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Catturare la realtà da laser scanner o drone per la progettazione BIM

Oggi voglio attirare la tua attenzione su di uno strumento ancora poco conosciuto, ma fondamentale per utilizzare nella progettazione BIM i dati di rilievo più moderni, come nuvole di punti da laser scanner, piuttosto che fotografie digitali da drone.

Le nuove tecnologie, infatti, hanno rivoluzionato il panorama di quello che per decenni si chiamò rilievo topografico. Oggi, dai singoli punti rilevati e poi restituiti ad uno ad uno si è passati ad ottenere in pochi minuti milioni di punti, raggruppati in nuvole oppure in immagini fotografiche che possono essere elaborate per diventare Superfici topografiche, Modelli digitali di elevazione (DEM) oppure Ortofoto.

Si tratta di Autodesk Recap Pro, dove Recap sta per Reality Capture.

Bene, la chiave di tutto sta nel formato con cui Recap Pro salva i rilievi: l’RCP, come Recap. Grazie a questo formato, tutti i software Autodesk di progettazione BIM (da Revit a Civil 3D, da InfraWorks a Navisworks e perfino AutoCAD) possono utilizzare le nuvole di punti, o le mesh ottenute da queste, come riferimenti esterni molto veloci ed efficienti.

Naturalmente Recap Pro è in grado di leggere, ed importare nei suoi progetti, praticamente tutti i formati con cui gli apparecchi laser scanner salvano i rilievi.

Formati supportati da Recap Pro per le nuvole di punti

Quindi, nel caso di rilievo laser scanner, l’operazione da fare è molto semplice: importare tutte le nuvole di punti, eventualmente registrarle (montarle tra loro), filtrarle, sfoltirle e georeferenziarle , per poi salvarle nel formato .Rcp.

Le impostazioni di Recap Pro per le scansioni laser

E poi il gioco è fatto! Le nuvole di punti sono pronte per essere utilizzate negli applicativi Autodesk.

Per le fotografie digitali, che siano da drone, ma anche da terra, interviene invece il modulo Recap Photo, compreso in Recap Pro. Questo modulo permette di caricare le foto in cloud per eseguire la loro elaborazione da parte di server dedicati: sul tuo PC, altrimenti, l’elaborazione sarebbe molto lunga. E’ prevista anche la georeferenziazione delle foto, se sono stati rilevati punti su appositi bersagli riconoscibili nelle fotografie.

Recap Photo è utilizzabile anche per ottenere il modello digitale di piccoli oggetti, utilizzando addirittura la macchina fotografica di uno smartphone, come in passato ho insegnato agli studenti coinvolti nei Jedi Campus a Milano.

Recap Pro è disponibile come licenza autonoma, ma visto il suo ruolo ha molto più senso utilizzarlo all’interno della Autodesk AEC Collection, che contiene tutti i software necessari per la progettazione BIM, come Revit, Civil 3D, Navisworks, InfraWorks, 3ds Max, oltre naturalmente ad AutoCAD ed ai suoi applicativi verticali.

Non ti resta che abbonarti ad Autodesk Recap Pro. O meglio, alla Autodesk AEC Collection.

Se ti interessa approfondire il tema delle nuove tecnologie per catturare la realtà:

Oppure puoi leggere qui articoli su applicazioni BIM di Recap Pro:

Infine, Recap Pro è in continua evoluzione: se lo hai provato in passato e vuoi aggiornarti, oppure per le ultime novità puoi guardare questi video YouTube:

In bocca al lupo con Recap Pro!
Giovanni Perego

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Autodesk Spacemaker: progettare con l’Intelligenza Artificiale, Webcast il 26 aprile

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi gli amici di One Team ci annunciano una Webcast dedicata alla nuova applicazione Autodesk, Spacemaker.
Buona lettura, e buona iscrizione!

Arriva Spacemaker, una nuova applicazione Cloud dalla Norvegia, recentemente acquistata da Autodesk.

Spacemaker aiuta gli architetti nello studio di fattibilità per i nuovi progetti e genera le nuove soluzioni in modo automatico.

Attraverso l’intelligenza artificiale, Spacemaker permette di simulare una serie di fattori e sviluppare diverse soluzioni, riducendo i tempi per lo studio di fattibilità di un’area.

Si tratta di un’applicazione Cloud: non ha bisogno di alcuna installazione – è sufficiente il semplicemente il browser internet. Quindi non richiede computer potenti, ed è disponibile ovunque ed in qualsiasi momento.

