Categoria: BIM per Infrastrutture

Parteciperò al Live Talk su BIM e GIS durante l’One Team User Meeting online il 28 ottobre

Sono lieto di annunciarti che parteciperò a One Team User Meeting online del 28 ottobre. Naturalmente ringrazio One Team per l’invito, che ho accettato volentieri.

In particolare, sarò presente al Live Talk delle 12.00, dedicato all’integrazione tra BIM e GIS, nata in seguito all’accordo tra Autodesk ed ESRI. Il Live Talk verrà coordinato da Davide di Franco di One Team, e vedrà la partecipazione di Claudio Carboni di ESRI Italia, Francesco Semeraro di Anas, Davide Tommasi di ETS.

Ti ricordo che l’One Team User Meeting 2021 per il mondo AEC prevede molti interventi interessanti nell’arco di tutta la giornate di giovedì 28 ottobre, secondo il programma che trovi qui sotto.

Cosa aspetti? Per partecipare ti puoi registrare gratuitamente qui

Ci vediamo, virtualmente, durante One Team User Meeting!
Giovanni Perego

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GIS, BIM ed IoT per le infrastrutture

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk.
Oggi l’ing. Costantino Manes, BIM Consultant & Construction Specialist, responsabile Progetti Speciali di Systema srl ci presenta una esperienza importante nella progettazione per le infrastrutture. Se vuoi saperne di più su Systema e l’implementazione di progetti BIM fai clic qui.

La crescente adozione del processo BIM (Building Information Modeling) in ambito privato e pubblico, ed il rinnovato interesse del legislatore per l’adozione delle nuove tecnologie digitali, rende sempre più impellente l’esigenza di un cambio di marcia anche nelle tecnologie GIS (Geographic Information System).

La progettazione BIM nelle infrastrutture spesso si scontra con la presenza di dati geografici non sempre rispondenti alle stringenti tolleranze esecutive.

Pertanto, cresce sempre di più l’esigenza di collegare questi due domini tecnologici, il BIM da una parte e il GIS dall’altra, che pur avendo gradi di maturità diversi devono necessariamente coesistere e interoperare al fine di governare non solo il processo di progettazione con maggiore efficacia e qualità, ma anche e soprattutto il processo costruttivo e manutentivo delle opere.

Da un punto di vista puramente ontologico gli universi insiti negli acronimi BIM e GIS sono ancora tutti da esplorare, standardizzare e rendere pienamente interoperabili. Gli stessi data base che descrivono tali universi sono da unificare, così che i dati possano transitare da una fonte all’altra senza perdite considerevoli.

Crediamo che questa sia la sfida reale del prossimo futuro e le tecnologie in qualche modo dovranno tenerne conto, a maggior ragione se si pensa di connettere tali modelli di dati agli apparati reali, mediante lo scambio di misure rilevate sul campo, dando quindi evidenza di un’altra necessità crescente legata ad un ulteriore dominio: quello del IoT (Internet of Things).

L’unione di questi tre elementi sarà la vera rivoluzione digitale: BIM+GIS+IoT daranno magari luogo ad un nuovo acronimo, a nuovi formati interoperabili o semplicemente alla possibilità di scambiare informazioni con i protocolli esistenti mediante procedure di trasduzione.

L’adozione crescente delle tecnologie hardware e software e la crescente esigenza di interoperabilità tra dati grafici e non grafici, darà luogo ad uno sviluppo esponenziale delle attuali tecnologie e delle possibilità da esse offerta.

Questo perché a parer nostro siamo in procinto di oltrepassare la curva dell’entusiasmo: ora sono le esigenze della Committenza ed il desideratum a spingere lo sviluppo della tecnologia e in generale delle competenze professionali in ambito digitale.

Nell’ottica di aumentare il controllo del progetto, la sostenibilità dello stesso e infine i consumi derivanti dalla conduzione e dalla manutenzione, sarà necessario raguardare elementi di congiunzione tra diverse tecnologie.

