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Una nuova stagione per il BIM per le infrastrutture? Rilasciato IFC 4.3

Finalmente è arrivato l’annuncio ufficiale.

buildingSMART International ha rilasciato come Production Standard la versione 4.3 di IFC, il formato aperto per l’interoperabilità tra le applicazioni BIM, che ora supporta i Domini del BIM orizzontale, o BIM per le Infrastrutture: strade, ferrovie, ponti e molto altro ancora.

Si tratta di un passo avanti molto atteso, perchè darà risposta, finalmente, alle numerose esigenze di interoperabilità tra BIM verticale e BIM orizzontale, e coprirà un grande vuoto, causa di numerosi equivoci, per la progettazione BIM per le infrastrutture.

Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al rilascio di questa versione.
Ma secondo me, occorre essere cauti, per ora.

Prima di tutto, il rilascio dello standard ufficiale non significa ancora che le applicazioni BIM siano in grado di supportarlo subito.

Gli sviluppatori hanno bisogno di un po’ di tempo ancora per rilasciare gli aggiornamenti necessari: ad esempio, l’estensione di Civil 3D per IFC 4.3 è ancora in versione Beta, spero che venga rilasciata presto, ma non è ancora disponibile per l’uso corrente.

In secondo luogo, non posso dimenticare il rilascio della versione 4.2 nell’aprile del 2019, che aveva più o meno gli stessi obiettivi della 4.3, ma è stata poi ritirata.

Quindi, ottima notizia il rilascio di IFC 4.3, ma stiamo a vedere se tutto va per il verso giusto.

Molto interessante, infine, l’annuncio della versione IFC 4.4 che estenderà il supporto ai tunnel.

Bene, se vuoi approfondire, puoi leggere i miei articoli precedenti su IFC per le infrastrutture:

In bocca al lupo con IFC 4.3!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/07/una-nuova-stagione-per-il-bim-per-le-infrastrutture-rilasciato-ifc-4-3/

Modellazione del terreno ed ottimizzazione delle scarpate con Autodesk Civil 3D

Il modulo Grading Optimization di Civil 3D in azione
  • Hai bisogno di modellare il terreno per un parcheggio o per un centro commerciale?
  • Stai profilando un versante per la posa di pannelli solari?
  • Vuoi individuare la migliore forma del terreno per sostenere la spalla di un ponte?
  • Devi progettare una vasca di laminazione?
  • Hai bisogno di bilanciare i volumi di sterro e riporto in un cantiere?

Lo strumento ideale, naturalmente è Autodesk Civil 3D, che possiede da sempre tutti gli strumenti necessari per restituire i rilievi (anche da laser scanner LiDAR), rappresentare il terreno esistente e modellarlo in modalità BIM, grazie a linee caratteristiche, scarpate basate su criteri, modellatori ed i loro componenti parametrici ed intelligenti.

Ma dall’anno scorso abbiamo uno strumento importante in più.

Dalla versione 2022, infatti, Autodesk Civil 3D dispone di un modulo dedicato alla modellazione del terreno ed all’ottimizzazione delle scarpate, che offre una nuova tecnologia, molto vicina al Generative Design già introdotto in Autodesk Revit.

Sto parlando del modulo Grading Optimization.

Disponibile all’interno della AEC Collection, introduce l’automazione dei complicati processi di modellazione del terreno in preparazione alla progettazione di nuove lottizzazioni, centri commerciali, parcheggi e così via: utilizzando tecniche di Generative Design, consente di risparmiare tempo ed ottenere in breve tempo le soluzioni più efficaci.

Se vuoi approfondire, puoi cominciare dal video riassuntivo che ho incorporato qui sotto:

Oppure fai clic qui per aprire la Playlist del canale Autodesk Infrastructure Solution di YouTube, per vedere i numerosi video che Autodesk ha pubblicato su questo argomento.