Come funziona Spacemaker?
Per iniziare basta definire l’area su cui si desidera effettuare lo studio e poi definire il lotto edificabile con un perimetro. L’applicazione genera le sagome degli edifici esistenti (che possiamo modificare e migliorare), il modello del terreno vestito con la fotografia satellitare come in Google Maps. Inoltre, è possibile inserire ulteriori dati:

  • Rilievi 2D e 3D, anche georeferenziati;
  • Dati di traffico urbano;
  • Verde

Come si modellano gli edifici?
La modellazione degli edifici con Spacemaker può avvenire in due modalità. La modellazione manuale permette di tracciare le sagome degli edifici tramite una linea o tramite poligoni. La modalità automatica, invece, consiste nella generazione automatica, da parte dell’applicazione, di diverse possibili soluzioni.

E gli appartamenti?
Una volta decisa la sagoma dell’edificio è possibile:

  • Generare in modo automatico il layout degli appartamenti, cambiare tutte le combinazioni del corpo scala (vengono mostrate moltissime opzioni);
  • Conoscere la superficie di ogni piano, la superficie lorda e netta di tutti gli appartamenti.

Dopo aver definito gli appartamenti è possibile modificare ulteriormente l’edificio. Si possono modificare la larghezza e la lunghezza dell’edificio, l’interpiano, il numero dei piani e la distanza tra i corpi scala. Inoltre, Spacemaker aggiorna il layout degli appartamenti in automatico.

Analisi e simulazioni con Spacemaker
Il software permette di eseguire una serie di simulazioni con l’ambiente circostante. In particolare citiamo:

  • Analisi della luce diurna – mostra la quantità di luce complessiva ricevuta dalle facciate.
  • Analisi del sole – mostra la quantità di luce solare ricevuta dalle facciate in base all’ora ed al giorno
  • Analisi del rumore – mostra l’intensità del rumore sulle facciate – in dB – da strade o ferrovie
  • Analisi della vista – mostra quali sono le superfici della facciata da cui è visibile un’area di particolare interesse
  • Analisi del vento – simula la velocità del vento tra gli edifici
  • Analisi del microclima – combina l’analisi del sole all’analisi del vento
  • Analisi potenziale fotovoltaico – mostra il potenziale dell’energia solare ai fini dell’utilizzo di pannelli solari

Sulla base di queste analisi, l’applicazione permette di generare automaticamente ulteriori proposte, per aumentare il numero degli appartamenti affaccianti su un’area di particolare interesse, migliorare l’illuminazione interna naturale, dei raggi solari e ridurre l’esposizione al vento nelle aree circostanti.

Interoperabilità con altre applicazioni
Spacemaker può importare modelli 3D nel formato aperto IFC (il formato in cui la maggior parte dei software BIM può esportare), oppure OBJ.
L’esportazione in formato IFC permette inoltre la conseguente importazione del modello in Revit. Attualmente è in fase beta l’ADD IN per Revit, per permettere una migliore interoperabilità.

Ti interessa saperne di più?

Iscriviti alla webcast gratuita del 26 aprile per vedere nel dettaglio questa nuova soluzione

Grazie One Team!
E mi raccomando, iscrivetevi.
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/03/autodesk-spacemaker-progettare-con-lintelligenza-artificiale-webcast-il-26-aprile/

Ricostruzione del modello 3D del territorio: seminario in presenza ed online il 12 luglio

Il classico modello di Montalcino (SI) ottenuto dai dati geografici Open di Regione Toscana

Dopo il seminario sull’integrazione tra BIM e GIS, di cui trovi la registrazione qui, sono stato invitato di nuovo dagli amici di BIM Hub Ticino per un seminario sulla ricostruzione del modello 3D del territorio per la progettazione BIM di infrastrutture e la presentazione dei progetti.

Il seminario si terrà il 12 luglio dalle ore 16.00, per la prima volta in presenza a Lugano, ma anche online.

L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria, fai clic qui

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/07/ricostruzione-del-modello-3d-del-territorio-seminario-in-presenza-ed-online-il-12-luglio/

Webinar il 20 maggio: presentare i progetti BIM di infrastrutture con Autodesk InfraWorks e Lumion

La presentazione dei progetti di infrastrutture è molto delicata ed importante.

Ne parlerò ho parlato giovedì 20 maggio in un Webinar aperto a tutti.

PS: lascio la parola alle immagini: clic qui per guardare la registrazione su YouTube.

Nel presentare i progetti di infrastrutture, infatti, è necessario rappresentare l’idea progettuale ai committenti ed a tutti i portatori di interessi in un contesto realistico e facile da comprendere.

Il viadotto d’estate

Per ottenere questo risultati, ora sono disponibili soluzioni software pensate appositamente per i progettisti, che evitano l’esternalizzazione di questi compiti, ed i relativi tempi e costi.

Nelle scorse settimane ho avuto modo di testare un software davvero notevole: Lumion.

