Category: Trucchi

Nuovo video: cartografia catastale WMS ed ortofoto in ambiente Map 3D e Civil 3D

Il risultato finale della procedura: particelle, fabbricati e vestizioni catastali ottenute dal servizio pubblico WMS, sovrapposte alle ortofoto di Bing in ambiente Map 3D e Civil 3D

Ti presento il video che mostra la procedura per ottenere le informazioni catastali dal servizio pubblico WMS, sovrapponendole ai tuoi disegni ed alle ortofoto di Bing, in ambiente AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D.

In ottobre dell’anno scorso ho pubblicato un lungo articolo al riguardo, che ho dovuto aggiornare alla fine di agosto di quest’anno per risolvere un problema che si era generato nel frattempo.

In buona sostanza, ora è necessario scegliere la versione 1.1.1 di WMS per accedere correttamente, perchè la versione più recente, la 1.3.1 viene proiettata in modo non corretto.

Non so sinceramente se il problema è di Map 3D/Civil 3D oppure del server dell’Agenzia delle Entrate, quello che posso dire con certezza è che fino alla fine di luglio di quest’anno il servizio WMS 1.3.1 funzionava bene.

Detto questo, ecco il video, creato usando AutoCAD Map 3D 2021 e registrato con Autodesk Screencast e poi pubblicato su YouTube.

Leggi qui l’articolo con la procedura nel dettaglio

Buon lavoro con il servizio WMS del catasto!
Giovanni Perego

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Come usare i DEM Tinitaly con AutoCAD e Civil 3D

Dopo il clamoroso successo dell’articolo della scorsa settimana, in cui ho annunciato la disponibilità per tutta l’Italia dei DEM a 10 metri di Tinitaly con licenza aperta, basta un clic per scaricarli, penso sia arrivato il momento di spiegare in che modo questi preziosi dati possono essere utilizzati con profitto all’interno degli ambienti CAD, GIS e BIM per le Infrastrutture.

In questo articolo, quindi, ti spiegherò come usare Tinitaly DEM con AutoCAD, per l’esattezza AutoCAD Map 3D, che da due anni è compreso nella licenza di AutoCAD, ed Autodesk Civil 3D.

Ci sarebbe anche Autodesk InfraWorks, naturalmente, ma sarà per la prossima volta… 🙂

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Tinitaly: Disponibile il DEM a 10 metri per tutta l’Italia, con licenza aperta

Sono felice di annunciarti un ottimo passo avanti nella disponibilità di dati geografici Open per l’Italia.

La buona notizia è che la sezione di Pisa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per gli amici INGV, ha messo a disposizione qui il Modello Digitale di Elevazione di tutta l’Italia, alla risoluzione di 10 metri, con il nome di Tinitaly DEM.

Grazie INGV di Pisa!

Tinitaly DEM e disponibile in formato Geotiff nel sistema di proiezione UTM WGS 84 zona 32, con licenza aperta Creative Commons BY 4.0 (per i dettagli leggi qui) che ti permette di condividere, e perfino di modificare il dato, purchè venga indicata una menzione di paternità adeguata, e si indichi se sono state fatte delle modifiche.

Non è necessario iscriversi al sito, basta un clic sul riquadro desiderato per far partire il download del Geotiff zippato.

La mappa da cui puoi scaricare liberamente Tinitaly DEM

Finora i DEM in Italia erano disponibili a risoluzioni nettamente più basse, in genere a 20 metri, tranne rari casi di regioni molto previdenti. Come è facile capire, il dato a 10 metri permette un salto di qualità.

Puoi usare questi DEM con AutoCAD Map 3D, con Autodesk Civil 3D, anche per ottenere la Superficie TIN vettoriale, e naturalmente e con ottimi risultati, con Autodesk InfraWorks.

Infatti, mi è venuto in mente subito il favoloso servizio Cloud di Autodesk InfraWorks, chiamato Model Builder, che permette di scaricare modelli 3D di qualsiasi parte del mondo, basati su DEM e vestiti ottimamente grazie ad ortofoto, strade, edifici, fiumi e così via,

Un servizio davvero molto utile per avviare piani di fattibilità e progettazioni preliminari senza muoversi dall’ufficio ed a costo zero. Ma con un punto debole: la risoluzione del DEM, che tranne per gli Stati Uniti, viene dal progetto ASTER con risoluzione 30 metri. Bene, ora è possibile scaricare i modelli 3D e sostituirne il DEM con Tinitaly, mantenendo inalterate le altre fonti dati, per ottenere un modello molto più preciso.

