Il Ministro Delrio: nuova centralità al progetto, spinta all’innovazione, BIM obbligatorio

BIM-AltaVelocita

Giovedì 18 febbraio, alla Camera dei Deputati si è tenuto un convegno molto importante, intitolato “La transizione digitale in Europa per il settore delle costruzioni”.

Ho ascoltato con grande piacere qui l’intervento introduttivo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che ha sottolineato la volontà del Governo di restituire centralità al Progetto, e di promuovere l’innovazione ed il BIM nella progettazione degli appalti pubblici.

Guarda l’intervento del ministro dal 5^ al 13^ minuto facendo clic qui.

Finalmente ho sentito la magica parola, Building Information Modeling, giustamente accostata alla volontà di promuovere l’innovazione e superare le resistenze che, inevitabilmente, sono sorte finora.

Ed è facile notare che queste affermazioni si tradurranno preso in fatti, nel nuovo Codice degli Appalti.

Per tua comodità riporto alcune delle affermazioni del Ministro, che penso siano molto significative.
Il grassetto ovviamente è mio.

…Quindi la centralità del Progetto. Ma se la centralità è nel progetto, se una delle chiavi di volta per ritornare ad essere un paese normale, dal punto di vista delle opere pubbliche è la centralità del progetto, è chiaro che qui va applicata anche la massima innovazione tecnologica.
[…]
L’applicazione delle nuove tecnologie permette a questo progetto di diventare anche molto meno oneroso, molto più adatto, diciamo così, ad essere utilizzato per una spesa prevedibile, finalmenteQuindi dobbiamo valorizzare tutte le tecnologie, ed avere il coraggio di spingerci in questa direzione. Il nuovo decreto attuativo del Codice degli appalti andrà in questa direzione, daremo un tempo che riteniamo congruo per l’adattamento, ma al termine di 12/14 mesi bisogna che ci sia questo adeguamento. Dobbiamo spostare in avanti l’asticella in modo che questo tipo di progettazione in particolare, ma anche tutte le altre applicazioni, non parliamo solo di Building Information Modeling, ma parliamo anche di tutte le altre applicazioni tecnologiche…

Queste affermazioni sono coerenti a quanto i più attenti avranno già notato, seguendo le novità sulla bozza del nuovo Codice degli appalti. Come ad esempio puoi leggere qui, l’orientamento, ora, è quello di rendere l’uso del metodo BIM obbligatorio negli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria.

Sinceramente, mi aspettavo che “l’utilizzo di strumenti elettronici di modellazione“, così è stato definito il BIM nella direttiva europea sugli appalti, divenisse solo uno degli elementi preferenziali nella scelta dei vincitori degli appalti.
Ma evidentemente il governo vuole dare un segnale forte verso l’innovazione. Bene!

Ti ricordo che l’approvazione del nuovo Codice degli Appalti è prevista entro il 18 aprile. L’obbligo scatterà per gli appalti di importo superiore ai 5.225.000 Euro per i lavori, 135.000 Euro per i servizi ed i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 Euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni.

Proprio il 18 febbraio, Italferr, la società di ingegneria del gruppo FS, ha sottolineato:

“L’introduzione del BIM, insieme all’alto know how, ha contributo al successo estero di Italferr che negli ultimi anni si è aggiudicata importanti commesse, vincendo la concorrenza di colossi del settore nella progettazione di ferrovie, metropolitane e perfino strade”

Puoi leggere qui il comunicato stampa completo.

Qui sotto infine puoi guardare la registrazione completa del convegno  “La transizione digitale in Europa per il settore delle costruzioni”, tenutosi il 18 febbraio 2016 alla Camera dei Deputati. Qui puoi scaricare il programma.

Bene, si è fatto un bel passo avanti.

Per approfondire, ti consiglio:

Buona innovazione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

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