Categoria: InfraWorks

Autodesk acquisisce Spacemaker per la progettazione urbana in Cloud assistita da AI

Come puoi leggere qui, Autodesk ha avviato pochi giorni fa l’acquisizione di una Start Up norvegese basata ad Oslo, chiamata Spacemaker, che ha sviluppato un’applicazione per la progettazione urbana molto interessante, basato su Cloud ed Intelligenza Artificiale (AI).

Spacemaker si rivolge ad architetti, urbanisti ed agenzie di sviluppo immobiliare, e la mia prima impressione è che una sua integrazione con gli strumenti BIM di Autodesk come Revit ed InfraWorks porterebbe davvero un grande valore aggiunto.

In questo video demo puoi vedere all’opera il modulo Site Intelligence Platform.

In questo video, invece, l’applicazione di tecniche di Generative Design.

Qui il canale YouTube di Spacemaker.

Mi sembra un’ottima notizia, e spero che potremo presto approfittare delle sue ricadute positive nella Autodesk AEC Collection e/o in Autodesk BIM 360.

Approfondendo la lettura dell’articolo, emerge l’intenzione da parte di Autodesk di mantenere Spacemaker come applicazione autonoma, per preservarne lo spirito innovativo da Start Up e permettere al team di sviluppo di portare fino in fondo le loro idee.

Ma non ti nascondo che mi piacerebbe davvero vedere questo applicazione integrata con Autodesk InfraWorks, che può fornire un’ottimo ambiente per la modellazione urbana, come già dimostrato in questo esempio clamoroso.

Bene, non dubitare che terrò d’occhio gli sviluppi futuri… 🙂

Alla prossima!
Giovanni Perego

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Scan to BIM: la Digital Factory di Marcolin a Longarone

Immagine gentilmente concessa da Marcolin SPA

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori del canale Autodesk.
Oggi Orienta+Trium ci illustra un interessante percorso Scan2BIM, che ha permesso la restituzione digitale di un intero stabilimento.

Marcolin SPA, azienda Made in Italy leader dell’eyewear, necessitava di un rilievo e della restituzione di un modello BIM per lo stabilimento di Fortogna, frazione di Longarone.

Sfida complessa, soprattutto per la parte relativa all’impiantistica che richiedeva una rappresentazione precisa, puntuale e di alta qualità nella definizione degli oggetti macchina. La lunga esperienza sui modelli BIM di Orienta+Trium ha permesso di interpretare nel miglior modo le necessità del cliente.

Per la sede di Fortogna, quindi, è stato avviato un processo Scan to BIM completo.

I lavori di rilievo sono cominciati nell’ottobre del 2019: le fasi che hanno portato alla realizzazione del modello digitale hanno visto il coinvolgimento di diversi strumenti hardware e software.

Per la cattura delle scansioni laser 3D sono state utilizzate tecnologie Leica Geosystems come, Stazioni Totali, GNSS, Imaging Scanner BLK360, strumenti facilmente trasportabili ed in grado di effettuare scansioni a precisione millimetrica con velocità di 360mila punti al secondo.

L’impiego congiunto di rilievi da terra e aerei da drone, ha consentito la raccolta di 256 scansioni. Dopo un iniziale processing della nuvola di punti si sono ottenuti i file di esportazione che sono stati gestiti direttamente dai software Autodesk Recap Pro, Civil3D, Revit, NavisWorks e Infraworks.

Immagine gentilmente concessa da Marcolin SPA

Il modello BIM ottenuto riproduce la realtà attraverso elementi tridimensionali, assonometrici e prospettici, con una precisione sui dettagli, soprattutto nella parte relativa all’impiantisca, che ci ha davvero sorpresi”, commenta Davide Carrari (Ufficio Manutenzione, Sicurezza e Ambiente – Layout di stabilimento, Progetti Speciali & Gestione dei servizi, Marcolin SPA).

L’Ufficio Facility di Marcolin SPA ha oggi a disposizione 4 modelli digitali, ovviamente integrabili in un unico modello, ma distinti per facilitarne la visualizzazione, il recupero delle informazioni e il lavoro di integrazione delle informazioni.

Abbiamo iniziato da Fortogna, stabilimento che presenta una forte complessità, ma la scelta è stata motivata dalla necessità di fare esperienza, di prendere confidenza piano piano con un nuovo modo di lavorare che, una volta a regime e conclusa la nostra formazione, ci fornirà molteplici vantaggi: maggiore efficienza, produttività, meno errori, maggiore interoperabilità, velocità nel recupero delle informazioni e massima condivisione delle stesse, un controllo più puntuale e coerente dei cambiamenti che ci verranno richiesti”.

Immagine gentilmente concessa da Marcolin SPA

“Il modello nella sua interezza sarà mostrato alla Direzione: obiettivo dell’Ufficio Facility è poter virtualizzare in un prossimo futuro tutti gli stabilimenti di Marcolin SPA”.