Infine, per vedere un Tutorial in italiano e molto dettagliato, trovi qui un video sul portale dedicato ai professionisti delle infrastrutture, realizzato dall’ottimo ingegner Salvatore Macrì.

Ne approfitto per farti notare che sono disponibili molti altri video su Civil 3D nel portale Autodesk L’abc del professionista delle infrastrutture.

Buon lavoro, con Grading Optimization di Civil 3D!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/07/modellazione-del-terreno-ed-ottimizzazione-delle-scarpate-con-autodesk-civil-3d/

La gestione delle informazioni associate ai modelli BIM con Civil 3D e Navisworks

Come sappiamo tutti, la I di BIM sta per Informazioni.

Come la I di GIS, ma questa è un’altra storia…- 🙂

Bene, ma quando ho progettato il mio Modellatore stradale o ferroviario, come faccio ad associare a questo, oppure ai suoi componenti, delle informazioni di testo o numeriche, come il volume, piuttosto che la WBS?

Bene, Civil 3D ci mette a disposizione uno strumento dedicato per questo scopo, i Gruppi di Proprietà, o Property Set: sono ancora poco conosciuti, ma fondamentali per poter gestire correttamente il progetto, ad esempio in Navisworks.

Per capire come funzionano, puoi guardare uno degli ultimi video resi disponibile da Autodesk nel suo portale dedicato ai professionisti delle infrastrutture, intitolato “Gestire gruppi di proprietà”.

Il video è stato realizzato dall’ottimo ingegner Salvatore Macrì,

Buona visione!
Giovanni Perego 

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/07/la-gestione-delle-informazioni-associate-ai-modelli-bim-con-civil-3d-e-navisworks/

I Collegamenti ai Dati di Civil 3D: come utilizzarli per la condivisione dei modelli BIM

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi l’ing. Marco Esposito, BIM Application Engineer e docente BIM4WORK per le infrastrutture di NTI-NKE, approfondisce un aspetto poco conosciuto, ma molto importante, di Autodesk Civil 3D: i Collegamenti ai Dati, che permettono di condividere i modelli BIM di Autodesk Civil 3D in rete locale ed in Cloud.

Per ricevere informazioni su percorsi di formazione BIM per le infrastrutture e Progetti Pilota visita il sito BIM4WORK – percorsi formativi di eccellenza.

INTRODUZIONE

Quando si avvia un nuovo progetto in Autodesk Civil 3D, che prevede l’interazione tra più collaboratori in un Team di progetto, è molto utile lavorare con i Data Shortcuts o Collegamenti ai Dati.

COSA SONO I COLLEGAMENTI AI DATI

I Collegamenti ai Dati sono collegamenti ad uno o più oggetti di Civil 3D tra disegni differenti, attraverso l’uso di un file XML. Ciò consente a tutti i componenti il team di progetto di lavorare su di un proprio disegno ed utilizzare oggetti Civil 3D presenti nei disegni condivisi, in rete locale oppure in Cloud.

Ad esempio, è possibile pubblicare un Collegamento ai dati per il DTM creato in MODELLO1.dwg ed utilizzare tale collegamento per proseguire con il progetto in MODELLOn.dwg.

Nell’immagine seguente è riportato l’esempio appena descritto ed i dati condivisibili tra disegni mediante un file XML.

Schema del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

COME IMPOSTARE I COLLEGAMENTI AI DATI

Il funzionamento corretto dei Collegamenti ai Dati prevede una struttura di cartelle:

  1. La cartella di lavoro per i collegamenti ai dati: la cartella di lavoro è la directory che conterrà i dati del progetto.
  2. La cartella di collegamento dei dati. È qui che Civil3D memorizzerà il file XML per i collegamenti ai dati. Il file XML ci dice dove si trova il disegno e quali dati oggetto possiamo estrarre.  La cartella di lavoro verrà salvata in un ambiente di archiviazione dati locale. È possibile creare più cartelle di progetto, il numero è legato alla dimensione ed alla scelta di come organizzare il progetto.
Struttura delle cartelle del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

COME CREARE I COLLEGAMENTI AI DATI

Per creare la cartella di lavoro e la/e cartella/e di progetto occorre creare i collegamenti all’interno del disegno esistente, in modo che possano essere utilizzate in tutto il progetto dall’intero Team.