Ho voluto fare subito una prova, e per usare un esempio ben delimitato ho utilizzato l’isola di Lampedusa.

Ho scaricato il modello di InfraWorks dell’isola con Model Builder, l’ho copiato e nel nuovo modello ho sostituito il DEM originale con quello di Tinitaly. Poi ho fatto il paragone.

Ecco il risultato, e la differenza si vede!

Capo Grecale di Lampedusa ottenuto con Model Builder
Capo Grecale di Lampedusa ottenuto con Model Builder ma con il DEM Tinitaly

Bene, se ti interessa Tinitaly DEM, lo puoi scaricare qui.

Ringrazio davvero Francesco Frulio per aver pubblicato la novità, di cui finora non avevo avuto notizia, e naturalmente, di nuovo, la sezione di Pisa di INGV.

Buon lavoro con Tinitaly DEM!

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Dynamo per Civil 3D: 10 script a tua disposizione per l’automazione delle infrastrutture

La copertina della pagina di Frederic con gli script di Dynamo per Civil 3D

Frederic Classon, Technical Sales Specialist AEC Infrastructure di Autodesk, sta pubblicando nella Autodesk Knowledge Network degli esempi molto interessanti di applicazioni Dynamo per Civil 3D: te ne avevo proposto un esempio qui.

Ora ha reso disponibile qui una intera pagina dedicata, che contiene (per ora) 10 esempi di script realizzati tra luglio ed agosto.

Ogni esempio permette il download dello script di Dynamo, ed è molto ben documentato, grazie ad un video ed una descrizione dell’obiettivo e del funzionamento dello script stesso.

Trovi script dedicati alle operazioni di base, come l’importazione dei punti, la creazione delle Superfici, la modifica degli Stili di un Dwg per adeguarli agli standard aziendali. E poi operazioni sulle condotte, come la creazione dei solidi e l’associazione agli stessi degli attributi, la modifica massiva dei diametri. Ancora, la segmentazione dei solidi generati dai Modellatori, ed una cosa che mi piace tantissimo: la georeferenziazione delle foto fatte sul campo, grazie alle informazioni GPS, rendendole accessibili direttamente dal Dwg. E molto altro ancora.

Allora grazie, Frederic, non ci resta che andare subito alla tua magnifica pagina di esempi Dynamo per Civil 3D.

Buona automazione!
Giovanni Perego

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Il video completo sul Country Kit italiano per Autodesk Civil 3D

I contenuti del Country Kit italiano di Autodesk Civil 3D

La nuova pagina Autodesk “L’ABC del professionista delle infrastrutture”, ha appena reso disponibile un nuovo video molto importante, dedicato al Country Kit italiano di Autodesk Civil 3D, che introduce gli stili di rappresentazione italiani, la libreria italiana delle sezioni tipo e soprattutto gli strumenti di verifica rispetto alla nostra normativa stradale, quindi fa risparmiare molto tempo nella progettazione stradale BIM in Italia.

Il video, a cura di di Salvatore Macrì, Technical sales manager Autodesk, illustra in modo davvero esaustivo il nuovo Country Kit italiano della versione 2021, che ti ho presentato qui.

La pagina dedicata ai professionisti delle infrastrutture contiene altri video molto interessanti sugli strumenti BIM di Autodesk Civil 3D:

  • La creazione di elementi parametrici personalizzati per Autodesk Civil 3D: un’ottima introduzione a SubAssembly Composer.
  • Lavorare con punti COGO: se sei un topografo, o comunque utilizzi dati di rilievo come liste di punti o piani quotati, questo video è per te.
  • Modellare le superfici: il primo passo fondamentale per una corretta progettazione di ingegneria civile.
  • La modellazione degli scavi: opere provvisionali per ponti, gallerie, muri di sostegno, progetti nel campo della difesa del territorio e, in generale, movimento terra .

Non ti resta che andare a guardare i video qui

La visione è gratuita, ma per accedere è necessario registrarsi.