Il progettista stesso – così come il costruttore e l’ente di gestione delle infrastrutture – sta migrando verso una formazione sempre più diretta alla gestione dei dati e non solo alla produzione di essi, ed è sempre più frequente la domanda di figure professionali che abbiano competenze nel coding o che non disdegnino la formazione in discipline spesso più legate all’information tecnology che alla pura professione ingegneristica disciplinare.

Nel prossimo futuro ci aspettiamo una maggior competenza degli operatori anche su temi riguardanti la gestione digitale dei progetti, ma questo avverrà senza incorrere in grosse difficoltà, proprio perché l’adozione crescente delle tecnologie sopra citate fa si che aumenti anche la semplicità di utilizzo senza snaturare la specifica professione.

Clic qui per maggiori informazioni su Systema e sui servizi BIM e di digitalizzazione per il settore Architettura, Ingegneria e Costruzioni

Grazie Costantino, grazie Systema. alla prossima!
Giovanni Perego

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Decidi tu il futuro di Autodesk Civil 3D, InfraWorks e Revit con le nuove Roadmap

Negli scorsi anni, Autodesk ha pubblicato diverse Roadmap di Autodesk Civil 3D e di InfraWorks per informare gli utenti degli sviluppi futuri della colonna portante per il BIM per le infrastrutture.

Quest’anno, grazie ad una nuova piattaforma che la ospita, la nuova Autodesk Civil Infrastructure Product Roadmap ti permette non solo di apprendere quali saranno le prossime novità, ma anche d votare quelle che ritieni siano più utili sia per Civil 3D che per InfraWorks ed i moduli come Grading Optimization.

Sulla stessa piattaforma trovi anche la nuova Roadmap per Autodesk Revit.

Naturalmente, come per ogni Roadmap, occorre leggere attentamente l’introduzione (la traduzione dall’inglese è mia):

Questa Roadmap può fare dichiarazioni riguardanti eventi futuri e sforzi di sviluppo per i nostri prodotti e servizi.
Queste dichiarazioni riflettono le nostre aspettative attuali basate su ciò che sappiamo oggi.
I nostri piani non intendono essere una promessa o una garanzia di consegna futura di prodotti, servizi o caratteristiche e le decisioni di acquisto non dovrebbero essere prese sulla base di queste dichiarazioni.
Non ci assumiamo alcuna responsabilità di aggiornare questa tabella di marcia per riflettere eventi che si verificano o circostanze che esistono dopo la data di pubblicazione di questa tabella di marcia.

Bene, intanto non posso non notare che secondo la nuova Roadmap numerose novità succulente sono in arrivo per Civil 3D ed InfraWorks.

Le categorie sono numerose, vanno dalla piattaforma alle prestazioni, dalla modellazione del terreno alle strade ed alle ferrovie, dalle strutture civili (ponti e tunnel) all’idraulica, alle reti tecnologiche (fognature, acquedotti, reti del gas), alla condivisione in Cloud con BIM Collaboration, fino a Dynamo per Civil 3D.

A parte quelle già rilasciate con la versione 2022.1 di cui ti ho parlato qui, ho già votato, per esempio:

  • Supporto di IFC 4.3 in Civil 3D: finalmente andremo oltre i problemi che IFC ha avuto, finora, nel riconoscere i modelli BIM per le infrastrutture. E potremo scambiarli con Revit e Navisworks.
  • Pubblicazione dei modelli di Civil 3D in InfraWorks: cosa già possibile, ma che sarà semplificata per poterla ottenere in pochi clic.
  • Country Kit per InfraWorks: e sarebbe ora 🙂
  • Strumenti per i parcheggi in InfraWorks: penso siano davvero utili
  • Strumenti per le transizioni tra regioni nei Modellatori in Civil 3D: per una modellazione ancora più adeguata delle strade
  • Animazione di persone e veicoli in InfraWorks: darebbero un importante tocco di realismo ai modelli
  • Dividi ed unisci tracciati in Civil 3D: ottimo miglioramento
  • Ferrovie: ho sostenuto tutti i miglioramenti perchè è un settore in forte crescita

Vota anche tu, nella Autodesk Civil Infrastructure Product Roadmap.

