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Si abbassa di nuovo la soglia per il BIM obbligatorio negli appalti pubblici

Siamo all’inizio di un nuovo anno, che speriamo tutti sarà migliore, molto migliore di quello appena passato!

E come ogni anno a partire dal 2019, la soglia per l’applicazione obbligatoria del BIM negli appalti pubblici si abbassa, e non di poco: da 50 a 15 milioni di Euro.

Il Decreto Ministeriale 560 del 2018, infatti, ha stabilito che il BIM, o meglio “l’utilizzo di metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutturediventa obbligatorio nei bandi di gara pubblici, in base ad una soglia che va diminuendo di anno in anno, fino ad arrivare a zero con l’inizio del 2025.

Come puoi vedere nell’immagine all’inizio dell’articolo, quest’anno siamo già alla terza soglia, quella di 15 milioni di Euro per i lavori complessi.

Soglie che, tra l’altro, hanno portato quelli come noi che si occupano di infrastrutture in prima linea: qui puoi leggere la mia riflessione al riguardo.

Ma già dall’anno prossimo l’obbligo del BIM riguarda tutte le opere, e non più i soli lavori complessi, e fa riferimento alle soglie di rilevanza comunitaria, definite dall’articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Per gli appalti pubblici di lavori, quindi, la soglia sarà pari a 5.225.000 Euro.

Questo significa il coinvolgimento dei piccoli e medi studi di progettazione. Quelli che statisticamente sono più indietro, nell’adozione del BIM, tanto che molti di loro usano ancora i soli strumenti CAD.

Allora, visto che l’adozione del BIM richiede tempo, penso che sia arrivato davvero il momento per un grande salto di qualità.

Puoi approfittare di questo Webinar, organizzato appositamente da Autodesk per approfondire il passaggio dal CAD al BIM.

Buona adozione del BIM!
Giovanni Perego

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Il BIM per la pubblica amministrazione: un’ottima lettura per gestire il cambiamento

Il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici secondo la metodologia BIM ha bisogno che la pubblica amministrazione affronti nuove sfide e si doti delle tecnologie necessarie.

Si tratta di un processo molto importante e delicato, reso ancora più necessario dalla pandemia in corso, e dalle rilevanti risorse in arrivo l’anno prossimo per gli investimenti, soprattutto in infrastrutture, nell’ambito del piano per la ripresa dell’Europa, o Recovery Plan.

Del resto il Decreto Ministeriale n.560 dell’1-12-2017, noto come Decreto Baratono, o Decreto BIM, parla chiaro: le stazioni appaltanti, per poter continuare a svolgere le loro funzioni, devono introdurre “i metodi e gli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture”, ovvero il BIM, predisponendo:

  • Un piano di formazione del personale
  • Un piano di acquisizione degli strumenti hardware e software
  • Un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione

Per questo mi sento di consigliarti questo libro, come manuale operativo per guidare la trasformazione in ambito pubblico.

Del resto ho il piacere di conoscere gli autori. Con Edoardo ho avuto occasione di collaborare in molte occasioni negli scorsi anni, proprio in ambito di formazione BIM per le infrastrutture, mentre Pietro l’ho conosciuto più recentemente, purtroppo solo in modo virtuale, visti i tempi, ed ho notato la sua grande esperienza nell’innovazione in ambito pubblico.

Ecco quindi la presentazione ufficiale del libro:

Unendo le conoscenze specifiche sulla metodologia BIM da un lato e la competenza in ambito lavori pubblici dall’altro gli autori hanno scritto un manuale pensato per il tecnico della pubblica amministrazione che si avvicina per la prima volta alla metodologia BIM.
Il testo contiene riferimenti alle norme, analisi del processo ed esempi pratici volti a facilitare l’eventuale implementazione della metodologia in ambito pubblica amministrazione.
Per la sua schematicità e semplicità si presta a diventare un manuale di riferimento ogni volta che sia necessario reperire velocemente delle informazioni e indicazioni sull’argomento.

Nel primo capitolo, scritto da Pietro Farinati, sono raccolte e commentate le norme che la pubblica amministrazione deve conoscere per poter gestire i nuovi bandi in questo momento di transizione verso il BIM (Building Information Modeling).
Nel secondo capitolo si presentano gli strumenti del mestiere, le soluzioni software dedicate, ma anche gli standard e i formati proprietari e liberi con i quali vengono gestiti progetti, cantieri e manutenzione.
Il terzo capitolo è totalmente orientato all’implementazione della metodologia all’interno degli uffici preposti della pubblica amministrazione.
Illustra un metodo, motivandone le scelte ed offre al lettore una serie di suggerimenti e template, già collaudati, pronti per l’uso.

Il volume si conclude con l’analisi di un caso reale, il primo bando in assoluto, nel suo genere, presentato in Italia da un ente pubblico.
Si tratta del bando pubblicato dall’Università della Basilicata, relativo all’applicazione della metodologia BIM per la rendicontazione e gestione di asset, edifici e impianti.