Occorre tener presente che non sarà possibile creare un collegamento ai dati se il disegno in cui ci si trova non contiene oggetti Civil 3D.

Per chiarire questo aspetto prendiamo sempre l’esempio precedente:

  1. Creare la struttura di cartelle collegamenti ai dati in Civil 3D;
  2. Partire dal template C3D.dwt e creare il DTM;
  3. Creare il collegamento del DTM nella cartella di progetto;
  4. Partire dal template C3D.dwt e creare il riferimento dell’oggetto collegato;
  5. Sulla base del riferimento DTM collegato creare Tracciato e Profilo;
  6. Creare il collegamento del Tracciato e Profilo nella cartella di progetto;
  7. Procedere allo stesso modo con gli altri oggetti da creare.
Esempio Workflow per il Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

La modifica di un oggetto comporta l’aggiornamento del collegamento XML nella cartella di lavoro con un conseguente aggiornamento di tutti gli oggetti collegati, mantenendo il progetto sempre aggiornato alla versione più recente di tutte le sue parti.

CONDIVISIONE DEI COLLEGAMENTI AI DATI TRAMITE E-TRANSMIT

I progetti che contengono collegamenti ai dati possono essere compilati e inviati a clienti, revisori e altri membri del Team di progetto utilizzando il comando eTransmit di Civil3D. Con eTransmit tutti i file di riferimento, inclusi i collegamenti ai dati (file XML), verranno inseriti nel file zip, questo eliminerà gli errori quando altri stanno rivedendo il tuo progetto. È importante includere tutti i file quando si invia a fonti esterne per la revisione.

CONFRONTO XREF E DREF

I collegamenti ai dati vengono anche chiamati DREF, ossia Data Reference. Utilizzare i DREF non vuol dire escludere gli XREF perché in Civil3D oltre ai collegamenti ai dati si utilizzano anche i riferimenti esterni come in AutoCAD.

Qual è la differenza?

  • Il riferimento esterno o XREF è un documento collegato allo spazio modello di un file di disegno specificato.
  • I collegamenti ai dati o DREF, come già descritto nei paragrafi precedenti, è un file XML esterno che punta agli oggetti di un modello Civil 3D.

Di seguito la tabella di confronto tra XREF e DREF

Tabella differenze tra XREF e DREF di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

AUTODESK CONSTRUCTION CLOUD ED I COLLEGAMENTI AI DATI

La piattaforma Autodesk Construction Cloud (che sostituisce Autodesk BIM 360) permette di utilizzare i Collegamenti ai Dati in Autodesk Docs attraverso Collaboration for Civil 3D, disponibile con l’abbonamento ad Autodesk BIM Collaborate Pro.

Salvare in cloud il modello, grazie ad Autodesk Docs, l’ambiente di condivisione dati di Autodesk, ed utilizzare il servizio BIM Collaborate Pro per il worksharing permette di ridurre il numero di errori e di rilavorazioni con conseguente risparmio di tempo grazie ai workflow semplificati di revisione e approvazione.

Il workflow dell’utilizzo dei Collegamenti ai Dati in Cloud, è lo stesso descritto precedentemente. Tuttavia, si selezionerà un’unità connessa anziché un ambiente di archiviazione dati locale o una LAN per la cartella di lavoro.

Desktop Connector gestisce l’unità connessa che integra Docs con la cartella desktop e la struttura dei file, come descritto nell’immagine sottostante.

Struttura delle cartelle in Cloud del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

In Civil 3D noteremo la differenza nel salvare la cartella di lavoro in un ambiente di archiviazione locale o in Docs dall’icona dei Collegamenti ai dati presente nell’Area Strumenti.