Ringrazio caldamente Maurizio per la dritta!
Alla prossima…
Giovanni Perego

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Progettazione stradale BIM: ti aspetto il 26 ottobre

Martedì 26 ottobre, a partire dalle ore 15.00 terrò un Webinar dedicato alla progettazione stradale BIM, organizzato con gli amici di Graitec.

L’adozione del BIM nella progettazione stradale ormai è indispensabile: oggi è possibile migliorare fortemente tutto il flusso di progettazione, nel pieno rispetto della normativa italiana, soprattutto grazie a software come Autodesk Civil 3D, Dynamo ed InfraWorks.

Grazie a queste soluzioni BIM, in continua crescita, puoi progettare in un contesto territoriale realistico, presentare e confrontare facilmente più alternative di progetto per il piano di fattibilità, ed infine produrre tutta la documentazione esecutiva in modo molto più veloce ed affidabile di quanto sia stato possibile finora.

Grazie al Country Kit italiano, Autodesk Civil 3D è in grado di supportare il progettista nel rispetto della normativa del Decreto Ministeriale del 2001.

Non ti resta che iscriverti al Webinar con un clic qui

Se ti interessa il calendario completo dei Webinar di Graitec, consultalo qui.

Ci vediamo, virtualmente, il 26 ottobre!
Giovanni Perego

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Guarda la registrazione della Webcast sul progetto BIM per le reti infrastrutturali

E’ disponibile su YouTube la registrazione della Webcast che ho tenuto il 28 settembre. organizzata con One Team sul progetto BIM delle reti infrastrutturali a gravità ed in pressione: acquedotti, fognature, reti drenaggio, reti del gas…

Come sai, l’adozione del BIM per la progettazione di reti infrastrutturali è ormai indispensabile, sia per i notevoli vantaggi in termini di tempi e di costi, sia perché viene sempre più richiesto dai committenti pubblici e privati.

Autodesk Civil 3D è lo strumento ideale per questo tipo di progettazione. Senza rinunciare ai tradizionali strumenti CAD, mette a disposizione la base cartografica, l’inquadramento GIS ed i modelli intelligenti BIM, sia per le reti a gravità, fognature e reti di drenaggio, sia per le reti in pressione, acquedotti e reti del gas.

Nella Webcast ti ho spiegato in che modo è è possibile progettare il modello BIM della rete, ed a partire da questa ottenere tutta la documentazione necessaria: planimetrie, profili, sezioni e computi dei materiali.

Guarda la registrazione del Webinar con un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

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Guarda il Webinar registrato sulla nuova soluzione Autodesk per il BIM in cloud

E’ già disponibile online su YouTube il Webinar che ho tenuto per gli amici di NKE, dedicato alla nuova piattaforma Cloud per il mondo BIM: lo storico Autodesk BIM 360 è diventato Autodesk Construction Cloud, con numerose novità.

Guarda il Webinar registrato su YouTube per farti una panoramica aggiornata di questi nuovi strumenti per la condivisione dei progetti BIM in Cloud e la digitalizzazione del cantiere.

Strumenti che comportano grandi benefici in termini di tempi e di costi per i progettisti e le imprese di costruzione e risultano fondamentali nel processo BIM, che viene sempre più richiesto dai committenti pubblici e privati.

Oggi Autodesk Construction Cloud risponde a tutte le nostre esigenze, grazie anche al supporto della norma ISO 19650 relativa al BIM e l’utilizzo di server europei, come ti ho descritto qui.

Bene, cosa aspetti?

Guarda qui la registrazione del Webinar su YouTube

Buona visione!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/10/guarda-il-webinar-registrato-sulla-nuova-soluzione-autodesk-per-il-bim-in-cloud/

Progetta strade, ferrovie e reti di condotte meglio e più in fretta con Civil 3D ed InfraWorks 2022.1

Pochi giorni fa Autodesk ha rilasciato le nuove versioni 2022.1 di Civil 3D, Revit ed InfraWorks, le colonne portanti del BIM, e di numerosi altri software contenuti nella AEC Collection.