Se vuoi approfondire puoi leggere:

Buona visione, buon ascolto e grazie Salvatore!
Giovanni Perego

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Formato IFC e BIM per le infrastrutture: facciamo il punto della situazione

La pagina dedicata al futuro standard per le strade del formato IFC

Recentemente ho avuto diverse richieste di informazioni sull’utilizzo del formato IFC in campo infrastrutturale. Vale la pena di fare il punto della situazione, perchè si tratta di un tema in forte evoluzione e con alcuni aspetti critici.

Il formato IFC, che sta per Industry Foundation Classes, nasce in campo architettonico, strutturale o comunque di BIM cosiddetto verticale, come standard internazionale aperto, per supportare e facilitare la diffusione del metodo BIM. Il suo sviluppo è curato da buildingSMART international, una organizzazione no profit, a cui aderiscono i principali sviluppatori di software di authoring BIM, tra cui naturalmente Autodesk.

Lo standard aperto definito da IFC rappresenta un formato di scambio indipendente dalle applicazioni di authoring BIM. Attenzione: un formato di scambio non è un formato di lavoro. Ovvero, non pensate di utilizzare IFC per scambiare dati tra le applicazioni BIM durante la progettazione: non è pensato per questo.

IFC invece rappresenta la scelta ideale per la consegna finale di un progetto BIM che non va più modificato. Ed infatti, spesso viene indicato dalle stazioni appaltanti nei bandi di gara, come formato in cui consegnare il progetto, in riferimento sia alla norma UNI 11337 che al cosiddetto Decreto Baratono, il DM 560 dell’1-12-2017 che disciplina i bandi di gara BIM, e ne introduce l’obbligo progressivo.

E fin qui tutto bene.

Le difficoltà sorgono quando occorre usare IFC per rappresentare un progetto BIM infrastrutturale, o comunque di BIM orizzontale. Infatti, è cosa ben differente rappresentare i modelli BIM verticali, come muri, porte, finestre, scale, tetti e solette, piuttosto che i modelli BIM orizzontali che si basano su terreni, tracciati (con le loro curve, come le clotoidi o le parabole cubiche) livellette, sezioni tipo, sopraelevazioni in curva e così via…

Ed il formato IFC, nella gran parte dei casi, non mi risulta sia pronto per rappresentare gli oggetti BIM orizzontali. Vediamo di approfondire e di trovare una soluzione…

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Nuovi video formativi disponibili per i professionisti delle infrastrutture

Prosegue la pubblicazione dei video formativi su Autodesk Civil 3D nella nuova pagina Autodesk chiamata l’ABC del professionista delle infrastrutture, a cura di Salvatore Macrì, Technical sales manager.

La nuova iniziativa viene presentata in questo modo:

In questa pagina ti illustreremo con una serie di video tecnici i vantaggi nell’utilizzo della tecnologia Autodesk Civil 3D per la progettazione delle infrastrutture e nel campo dell’ingegneria civile in genere.

Dopo il primo video, dedicato alla creazione di elementi parametrici personalizzati con Subassembly Composer che ti avevo annunciato qui, ne sono stati già pubblicati altri due:

  • Lavorare con punti COGO: se sei un topografo, o comunque utilizzi dati di rilievo come liste di punti o piani quotati, questo video è per te.
  • Modellare le superfici: il primo passo fondamentale per una corretta progettazione di ingegneria civile.

Non ti resta che andare a guardare i video qui

La visione è gratuita, ma per accedere è necessario registrarsi.

Buona visione e buon ascolto!
Giovanni Perego

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Zoom è integrato con BIM 360

Negli scorsi mesi di quarantena causata da Covid-19, tutti quanti abbiamo imparato a comunicare online attraverso gli strumenti come Zoom, sia per motivi professionali che personali.

Ho il piacere di utilizzarlo da tempo, con grande soddisfazione, sia per tenere corsi online che per comunicare con i colleghi, e grazie alle licenze gratuite, chi non ha partecipato ad un aperitivo online con amici o parenti?

Leggero e molto facile da usare, disponibile per tutti i browser e per tutti i dispositivi, PC, Tablet, Smartphone, permette di condividere lo schermo, l’audio del microfono ed il video della Webcam, e di connettere un numero molto alto di persone: basti dire che i nostri meeting aziendali vengono realizzati con Zoom, e siamo qualche centinaio.

