Tag: Progettazione stradale

Guarda la registrazione del Webinar sulla modellazione BIM dei solidi stradali

Ho trovato davvero interessante il Webinar sulla modellazione di solidi stradali, tenuto dagli amici di NTI-NKE, Autodesk Platinum Partner, martedì 3 maggio alle ore 11.00.

Per chi utilizza Autodesk Civil 3D per la progettazione stradale, è un evento da non perdere, che è già pubblicato su YouTube e puoi guardare con comodo.

Ecco il contenuto del Webinar, moderato dall’Arch. Andrea Torre, AEC Director NKE:

  • Esempio di scarpate compenetranti: Ing Marco Martens.
    Workflow per realizzare in Civil 3D i Corridor corretti nel caso di due scarpate stradali ravvicinate che si compenetrano a vicenda
  • Strada a mezza costa in forte pendenza – Comune di Salerno: Ing. Riccardo Capocchi
    Modellazione di una strada di categoria F1 in una situazione di forte pendenza. Per un lungo tratto si è resa la necessaria a monte la presenza di una paratia a due ordini, per poter intercettare il terreno, mentre a valle una terra rinforzata.
  • Workflow di modellazione nella progettazione di rotatorie: Geom. Agostino Sacconi
    Approccio non automatico alla creazione dei Corridor della corona giratoria e dell’isola centrale.

Guarda la registrazione su YouTube con un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/05/guarda-la-registrazione-del-webinar-sulla-modellazione-bim-dei-solidi-stradali/

La modellazione di solidi stradali: Webinar il 3 maggio

E’ disponibile la registrazione del Webinar sulla modellazione di solidi stradali, tenuto dagli amici di NTI-NKE, Autodesk Platinum Partner martedì 3 maggio.

Durante il Webinar, alcuni tra i migliori esperti del settore infrastrutturale d’Italia, moderati dall’Arch. Andrea Torre, AEC Director NKE, hanno parlato di:

  • Esempio di scarpate compenetranti: Ing Marco Martens.
    Workflow per realizzare in Civil 3D i Corridor corretti nel caso di due scarpate stradali ravvicinate che si compenetrano a vicenda
  • Strada a mezza costa in forte pendenza – Comune di Salerno: Ing. Riccardo Capocchi
    Modellazione di una strada di categoria F1 in una situazione di forte pendenza. Per un lungo tratto si è resa la necessaria a monte la presenza di una paratia a due ordini, per poter intercettare il terreno, mentre a valle una terra rinforzata.
  • Workflow di modellazione nella progettazione di rotatorie: Geom. Agostino Sacconi
    Approccio non automatico alla creazione dei Corridor della corona giratoria e dell’isola centrale.

Guarda la registrazione su YouTube con un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

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La progettazione BIM di uno svincolo a livelli sfalsati per una strada di tipo C

Il progetto finale in Autodesk Civil 3D

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk. 
Oggi NTI-NKE ci presenta il workflow per la progettazione in ambiente BIM di uno svincolo a livelli sfalsati, a cura dell’ing. Marco Martens, BIM Application Engineer. Si tratta di una delle lezioni del corso avanzato di Civil 3D per la progettazione stradale.
Buona lettura!

La gestione multidisciplinare delle infrastrutture, dallo Studio di Fattibilità Tecnico Economica alla Progettazione Esecutiva, può avvalersi di nuovi strumenti che garantiscono continuità nel flusso informativo e completa interoperabilità tra le diverse piattaforme tecnologiche.

Un esempio emblematico può essere la progettazione di uno svincolo a livelli sfalsati in viadotto per una strada di tipo C. Si immagina di realizzare, in un punto del nuovo tracciato della Pedemontana Veneta, una intersezione con la viabilità locale presso l’abitato di Spineda in provincia di Treviso. Al posto dell’autostrada a 4 corsie si è inserita una strada a singola corsia di marcia, come fosse una extraurbana secondaria.