Visto che ci occupiamo di infrastrutture, comincio a presentarti le novità di Civil 3D ed InfraWorks.

Prima di tutto, Autodesk annuncia un profondo miglioramento delle prestazioni in Civil 3D 2022.1.

Ed è un punto molto importante, perchè i progetti si fanno sempre più grandi e complessi. Si tratta di un miglioramento generale, a cui si aggiunge in particolare quello delle prestazioni dei Modellatori, o Corridor, i modelli BIM di strade ed autostrade.

In Civil 3D 2022.1 Sono stati rilasciati miglioramenti anche per la progettazione ferroviaria, per le reti di condotte in pressione, per Project Explorer, un nuovo modulo per l’esplorazione dei progetti rilasciato un anno fa con la versione 2021.1, e per Grading Optimization, un ulteriore nuovo modulo introdotto con la versione 2022 per l’ottimizzazione del terreno con tecniche di Generative Design.

Vediamo ad esempio il video sui miglioramenti nei Modellatori:

Per quanto riguarda InfraWorks 2022.1 la nuova versione introduce numerosi miglioramenti nella progettazione dei ponti, tra cui la possibilità di utilizzare Autodesk Robot per il calcolo strutturale.

Puoi già scaricare l’aggiornamento 2022.1 di Civil 3D, InfraWorks e Project Explorer grazie alla tua fedele Autodesk App.

La documentazione delle novità in lingua inglese è molto ricca: per maggiori dettagli trovi:

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/09/progetta-strade-ferrovie-e-reti-di-condotte-meglio-e-piu-in-fretta-con-civil-3d-ed-infraworks-2022-1/

BIM per le infrastrutture: Dynamo e Civil3DToolkit risolvono problemi

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk.
Oggi l’ing. Maurizio Simoni di NKE ci presenta un’esperienza importante con Dynamo per Civil 3D, risolta grazie ad un pacchetto liberamente disponibile nell’ambiente Open Source.
Se vuoi approfondire e fare tue queste tecnologie, visita il sito NKE dedicato alla formazione, BIM4Work.

Dynamo, per chi ancora non lo conoscesse, è un’ambiente di programmazione visuale che consente ai progettisti di esplorare e sviluppare i propri strumenti al fine di risolvere problemi.

Dalle sue origini come add-on per il BIM in Revit, Dynamo è cresciuto moltissimo e quando, un paio di anni fa, venne rilasciato per Autodesk Civil 3D fu una vera svolta nell’ambito della progettazione parametrica BIM per le infrastrutture.

Purtroppo, come avviene per ogni nuovo prodotto, occorre tempo per arrivare a maturazione. Infatti, allo stato attuale delle cose, gli strumenti (o nodi) messi a disposizione da Dynamo per Autodesk Civil 3D non sono particolarmente numerosi e coprono solo in parte le eventuali esigenze dei progettisti di infrastrutture.

La libreria di Dynamo per Civil 3D

Noi di NKE, come azienda che si occupa di BIM a 360 gradi, ce ne siamo accorti immediatamente, durante la restituzione di alcuni sottoservizi legati alla distribuzione dell’acqua, della rete elettrica e delle fognature. Ma siamo comunque riusciti ad aggirare la difficoltà di Dynamo nell’interrogare, analizzare e gestire le reti di condotte e le reti in pressione.

Fortunatamente, infatti, come avviene di consuetudine nelle applicazioni Open Source, gli sviluppatori si sono rimboccati le maniche ed hanno messo a disposizione un elevato numero di componenti aggiuntivi completamente gratuiti. La nostra scelta è ricaduta su un pacchetto sviluppato direttamente da Autodesk, nella persona di Paolo Serra: Civil3DToolkit.

Ricerca del Civil3DToolkit in Dynamo

Questo ci ha permesso di ampliare enormemente il numero di funzioni e tipologie di oggetti da gestire. Se in precedenza, nel caso di esportazione in IFC, occorreva copiare manualmente i dati di ogni singola condotta nell’apposita proprietà (PSet), con un considerevole impegno di tempo, ora in pochi secondi siamo in grado di travasare le informazioni necessarie in ogni elemento della rete.

