Pubblicate le linee guida BIM per le stazioni appaltanti

Una buona notizia.

Tre giorni fa, il 23 febbraio, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha pubblicato qui le “Linee guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti”.

Dove Gestione Informativa Digitale è ormai, dal Codice dei contratti pubblici del 2023, la traduzione (non letterale) della definizione internazionale BIM (Building Information Modeling).

La notizia è buona, perchè queste Linee guida, elaborate con il supporto di un apposito Comitato scientifico, saranno molto utili alle Stazioni Appaltanti nel difficile compito di digitalizzare definitivamente i loro processi.

In sole 59 pagine 🙂 il documento riepiloga tutti gli adempimenti relativi alla Gestione Informativa Digitale, che altrimenti andrebbero cercati non solo nel Codice dei contratti, ma anche altri decreti, per non parlare delle norme ISO ed UNI.

Nella pagina del MIT che le annuncia, le Linee guida vengono descritte in questo modo:

“Segnano un passaggio decisivo per rendere pienamente operativa la digitalizzazione dei lavori pubblici, offrendo alle stazioni appaltanti indicazioni chiare e proporzionate per l’attuazione del nuovo Codice.

Rafforzano governance, trasparenza e qualità dell’investimento pubblico, promuovendo l’utilizzo della tecnologia BIM per ridurre le varianti in corso d’opera e garantire maggiore certezza nei tempi di realizzazione.“

Bene, complimenti al MIT ed al Comitato Scientifico incaricato di scrivere questo documento.

Ce lo studieremo anche noi, naturalmente.

Intanto ti ricordo che One Team Spa è impegnata da molti anni nel supportare le Stazioni appaltanti nell’adozione del BIM, o Gestione Informativa Digitale.

Abbiamo sviluppato un metodo consolidato, che prevede non solo formazione accreditata con SNA, ma anche:

  • A monte, un’analisi precisa delle esigenze e la predisposizione di un BIM Implementation Plan
  • A valle la fase di assistenza al progetto, per mettere in pratica quanto imparato durante le formazione
  • La fase di, standardizzazione, dove vengono predisposti i documenti necessari, come l’Atto organizzativo, i Capitolati Informativi piuttosto che le Linee Guida BIM
  • La fase di ottimizzazione, che prevede la costruzione dell’Ambiente di Condivisione dei dati (ACDat) e la sua integrazione nelle procedure.

Bene, buon download e buona lettura!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Ciao Autodesk Construction Cloud: sarà tutta questione di Forma

Ormai è ufficiale.

Autodesk ha annunciato un rebranding abbastanza clamoroso, che entrerà in vigore dal 24 marzo.

Si tratta di un’importante pietra miliare nel percorso rivolto ad unire progettazione e produzione in un unico cloud industriale, anticipata già durante Autodesk University.

Autodesk Construction Cloud, il titolo che comprende le applicazioni che utilizziamo per i nostri Ambienti di Condivisione dei Dati (ACDat), per la progettazione collaborativa e per la gestione del cantiere e dei computi metrici, cambia nome ed entra a far parte di Autodesk Forma.

In realtà Autodesk Forma esisteva già, te ne ho parlato qui e qui.

Nato nel 2023 dall’esperienza di Spacemaker rappresenta il futuro in Cloud della progettazione edilizia supportata dall’Intelligenza Artificiale, ora si chiama Autodesk Forma Site Design

Bene, da semplice applicazione Cloud, Autodesk Forma diventa una piattaforma che comprende, con un nuovo nome, tutte le applicazioni di Autodesk Construction Cloud, di cui puoi vedere le principali nell’immagine di copertina.

Attenzione: i flussi di lavoro e l’esperienza d’uso non cambiano.

Semplicemente, dalla fine di marzo vedrai nuovi loghi e nuovi nomi, nelle pagine delle applicazioni che prima conoscevi come Autodesk Docs, Autodesk BIM Collaborate Pro, Autodesk Build, Autodesk Takeoff e così via.

Nota bene che:

  • Non è richiesta alcuna azione da parte degli utilizzatori,
    che possono continuare a lavorare tranquillamente come prima
  • Non vi saranno cambiamenti per i progetti, i dati, gli utilizzatori ed i permessi.
  • Non vi saranno cambiamenti per gli URLs, i login, le APIs.
  • Non vi saranno cambiamenti per le licenze e l’utilizzo.