Il workflow BIM qui trattato prevede quattro tecnologie software: Infraworks, Civil 3D e Revit di Autodesk, e Bridge Modeler di Sofistik, che lavorano in continuità e senza perdita di dati, procedendo ad un progressivo aumento del livello di dettaglio e di informazioni.

Figura 1: creazione del modello 3D del contesto da dati geospaziali con Autodesk InfraWorks

Si parte dalla progettazione di massima attraverso l’utilizzo di Autodesk Infraworks che permette la visualizzazione concreta di diverse alternative progettuali per il medesimo percorso stradale.
Operazione iniziale fondamentale è la corretta impostazione del sistema di coordinate, in questo caso il sistema di riferimento UTM 84, fuso 33 Nord, attraverso il generatore di modelli 3D del territorio da dati geospaziali Model Builder di Autodesk InfraWorks (Figura 1).

Si è proceduto ad un primo pre-dimensionamento del tracciato plano altimetrico dell’asse principale, ed alla ubicazione della rotatoria di ricucitura con la viabilità secondaria e delle quattro rampe di svincolo.

Grazie alla modellazione automatica dei ponti si è inserito un viadotto a tre luci iperstatico a trave continua, scegliendo una cadenza pari a 27.00 m per le due campate di riva e 36.00 m per la campata centrale (Figura 2).

Figura 2 – Progettazione del viadotto in Autodesk InfraWorks

Nel secondo step si è importato in coordinate assolute condivise il modello in Autodesk Civil 3D, grazie al formato IMX. È necessario preliminarmente, dopo aver avviato la nuova carta DWG grazie al template DWT del Country Kit italiano, impostare il sistema di riferimento, identico a quello utilizzato in Autodesk Infraworks.

Caricati gli assi importati da Infraworks si è verificata la normativa italiana: sopraelevazioni, allargamenti e i relativi parametri geometrici. Si sono ricalibrati gli andamenti delle rampe, dimensionando tratto di decelerazione, ago, ubicazione della bisettrice di taglio per i movimenti di materia e del naso dove inserire l’attenuatore d’urto e si è controllata l’esatta continuità di pavimentazione al momento dello sficco dall’asse principale. Si sono ubicate le sezioni trasversali, posizionandole ogni 20 m, ai punti geometrici notevoli e in corrispondenza di spalle e pile del viadotto (Figura 3).

Figura 3 – Tracciamento plano-altimetrico dello svincolo in Autodesk Civil 3D

A questo punto, dopo aver realizzato per estrusione il modello (Corridor) della strada principale, si sono esportate le sue linee d’asse e di ciglio 3D nel formato LandXML.

Infine, grazie all’estensione “Shared Reference Point for Autodesk Civil 3D” appositamente installata, si è avviata la procedura di condivisione delle coordinate, creando il file “MysharedRefPnt.xml”.

Come terzo step, dopo aver avviato Autodesk Revit, si è importato il sistema di riferimento di Civil 3D attraverso la procedura di condivisione delle coordinate, grazie all’apposita estensione “Shared Reference Point for Autodesk Revit” e si è caricato il file LandXML generato da Civil 3D.

Quarto ed ultimo step è stata la geometrizzazione del viadotto in curva e clotoide e in raccordo altimetrico convesso tramite l’estensione Sofistik Bridge Modeler, importando il file creato dalla esportazione del modello di Civil 3D.
Si è quindi progettato il viadotto, impostando posizione e dimensioni di implacato, pile e spalle, avendo cura di controllare anche l’andamento dei cigli e delle sopraelevazioni (Figura 4).

Figura 4 – Creazione del Viadotto in Revit attraverso l’estensione Sofistik Bridge Modeler

Terminata la creazione del viadotto in formato .rvt si sono esportati in formato .dwg i solidi 3D del viadotto e si è reimportato l’oggetto in Civil 3D. Il corretto georiferimento è garantito dalla procedura di condivisione reciproca di coordinate (Figura 5).

