divenuto indispensabile: è arrivato davvero il momento di adottarlo, per divenire più efficienti, pronti e competitivi: se vuoi saperne di più, ecco un’occasione importante per approfondire.

Durante il Webinar presenterò le migliori tecnologie disponibili per il BIM, a partire dall’esperienza CAD tradizionale, ed al termine sarà possibile pormi domande.

Il webinar si terrà martedì 16 giugno, a partire dalle ore 11.00

Puoi già iscriverti gratuitamente con un clic qui o sull’immagine

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego



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Guarda la registrazione del Webinar italiano di introduzione ad Autodesk BIM 360 Design

Il 16 aprile si è svolto un Webinar pubblico dedicato a BIM 360 Design, il modulo della piattaforma Cloud dedicato alla collaborazione per gli utenti di Revit, e, novità, di Civil 3D, tenuto dall’ottima Ilaria Lagazio, Senior Technical Sales Specialist di Autodesk.

BIM 360 Design è uno strumento davvero importante, che permette ai progettisti di affrontare i problemi di questo periodo di emergenza, ed allo stesso tempo impostare un modo migliore di lavorare anche per il futuro.

Ora il Webinar è disponibile in forma registrata: fai clic qui per guardarlo

Già noto come Collaboration for Revit, Autodesk BIM 360 Design permette da sempre la collaborazione in Cloud tra progettisti che usano Revit, ma ora anche Civil 3D, come ti ho annunciato qui.

Collaboration for Civil 3D, per gli amici C4C3D, non consiste solamente della condivisione di file, che del resto è nativa in BIM 360, né della mera visualizzazione dei Dwg di Civil 3D in Cloud, già disponibile da tempo, grazie al Large Model Viewer di tutti i moduli di BIM 360.

Si tratta invece di un vero e proprio flusso di lavoro collaborativo in Cloud tra aziende e progettisti che usano Civil 3D e che si suddividono il lavoro in base a ruoli e competenze.

Inoltre è importante sapere che da pochi giorni Autodesk BIM 360 Design è disponibile sui server europei: leggi i dettagli qui.

Non ti resta che seguire il Webinar registrato con un clic qui

Nel caso ti interessino, qui trovi gli altri Webinar Autodesk disponibili in forma registrata.

Buona visione!
Giovanni Perego

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