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Ricostruzione del modello 3D del territorio: seminario in presenza ed online il 12 luglio

Il classico modello di Montalcino (SI) ottenuto dai dati geografici Open di Regione Toscana

Dopo il seminario sull’integrazione tra BIM e GIS, di cui trovi la registrazione qui, sono stato invitato di nuovo dagli amici di BIM Hub Ticino per un seminario sulla ricostruzione del modello 3D del territorio per la progettazione BIM di infrastrutture e la presentazione dei progetti.

Il seminario si terrà il 12 luglio dalle ore 16.00, per la prima volta in presenza a Lugano, ma anche online.

L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria, fai clic qui

Il tema è molto interessante perchè la sempre maggiore diffusione dei dati geografici Open (come ad esempio quelli di Swisstopo di cui ti ho scritto qui) permettono di ricostruire modelli tridimensionali del territorio sempre più precisi ed accurati. Ed in mancanza di questo tipo di dati, è disponibile un servizio Cloud che ti permette di ottenere in pochi minuti un modello di qualsiasi parte del mondo.

Il modello del passo del Maloia in Svizzera ricostruito con i dati del portale Swisstopo

Il modello 3D del territorio non è fine a se stesso: rappresenta una formidabile base per la progettazione di infrastrutture.

Il progettista può rendersi conto in tempo reale di tutte le problematiche dell’opera, studiare più alternative, presentare il progetto a tutti i portatori di interesse con immagini, video e pubblicandolo in Cloud.

Progetto virtuale di infrastruttura sul modello 3D del territorio

Bene, se ne vuoi sapere di più non ti resta che partecipare, di persona oppure online:

Qui trovi tutte le informazioni per iscrizione, gratuita ma obbligatoria

Ci vediamo il 12 luglio: io parteciperò online.
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/07/ricostruzione-del-modello-3d-del-territorio-seminario-in-presenza-ed-online-il-12-luglio/

Webinar il 20 maggio: presentare i progetti BIM di infrastrutture con Autodesk InfraWorks e Lumion

La presentazione dei progetti di infrastrutture è molto delicata ed importante.

Ne parlerò ho parlato giovedì 20 maggio in un Webinar aperto a tutti.

PS: lascio la parola alle immagini: clic qui per guardare la registrazione su YouTube.

Nel presentare i progetti di infrastrutture, infatti, è necessario rappresentare l’idea progettuale ai committenti ed a tutti i portatori di interessi in un contesto realistico e facile da comprendere.

Il viadotto d’estate

Per ottenere questo risultati, ora sono disponibili soluzioni software pensate appositamente per i progettisti, che evitano l’esternalizzazione di questi compiti, ed i relativi tempi e costi.

Nelle scorse settimane ho avuto modo di testare un software davvero notevole: Lumion.

Si tratta di un’applicazione dedicata alla generazione di rendering, video ed animazioni, a partire da modelli BIM realizzati con i più differenti software, compresi naturalmente Autodesk Revit ed InfraWorks.

Finora ha trovato numerose applicazioni nel mondo architettonico, ma perchè non metterlo alla prova nel campo delle infrastrutture?

Il viadotto d’inverno

Detto fatto: grazie alla generosa collaborazione degli amici di Lumion3D Italia, ho avuto modo di provare questo software applicato ai progetti realizzati con Autodesk InfraWorks, che come sai conosco molto bene, e mette a disposizione una tecnologia davvero innovativa per la progettazione BIM delle infrastrutture.

I risultati son stati davvero notevoli: giovedì 20 maggio ti racconterò in che modo è possibile sfruttare il meglio dei due software per creare presentazioni molto efficaci dei progetti di infrastrutture.

Ma quali sono le caratteristiche principali di Autodesk InfraWorks e Lumion?

Grazie ad InfraWorks, puoi:

  • Ottenere in pochi minuti un modello territoriale 3D di una qualsiasi parte del mondo, scaricandolo grazie ad un servizio Cloud. E lo puoi rendere più preciso aggiungendo dati provenienti da rilievi topografici.
  • Oppure costruire il tuo modello del territorio a partire da dati già disponibili, come i rilievi, anche di tipo laser scanner, modelli digitali di elevazione, ortofoto, DB topografici e quant’altro che sempre più facilmente puoi ottenere dai Geoportali come questo.
  • Progettare la tua infrastruttura: strada o ferrovia, ponte o tunnel, intersezione o rotatoria, grazie a comandi semplici ma potenti che ti permettono di definire tracciati, livellette, sezioni tipo, criteri per le scarpate e così via. Oppure puoi caricare il tuo progetto già realizzato con Autodesk Civil 3D.
  • Presentare il tuo progetto creando immagini e video: ma se il progetto viene portato all’interno di Lumion, hai a disposizione i migliori strumenti dedicati, in un ambiente che come InfraWorks prende spunto dal mondo dei giochi, quindi è molto semplice da usare.

