Categoria: Trucchi

Catturare la realtà da laser scanner o drone per la progettazione BIM

Oggi voglio attirare la tua attenzione su di uno strumento ancora poco conosciuto, ma fondamentale per utilizzare nella progettazione BIM i dati di rilievo più moderni, come nuvole di punti da laser scanner, piuttosto che fotografie digitali da drone.

Le nuove tecnologie, infatti, hanno rivoluzionato il panorama di quello che per decenni si chiamò rilievo topografico. Oggi, dai singoli punti rilevati e poi restituiti ad uno ad uno si è passati ad ottenere in pochi minuti milioni di punti, raggruppati in nuvole oppure in immagini fotografiche che possono essere elaborate per diventare Superfici topografiche, Modelli digitali di elevazione (DEM) oppure Ortofoto.

Si tratta di Autodesk Recap Pro, dove Recap sta per Reality Capture.

Bene, la chiave di tutto sta nel formato con cui Recap Pro salva i rilievi: l’RCP, come Recap. Grazie a questo formato, tutti i software Autodesk di progettazione BIM (da Revit a Civil 3D, da InfraWorks a Navisworks e perfino AutoCAD) possono utilizzare le nuvole di punti, o le mesh ottenute da queste, come riferimenti esterni molto veloci ed efficienti.

Naturalmente Recap Pro è in grado di leggere, ed importare nei suoi progetti, praticamente tutti i formati con cui gli apparecchi laser scanner salvano i rilievi.

Formati supportati da Recap Pro per le nuvole di punti

Quindi, nel caso di rilievo laser scanner, l’operazione da fare è molto semplice: importare tutte le nuvole di punti, eventualmente registrarle (montarle tra loro), filtrarle, sfoltirle e georeferenziarle , per poi salvarle nel formato .Rcp.

Le impostazioni di Recap Pro per le scansioni laser

E poi il gioco è fatto! Le nuvole di punti sono pronte per essere utilizzate negli applicativi Autodesk.

Per le fotografie digitali, che siano da drone, ma anche da terra, interviene invece il modulo Recap Photo, compreso in Recap Pro. Questo modulo permette di caricare le foto in cloud per eseguire la loro elaborazione da parte di server dedicati: sul tuo PC, altrimenti, l’elaborazione sarebbe molto lunga. E’ prevista anche la georeferenziazione delle foto, se sono stati rilevati punti su appositi bersagli riconoscibili nelle fotografie.

Recap Photo è utilizzabile anche per ottenere il modello digitale di piccoli oggetti, utilizzando addirittura la macchina fotografica di uno smartphone, come in passato ho insegnato agli studenti coinvolti nei Jedi Campus a Milano.

Recap Pro è disponibile come licenza autonoma, ma visto il suo ruolo ha molto più senso utilizzarlo all’interno della Autodesk AEC Collection, che contiene tutti i software necessari per la progettazione BIM, come Revit, Civil 3D, Navisworks, InfraWorks, 3ds Max, oltre naturalmente ad AutoCAD ed ai suoi applicativi verticali.

Non ti resta che abbonarti ad Autodesk Recap Pro. O meglio, alla Autodesk AEC Collection.

Se ti interessa approfondire il tema delle nuove tecnologie per catturare la realtà:

Oppure puoi leggere qui articoli su applicazioni BIM di Recap Pro:

Infine, Recap Pro è in continua evoluzione: se lo hai provato in passato e vuoi aggiornarti, oppure per le ultime novità puoi guardare questi video YouTube:

In bocca al lupo con Recap Pro!
Giovanni Perego

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In che modo chi realizza prodotti può creare librerie BIM per incrementare il fatturato?

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi gli amici di Orienta+Trium ci presentano l’e-Book che spiega in che modo le aziende manifatturiere possono creare librerie BIM dei loro prodotti, un’importante opportunità per approfittare dei recenti ed importanti cambiamenti del mercato edilizio ed infrastrutturale.
Buona lettura!