“Avere a disposizione tutti i layout in digitale, in un unico modello virtuale, oltre ad essere una risorsa di conoscenza condivisa delle informazioni, ci aiuterà ad adottare un nuovo standard lavorativo e ad affacciarci al futuro”, conclude Davide Carrari.

Per approfondire, è possibile leggere qui la Case History completa.

E’ disponibile in questo Blog un’altra esperienza Scan to BIM di Orienta+Trium: Rilievo integrato con drone, GPS, stazione totale e laser scanner per la progettazione BIM.

Grazie, Orienta+Trium, alla prossima!
Giovanni Perego

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Progettazione di ponti BIM con Civil 3D, InfraWorks e Revit: guarda il video

E’ stato pubblicato pochi giorni fa, nella pagina Autodesk dedicata ai professionisti delle infrastrutture, il settimo video di Salvatore Macrì, Technical Sales Manager di Autodesk, che affronta il flusso di lavoro BIM per la progettazione dei ponti, che vede coinvolti Autodesk Civil 3D, InfraWorks e Revit.

Flusso di lavoro che è stato ampiamente migliorato nell’ultima versione 2021 dei 3 prodotti coinvolti, come puoi leggere qui per Civil 3D ed InfraWorks, e qui per Revit.

In questo video, che dura più mezz’ora, potrai seguire un esempio di flusso di lavoro BIM che propone la progettazione di un primo modellatore di bozza con Civil 3D, la sua importazione in InfraWorks, dove viene modellato il ponte nel contesto realistico tridimensionale. Il ponte di InfraWorks a sua volta viene di nuovo esportato sia in Civil 3D che in Revit.

Attenzione: il flusso di lavoro tra i tre prodotti è intelligente, quindi nel caso venga modificato il modellatore di Civil 3D, è possibile aggiornare automaticamente il modello di InfraWorks, ed allo stesso modo le modifiche al ponte in InfraWorks possono essere trasmesse automaticamente a Civil 3D ed a Revit.

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Novità per gli abbonati Autodesk: ora possono usare 5 versioni precedenti l’ultima rilasciata

Fino ad oggi, gli abbonati al software Autodesk potevano accedere non solo all’ultima versione rilasciata del software, ma anche alle tre precedenti.

Quindi, ad esempio, gli abbonati ad Autodesk Civil 3D potevano scaricare il software, ed attivare la licenza, di Civil 3D 2021, ma anche di Civil 3D 2020, 2019 e 2018. E naturalmente lo stesso vale per AutoCAD, Revit, InfraWorks e così via.

Bene, da oggi, 2 novembre 2020, Autodesk ha ascoltato le richieste dei suoi clienti e le versioni precedenti sono diventate 5.

Sia per gli abbonamenti (Subscription) che per i piani di manutenzione (Maintenance Plan) ora è possibile scaricare il software ed attivare la licenza non solo della versione 2021, ma anche della 2020, 2019, 2018, 2017 e 2016.

Sono sicuro che questa novità farà piacere a molti progettisti.

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Gestire progetti BIM georeferenziati con gli strumenti Autodesk

Oggi voglio attirare la tua attenzione su di un video tutorial realizzato dagli ottimi colleghi francesi di Autodesk, Vincent Fredon & Stephane Balmain.

Il video tutorial ti presenta passo per passo in che modo puoi gestire il tuo progetto BIM georeferenziato nel contesto territoriale 3D, grazie alla collaborazione tra Autodesk Revit, Civil 3D ed InfraWorks, applicazioni contenute nella Autodesk AEC Collection, e BIM 360 per la collaborazione in cloud.

Il modello di Revit appena inserito nel contesto territoriale 3D di InfraWorks

La georeferenziazione è un requisito fondamentale per i progetti BIM integrati, perchè permette numerose ricadute positive.

Ad esempio, puoi integrare il modello BIM di Revit nel contesto territoriale 3D realistico di InfraWorks, per analizzare le relazioni tra l’edificio e l’ambiente in cui è inserito e presentarlo in modo efficace ai portatori di interesse.

Così come puoi ottenere la superficie topografica del terreno circostante grazie a Civil 3D e la condivisione attraverso BIM 360.

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Eventi online in arrivo, su Scan2BIM e Legal&Contractual BIM

Ti annuncio con piacere due eventi interessanti, online e gratuiti, organizzati dagli amici di Orienta+Trium in ottobre 2020.

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Vuoi saperne di più sulla progettazione ferroviaria BIM? Ti aspetto il 13 ottobre!

La progettazione BIM di infrastrutture non significa solo strade e autostrade…

Ti invito quindi al Webinar, organizzato dagli amici di NKE, che terrò martedì 13 ottobre a partire dalle ore 11.00, dove ti presenterò il flusso di lavoro e gli strumenti disponibili per la progettazione ferroviaria BIM,

Dal piano di fattibilità con Autodesk InfraWorks ed Autodesk Recap Pro, alla progettazione definitiva ed esecutiva con Autodesk Civil 3D, approfondendo l’interoperabilità con le soluzioni di altri produttori, la progettazione parametrica con Dynamo per Civil 3D, la preparazione del cantiere con Autodesk Navisworks.