Si tratta di un’applicazione dedicata alla generazione di rendering, video ed animazioni, a partire da modelli BIM realizzati con i più differenti software, compresi naturalmente Autodesk Revit ed InfraWorks.

Finora ha trovato numerose applicazioni nel mondo architettonico, ma perchè non metterlo alla prova nel campo delle infrastrutture?

Il viadotto d’inverno

Detto fatto: grazie alla generosa collaborazione degli amici di Lumion3D Italia, ho avuto modo di provare questo software applicato ai progetti realizzati con Autodesk InfraWorks, che come sai conosco molto bene, e mette a disposizione una tecnologia davvero innovativa per la progettazione BIM delle infrastrutture.

I risultati son stati davvero notevoli: giovedì 20 maggio ti racconterò in che modo è possibile sfruttare il meglio dei due software per creare presentazioni molto efficaci dei progetti di infrastrutture.

Ma quali sono le caratteristiche principali di Autodesk InfraWorks e Lumion?

Grazie ad InfraWorks, puoi:

  • Ottenere in pochi minuti un modello territoriale 3D di una qualsiasi parte del mondo, scaricandolo grazie ad un servizio Cloud. E lo puoi rendere più preciso aggiungendo dati provenienti da rilievi topografici.
  • Oppure costruire il tuo modello del territorio a partire da dati già disponibili, come i rilievi, anche di tipo laser scanner, modelli digitali di elevazione, ortofoto, DB topografici e quant’altro che sempre più facilmente puoi ottenere dai Geoportali come questo.
  • Progettare la tua infrastruttura: strada o ferrovia, ponte o tunnel, intersezione o rotatoria, grazie a comandi semplici ma potenti che ti permettono di definire tracciati, livellette, sezioni tipo, criteri per le scarpate e così via. Oppure puoi caricare il tuo progetto già realizzato con Autodesk Civil 3D.
  • Presentare il tuo progetto creando immagini e video: ma se il progetto viene portato all’interno di Lumion, hai a disposizione i migliori strumenti dedicati, in un ambiente che come InfraWorks prende spunto dal mondo dei giochi, quindi è molto semplice da usare.

Lumion, invece, ti mette a disposizione:

  • La possibilità di importare modelli CAD e BIM da tutti i software più diffusi, compresi naturalmente quelli di Autodesk.
  • Una ricchissima libreria di materiali e di oggetti 3D, dalla vegetazione alle automobili, dalle persone ai segnali stradali, per arricchire il tuo modello.
  • Potenti strumenti di animazione, appunto, ad esempio per muovere facilmente le automobili sulle strade, i pedoni sui marciapiedi e così via.
  • La possibilità di scaricare dati OpenStreetMap e mappe satellitari ESRI per ambientare i progetti.
  • Numerosi effetti speciali per simulare alba e tramonto, pioggia e neve, fuoco e vento.
  • Procedure per creare rendering e video in modo facile ma professionale.
  • La pubblicazione dei modelli in Cloud, per visualizzarli e discuterli con i committenti a distanza
  • La gestione flessibile delle licenze in Cloud.

PS: Clic qui per guardare la registrazione del Webinar su YouTube.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/05/webinar-il-20-maggio-presentare-i-progetti-bim-di-infrastrutture-con-autodesk-infraworks-e-lumion/

I Geodati digitali di Swisstopo sono gratuiti e possono essere utilizzati liberamente

Il modello del passo del Maloia che ho costruito con InfraWorks grazie ai Geodati Open di Swisstopo

Ho riportato nel titolo di questo post le stesse parole che trovate qui nel comunicato ufficiale di swisstopo che ha aperto a tutti noi una vera e propria miniera preziosa di Geodati.

Il comunicato ufficiale prosegue dicendo giustamente : In questo modo, swisstopo crea nuove opportunità per imprese, privati e organizzazioni dal carattere innovativo di sviluppare servizi di informazione.

Musica per le mie orecchie, visto che da sempre sostengo, specialmente in campo GIS gli Open Data, che in Svizzera definiscono Open Government Data (OGD): le condizioni di utilizzo sono disponibili qui.

Eccomi dunque a recensire questo Geoportale nazionale, accessibile anche in lingua italiana, che contiene dati precisi e molto, ma molto interessanti.

Modelli digitali di elevazione con risoluzione 0.5 metri, Ortofoto con risoluzione 10 cm, modelli del territorio vettoriali, modelli 3D degli edifici e molti altri Geodati ancora…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/05/i-geodati-digitali-di-swisstopo-sono-gratuiti-e-possono-essere-utilizzati-liberamente/

Città digitale, l’esempio di via Cornigliano a Genova: guarda il video ed il Webinar registrato

Oggi voglio scriverti di una bellissima esperienza di città digitale commissionata dal comune di Genova, realizzata da Autodesk con il supporto di Leica Geosystems e Graphnet dell’ottimo Alessandro Novara.