In passato, per le aziende produttrici era considerato un buon metodo per presentare e far conoscere i propri prodotti fornire brochure patinate, disegni 2D, documenti PDF e specifiche tecniche.

Ma con il passare del tempo, i clienti dei settori manifatturiero, edilizio o delle costruzioni, architetti e appaltatori, hanno adottato differenti approcci digitali, ognuno con esigenze molto diverse.

I prodotti per l’edilizia sono sempre più sofisticati, e svolgono un ruolo sempre più importante nel modo in cui gli occupanti vivono l’esperienza di uno spazio.

Questa maggiore complessità è visibile ovunque, praticamente in ogni parte del settore dei prodotti per l’edilizia:

  • Facciate, tettoie, tende da sole, insegne e ingressi hanno forme più organiche e complesse.
  • Temperatura, umidità e qualità dell’aria sono accuratamente calibrate da sistemi HVAC
  • Finestre, parasole e impianti devono adattarsi ad una gamma più ampia di forme e ambienti
  • Pavimenti, pareti e soffitti utilizzano materiali avanzati che garantiscono sostenibilità e insonorizzazione
  • Gli impianti di sicurezza devono essere funzionali ed esteticamente gradevoli
  • Scale, ascensori e scale mobili devono adattarsi a layout più insoliti
  • I mobili vengono costruiti per soddisfare più scopi in ambienti commerciali e industriali

Per creare elementi come sistemi di condizionamento, finestre e ascensori, i produttori utilizzano abitualmente un software CAD meccanico 3D per creare modelli precisi ed essenziali che garantiscono che la produzione e l’assemblaggio avvengano correttamente.

Per pianificare, progettare, costruire e gestire i progetti edilizi, invece, viene utilizzato uno standard diverso, ovvero il BIM, Building Information Modeling.

Scarica qui l’e-Book dedicato alle librerie BIM per le aziende manifatturiere

Nel regno del 3D, il BIM è l’elemento che collega le numerose fasi del ciclo di vita di un progetto edilizio e i protagonisti che operano al suo interno. Per poter gestire al meglio il processo BIM servono librerie BIM che devono essere una risorsa sviluppata per condividere informazioni e rendere più precisa e veloce la fase di progettazione sfruttando pienamente le opportunità della tecnologia.

L’oggetto BIM non è solo un semplice oggetto 3D presentato in diversi formati grafici.

BIM significa supportare collaboratori e clienti fornendo aggiornamenti e dati di prodotto affidabili e precisi per la pianificazione, la realizzazione e la gestione del progetto finale.

Le librerie BIM devono offrire un elevato livello di dettaglio e accuratezza, dalla rappresentazione grafica alle informazioni sulle proprietà e caratteristiche prestazionali consentendo di sfruttare al meglio le potenzialità della progettazione BIM.

Generalmente i prodotti per le costruzioni devono fornire le seguenti informazioni:

  • Modelli semplificati a diversi livelli di dettaglio
  • Modelli che contengono importanti informazioni e interfacce di progettazione
  • Modelli che contengono proprietà relative allo standard locale

I modelli BIM possono essere usati in modi molto differenti durante le fasi di progettazione e costruzione. I progettisti spesso iniziano da un modello generico che recuperano da una libreria interna di contenuti BIM. Questo oggetto viene ottimizzato per la progettazione con proprietà, pianificazione e parametri appropriati. In altre parole, l’oggetto include informazioni sufficienti per supportare le fasi di progettazione e offerta.

Quando la gara d’appalto viene vinta e la costruzione inizia, vengono selezionati i prodotti reali.

A questo punto, il modello BIM generico viene sostituito da un modello specifico del costruttore. Dal punto di vista tecnico, i contenuti BIM si differenziano in base al livello di sviluppo (LOD, Level Of Detail). Le modifiche preferite al LOD variano in base al soggetto coinvolto che utilizza l’oggetto BIM. Gli elementi di Librerie sono oggetti composti da:

  • Elementi 3D / 2D (attributi geometrici LOG: livello di approfondimento e stabilità degli attributi geometrici)
  • Parametri (attributi informativi LOI: livello di approfondimento e stabilità degli attributi informativi degli oggetti digitali che compongono i modelli).