Figura 5 – Importazione del solido del ponte da Revit a Civil 3D

Il Workflow qui illustrato fa parte della quinta lezione del Modulo “Civil 3D Avanzato – Progettazione Stradale” offerto da NTI-NKE.

Clic qui per maggiori informazioni sul corso di Progettazione Stradale

Grazie Marco, grazie NTI-NKE, alla prossima!
Giovanni Perego

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Intersezioni e rotatorie stradali BIM con Autodesk Civil 3D: guarda le esperienze

Ho seguito con molto interesse il Webinar di ieri, organizzato dagli amici di NKE ed in particolare dall’ing. Marco Martens, per presentare esperienze reali di progettazione BIM orizzontale, nel difficile caso delle intersezioni stradali.

Mentre partecipavo al Webinar, non ho potuto fare a meno di notare che Autodesk Civil 3D, dal suo arrivo in Italia al SAIE del 2004 ne ha fatta di strada!
O meglio, ne ha progettate di strade!
E poi ferrovie, reti di sottoservizi, scarpate, parcheggi e quant’altro…

E sta diventando lo standard di fatto del BIM orizzontale, o BIM per le infrastrutture, con il vantaggio di basarsi su AutoCAD, che è già utilizzato nella gran parte dei casi.

Il modello di caterpillar distribuito da Autodesk durante SAIE del 2004 per il lancio di Civil 3D 2005

Bene, se già usi Civil 3D, oppure non lo usi ancora ma vuoi vedere fino a che punto puoi arrivare nel rendere dinamica la progettazione, e quindi risparmiare un sacco di tempo, ti consiglio di investire un’oretta del tuo tempo nel guardare:

  • Marco Martens – NKE – Ingegnere Civile, Progettista Senior di Infrastrutture, BIM Specialist Civil 3D:
    Progettazione di opere oblique nell’intersezione di due assi stradali con Civil 3D.
  • Alessio Verde – Systra – Ingegnere Civile, Progettista Senior di Infrastrutture, BIM Specialist Civil 3D:
    Progettazione di una rotatoria con Civil 3D, dal tracciamento ai movimenti di materia.
  • Francesca Balduzzi, Francesco Procopio e Marzio Mandelli – Ingegneri Civili Erre.Vi.A s.r.l.
    Progettazione di uno svincolo a livelli sfalsati su strada tipo C con Civil 3D, dal tracciamento alla creazione delle sezioni parametriche pkt.

Guarda il Webinar registrato qui su YouTube

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Guarda il Webinar registrato sulla progettazione stradale BIM

Il 26 ottobre, ho tenuto per gli amici di Graitec Italia un Webinar dedicato alla progettazione stradale BIM, che ora è disponibile su YouTube.

L’adozione del BIM nella progettazione stradale ormai è indispensabile per migliorare fortemente tutto il flusso di progettazione, nel pieno rispetto della normativa italiana, soprattutto grazie a software come Autodesk Civil 3D, Dynamo ed InfraWorks.

Il Webinar ti ha presentato in che modo puoi utilizzare al meglio sia Autodesk InfraWorks che Civil 3D per progettare in un contesto territoriale tridimensionale e realistico, presentare e confrontare facilmente più alternative di progetto per il piano di fattibilità, ed infine produrre tutta la documentazione esecutiva in modo molto più veloce ed affidabile di quanto sia stato possibile finora.

Non bisogna dimenticare che grazie al Country Kit italiano, Autodesk Civil 3D è in grado di supportare il progettista nel rispetto della normativa del Decreto Ministeriale del 2001.

Guarda il Webinar registrato sulla progettazione stradale qui

Buona visione!
Giovanni Perego

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Progettazione stradale BIM: ti aspetto il 26 ottobre

Martedì 26 ottobre, a partire dalle ore 15.00 terrò un ho tenuto un Webinar dedicato alla progettazione stradale BIM, organizzato con gli amici di Graitec.

