OpenGeoData in Italia

Penso sia il momento di riprendere il discorso relativamente ai dati aperti, ovvero gli Open Data, che nel nostro caso si declinano come Open Geo Data, ovvero i dati geografici aperti.

Sono convinto che una adeguata diffusione degli Open Geo Data può dare una grande spinta al miglioramento della qualità della pianificazione e della progettazione di infrastrutture in Italia. Favorire il pieno riuso dei dati geografici, che sono stati già realizzati (e pagati) dalla pubblica amministrazione, può innescare un importante circolo virtuoso:

  1. Diverrebbe più facile pianificare e progettare, a costi inferiori e grazie ai dati digitali, con una precisione maggiore.
  2. Crescerebbe quindi l’uso delle tecnologie informatiche più avanzate, consentendo il passaggio dalla progettazione tradizionale in 2D a quella evoluta in 3D, come già è avvenuto in Italia in altri settori più avanzati, dalla meccanica all’architettura, e nel resto d’Europa per le infrastrutture.
  3. Quindi diminuirebbero i tempi ed i costi della pianificazione e della progettazione
  4. Di conseguenza crescerebbe  la richiesta di progettisti giovani e ben formati nell’uso dell’informatica e dei software di progettazione 3D.
  5. Contemporaneamente, diverrebbe molto più facile presentare le opere progettate a tutti i portatori di interesse, attraverso filmati ed immagini 3D. Questo permetterebbe di seguire un percorso partecipativo preliminare, per evitare o perlomeno diminuire le contestazioni quando ormai i cantieri sono aperti.
  6. Diminuirebbero gli errori nella progettazione, e quindi i costi delle varianti in corso d’opera ed i tempi di realizzazione delle infrastrutture
  7. Diverrebbe più facile gestire l’opera realizzata, che nascerebbe già dotata di un modello intelligente 3D digitale

Prova ad immaginare quanto sarebbe utile, per tutta l’Italia, un miglioramento come quello che ho provato a descrivere brevemente, per uscire dalla difficile situazione economica in cui ci troviamo. Ma allora quali sono gli ostacoli alla diffusione degli Open Geo Data?

Non certo i costi: mettere a disposizione sul Web dati che già esistono costa solo una piccola percentuale di quanto si è già speso per realizzarli. I vero ostacoli secondo me stanno nella mentalità di chi gestisce questi dati e nella burocrazia. Sta a noi spingere, in tutte le amministrazioni, per ottenere quello che è giusto.

Bene, per fortuna molti si stanno muovendo in Italia, anche se a macchia di leopardo.

A livello nazionale è nato il portale dati.gov.it, che cerca di raccogliere tutte le iniziative di pubblicazione di Open Data, quindi dati geografici e non.

 

In questo portale puoi già fare delle ricerche in base alle aree tematiche, al tipo di licenza ed al formato.

Peccato non poter cercare per area geografica, spero ci pensino in futuro. Quello che mi stupisce è ce non vi appaiono i dati geografici dei censimenti Istat, di cui ti ho scritto qui, piuttosto che quelli della Regione Puglia, o della Regione Sardegna, che pure rappresentano alcuni tra gli esempi più utili ed importanti di Open Geo Data italiani.

Sul piano normativo, sono state definite molte nuove specifiche, per standardizzare i dati geografici: le ortofoto, i database geotopografici, per l’adozione del sistema di riferimento geodetico (finalmente!) ed il Repertorio nazionale dei dati territoriali. Grazie GEOforUS.

Anche a livello regionale e locale molto sta cambiando.
Sardegna, Puglia, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna, Sicilia, CampaniaProvincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, l’Autorità di bacino del fiume Po, la Provincia di Lodi, il Comune di Firenze, il Comune di Pavia, (e sicuramente dimentico qualcuno, se lo conosci mi lasci un commento?), hanno già attivato servizi di download per Open Geo Data.  Naturalmente si va da chi ha reso disponibile tutto, dalle Ortofoto alle Carte Tecniche vettoriali, dai Modelli Digitali di Elevazione all’uso del suolo, ai layer tematici sui confini amministrativi, le strade, i fiumi, a chi ha appena cominciato ed ha reso disponibile solo uno strato informativo, magari raster. Ma l’importante è cominciare.

Peccato, invece, trovare sui Geoportali di alcune regioni solo un modulo burocratico per richiedere umilmente di poter accedere i dati, e naturalmente un bel listino prezzi…

Se vuoi approfondire, puoi consultare anche il sito della neonata associazione OpenGeoData, e leggere il rapporto sui servizi regionali di dati geografici del suo Presidente, Giovanni Biallo, che puoi scaricare qui. Le mie prime proposte rivolte all’Associazione le puoi leggere qui.

W Open Geo Data
GimmiGIS

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