LA DIGITALIZZAZIONE DEL COSTRUITO

La cosiddetta “digitalizzazione del costruitonon ha coinvolto solo l’ambiente della progettazione: richiede infatti un ambiente interamente digitale per potersi attuare.

Diventa una necessità, da parte dei costruttori, fornire oggetti BIM intelligenti, che permettano agli architetti e ai committenti di inserire facilmente le specifiche di prodotto all’interno dei propri progetti per l’edilizia e le costruzioni. In sostanza, la creazione di oggetti BIM intelligenti può portare dei vantaggi alle aziende.

Creare ed esportare oggetti BIM in modo semplificato diventa un’esigenza. Per esempio, si possono creare oggetti BIM che includano attributi chiave del prodotto ed esportarli in formati compatibili con Revit e altri prodotti software BIM.

UN VANTAGGIO DOPO L’ALTRO
Sempre nell’ottica di una creazione ed esportazione di oggetti BIM in modo agevolato, è possibile ottenere anche una semplificazione del livello di sviluppo convertendo modelli di produzione ad alta fedeltà creati con qualsiasi software CAD in rappresentazioni leggere, ideali per essere utilizzate all’interno di modelli di edifici.

Un altro vantaggio è la velocizzazione della configurazione di prodotti personalizzati ,grazie a un potente motore di automazione di facile utilizzo, distribuendo poi i dati in un configuratore online accessibile per i team delle vendite e i clienti. Utilizzando i prodotti software integrati di Autodesk è possibile dunque colmare il divario tra i progetti dei prodotti e le specifiche degli edifici.

In che modo chi realizza prodotti può creare librerie BIM per incrementare il proprio fatturato?

Scarica qui l’ebook Librerie BIM
compilando i tuoi dati, apparirà il link per il download

Grazie Orienta+Trium, alla prossima!
Giovanni Perego

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Autodesk Civil 3D: tematizzare una Superficie topografica in base a sterro e riporto

La superficie tematizzata grazie al comando Earthwork Plan di Autodesk Civil 3D

Sono lieto di ospitare un nuovo video di Santi Sarica, che sul suo Blog Civil Small Notes ci presenta una funzione poco conosciuta di Autodesk Civil 3D.

Si tratta del comando Earthwork Plan che permette di tematizzare la Superficie in base alla quota rispetto ad un piano di riferimento. Tematismo che ci permette di capire molto bene il movimento terra che stiamo progettando.

Non si tratta, quindi del classico tematismo realizzato in base alla quota altimetrica, piuttosto che all’esposizione o alla pendenza dei triangoli che formano la Superficie, ma di un tematismo che riporta i valori di sterro e riporto.

Ecco il video, vale la pena di investire i 9 minuti della sua durata:

Grazie Santi, come al solito illuminante!
Giovanni Perego

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Condividere le superfici topografiche di Civil 3D con Revit e georeferenziare i progetti BIM

Mi fa molto piacere approfondire questo tema, grazie ad un video appena pubblicato da Jeff Bartels sul suo Blog, perchè la condivisione delle Superfici Topografiche di Civil 3D con Revit è una delle domande più frequenti che ricevo, e rappresenta un punto di partenza importante per l’interoperabilità tra BIM orizzontale e BIM verticale.

In un video di soli 6 minuti, Jeff Bartels ti mostra in che modo puoi condividere facilmente la tua Superficie Topografica, ottenendo anche la georeferenziazione del modello di Revit, sempre che la Superfice di Civil 3D lo sia già.

Una volta visto il video, vale la pena di notare alcuni punti importanti.