Il manuale nasce dall’incontro di due professionisti impegnati nello stesso settore, architettura, ingegneria e costruzioni, ma in ambiti totalmente differenti. Entrambi innovatori ed appassionati di tecnologia, utilizzano la metodologia BIM quotidianamente nei rispettivi ambiti lavorativi.
Edoardo Accettulli
Ha maturato la propria esperienza nelle principali software house del settore, (Intergraph, Bentley, Autodesk).

Pietro Farinati
Da oltre 20 anni, in qualità di tecnico della pubblica amministrazione, segue la progettazione, realizzazione e manutenzione di opere pubbliche (130 opere pubbliche realizzate).

Il libro “Il BIM per la pubblica amministrazione” è disponibile qui.

Bene, ti auguro buona lettura!
Giovanni

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Novità in campo GIS, strade e reti tecnologiche, grazie a Civil 3D ed InfraWorks 2021.2

Continua la crescita e l’innovazione della soluzione Autodesk BIM per le infrastrutture, con novità interessanti nella collaborazione tra BIM e GIS e nella progettazione di strade e reti di condotte in pressione, grazie al recente rilascio delle versioni 2021.2.

Autodesk Civil 3D vede importanti miglioramenti in Autodesk Connector for ArcGIS, ovvero lo strumento che permette lo scambio dei dati GIS e BIM con ArcGIS Online di ESRI:

  • Civil 3D può ottenere da ArcGIS i layer raster come immagini o superfici.
    Quindi puoi caricare da ArcGIS cartografie raster, ortofoto e modelli digitali di elevazione.
  • E’ stato aggiunto l’aggiornamento degli elementi già collegati ad ArcGIS con le ultime modifiche apportate. Questo porta un flusso di lavoro completo di integrazione tra BIM e GIS in Civil 3D quando si lavora con punti, linee e poligoni di ArcGIS.

Puoi capire meglio le novità GIS grazie a questo video:

Sempre per quanto riguarda Civil 3D, vi sono novità per quanto riguarda le reti tecnologiche:

  • Ora è possibile gestire reti in pressione con componenti di materiali differenti. Ad esempio puoi costruire una rete in pressione che utilizza tubi in PVC e curve e raccordi in ferro duttile.
  • Le finche dei profili ora supportano l’uso di espressioni matematiche, per indicare valori calcolati, come ad esempio la profondità rispetto alla superficie del terreno, piuttosto che altre caratteristiche che non sono presenti esplicitamente come attributi della rete.

Per maggiori dettagli puoi leggere l’Help online di Civil 3D qui.

E per Autodesk InfraWorks?

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Scarica il tutorial italiano con i dati Open per costruire la tua Città Digitale 3D

L’abitato di Montalcino (SI) ricostruito con Autodesk InfraWorks

Si avvicina il Natale, e quindi ho pensato ad un regalo per tutti i frequentatori di questo Blog.

Soprattutto per tutti coloro che amano le nuove tecnologie, e le vogliono apprendere per migliorare nella progettazione BIM: in questo caso per ricostruire il contesto tridimensionale e realistico al cui interno è possibile ambientare progetti architettonici, e progettare infrastrutture con molta più consapevolezza.

Quindi, ho reso disponibile il Tutorial in italiano per ricostruire una Città Digitale 3D con Autodesk InfraWorks, un software che da una parte è consolidato, ma resta davvero innovativo, che ti permette di utilizzare i dati CAD, GIS e BIM.

Seguendo il Tutorial, potrai ricostruire il modello tridimensionale del comune di Montalcino, in provincia di Siena.

Prosegui, per scaricare il Tutorial…

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Passa alla progettazione parametrica per le infrastrutture grazie a Dynamo per Civil 3D: iscriviti al Webinar

Ti invito caldamente ad iscriverti al Webinar che terrò martedì 1 dicembre, dalle ore 11.00. per conto degli amici di Orienta+Trium.

Se te lo sei perso, scrivi ad Orienta+Trium per guardare la registrazione.

Infatti, Dynamo per Civil 3D rappresenta, secondo me, un vero e proprio cambio di paradigma: permette ai progettisti civili di ottenere risultati inaspettati e parametrici, di migliorare l’interoperabilità tra BIM orizzontale (Civil 3D) e BIM verticale (Revit), nonché di automatizzare le operazioni ripetitive.

Durante il Webinar ti mostrerò cosa puoi ottenere con Dynamo per Civil 3D, ma non solo: vedrai anche quali sono gli strumenti disponibili per imparare ad usarlo, infine ti mostrerò una procedura passo per passo per creare il tuo primo script.

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Gestire progetti BIM georeferenziati con gli strumenti Autodesk

Oggi voglio attirare la tua attenzione su di un video tutorial realizzato dagli ottimi colleghi francesi di Autodesk, Vincent Fredon & Stephane Balmain.

Il video tutorial ti presenta passo per passo in che modo puoi gestire il tuo progetto BIM georeferenziato nel contesto territoriale 3D, grazie alla collaborazione tra Autodesk Revit, Civil 3D ed InfraWorks, applicazioni contenute nella Autodesk AEC Collection, e BIM 360 per la collaborazione in cloud.

