Città digitali 3D e Smart City

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In questi ultimi mesi il tema delle Città digitali 3D sta attirando un notevole interesse da parte degli enti e dei progettisti.

I recenti seminari online che abbiamo organizzato su questo argomento hanno avuto una partecipazione molto numerosa ed interessata. Del resto la nuova tecnologia che Autodesk sta proponendo per la costruzione delle città digitali 3D, unita agli strumenti di progettazione BIM è rivoluzionaria, perchè permette di lavorare facilmente e velocemente con modelli che fino a poco fa erano inarrivabili.

Questa tecnologia può portare grandi benefici nella pianificazione del territorio, che finalmente può prendere in considerazione la terza dimensione, come già stanno facendo in Svizzera, per esempio.

Anche la progettazione di infrastrutture può beneficiare non solo del modello tridimensionale del contesto, urbano o naturale, ma anche dei modelli intelligenti BIM disponibili per progettare infrastrutture, e soprattutto strade, in modo intuitivo.

In tutti i casi, il modello del territorio e del progetto infrastrutturale possono essere utilizzati facilmente per creare immagini e filmati di presentazione comprensibili a tutti.

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Ma in che modo le Città digitali 3D e la progettazione BIM possono aiutare la costruzione della Smart City? Una prima risposta l’ho accennata in questo articolo che ho scritto in occasione di Smart City Exibition dell’anno scorso. Ora ci viene in aiuto l’architetto Klaus Philipsen in un articolo molto interessante che puoi leggere qui.

Il BIM infatti nasce per l’architettura e l’ingegneria edilizia, introducendo i modelli digitali intelligenti per simulare non solo la forma ma anche le prestazioni degli edifici.

Ora finalmente è possibile fare un salto di scala, a partire dai dati CAD e GIS bidimensionali per costruire modelli virtuali 3D della città, del territorio, degli edifici e delle infrastrutture. Le Città digitali 3D sono la risposta alle Città intelligenti, o Smart City?

Klaus cita l’esempio di Seattle, che ha risposto di sì. ed ha costruito un modello 3D intelligente di gran parte del suo centro, che non solo lo rappresenta ad un livello impressionante di dettaglio, ma contiene informazioni su tutte le infrastrutture. In modo simile a quanto avviene per il BIM al livello del singolo edificio. Il modello di Seattle include anche ciò che è nascosto all’occhio, come le reti sotterranee. Grazie a questi modelli, puoi vedere in questo articolo con un video incorporato il viadotto dell’autostrada Alaskan Way oscillare durante la simulazione di un terremoto, ed osservare i danni agli edifici ed alle linee del gas, . Non si tratta di un film dell’orrore, ma della simulazione di un forte terremoto, che dimostra la necessità di interrare l’autostrada.

Il modello di città digitale 3D può diventare anche l’indice spaziale di miriadi di informazioni che finora sono raccolte in molti database differenti. Da quelle tradizionali, urbanistiche e di pianificazione, a quelle catastali relative agli edifici, da quelle sui beni culturali a quelle sulle reti tecnologiche sotterranee,

Bene, Klaus prosegue nel suo lungo articolo con altri esempi, ma direi che il concetto è chiaro: Città digitali 3D, progettazione BIM e Smart City sono strettamente legate e rappresentano una strada molto importante da imboccare al più presto.

Se ti interessa approfondire puoi leggere questi altri articoli:

Il BIM nella direttiva europea sugli appalti pubblici

Costruzione di Città digitali 3D (seminario online)

Progettazione BIM di strade (seminario online)

Progettazione BIM di reti sotterranee

Progettazione BIM di reti elettriche

Progettazione BIM di nuove ferrovie: il caso della città di Bamberg

eBook in italiano sul BIM per le Infrastrutture

Autodesk: il mondo ha bisogno di infrastrutture BIM

Buona lettura

GimmiGIS

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