L’adozione del BIM nella progettazione stradale ormai è indispensabile: oggi è possibile migliorare fortemente tutto il flusso di progettazione, nel pieno rispetto della normativa italiana, soprattutto grazie a software come Autodesk Civil 3D, Dynamo ed InfraWorks.

Grazie a queste soluzioni BIM, in continua crescita, puoi progettare in un contesto territoriale realistico, presentare e confrontare facilmente più alternative di progetto per il piano di fattibilità, ed infine produrre tutta la documentazione esecutiva in modo molto più veloce ed affidabile di quanto sia stato possibile finora.

Grazie al Country Kit italiano, Autodesk Civil 3D è in grado di supportare il progettista nel rispetto della normativa del Decreto Ministeriale del 2001.

Non ti resta che iscriverti al
Guarda su YouTube il Webinar registrato qui

Se ti interessa il calendario completo dei Webinar di Graitec, consultalo qui.

Ci vediamo, virtualmente, il 26 ottobre!
Giovanni Perego

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Progetta strade, ferrovie e reti di condotte meglio e più in fretta con Civil 3D ed InfraWorks 2022.1

Pochi giorni fa Autodesk ha rilasciato le nuove versioni 2022.1 di Civil 3D, Revit ed InfraWorks, le colonne portanti del BIM, e di numerosi altri software contenuti nella AEC Collection.

Visto che ci occupiamo di infrastrutture, comincio a presentarti le novità di Civil 3D ed InfraWorks.

Prima di tutto, Autodesk annuncia un profondo miglioramento delle prestazioni in Civil 3D 2022.1.

Ed è un punto molto importante, perchè i progetti si fanno sempre più grandi e complessi. Si tratta di un miglioramento generale, a cui si aggiunge in particolare quello delle prestazioni dei Modellatori, o Corridor, i modelli BIM di strade ed autostrade.

In Civil 3D 2022.1 Sono stati rilasciati miglioramenti anche per la progettazione ferroviaria, per le reti di condotte in pressione, per Project Explorer, un nuovo modulo per l’esplorazione dei progetti rilasciato un anno fa con la versione 2021.1, e per Grading Optimization, un ulteriore nuovo modulo introdotto con la versione 2022 per l’ottimizzazione del terreno con tecniche di Generative Design.

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Imparare Subassembly Composer per rendere più intelligenti i modelli BIM di infrastrutture

Purtroppo ancora pochi conoscono SubAssembly Composer, una straordinaria applicazione, che viene installata insieme ad AutoCAD Civil 3D, che ti permette di personalizzare e rendere ancora più intelligenti i modelli BIM di infrastrutture.

Autodesk SubAssembly Composer, per gli amici SAC, è una applicazione dedicata alla creazione e personalizzazione SubAssembly, ovvero componenti parametrici, con i quali vengono costruiti gli Assembly, ovvero le sezioni tipo.

Autodesk Civil 3D mette a disposizione un’ampia libreria di componenti e sezioni tipo, e grazie al Country Kit italiano offre le sezioni tipo che rispondono alle norme italiane del D.M. 6792 del 2001.

Ma capita spesso che sia necessario personalizzare il comportamento dei modelli BIM di infrastrutture, ed il modo migliore sta nella personalizzazione dei componenti parametrici della sezione tipo a partire dalla quale si genera il modello BIM, che Civil 3D chiama Corridor, in italiano Modellatore.

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Il BIM per le infrastrutture secondo NKE

Rotatoria BIM realizzata con Autodesk Civil 3D

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk.  Oggi NKE ci presenta la sua profonda esperienza nel BIM per le infrastrutture ed invita a visitare il suo sito dedicato alla formazione, BIM4Work.

