Standard IFC per la rappresentazione dei ponti: l’esperienza italiana di ANAS e Systema

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori del canale Autodesk. Oggi Systema presenta un’esperienza molto interessante, condotta con ANAS Spa all’interno del gruppo di lavoro IBIMI Institute for BIM Italy , capitolo italiano di buildingSMART – bSI, sul tema della rappresentazione IFC dei ponti. Per chi sia interessato ad approfondire, si consiglia la partecipazione alla Webcast “Digitalizzazione e BIM per le infrastrutture: focus su strade e ponti” che si terrà il 25 febbraio alle ore 11.00. Diamo la parola a Systema:

In collaborazione con gli aderenti al tavolo di lavoro di IBIMI “IFC Bridge Italian Workgroup”, Systema Srl ha contribuito ad analizzare e testare, su un caso studio reale, l’applicazione dello Standard IFC per la rappresentazione dei ponti. Attraverso la modellazione ed esportazione del ponte relativo al caso studio di Anas SpA, è stato possibile registrare eventuali problematiche riscontrate e fornire possibili workaround.

La modellazione del ponte è stata sviluppata attraverso l’utilizzo congiunto delle piattaforme Autodesk Civil 3D® e Revit®. Integrando i dati progettuali in Civil 3D® è stato possibile creare tracciati, profili, sezioni tipo e componenti personalizzati, mentre in Revit® sono stati prodotti gli elementi costituenti le spalle del ponte e, successivamente, dell’impalcato in acciaio.

La modellazione del guardrail ha previsto l’utilizzo di componenti adattivi disposti lungo polilinee 3D generate mediante l’applicativo C-BIM, sviluppato da Systema Srl, che ha consentito di sfruttare i dati plano-altimetrici ricavati da Civil 3D®.

Al fine di indirizzare il mapping IFC e l’esportazione di ogni elemento secondo una struttura comune condivisa tra i partecipanti al gruppo di lavoro, si è verificata la bontà dei risultati perfezionando, ove necessario, le strategie di modellazione, nei limiti delle possibilità offerte dai software.

Systema Srl, seguendo la spinta propositiva di ANAS Spa e lavorando a stretto contatto con il team guidato dall’architetto Sacco, ha condotto poi le operazioni di comparazione tra lo standard IFC e il modello di dati ANAS.

“Per ANAS la partecipazione al tavolo tecnico IfcBridge promosso da IBIMI, capitolo italiano di buildingSMART International (bSI), è stata una indiscutibile opportunità per avere non solo immediata contezza degli sviluppi della metodologia BIM e quindi traguardare un più efficace e immediato uso della stessa, ma anche per contribuire attivamente alla definizione degli standard più rilevanti per ANAS” – dichiara l’Ingegner Francesco Semeraro, Technical Support Engineer di ANAS – “In particolare, il lavoro svolto con Systema ha avuto ad oggetto la verifica della compatibilità del contenuto informativo reso disponibile dallo standard open IFC v.4.3 e le esigenze informative che dovrebbe soddisfare un modello digitale per un proficuo uso in ambito infrastrutturale da parte di una stazione appaltante. Pur non avendo potuto rilevare una completa compatibilità dello standard, è stata confermata, al fine di rendere effettivamente proficuo l’utilizzo di modelli digitali interoperabili, l’importanza della preventiva definizione di un chiaro quadro esigenziale, declinato tramite un Modello Dati che rappresenti le informazioni necessarie ad una compiuta definizione dell’asset.

Componenti del ponte modellati in Revit

Lo sviluppo dell’Open BIM è in continua evoluzione, e l’adozione da parte delle Stazioni Appaltanti presuppone la definizione di una struttura dati rigorosa e di una disciplina nella classificazione degli oggetti che compongono il progetto.

La definizione dei requisiti informativi deve necessariamente considerare le implicazioni sui vari comparti aziendali, dando il giusto peso a tutti i settori, non solo alla progettazione ma anche al procurement e in generale alla consuntivazione e facility dell’opera. È innegabile, infatti, che l’adozione di nuove classi di oggetti, rispetto a quelli già esistenti, dovrà corrispondere a sicuri benefici da parte della Stazione Appaltante e in generale da parte del Committente Generale.

Si pensi ad esempio alla classificazione di un elemento qualsiasi del progetto: tale elemento porta con sé informazioni, proprietà, costi, tempi, WBS, strategie di manutenzione. Quindi l’introduzione di un accorpamento di elementi o la suddivisione ulteriore dello stesso porta a considerazioni importanti nell’ambito di tutti i comparti dell’azienda ad esso afferenti.

Systema Srl è sempre più impegnata a implementare e sviluppare soluzioni rivolte ad incoraggiare e facilitare l’interoperabilità e l’utilizzo dei formati aperti, anche sfruttando la profonda conoscenza dei software di Authoring Autodesk, per verificare su casi reali le migliori tecniche di modellazione ed esportazione in formato IFC, argomento che riveste un’importanza fondamentale nei processi di digitalizzazione del settore delle costruzioni.

In approfondimento a questi temi, Systema Srl propone la webcast Digitalizzazione e BIM per le infrastrutture: focus su strade e ponti che si terrà il 25 febbraio ore 11:00. Special guest della sessione sarà proprio l’architetto Ernesto Sacco, responsabile BIM del coordinamento progettazione ANAS.

E’ possibile iscriversi alla Webcast con un clic qui

Grazie Systema!
Giovanni Perego

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