Si tratta della riqualificazione di via Cornigliano a Genova, che collega la città da Est ad Ovest e quindi, dopo il crollo del ponte Morandi, ha dovuto sopportare una notevole mole di traffico per due anni.

Dopo l’inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio, quest’estate, il comune ha deciso per la sua riqualificazione, preceduta da un attento rilievo del sottosuolo e del soprasuolo, utilizzando le tecnologie più moderne, come laser scanner e georadar.

Per ricostruire lo stato di fatto digitale sono stati utilizzati, naturalmente, i software Autodesk: Recap Pro per la restituzione della nuvola di punti, InfraWorks per la ricostruzione del modello del territorio, Revit per gli edifici e Civil 3D per i sottoservizi, permettendo così di applicare tecniche di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata. Il video qui sotto ti offre una bella panoramica di quanto è stato realizzato…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/02/citta-digitale-lesempio-di-via-cornigliano-a-genova-guarda-il-video-ed-il-webinar-registrato/

Disponibile la Roadmap di Autodesk InfraWorks: ne vedremo delle belle…

Pochi giorni fa, nel Blog Infrastructure Reimagined è stata pubblicata la Roadmap di Autodesk InfraWorks.

Il nostro software preferito sta crescendo ad una velocità notevolissima: ti basta leggere i miei articoli di aprile sulla versione 2020 e di settembre sulla versione 2020.1 per vedere quante importanti novità sono state rilasciate nell’interfaccia, nella connessione tra BIM e GIS, nell’interoperabilità con Civil 3D e Revit e così via.

Bene, ora possiamo sapere cosa succederà nelle prossime versioni.

Più o meno, perchè naturalmente la Roadmap è solo una previsione di massima, preceduta da un ampio disclaimer, che sottolinea che Autodesk non promette o garantisce verranno rilasciate tutte le funzionalità, né precisa i tempi. Ma resta molto interessante per capire quali sono le priorità e cosa, prima o poi, avremo a disposizione.

Vediamo le novità nel dettaglio…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/12/disponibile-la-roadmap-di-autodesk-infraworks-ne-vedremo-delle-belle/

Il Geoportale della Basilicata ed il modello 3D di Melfi ricostruito con Autodesk InfraWorks

Il modello di Melfi realizzato con Autodesk InfraWorks a partire dai Geodati Open della Regione Basilicata

La scorsa settimana ero a Melfi per tenere un corso BIM per le infrastrutture, ed ho avuto l’occasione di esplorare l’ottimo Geoportale regionale della Basilicata. Ringrazio i partecipanti per i suggerimenti che i hanno permesso di scoprirlo.

Davvero una bella scoperta, finora mi era sfuggito: leggi qui le mie recensioni dei Geoportali italiani, quello della Basilicata merita davvero un approfondimento.

Eccoti quindi i miei commenti, e le dritte per ottenere un ottimo risultato utilizzando i Geodati Open che vi sono disponibili: il modello territoriale 3D realizzato con Autodesk InfraWorks di un comune: ad esempio, la città di Melfi.

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/11/il-geoportale-della-basilicata-ed-il-modello-3d-di-melfi-ricostruito-con-autodesk-infraworks/

Il modello InfraWorks di Parigi, dalla nuvola di punti alla Realtà Virtuale

Proseguono, con ottimi risultati, i lavori di digitalizzazione della zona intorno alla torre Eiffel a Parigi, in vista della progettazione BIM per riqualificare l’area. Oggi puoi vedere, qui sopra, il video che mostra il modello tridimensionale ricostruito con InfraWorks.

Da tempo seguo questo magnifico progetto, qui l’ho presentato insieme ad un primo video, mentre qui ho raccontato la mia bella esperienza, immerso in Realtà Virtuale presso la sede di Autodesk a Milano.

Ma questa volta i video sono tre, pubblicati da Autodesk Infrastructure qui, e ci mostrano retroscena interessanti…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/03/il-modello-infraworks-di-parigi-dalla-nuvola-di-punti-alla-realta-virtuale/

Progettazione concettuale di infrastrutture BIM: la tecnologia avanza senza soste


Uso di superfici multiple con Autodesk InfraWorks 2019.3

Questa non me la aspettavo. 

Sinceramente, ero convinto che le prossime novità di InfraWorks sarebbero state rilasciate con le nuove versioni 2020 dei software Autodesk, che tradizionalmente vengono rilasciate tra marzo ed aprile.

Invece la tecnologia cresce in modo così impetuoso, da rendere necessario il rilascio di un nuovo aggiornamento già in questi giorni: il 2019.3. Fermo restando che tra un paio di mesi avremo la nuova versione 2020.

Le novità principali dell’aggiornamento sono:

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