Negli stessi mesi di quarantena sono stati numerosi i progettisti e le imprese che hanno cominciato ad usare Autodesk BIM 360, anche grazie anche alla generosa offerta di Autodesk che ha permesso di utilizzare BIM 360 Docs e BIM 360 Design gratuitamente fino al 30 giugno.

Sì, perchè progettisti ed imprese, per lavorare da casa hanno bisogno di qualcosa di più che non la sola connessione ad internet e la posta elettronica. Altrimenti la condivisione dei modelli BIM diventa davvero molto complicata e confusionaria, spezzettata tra email, strumenti di condivisione generica dei dati, telefonate di spiegazione e così via.

Occorre avere a disposizione strumenti dedicati, pensati da chi si occupa di BIM da sempre, integrati con i software di BIM Authoring più diffusi, e soprattutto capaci di una vera condivisione dei modelli BIM, in un ambiente AcDAT o CDE, fino alla loro modifica ed aggiornamento da parte di gruppi di lavoro distanti. Quindi, Autodesk BIM 360.

Nella finestra di gestione del progetto BIM 360, puoi avviare un meeting con Zoom

Bene, sono lieto di annunciarti che ora Zoom e BIM 360 sono integrati. La notizia è stata annunciata qui. Se vuoi capire come funziona nei dettagli, leggi le spiegazioni qui.

la condivisione dello schermo di Zoom è l’ideale per realizzare meeting davvero efficaci, dove ognuno è in grado di capire perfettamente lo stato di avanzamento dei lavori, di commentare tutti i dettagli e di condividere le azioni da intraprendere.

Se vuoi approfondire puoi leggere:

Alla prossima!
Giovanni Perego

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La creazione di elementi parametrici personalizzati con Autodesk Civil 3D

Eccomi a presentarti con grande piacere un’importante risorsa di apprendimento che Autodesk ci ha appena messo a disposizione.

Si chiama l’ABC del professionista delle infrastrutture, che si presenta in questo modo:

In questa pagina ti illustreremo con una serie di video tecnici i vantaggi nell’utilizzo della tecnologia Autodesk Civil 3D per la progettazione delle infrastrutture e nel campo dell’ingegneria civile in genere.

Il primo video è già disponibile: realizzato dall’ottimo ingegnere Salvatore Macrì di Autodesk, è dedicato ad uno strumento molto importante, che vale davvero la pena di approfondire: Autodesk Subassembly Composer, per gli amici SAC.

A seguire, saranno disponibili altri video sul flusso di lavoro per le infrastrutture:

  • Lavorare con punti Cogo 
  • Modellazione di Superfici
  • Gli scavi
  • Modellatore stradale
  • Reti

Subassembly Composer è un modulo di Autodesk Civil 3D dedicato alla creazione di elementi parametrici (SubAssembly) per le sezioni tipo (Assembly) con le quali viene creato il Modellatore (Corridor) stradale o ferroviario.

Quando si inizia ad usare Civil 3D in modo professionale, si utilizza molto la ricca libreria dei componenti parametrici per le sezioni tipo, disponibile in Civil 3D: anche perchè contiene, grazie al Country Kit Italiano, le sezioni tipo già definite secondo il Decreto Ministeriale del 2001.

Tavolozza dei componenti parametrici in Civil 3D 2021 italiano

Ma con il passare del tempo, le esigenze di modellazione BIM si fanno sempre più complesse, ed in questo caso l’uso di elementi parametrici intelligenti può davvero essere di grande utilità: arriva quindi il momento in cui diviene necessario creare elementi parametrici personalizzati, e quindi usare il modulo Subassembly Composer.

Che, diciamolo, non è proprio facile da usare… 🙂

Salvatore, grazie a quasi 50 minuti di video, ti permette di vedere dal vivo in che modo puoi utilizzare Subassembly Composer per creare nuovi componenti parametrici, e poi come puoi usarli correttamente all’interno di un progetto stradale di Civil 3D.

Una volta seguito questo video, potrai continuare a creare i tuoi componenti parametrici in autonomia…

Non ti resta che guardare il video qui

La visione è gratuita, ma per accedere è necessario registrarsi.

E tieni d’occhio la pagina l’ABC del professionista delle infrastrutture, sono sicuro che prossimamente verranno pubblicati altri video interessanti.

Buona visione e buon ascolto!
Giovanni Perego

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