Per avere maggiori informazioni sulla collaborazione in Cloud per Civil3D mediante la piattaforma Autodesk Construction Cloud puoi seguire il webinar registrato tenuto da Maurizio Simoni, condiviso qui sotto:

Per ricevere informazioni su percorsi di formazione BIM per le infrastrutture e Progetti Pilota visita il sito:

Vista qui il sito BIM4Work – Percorsi formativi di eccellenza

Grazie Marco!
Buon lavoro a tutti con Autodesk Civil 3D
Giovanni Perego

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Catturare la realtà da laser scanner o drone per la progettazione BIM

Oggi voglio attirare la tua attenzione su di uno strumento ancora poco conosciuto, ma fondamentale per utilizzare nella progettazione BIM i dati di rilievo più moderni, come nuvole di punti da laser scanner, piuttosto che fotografie digitali da drone.

Le nuove tecnologie, infatti, hanno rivoluzionato il panorama di quello che per decenni si chiamò rilievo topografico. Oggi, dai singoli punti rilevati e poi restituiti ad uno ad uno si è passati ad ottenere in pochi minuti milioni di punti, raggruppati in nuvole oppure in immagini fotografiche che possono essere elaborate per diventare Superfici topografiche, Modelli digitali di elevazione (DEM) oppure Ortofoto.

Si tratta di Autodesk Recap Pro, dove Recap sta per Reality Capture.

Bene, la chiave di tutto sta nel formato con cui Recap Pro salva i rilievi: l’RCP, come Recap. Grazie a questo formato, tutti i software Autodesk di progettazione BIM (da Revit a Civil 3D, da InfraWorks a Navisworks e perfino AutoCAD) possono utilizzare le nuvole di punti, o le mesh ottenute da queste, come riferimenti esterni molto veloci ed efficienti.

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Guarda la registrazione del Webinar sulla modellazione BIM dei solidi stradali

Ho trovato davvero interessante il Webinar sulla modellazione di solidi stradali, tenuto dagli amici di NTI-NKE, Autodesk Platinum Partner, martedì 3 maggio alle ore 11.00.

Per chi utilizza Autodesk Civil 3D per la progettazione stradale, è un evento da non perdere, che è già pubblicato su YouTube e puoi guardare con comodo.

Ecco il contenuto del Webinar, moderato dall’Arch. Andrea Torre, AEC Director NKE:

  • Esempio di scarpate compenetranti: Ing Marco Martens.
    Workflow per realizzare in Civil 3D i Corridor corretti nel caso di due scarpate stradali ravvicinate che si compenetrano a vicenda
  • Strada a mezza costa in forte pendenza – Comune di Salerno: Ing. Riccardo Capocchi
    Modellazione di una strada di categoria F1 in una situazione di forte pendenza. Per un lungo tratto si è resa la necessaria a monte la presenza di una paratia a due ordini, per poter intercettare il terreno, mentre a valle una terra rinforzata.
  • Workflow di modellazione nella progettazione di rotatorie: Geom. Agostino Sacconi
    Approccio non automatico alla creazione dei Corridor della corona giratoria e dell’isola centrale.

Guarda la registrazione su YouTube con un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/05/guarda-la-registrazione-del-webinar-sulla-modellazione-bim-dei-solidi-stradali/

La modellazione di solidi stradali: Webinar il 3 maggio

E’ disponibile la registrazione del Webinar sulla modellazione di solidi stradali, tenuto dagli amici di NTI-NKE, Autodesk Platinum Partner martedì 3 maggio.