Il BIM nasce per l’edilizia. Le norme e gli standard (PAS, UNI, ISO, IFC) vengono concepiti a partire dall’architettura, le strutture e gli impianti per il cosiddetto BIM Verticale. Trattandosi però di una metodologia, è possibile applicarla a un qualsiasi tipo di progettazione anche infrastrutturale: parliamo quindi di BIM Orizzontale.

Ad oggi, il BIM per le infrastrutture, che siano strade, ferrovie, aeroporti o legate ai sottoservizi soffre di un ritardo di formazione e consapevolezza e rappresenta perciò la sfida più difficile. Per avere maggiori informazioni sulla situazione dell’I-BIM in Italia puoi guardare il webinar il Webinar tenuto da Giovanni Perego qui.

NKE si propone come società in grado di fornire formazione e affiancare chiunque (Società, liberi professionisti, studenti) abbia intenzione di implementare tale metodologia.

Abbiamo maturato esperienza attraverso progetti pilota e coinvolgimento diretto in progetti. Uno dei primi progetti BIM Infrastrutturali è stata la realizzazione di una rotatoria, visibile nell’immagine iniziale, mediante un’attività CAD TO BIM. Ad oggi la tecnica di portare in BIM ciò che è stato in precedenza realizzato in CAD è molto diffusa.

Mediante Autodesk Civil 3D siamo in grado di non perdere informazioni, di poter convertire polilinee in tracciati parametrici e poter utilizzare oggetti CAD 2D e 3D come obiettivi per la modellazione parametrica. Qui trovi il webinar dove mostro il workflow per la realizzazione di questa rotatoria.

Ciò che affascina i nostri clienti dell’ecosistema Autodesk è l’interoperabilità fra i suoi molteplici strumenti. Autodesk Infraworks e Civil 3D, il Fantastic Duo come definito più volte da Giovanni Perego, hanno raggiunto un livello di interscambio dati molto avanzato. Siamo in grado di trasferire il DTM, che possiamo ricavare gratuitamente con Model Builder di Infraworks, il modellatore e non solo, da un software all’altro, senza far utilizzo di alcun formato Open ma richiamando il file in formato nativo.

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Novità del Country Kit italiano di Civil 3D 2022, disponibili i dettagli e quattro video

Alla metà di aprile di quest’anno, è stato rilasciato Autodesk Civil 3D 2022, se ti interessa trovi il mio articolo sulle novità della nuova versione qui.

Poche settimane dopo, è stato rilasciato il suo Country Kit italiano, che ti ho annunciato qui.

Questa versione del Country Kit Italiano ha introdotto molte belle novità:

  • Ha reso disponibili cinque differenti template, dedicati alla progettazione stradale, alla progettazione ferroviaria, alla progettazione di reti a gravità e in pressione, oltre ad uno generale.
  • Per la progettazione ferroviaria, sono state rese disponibili 3 sezioni tipo parametriche definite secondo gli standard italiani.
  • Per la progettazione stradale, è stato introdotto un nuovo comando per la verifica della rotazione dei cigli secondo il Paragrafo 5.2.6 del D.M 6972 del 2001, sono state migliorate le procedura per la verifica planimetrica, per l’allargamento in curva e per la creazione del diagramma di visibilità, sono stati resi disponibili due script di Dynamo per la rappresentazione degli inviluppi delle visibilità.
  • Infine sono stati resi disponibili 16 template per Project Explorer dedicati all’estrazione di report per Superfici, Tracciati, Reti a Gravità e Reti in Pressione.

Bene, se vuoi conoscere maggiori dettagli, ti segnalo l’articolo di Salvatore Macrì sul Blog Autodesk “Dal BIM in poi”.

Ma non è tutto: nella pagina dedicata ai professionisti delle infrastrutture, Autodesk ha pubblicato quattro video dello stesso autore, per presentare le novità del Country Kit.

Buona visione e buon utilizzo del nuovo Country Kit italiano!
Giovanni Perego

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