  • Jeff Bartels, nel suo video, utilizza l’estensione Autodesk Shared Reference Point, per allineare il progetto di Revit con la Superficie Topografica di Civil 3D: bene, sappi che dalla versione 2022 non richiede di essere installata in Civil 3D e Revit, è già compresa nei prodotti. Se invece stai utilizzando una versione precedente, segui le istruzioni Autodesk per installarla su entrambe le applicazioni.
  • Per effettuare il trasferimento della Superficie Topografica ti occorrono tre differenti applicazioni Autodesk: Civil 3D, Revit e Docs. Ma non hai bisogno di avere tre licenze diverse: ti basta la Autodesk AEC Collection, disponibile dal 2016, che le comprende tutte e tre. Maggiori informazioni qui.
  • A differenza delle procedure precedenti, e grazie all’utilizzo di Autodesk Docs come tramite, la Superficie Topografica che ottieni in Revit mantiene la stessa precisione e la stessa triangolazione che aveva in Civil 3D.
  • Naturalmente, converrà usare i metri come unità di misura… 🙂

Bene se vuoi approfondire puoi leggere:

Buon lavoro, alla prossima!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/03/condividere-le-superfici-topografiche-di-civil-3d-con-revit-e-georeferenziare-i-progetti-bim/

La progettazione BIM di uno svincolo a livelli sfalsati per una strada di tipo C

Il progetto finale in Autodesk Civil 3D

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk. 
Oggi NTI-NKE ci presenta il workflow per la progettazione in ambiente BIM di uno svincolo a livelli sfalsati, a cura dell’ing. Marco Martens, BIM Application Engineer. Si tratta di una delle lezioni del corso avanzato di Civil 3D per la progettazione stradale.
Buona lettura!

La gestione multidisciplinare delle infrastrutture, dallo Studio di Fattibilità Tecnico Economica alla Progettazione Esecutiva, può avvalersi di nuovi strumenti che garantiscono continuità nel flusso informativo e completa interoperabilità tra le diverse piattaforme tecnologiche.

Un esempio emblematico può essere la progettazione di uno svincolo a livelli sfalsati in viadotto per una strada di tipo C. Si immagina di realizzare, in un punto del nuovo tracciato della Pedemontana Veneta, una intersezione con la viabilità locale presso l’abitato di Spineda in provincia di Treviso. Al posto dell’autostrada a 4 corsie si è inserita una strada a singola corsia di marcia, come fosse una extraurbana secondaria.

Il workflow BIM qui trattato prevede quattro tecnologie software: Infraworks, Civil 3D e Revit di Autodesk, e Bridge Modeler di Sofistik, che lavorano in continuità e senza perdita di dati, procedendo ad un progressivo aumento del livello di dettaglio e di informazioni.

Figura 1: creazione del modello 3D del contesto da dati geospaziali con Autodesk InfraWorks

Si parte dalla progettazione di massima attraverso l’utilizzo di Autodesk Infraworks che permette la visualizzazione concreta di diverse alternative progettuali per il medesimo percorso stradale.
Operazione iniziale fondamentale è la corretta impostazione del sistema di coordinate, in questo caso il sistema di riferimento UTM 84, fuso 33 Nord, attraverso il generatore di modelli 3D del territorio da dati geospaziali Model Builder di Autodesk InfraWorks (Figura 1).

Si è proceduto ad un primo pre-dimensionamento del tracciato plano altimetrico dell’asse principale, ed alla ubicazione della rotatoria di ricucitura con la viabilità secondaria e delle quattro rampe di svincolo.

Grazie alla modellazione automatica dei ponti si è inserito un viadotto a tre luci iperstatico a trave continua, scegliendo una cadenza pari a 27.00 m per le due campate di riva e 36.00 m per la campata centrale (Figura 2).

Figura 2 – Progettazione del viadotto in Autodesk InfraWorks

Nel secondo step si è importato in coordinate assolute condivise il modello in Autodesk Civil 3D, grazie al formato IMX. È necessario preliminarmente, dopo aver avviato la nuova carta DWG grazie al template DWT del Country Kit italiano, impostare il sistema di riferimento, identico a quello utilizzato in Autodesk Infraworks.