Lumion, invece, ti mette a disposizione:

  • La possibilità di importare modelli CAD e BIM da tutti i software più diffusi, compresi naturalmente quelli di Autodesk.
  • Una ricchissima libreria di materiali e di oggetti 3D, dalla vegetazione alle automobili, dalle persone ai segnali stradali, per arricchire il tuo modello.
  • Potenti strumenti di animazione, appunto, ad esempio per muovere facilmente le automobili sulle strade, i pedoni sui marciapiedi e così via.
  • La possibilità di scaricare dati OpenStreetMap e mappe satellitari ESRI per ambientare i progetti.
  • Numerosi effetti speciali per simulare alba e tramonto, pioggia e neve, fuoco e vento.
  • Procedure per creare rendering e video in modo facile ma professionale.
  • La pubblicazione dei modelli in Cloud, per visualizzarli e discuterli con i committenti a distanza
  • La gestione flessibile delle licenze in Cloud.

PS: Clic qui per guardare la registrazione del Webinar su YouTube.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/05/webinar-il-20-maggio-presentare-i-progetti-bim-di-infrastrutture-con-autodesk-infraworks-e-lumion/

I Geodati digitali di Swisstopo sono gratuiti e possono essere utilizzati liberamente

Il modello del passo del Maloia che ho costruito con InfraWorks grazie ai Geodati Open di Swisstopo

Ho riportato nel titolo di questo post le stesse parole che trovate qui nel comunicato ufficiale di swisstopo che ha aperto a tutti noi una vera e propria miniera preziosa di Geodati.

Il comunicato ufficiale prosegue dicendo giustamente : In questo modo, swisstopo crea nuove opportunità per imprese, privati e organizzazioni dal carattere innovativo di sviluppare servizi di informazione.

Musica per le mie orecchie, visto che da sempre sostengo, specialmente in campo GIS gli Open Data, che in Svizzera definiscono Open Government Data (OGD): le condizioni di utilizzo sono disponibili qui.

Eccomi dunque a recensire questo Geoportale nazionale, accessibile anche in lingua italiana, che contiene dati precisi e molto, ma molto interessanti.

Modelli digitali di elevazione con risoluzione 0.5 metri, Ortofoto con risoluzione 10 cm, modelli del territorio vettoriali, modelli 3D degli edifici e molti altri Geodati ancora…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/05/i-geodati-digitali-di-swisstopo-sono-gratuiti-e-possono-essere-utilizzati-liberamente/

Città digitale, l’esempio di via Cornigliano a Genova: guarda il video ed il Webinar registrato

Oggi voglio scriverti di una bellissima esperienza di città digitale commissionata dal comune di Genova, realizzata da Autodesk con il supporto di Leica Geosystems e Graphnet dell’ottimo Alessandro Novara.

Si tratta della riqualificazione di via Cornigliano a Genova, che collega la città da Est ad Ovest e quindi, dopo il crollo del ponte Morandi, ha dovuto sopportare una notevole mole di traffico per due anni.

Dopo l’inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio, quest’estate, il comune ha deciso per la sua riqualificazione, preceduta da un attento rilievo del sottosuolo e del soprasuolo, utilizzando le tecnologie più moderne, come laser scanner e georadar.

Per ricostruire lo stato di fatto digitale sono stati utilizzati, naturalmente, i software Autodesk: Recap Pro per la restituzione della nuvola di punti, InfraWorks per la ricostruzione del modello del territorio, Revit per gli edifici e Civil 3D per i sottoservizi, permettendo così di applicare tecniche di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata. Il video qui sotto ti offre una bella panoramica di quanto è stato realizzato…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/02/citta-digitale-lesempio-di-via-cornigliano-a-genova-guarda-il-video-ed-il-webinar-registrato/

Disponibile la Roadmap di Autodesk InfraWorks: ne vedremo delle belle…

Pochi giorni fa, nel Blog Infrastructure Reimagined è stata pubblicata la Roadmap di Autodesk InfraWorks.

Il nostro software preferito sta crescendo ad una velocità notevolissima: ti basta leggere i miei articoli di aprile sulla versione 2020 e di settembre sulla versione 2020.1 per vedere quante importanti novità sono state rilasciate nell’interfaccia, nella connessione tra BIM e GIS, nell’interoperabilità con Civil 3D e Revit e così via.

Bene, ora possiamo sapere cosa succederà nelle prossime versioni.

Più o meno, perchè naturalmente la Roadmap è solo una previsione di massima, preceduta da un ampio disclaimer, che sottolinea che Autodesk non promette o garantisce verranno rilasciate tutte le funzionalità, né precisa i tempi. Ma resta molto interessante per capire quali sono le priorità e cosa, prima o poi, avremo a disposizione.

Vediamo le novità nel dettaglio…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/12/disponibile-la-roadmap-di-autodesk-infraworks-ne-vedremo-delle-belle/

Il Geoportale della Basilicata ed il modello 3D di Melfi ricostruito con Autodesk InfraWorks

Il modello di Melfi realizzato con Autodesk InfraWorks a partire dai Geodati Open della Regione Basilicata

La scorsa settimana ero a Melfi per tenere un corso BIM per le infrastrutture, ed ho avuto l’occasione di esplorare l’ottimo Geoportale regionale della Basilicata. Ringrazio i partecipanti per i suggerimenti che i hanno permesso di scoprirlo.