Bene, non ti resta che iscriverti gratuitamente con un clic qui.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

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Rilievo integrato con drone, GPS, stazione totale e laser scanner per la progettazione BIM

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori del canale Autodesk.
Oggi Umberto Pavanello di Orienta+Trium ci illustra un percorso di rilievo integrato, con l’utilizzo di drone, GPS, stazione totale e laser scanner, ed il suo utilizzo nell’ambito della soluzione Autodesk con Civil 3D, InfraWorks, Recap Pro, Revit, Navisworks, grazie anche agli strumenti ed ai software messi a disposizione da Leica Geosystems

Punto di partenza di qualsiasi progettazione è la conoscenza del sito su cui si svilupperà il progetto, sia questo infrastrutturale che architettonico.

Si parte quindi da quello che è il rilievo topografico, dove “Topos” o luogo e “grafia” o scrivere, identificano la scienza che ha per scopo la determinazione e la rappresentazione metrica, attraverso il disegno, della superficie terrestre.

Negli ultimi anni, in questo campo, siamo stati testimoni di un forte sviluppo tecnologico per quanto concerne la parte hardware e software, che ha supportato fortemente l’introduzione della metodologia BIM, sia per quanto riguarda l’importanza di misure precise e tridimensionali, sia per quanto riguarda la collaborazione tra software e tra professionisti.

Si pensi al sistema di misura GPS, progetto sviluppato a partire dal 1973 e diventato pienamente operativo nel 1994, che ha cambiato l’operatività e quindi la produttività del rilievo stesso, o al laser scanner 3D che fece i suoi primi passi a partire dalla fine degli anni ‘50 per arrivare ad un prodotto rivolto al mercato topografico alla fine degli anni ’90. Ad oggi, i sistemi di scansione permettono di acquisire una nuvola di punti 3D a 360° sull’azimutale e 300° sullo zenitale, con panoramica di foto 3D in HDR in soli 2’30”, generando l’unione delle scansioni, in automatico, già in campagna.

Per non parlare delle stazioni totali integrate con distanziometro, o ai voli LiDAR per l’acquisizione di dati da volo aereo, o ancora le ultime applicazioni sempre in ambito fotogrammetrico attraverso l’utilizzo dei droni.

Ma cosa ha aiutato davvero l’evoluzione di questi sistemi innovativi? Sicuramente la componente software, sempre più intuitiva e di facile utilizzo, per la velocità e la precisione nell’acquisizione dei dati di rilievo e la possibilità di lavorare in sicurezza. Quello che davvero oggi fa la differenza è l’integrazione tra i differenti software, in un flusso di lavoro organico e coordinato. In questo articolo mostreremo l’integrazione tra ambiente Autodesk e Leica Geosystems.

Parlando quindi di rilievo integrato ed interoperabilità, proviamo ad analizzare un’esperienza reale, dove la richiesta da parte del committente era quella di avere il rilievo dello stato di fatto di uno dei suoi siti produttivi, al fine di creare un modello digitale dello stesso, per una ri-progettazione attraverso la metodologia BIM.

Vediamo allora le fasi operative

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Progettazione ferroviaria BIM: ti aspetto al Webinar del 29 settembre

Sono lieto di invitarti al Webinar dedicato alla progettazione ferroviaria che terrò martedì 29 settembre a partire dalle 15.00, organizzato dagli amici di One Team.

Durante il Webinar ti presenterò lo stato dell’arte degli strumenti Autodesk dedicati alla progettazione ferroviaria BIM: dal piano di fattibilità all’interoperabilità con le soluzioni di altri produttori, dalla progettazione parametrica alla produzione degli elaborati definitivi ed esecutivi.

Avrai modo di vedere all’opera Autodesk InfraWorks per lo studio di fattibilità del tracciato, Autodesk Civil 3D per la modellazione definitiva ed esecutiva ed il calcolo dello sterro e del riporto, Dynamo per Civil 3D per la progettazione parametrica, Autodesk Navisworks per la preparazione del cantiere, e molto altro ancora.

Bene, non ti resta che iscriverti gratuitamente con un clic qui.

Ti aspetto!
Giovanni Perego

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Come usare i DEM Tinitaly con AutoCAD e Civil 3D

Dopo il clamoroso successo dell’articolo della scorsa settimana, in cui ho annunciato la disponibilità per tutta l’Italia dei DEM a 10 metri di Tinitaly con licenza aperta, basta un clic per scaricarli, penso sia arrivato il momento di spiegare in che modo questi preziosi dati possono essere utilizzati con profitto all’interno degli ambienti CAD, GIS e BIM per le Infrastrutture.

In questo articolo, quindi, ti spiegherò come usare Tinitaly DEM con AutoCAD, per l’esattezza AutoCAD Map 3D, che da due anni è compreso nella licenza di AutoCAD, ed Autodesk Civil 3D.

Ci sarebbe anche Autodesk InfraWorks, naturalmente, ma sarà per la prossima volta… 🙂

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