Caricati gli assi importati da Infraworks si è verificata la normativa italiana: sopraelevazioni, allargamenti e i relativi parametri geometrici. Si sono ricalibrati gli andamenti delle rampe, dimensionando tratto di decelerazione, ago, ubicazione della bisettrice di taglio per i movimenti di materia e del naso dove inserire l’attenuatore d’urto e si è controllata l’esatta continuità di pavimentazione al momento dello sficco dall’asse principale. Si sono ubicate le sezioni trasversali, posizionandole ogni 20 m, ai punti geometrici notevoli e in corrispondenza di spalle e pile del viadotto (Figura 3).

Figura 3 – Tracciamento plano-altimetrico dello svincolo in Autodesk Civil 3D

A questo punto, dopo aver realizzato per estrusione il modello (Corridor) della strada principale, si sono esportate le sue linee d’asse e di ciglio 3D nel formato LandXML.

Infine, grazie all’estensione “Shared Reference Point for Autodesk Civil 3D” appositamente installata, si è avviata la procedura di condivisione delle coordinate, creando il file “MysharedRefPnt.xml”.

Come terzo step, dopo aver avviato Autodesk Revit, si è importato il sistema di riferimento di Civil 3D attraverso la procedura di condivisione delle coordinate, grazie all’apposita estensione “Shared Reference Point for Autodesk Revit” e si è caricato il file LandXML generato da Civil 3D.

Quarto ed ultimo step è stata la geometrizzazione del viadotto in curva e clotoide e in raccordo altimetrico convesso tramite l’estensione Sofistik Bridge Modeler, importando il file creato dalla esportazione del modello di Civil 3D.
Si è quindi progettato il viadotto, impostando posizione e dimensioni di implacato, pile e spalle, avendo cura di controllare anche l’andamento dei cigli e delle sopraelevazioni (Figura 4).

Figura 4 – Creazione del Viadotto in Revit attraverso l’estensione Sofistik Bridge Modeler

Terminata la creazione del viadotto in formato .rvt si sono esportati in formato .dwg i solidi 3D del viadotto e si è reimportato l’oggetto in Civil 3D. Il corretto georiferimento è garantito dalla procedura di condivisione reciproca di coordinate (Figura 5).

Figura 5 – Importazione del solido del ponte da Revit a Civil 3D

Il Workflow qui illustrato fa parte della quinta lezione del Modulo “Civil 3D Avanzato – Progettazione Stradale” offerto da NTI-NKE.

Clic qui per maggiori informazioni sul corso di Progettazione Stradale

Grazie Marco, grazie NTI-NKE, alla prossima!
Giovanni Perego

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Download di dati geografici Open dal Geoportale del Piemonte: DB Topografico e DTM

Il modello del territorio 3D del comune di Carmagnola ricostruito con Autodesk InfraWorks dai dati Open di regione Piemonte

La disponibilità di Open Data geografici italiani, come ad esempio i DB Topografici ed i Modelli Digitali del Terreno (DTM), permette ai progettisti di ricostruire modelli tridimensionali e realistici del territorio, sui quali ambientare i progetti BIM ed effettuare le verifiche per il piano di fattibilità, grazie ad Autodesk InfraWorks, che mette a disposizione anche le ortofoto di Bing.

Il risultato lo puoi osservare nell’immagine all’inizio di questo articolo.

Per capire come utilizzare i dati geografici Open, puoi scaricare qui un Tutorial, che ti guida nell’utilizzare dati di Geoscopio, il fantastico Geoportale di regione Toscana per ricostruire il modello del comune di Montalcino in provincia di Siena.

Qui tutte le mie recensioni dei Geoportali

In questo caso sono andato a caccia di dati geografici Open sul Geoportale del Piemonte, per preparare un corso di InfraWorks e Civil 3D. Devo dire che ho trovato il Geoportale nettamente migliorato, come per fortuna sto notando avviene per molti Geoportali italiani: spero sia un segnale di nuova vita per le attività GIS pubbliche. Puoi leggere qui la mia precedente recensione del Geoportale del Piemonte.