Davvero una bella scoperta, finora mi era sfuggito: leggi qui le mie recensioni dei Geoportali italiani, quello della Basilicata merita davvero un approfondimento.

Eccoti quindi i miei commenti, e le dritte per ottenere un ottimo risultato utilizzando i Geodati Open che vi sono disponibili: il modello territoriale 3D realizzato con Autodesk InfraWorks di un comune: ad esempio, la città di Melfi.

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/11/il-geoportale-della-basilicata-ed-il-modello-3d-di-melfi-ricostruito-con-autodesk-infraworks/

Il modello InfraWorks di Parigi, dalla nuvola di punti alla Realtà Virtuale

Proseguono, con ottimi risultati, i lavori di digitalizzazione della zona intorno alla torre Eiffel a Parigi, in vista della progettazione BIM per riqualificare l’area. Oggi puoi vedere, qui sopra, il video che mostra il modello tridimensionale ricostruito con InfraWorks.

Da tempo seguo questo magnifico progetto, qui l’ho presentato insieme ad un primo video, mentre qui ho raccontato la mia bella esperienza, immerso in Realtà Virtuale presso la sede di Autodesk a Milano.

Ma questa volta i video sono tre, pubblicati da Autodesk Infrastructure qui, e ci mostrano retroscena interessanti…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/03/il-modello-infraworks-di-parigi-dalla-nuvola-di-punti-alla-realta-virtuale/

Progettazione concettuale di infrastrutture BIM: la tecnologia avanza senza soste


Uso di superfici multiple con Autodesk InfraWorks 2019.3

Questa non me la aspettavo. 

Sinceramente, ero convinto che le prossime novità di InfraWorks sarebbero state rilasciate con le nuove versioni 2020 dei software Autodesk, che tradizionalmente vengono rilasciate tra marzo ed aprile.

Invece la tecnologia cresce in modo così impetuoso, da rendere necessario il rilascio di un nuovo aggiornamento già in questi giorni: il 2019.3. Fermo restando che tra un paio di mesi avremo la nuova versione 2020.

Le novità principali dell’aggiornamento sono:

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/02/progettazione-concettuale-di-infrastrutture-bim-la-tecnologia-avanza-senza-soste/

Georeferenziare i progetti BIM: ora hai a disposizione due strade

Approfitto del recente rilascio dell’utilità Autodesk Shared Reference Point 2019, per ribadire un aspetto molto importante della progettazione BIM: l’importanza della georeferenziazione.

Sì, perchè BIM è collaborazione. Ma come posso collaborare con tutto il mondo della cartografia e GIS, che vuol dire ortofoto, modelli digitali del terreno,  cartografie tecniche e così via, se il mio progetto ha lo zero in basso a sinistra? E come posso far collaborare i progetti BIM orizzontali (ovvero di infrastrutture) con quelli verticali (ovvero di architetture ed edifici) se non attraverso la loro georeferenziazione?

Bene, ma in pratica come posso fare? Ora hai due strade a disposizione.

La prima, quella tradizionale, prevede di usare Shared Reference Point a partire da un disegno già georeferenziato di Civil 3D, per condividere un punto ed una direzione con Revit, che così potrà creare il sistema di coordinate adeguato, anche se il progetto è stato inizialmente creato sullo zero.

La seconda, quella nuova, è resa disponibile dalle nuove versioni 2019.1 di Civil 3D e di Revit, di cui ti ho scritto qui e qui, grazie alla condivisione delle Superfici Topografiche di Civil 3D, che ovviamente possono essere già georeferenziate. Vai all’articolo su Revit 2019.1 per approfondire.

Se invece vuoi capire meglio Shared Reference Point, puoi guardare il video seguente, dove John Sayre di Autodesk ti mostra la tecnologia Shared Reference Point in azione, per di condividere la georeferenziazione dei progetti tra AutoCAD Civil 3D, Revit, InfraWorks e Navisworks. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2018/10/georeferenziare-i-progetti-bim-ora-hai-a-disposizione-due-strade/

A Parigi con la Realtà Virtuale per la riqualificazione urbana BIM

La scorsa settimana, presso la sede di Autodesk, ho avuto la fortuna di provare il sistema di Realtà Virtuale per navigare nei modelli BIM. E’ stata un’esperienza illuminante.

Naturalmente avevo già provato in altre occasioni, a navigare all’interno di case o appartamenti, ma questa volta il modello era molto più grande… Parigi! 

Finalmente questa tecnologia ha la potenza per poter essere applicata al territorio ed alle città.

E non è un gioco: il modello che ho navigato, realizzato in collaborazione con Autodesk, verrà utilizzato come base per la gara indetta dalla città di Parigi per la riqualificazione del sito della Torre Eiffel.

Una grande opera di riqualificazione urbana, che ovviamente verrà realizzata in modalità BIM e collaborativa in tutto il suo processo.

Purtroppo non posso permetterti di vivere qui l’esperienza di Realtà Virtuale, ma per farti un’idea e e notare il grande dettaglio dei modelli.puoi guardare il video seguente… Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2018/09/a-parigi-con-la-realta-virtuale-bim/