Il modello di Revit appena inserito nel contesto territoriale 3D di InfraWorks

La georeferenziazione è un requisito fondamentale per i progetti BIM integrati, perchè permette numerose ricadute positive.

Ad esempio, puoi integrare il modello BIM di Revit nel contesto territoriale 3D realistico di InfraWorks, per analizzare le relazioni tra l’edificio e l’ambiente in cui è inserito e presentarlo in modo efficace ai portatori di interesse.

Così come puoi ottenere la superficie topografica del terreno circostante grazie a Civil 3D e la condivisione attraverso BIM 360.

Continua a leggere per maggiori dettagli…

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Vuoi saperne di più sulla progettazione BIM delle reti di condotte a gravità?

E’ stato pubblicato pochi giorni fa, nella pagina Autodesk dedicata ai professionisti delle infrastrutture, il sesto video di Salvatore Macrì, Technical Sales Manager di Autodesk, che affronta proprio questo argomento.

Grazie a questo video, che dura più di 40 minuti, potrai farti un’idea degli strumenti BIM disponibili in Autodesk Civil 3D per la progettazione BIM delle reti di condotte a gravità. Il video tratta di:

  • Modellazione di base della rete
  • Estrazione del profilo altimetrico
  • Modifica del profilo altimetrico
  • Etichette degli elementi della rete
  • Conversione di una polilinea in elementi di Civil 3D
  • Conversione di uno SHP file in elementi di Civil 3D
  • Unione di rami in un’unica rete
  • Gestione della rete principale: profilo, etichette e tabelle
  • Trincea di scavo

Ti ricordo che nella stessa pagina Autodesk dedicata ai professionisti delle infrastrutture, trovate altri 5 video, dedicati alla creazione di elementi parametrici personalizzati per Autodesk Civil 3D (Subassembly Composer), a come lavorare con punti COGO e modellare le Superfici, modellare gli scavi, ed infine progettare strade con il Country Kit italiano.

Grazie Salvatore!

Buona visione…
Giovanni Perego

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Vuoi saperne di più sulla progettazione ferroviaria BIM? Ti aspetto il 13 ottobre!

La progettazione BIM di infrastrutture non significa solo strade e autostrade…

Ti invito quindi al Webinar, organizzato dagli amici di NKE, che terrò martedì 13 ottobre a partire dalle ore 11.00, dove ti presenterò il flusso di lavoro e gli strumenti disponibili per la progettazione ferroviaria BIM,

Dal piano di fattibilità con Autodesk InfraWorks ed Autodesk Recap Pro, alla progettazione definitiva ed esecutiva con Autodesk Civil 3D, approfondendo l’interoperabilità con le soluzioni di altri produttori, la progettazione parametrica con Dynamo per Civil 3D, la preparazione del cantiere con Autodesk Navisworks.

Bene, non ti resta che iscriverti gratuitamente con un clic qui.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

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Progettazione ferroviaria BIM: ti aspetto al Webinar del 29 settembre

Sono lieto di invitarti al Webinar dedicato alla progettazione ferroviaria che terrò martedì 29 settembre a partire dalle 15.00, organizzato dagli amici di One Team.

Durante il Webinar ti presenterò lo stato dell’arte degli strumenti Autodesk dedicati alla progettazione ferroviaria BIM: dal piano di fattibilità all’interoperabilità con le soluzioni di altri produttori, dalla progettazione parametrica alla produzione degli elaborati definitivi ed esecutivi.

Avrai modo di vedere all’opera Autodesk InfraWorks per lo studio di fattibilità del tracciato, Autodesk Civil 3D per la modellazione definitiva ed esecutiva ed il calcolo dello sterro e del riporto, Dynamo per Civil 3D per la progettazione parametrica, Autodesk Navisworks per la preparazione del cantiere, e molto altro ancora.

Bene, non ti resta che iscriverti gratuitamente con un clic qui.

Ti aspetto!
Giovanni Perego

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Webinar sulla progettazione ferroviaria BIM martedì 22 settembre alle 11.00

Riparte la stagione delle presentazioni online.

Grazie a questi strumenti, puoi aggiornarti sulla tecnologia BIM investendo un’oretta del tuo tempo, senza muoverti dall’ufficio o da casa. Al termine delle presentazione, potrai pormi le tue domande.

Sono lieto, quindi, di invitarti al Webinar dedicato alla progettazione ferroviaria che terrò il 22 settembre a partire dalle 11.00, organizzato dagli amici di Orienta+Trium in collaborazione con Leica Geosystems.

La soluzione BIM per le infrastrutture Autodesk non si occupa solo di strade: durante il Webinar ti presenterò lo stato dell’arte degli strumenti dedicati alla progettazione ferroviaria BIM: dal piano di fattibilità all’interoperabilità con le soluzioni di altri produttori, dalla progettazione parametrica alla produzione degli elaborati definitivi ed esecutivi.

Inoltre, grazie alla collaborazione di Leica Geosystems, avrai modo di approfondire la tecnologia che questa azienda ha sviluppato per aiutare i progettisti ferroviari.

Bene, non ti resta che iscriverti gratuitamente con un clic qui.

Ti aspetto!
Giovanni Perego

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