Un problema però è rimasto: sei anni fa era necessario utilizzare Internet Explorer, ed anche in questi giorni utilizzando il browser Chrome ho avuto dei comportamenti strani. Quindi ti consiglio quindi di usare Microsoft Edge per navigare nel Geoportale e scaricare i dati.

La home page del Geoportale della Regione Piemonte

Bene, apri la home page del Geoportale di regione Piemonte (ti ricordo che purtroppo è consigliabile utilizzare Microsoft Edge) che presenta tre punti chiave: Ricerca, Visualizza e Scarica.

Naturalmente sono partito da Ricerca: sono disponibili ben 974 tra Dataset, Servizi e Mappe.

La finestra di ricerca del Geoportale di regione Piemonte

Ottimo, c’è tanta roba, ma come orientarsi? Ti ricordo che sto cercando il DB Topografico ed il DTM

Bene, il DB Topografico del Piemonte si chiama BDTRE, che sta per Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti piemontesi. Visto che non è pratico scaricare DBTRE per tutta la regione, lo puoi scaricare per comune.

Per cominciare, inserisci BDTRE nella casella di ricerca: ora i dataset in elenco sono solo 200… 🙂
Sì, perchè BDTRE viene reso disponibile in numerosi formati e con numerose date di aggiornamento.

Ma niente paura, ti basta applicare dei filtri nella colonna che appare a sinistra, per restringere la ricerca. Ho attivato i filtri sul formato, ESRI Shapefile e sull’anno, 2021 e mi è comparsa la versione più aggiornata, come nella figura sottostante.

Se vuoi andare direttamente al risultato che vedi in figura, fai clic qui.

Il DB Topografico di regione Piemonte aggiornato al 2021

A questo punto ho premuto direttamente il bottone 1 download, che mi ha mostrato il link che porta alla mappa WebGIS, dove scegliere il comune per cui scaricare BDTRE.

Fai clic qui per andare direttamente alla mappa per scaricare BDTRE per comune
Attenzione: se non ti compaiono i confini comunali, (hai usato Edge e non Chrome?) nel menu a sinistra scegli: Catalogo > Dati scaricabili per area geografica > BDTRE

Mappa WebGIS regione Piemonte per scaricare DBTRE a livello comunale

Ho provato a cercare, per esempio, il comune di Carmagnola: quando selezioni la località, la mappa effettua uno zoom sul comune, ed al centro appare un simbolo a goccia blu.

Con un clic su questo simbolo mi è apparso, in basso, la scheda con il link esterno per scaricare DBTRE per questo comune.

Attenzione: il link non mi ha funzionato, probabilmente perchè il browser blocca i pop-up.
Allora ho copiato il link premendo il tasto destro del mouse su di esso, e poi l’ho incollato in un’altra scheda del browser, ed il download, finalmente, si è avviato.

Sono pronto a scaricare DBTRE per il comune di Carmagnola

Ho scaricato uno Zip, chiamato BDTRE_DATABASE_GEOTOPOGRAFICO_2021-LIMI_COMUNI_10_GAIMSDWL-001059-EPSG32632-SHP.zip

Al suo interno trovi gli Shapefile di BDTRE, raggruppati in cartelle, ed anche alcuni Pdf, importanti perchè contengono la licenza d’uso, e soprattutto i metadati con la spiegazione del significato dei nomi degli Shapefile e dei loro attributi.

A questo punto, per capire meglio come è organizzato BDTRE, l’ho caricato in Civil 3D, direttamente nel formato originale Shapefile, grazie ai comandi GIS dell’area di lavoro Pianificazione e analisi, in particolare MAPCONNECT.

BDTRE delle regione Piemonte in Autodesk Civil 3D

E per scaricare il DTM?

Dopo alcune ricerche tra i DTM disponibili nel Geoportale, ho scoperto che Il più preciso è quello a 5 metri, derivato dalla ripresa aerea ICE 2009 – 2011.

Per scaricarlo, ho seguito una procedura simile a quella che hai appena visto: la differenza è che il DTM non è scaricabile per comune ma per foglio.