Durante il Webinar, alcuni tra i migliori esperti del settore infrastrutturale d’Italia, moderati dall’Arch. Andrea Torre, AEC Director NKE, hanno parlato di:

  • Esempio di scarpate compenetranti: Ing Marco Martens.
    Workflow per realizzare in Civil 3D i Corridor corretti nel caso di due scarpate stradali ravvicinate che si compenetrano a vicenda
  • Strada a mezza costa in forte pendenza – Comune di Salerno: Ing. Riccardo Capocchi
    Modellazione di una strada di categoria F1 in una situazione di forte pendenza. Per un lungo tratto si è resa la necessaria a monte la presenza di una paratia a due ordini, per poter intercettare il terreno, mentre a valle una terra rinforzata.
  • Workflow di modellazione nella progettazione di rotatorie: Geom. Agostino Sacconi
    Approccio non automatico alla creazione dei Corridor della corona giratoria e dell’isola centrale.

Guarda la registrazione su YouTube con un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/04/la-modellazione-di-solidi-stradali-webinar-il-3-maggio/

Autodesk Civil 3D: tematizzare una Superficie topografica in base a sterro e riporto

La superficie tematizzata grazie al comando Earthwork Plan di Autodesk Civil 3D

Sono lieto di ospitare un nuovo video di Santi Sarica, che sul suo Blog Civil Small Notes ci presenta una funzione poco conosciuta di Autodesk Civil 3D.

Si tratta del comando Earthwork Plan che permette di tematizzare la Superficie in base alla quota rispetto ad un piano di riferimento. Tematismo che ci permette di capire molto bene il movimento terra che stiamo progettando.

Non si tratta, quindi del classico tematismo realizzato in base alla quota altimetrica, piuttosto che all’esposizione o alla pendenza dei triangoli che formano la Superficie, ma di un tematismo che riporta i valori di sterro e riporto.

Ecco il video, vale la pena di investire i 9 minuti della sua durata:

Grazie Santi, come al solito illuminante!
Giovanni Perego

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Condividere le superfici topografiche di Civil 3D con Revit e georeferenziare i progetti BIM

Mi fa molto piacere approfondire questo tema, grazie ad un video appena pubblicato da Jeff Bartels sul suo Blog, perchè la condivisione delle Superfici Topografiche di Civil 3D con Revit è una delle domande più frequenti che ricevo, e rappresenta un punto di partenza importante per l’interoperabilità tra BIM orizzontale e BIM verticale.

In un video di soli 6 minuti, Jeff Bartels ti mostra in che modo puoi condividere facilmente la tua Superficie Topografica, ottenendo anche la georeferenziazione del modello di Revit, sempre che la Superfice di Civil 3D lo sia già.

Una volta visto il video, vale la pena di notare alcuni punti importanti.

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Download di dati geografici Open dal Geoportale del Piemonte: DB Topografico e DTM

Il modello del territorio 3D del comune di Carmagnola ricostruito con Autodesk InfraWorks dai dati Open di regione Piemonte

La disponibilità di Open Data geografici italiani, come ad esempio i DB Topografici ed i Modelli Digitali del Terreno (DTM), permette ai progettisti di ricostruire modelli tridimensionali e realistici del territorio, sui quali ambientare i progetti BIM ed effettuare le verifiche per il piano di fattibilità, grazie ad Autodesk InfraWorks, che mette a disposizione anche le ortofoto di Bing.

Il risultato lo puoi osservare nell’immagine all’inizio di questo articolo.

Per capire come utilizzare i dati geografici Open, puoi scaricare qui un Tutorial, che ti guida nell’utilizzare dati di Geoscopio, il fantastico Geoportale di regione Toscana per ricostruire il modello del comune di Montalcino in provincia di Siena.

Qui tutte le mie recensioni dei Geoportali

In questo caso sono andato a caccia di dati geografici Open sul Geoportale del Piemonte, per preparare un corso di InfraWorks e Civil 3D. Devo dire che ho trovato il Geoportale nettamente migliorato, come per fortuna sto notando avviene per molti Geoportali italiani: spero sia un segnale di nuova vita per le attività GIS pubbliche. Puoi leggere qui la mia precedente recensione del Geoportale del Piemonte.

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