#AU2018 – Autodesk affronta la C del mondo AEC

Andrew Anagnost, CEO Autodesk, apre il Keynote AEC di Autodesk University

Bene, eccomi alla seconda giornata di Autodesk University, ad assistere al Keynote dove vengono presentate le strategie per il mondo AEC: Architecture, Engineering, Construction.

Il tema al centro dell’attenzione è quello della C come Construction, ma anche come Collaboration. Tradotto nella nostra realtà significa CDE, oppure AcDat come lo hanno battezzato le norme UNI italiane, e significa Collaborazione e Cantiere.

Sì perché diciamolo, nella progettazione BIM siamo già impostati, anche se c’è molto da migliorare, e molte ottime novità sono in arrivo. Ahimè non posso parlartene, perché la sessione a cui ho partecipato ha richiesto la firma di un impegno di non divulgazione, ma posso dirti che ci sono stati diversi applausi ad accogliere gli annunci delle novità previste. 😊

La vera terra da esplorare, dicevo, è quella della Collaborazione e del Cantiere: e questo vuol dire BIM 360.

Non per niente le ultime versioni di InfraWorks, Revit, Civil 3D lo integrano nelle opzioni di apertura e salvataggio dei modelli, non per niente la sua crescita è molto veloce e continua: in Cloud non ci sono versioni da scaricare ed installare, quando una novità è pronta la si rende disponibile e basta.

Certo, il Cantiere è ancore il regno della carta e delle procedure tradizionali. Ma quello che stiamo vivendo rappresenta l’industrializzazione, oltre che la digitalizzazione di tutte il processo di costruzione, i cui benefici principali stanno proprio nella fase di Cantiere, che è la più importante e costosa.

Sono convinto, e lo dico da tempo, che nel giro di pochi anni la connessione wireless diventerà indispensabile nei cantieri, tanto quanto l’energia elettrica.

Noi ci stiamo preparando
Alla prossima!
Giovanni Perego

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