Con evidente guadagno di tempo, ma soprattutto con la possibilità di commettere errori di copiatura praticamente azzerata.

Lo script di Dynamo descritto sopra
La rete di condotte in IFC con i dati associati

L’alternativa avrebbe potuto essere quella dello script in Python interno a Dynamo, ma si è preferita la prima strada in quanto già spianata da Autodesk.

Per coloro i quali avessero necessità o curiosità di apprendere le nozioni di cui sopra, lo staff di NKE è a disposizione per servizi di training, CAD to BIM o sviluppo di applicazioni custom.

Qualora foste interessati ad una formazione a più ampio spettro sul Building Information Modeling, NKE propone il BIM4Work. Venite a trovarci!

Maurizio Simoni
Application Engineer NKE

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Imparare Subassembly Composer per rendere più intelligenti i modelli BIM di infrastrutture

Purtroppo ancora pochi conoscono SubAssembly Composer, una straordinaria applicazione, che viene installata insieme ad AutoCAD Civil 3D, che ti permette di personalizzare e rendere ancora più intelligenti i modelli BIM di infrastrutture.

Autodesk SubAssembly Composer, per gli amici SAC, è una applicazione dedicata alla creazione e personalizzazione SubAssembly, ovvero componenti parametrici, con i quali vengono costruiti gli Assembly, ovvero le sezioni tipo.

Autodesk Civil 3D mette a disposizione un’ampia libreria di componenti e sezioni tipo, e grazie al Country Kit italiano offre le sezioni tipo che rispondono alle norme italiane del D.M. 6792 del 2001.

Ma capita spesso che sia necessario personalizzare il comportamento dei modelli BIM di infrastrutture, ed il modo migliore sta nella personalizzazione dei componenti parametrici della sezione tipo a partire dalla quale si genera il modello BIM, che Civil 3D chiama Corridor, in italiano Modellatore.

Bene, il primo passo per impadronirti di questa straordinaria, ma impegnativa tecnologia è il primo video pubblicato da Salvatore Macrì di Autodesk nel portale “L’ABC del professionista delle infrastrutture“.

Grazie e questo video, in una mezz’oretta puoi impadronirti dei principi fondamentali di SAC e cominciare a personalizzare i tuoi primi componenti parametrici.

Ma se poi vuoi approfondire, eccoti un vero e proprio corso messo a disposizione dal mitico Jeff Bartels, che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare in diversi incontri Autodesk

Jeff ha reso liberamente disponibile su YouTube un corso introduttivo online per aiutarti ad usare Subassessembly Composer.

Il corso si chiama Subassembly Composer “Quick Start” Training e si compone di 9 brevi video, come questo che vedi qui sotto, che è il primo:

Per seguire tutti i 9 video del corso, fai clic qui.

Buona visione!
Giovanni Perego

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Il progetto BIM di reti infrastrutturali a gravità ed in pressione: ti aspettiamo il 28 settembre

L’adozione del BIM per la progettazione di reti infrastrutturali è ormai indispensabile, sia per i notevoli vantaggi in termini di tempi e di costi, sia perché viene sempre più richiesto dai committenti pubblici e privati.

Autodesk Civil 3D è lo strumento ideale per questo tipo di progettazione. Senza rinunciare ai tradizionali strumenti CAD, mette a disposizione la base cartografica, l’inquadramento GIS ed i modelli intelligenti BIM, sia per le reti a gravità, fognature e reti di drenaggio, sia per le reti in pressione, acquedotti e reti del gas.

Ti aspetto quindi il 28 settembre alle 11.00, guarda qui la registrazione della Webcast su questo tema, organizzata con gli amici di One Team e resa disponibile su YouTube.

Se parteciperai, Guardando la Webcast avrai l’occasione di capire in che modo è è possibile progettare il modello BIM della rete, ed a partire da questa ottenere tutta la documentazione necessaria: planimetrie, profili, sezioni e computi dei materiali.

Puoi guardare la Webcast qui

Ci vediamo il 28 settembre!
Buona visione!
Giovanni Perego

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