Vai alla mappa per scaricare il DTM a 5 metri con un clic qui.

Ho zoomato con la rotella del mouse, e poi ho cercato la località inserendo il nome nella casella di ricerca.

Per scaricare il DTM ho fatto clic sul simbolo a goccia blu del comune, ma funziona anche il clic sul numero del foglio, in figura il 174.

Sono pronto a scaricare il foglio 174 del DTM a 5 metri del Piemonte

Ho scaricato lo Zip RIPRESA_AEREA_ICE_2009_2011_DTM-SDO_CTR_FOGLI50-174-EPSG32632-TIF.zip, che contiene un file in formato Geotif e due Pdf, uno per la licenza ed uno per i metadati.

Bene, a questo punto ho ottenuto tutti i dati che cercavo: ho iniziato a caricarli in InfraWorks , a partire dal DTM per poi sovrapporre le strade, le ferrovie, gli edifici, l’idrografia del DB Topografico. Infine ho caricato le ortofoto di Bing, grazie al comando dedicato, ed il risultato è stato molto interessante 🙂

Hai già visto un’immagine del risultato all’inizio di questo articolo, eccone un’altra:

Il modello del territorio 3D ricostruito con Autodesk InfraWorks dai dati Open di regione Piemonte

Se ti interessa, puoi leggere qui tutte le mie recensioni dei Geoportali: troverai il Geoportale svizzero, che solo l’anno scorso si è aperto ai dati Open, e poi Tinitaly (distribuisce il DEM di tutta l’Italia a 10 metri!), ed i Geoportali di Basilicata, Milano, Catasto nazionale, Piemonte, Abruzzo, Veneto, Ispra, Puglia, Toscana, Sardegna, Lombardia, ministero Ambiente ed Alto Adige.

Buon divertimento con i dati geografici Open del Piemonte!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/02/download-di-dati-geografici-open-dal-geoportale-del-piemonte-db-topografico-e-dtm/

L’integrazione tra Autodesk Revit ed Inventor è realtà: vuoi saperne di più?

Sono lieto di annunciarti una nuova Webcast, organizzata dagli amici di Systema su di una importante novità per il mondo BIM: l’interoperabilità tra Autodesk Revit ed Inventor.

Da tempo Autodesk sta lavorando all’interoperabilità tra Revit, la sua colonna portante per il BIM architettonico, strutturale ed impiantistico, ed Inventor, la colonna portante per il mondo meccanico.

Con la versione 2022 sono stati introdotti numerosi miglioramenti: ad esempio, il comando Simplify, permette di salvare in formato .RVT solo i componenti e le caratteristiche necessarie per la progettazione BIM.

Ecco cosa vedrai durante la Webcast:

  • Novità 2022 sull’integrazione tra Inventor e Revit
  • Dal file Revit alla modellazione in Inventor
  • Archiviazione del progetto in Autodesk Vault
  • La gestione delle modifiche
  • La revisione in Vault: aggiornamento del file Revit ed Inventor

La webcast avrà la durata di 1 ora circa. Seguirà una sessione di domande e risposte.

Bene, non ti resta che iscriverti con un clic qui

Buona partecipazione!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/01/lintegrazione-tra-autodesk-revit-ed-inventor-e-realta-vuoi-saperne-di-piu/

Dynamo per Civil 3D: associa gli attributi ai solidi della rete di condotte per esportare in IFC

Come ti avevo già spiegato qui, per il momento il formato IFC, Industry Foundation Classes, sviluppato da da buildingSMART international non è ancora pronto per gestire i modelli del BIM orizzontale come strade, ferrovie e reti di sottoservizi come fognature, acquedotti e gas.

Quando usi Autodesk Civi 3D, la soluzione consiste, prima di esportare in formato IFC, nel creare i solidi dei modelli BIM e poi esportarli in formato IFC, associando il set di attributi che ritieni utili.

