Il nuovo decreto BIM, un passo decisivo verso la digitalizzazione delle costruzioni

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk.
Oggi Orienta+Trium ci presenta i contenuti di una recente Webcast, che puoi richiedere di visualizzare compilando il modulo che trovi in fondo a questa pagina o scrivendo per email all’indirizzo info -at- orientatrium.it

Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 312 del 02 agosto 2021, che modifica e aggiorna il precedente Decreto Ministeriale 560/2017 conosciuto negli anni come “Decreto BIM” o “Decreto Baratono”, vengono specificate nuove modalità e ridefiniti i tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione negli appalti di opere pubbliche nell’edilizia e per le infrastrutture.

Il nuovo testo imprime un’accelerazione al processo di digitalizzazione del settore delle costruzioni, riconoscendolo un fattore fondamentale per far fronte all’epocale cambiamento che sta investendo il comparto e l’intera società.

Le grandi novità del decreto di Agosto relative all’introduzione dei punteggi premiali per l’uso nella progettazione dei metodi e degli strumenti elettronici (ovvero del BIM) sono state uno dei punti affrontati all’interno della webcast “Dalla gara all’appalto BIM tra obblighi ed esempi pratici” dello scorso 14 Ottobre.

A titolo esemplificativo, all’Art. 7-bis (Punteggi premiali) sono state citate:

  1. proposte metodologiche per integrare gli aspetti di gestione del progetto con la gestione della modellazione informativa;
  2. proposte metodologiche per l’implementazione dell’offerta di gestione informativa e del piano di gestione informativa in relazione alle esigenze di cantierizzazione, anche con strumenti innovativi di realtà aumentata e di interconnessione tra le entità presenti in cantiere;
  3. proposte metodologiche volte a consentire un’analisi efficace dello studio, tra l’altro, di varianti migliorative e di mitigazione del rischio;
  4. proposte che consentano alla stazione appaltante di disporre di dati e informazioni utili per l’esercizio delle proprie funzioni ovvero per il mantenimento delle caratteristiche di interoperabilità dei modelli informativi;
  5. previsione di modalità digitali per la tracciabilità dei materiali e delle forniture e per la tracciabilità dei processi di produzione e montaggio, anche ai fine del controllo dei costi del ciclo di vita dell’opera;
  6. proposte volte ad utilizzare i metodi e gli strumenti elettronici per raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientali anche attraverso i principi del green public procurement;
  7. previsione di strumenti digitali per aumentare il presidio di controllo sulla salute e
    sicurezza dei lavori e del personale coinvolto nell’esecuzione;
  8. previsione di modelli digitali che consentano di verificare l’andamento della
    progettazione e dei lavori e/o che consentano di mantenere sotto controllo costante le
    prestazioni del bene, compresi i sistemi di monitoraggio e sensoristica;

Ulteriori criteri premiali possono prevedere l’assegnazione di un punteggio aggiuntivo all’offerente che impieghi “metodi e strumenti digitali che consentano alla stazione appaltante di monitorare, in tempo reale, l’avanzamento del cronoprogramma e dei costi dell’opera.”.

Per quanto riguarda la tempistica di introduzione di metodi e strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, l’obbligatorietà del BIM viene imposta esclusivamente sopra la soglia di un milione di Euro, con le nuove scadenze che tengono conto delle diverse tipologie di opere ed interventi nonché della particolarità delle manutenzioni:

  • 1° gennaio 2022: per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro;
  • 1° gennaio 2023: per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici;
  • 1° gennaio 2025: per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro.

Hai perso l’occasione di seguire la webcast dello scorso Ottobre “Dalla gara all’appalto BIM tra obblighi ed esempi pratici” ? Se sei interessato a conoscere qualcosa in più su:

  • L’obbligo del BIM
  • Modifiche del DM 312 del 02/08/2021 
  • Documenti tipici di gara
    Capitolato Informativo +  Offerta di Gestione Informativa+
    Piano di Gestione Informativa 
  • Esempio reale di Capitolato Informativo
  • Capitoli del Capitolato Informativo
  • Cosa si chiede nell’offerta e cosa dovrebbero sapere/capire i professionisti) dall’esempio reale
  • 4 figure professionali richieste (Specialist+Coordinator+Manager+CDEM)

Nessun problema:

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Oppure contattaci all’indirizzo info -at- orientatrium.it  per ricevere informazioni sul BIM.

Grazie Orienta+Trium, alla prossima
Giovanni Perego

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