Per strade e ferrovie non ci sono problemi: prima di creare il solido dal modellatore usa il comando _PropertySetDefine

Purtroppo, invece, la creazione dei solidi per le reti di sottoservizi non permette di associare il set di attributi. Ma qui trovi la soluzione, grazie a Dynamo per Civil 3D, ed allo script messo a disposizione da Frederic Classon di Autodesk, che permette di associare i dati successivamente.

Puoi scaricare lo script di Dynamo per Civil 3D e guardare il video di riferimento.

In questa pagina trovi molti altri esempi di applicazione di Dynamo per Civil 3D

Buon lavoro con Dynamo per Civil 3D!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/01/dynamo-per-civil-3d-associa-gli-attributi-ai-solidi-della-rete-di-condotte-per-esportare-in-ifc/

Intersezioni e rotatorie stradali BIM con Autodesk Civil 3D: guarda le esperienze

Ho seguito con molto interesse il Webinar di ieri, organizzato dagli amici di NKE ed in particolare dall’ing. Marco Martens, per presentare esperienze reali di progettazione BIM orizzontale, nel difficile caso delle intersezioni stradali.

Mentre partecipavo al Webinar, non ho potuto fare a meno di notare che Autodesk Civil 3D, dal suo arrivo in Italia al SAIE del 2004 ne ha fatta di strada!
O meglio, ne ha progettate di strade!
E poi ferrovie, reti di sottoservizi, scarpate, parcheggi e quant’altro…

E sta diventando lo standard di fatto del BIM orizzontale, o BIM per le infrastrutture, con il vantaggio di basarsi su AutoCAD, che è già utilizzato nella gran parte dei casi.

Il modello di caterpillar distribuito da Autodesk durante SAIE del 2004 per il lancio di Civil 3D 2005

Bene, se già usi Civil 3D, oppure non lo usi ancora ma vuoi vedere fino a che punto puoi arrivare nel rendere dinamica la progettazione, e quindi risparmiare un sacco di tempo, ti consiglio di investire un’oretta del tuo tempo nel guardare:

  • Marco Martens – NKE – Ingegnere Civile, Progettista Senior di Infrastrutture, BIM Specialist Civil 3D:
    Progettazione di opere oblique nell’intersezione di due assi stradali con Civil 3D.
  • Alessio Verde – Systra – Ingegnere Civile, Progettista Senior di Infrastrutture, BIM Specialist Civil 3D:
    Progettazione di una rotatoria con Civil 3D, dal tracciamento ai movimenti di materia.
  • Francesca Balduzzi, Francesco Procopio e Marzio Mandelli – Ingegneri Civili Erre.Vi.A s.r.l.
    Progettazione di uno svincolo a livelli sfalsati su strada tipo C con Civil 3D, dal tracciamento alla creazione delle sezioni parametriche pkt.

Guarda il Webinar registrato qui su YouTube

Continua a leggere

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Tanti auguri di buone feste… Con InfraWorks!

Sono lieto di augurarti buone feste con questa immagine tratta da un video che Matt Wunch ha pubblicato su Linkedin qui.

Matt ha creato questa scena con Autodesk InfraWorks usando, per la copertura generale del terreno, un materiale personalizzato che rappresenta la neve, FormIt per convertire i modelli Sketchup del treno Polar Express in formato Fbx, mentre per randomizzare la rotazione degli alberi ha usato un Java Script nella configurazione della la fonte dati ed infine un watermark per animare la neve che cade dal cielo.

Nei commenti trovi lo Java Scrpt e molti altri link utili a chi voglia lanciarsi con InfraWorks.

Un paio di giorni dopo, Matt ha pubblicato qui un altro video dove spiega i trucchi che ha utilizzato per il primo video. Chissà che nei prossimi giorni di vacanza non ci venga la voglia di provare… 🙂

E se invece vuoi imparare InfraWorks da zero, perchè non provare il Tutorial che ho reso disponibile qui?

Grazie mille Matt!

E tanti auguri a tutti di buone feste!
Giovanni

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/12/tanti-auguri-di-buone-feste-con-infraworks/