Ecco la lista completa delle applicazioni che cambieranno nome:

  • Autodesk Docs → Forma Data Management
  • Autodesk BIM Collaborate Pro → Forma Design Collaboration
  • Autodesk Build → Forma Build
  • Autodesk Takeoff → Forma Takeoff
  • Autodesk Estimate → Forma Estimate
  • Preconstruction Bundle → Forma for Preconstruction
  • Model Management Bundle → Forma for Model Management
  • Construction Operations Bundle → Forma for Construction Operation

Se hai bisogno di formazione, siamo qui:

Buon lavoro, e mi raccomando, resta sempre in Forma! 🙂
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Aggiornamento febbraio 2026 delle cartografia catastale in download

E’ già passato un anno, come vola il tempo…

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile il nuovo aggiornamento del download massivo della cartografia catastale.

Il primo annuncio, in febbraio del 2025, è stato davvero importante perchè ha messo a disposizione di tutti, ma proprio tutti, un patrimonio di dati cartografici e GIS davvero imponente, sotto la licenza open CC-BY 4.0. 

Certo, il formato scelto (GML) pur essendo riconosciuto da Open Geospatial Consortium non è molto conosciuto.

Ma:

E naturalmente, siamo a disposizione per:

Grazie a Paolo Brunello per l’informazione!

Buon catasto a tutte/i
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Ultimi posti disponibili per la One Team Spa BIM Conference di Torino

Ancora pochi posti disponibili per la nostra BIM Conference, che si terrà a Torino il 25 febbraio. presso il Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente in via Livorno, 60.

È previsto il rilascio di 4 Crediti Formativi Professionali per gli architetti iscritti ad un ordine in Italia.

I Big Data, croce e delizia dell’innovazione digitale, saranno il protagonista “dietro le quinte” di questa nuova One Team BIM Conference Torino: come sempre si parlerà di BIM, GIS e AI, ma il filo conduttore non scritto della giornata sarà la complessità.

  • Complessità dei problemi legati alle mutazioni climatiche e alle necessità di risparmio energetico
  • Complessità della massa di dati che i sistemi IOT riversano sui Digital Twin delle opere più innovative
  • Complessità delle operazioni di controllo necessarie lungo tutto il ciclo del costruito: dagli avanzamenti di progetto nei CDE al model checking sugli as built
  • Complessità delle operazioni di machine learning, prompt engineering e supervisione finale rispetto all’operato dei primi “sorveglianti agentici” dei nostri asset.

La risposta che cercheremo di dare a queste complessità è racchiusa in una parola: formazione, che da sempre completa le nostre attività di consulenza e supporto ai clienti.

Può forse sembrare una parola poco innovativa, ma il set di corsi che già ora abbiamo reso disponibili sul portale della SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) tocca in realtà i temi sopra indicati, con particolare attenzione alle esigenze pratiche e operative della PA, soprattutto in relazione alla preparazione e stesura dei bandi di gara e dei processi che conseguono.

Avremo poi come sempre un aggiornamento sulle normative BIM e GIS in corso di definizione, e sui progetti di ricerca in corso di sviluppo, e su quelli che la serie Horizon Europe ci propone per questo 2026.

Questa One Team BIM Conference di Torino sarà poi anche la prima occasione ufficiale per annunciare la nostra nuova sede di Torino, per presentarne lo staff, frutto dell’acquisizione del partner Irix, e per estendere anche a quest’area la disponibilità completa dei servizi One Team.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Ecco il tutorial per scaricare il DTM ad alta precisione italiano

Come ti avevo annunciato qui, il Ministero dell’Ambiente ha reso disponibile sul Geoportale Nazionale dei dati GIS Open molto interessanti ed utili.

Si tratta della banca dati PST, dove la sigla sta per Piano Straordinario di Telerilevamento, rilevati con strumenti LiDAR (laser) di alta precisione, e distribuiti sotto forma di DTM, modelli digitali del terreno con risoluzione di 1 metro, georeferenziati nel sistema di riferimento EPSG 4326 – WGS84 Latitudine Longitudine.

E scusa se è poco.

Sono dati Open, distribuiti con licenza CC BY 4.0  con obbligo della citazione della paternità del dato.

Purtroppo non coprono l’intero territorio nazionale, ma una gran parte sì, e per fortuna è stato già annunciato il completamento della copertura del territorio nazionale, grazie a fondi del PNRR.

Bene, detto questo, da settembre del 2024 i DTM sono scaricabili attraverso un’applicazione web dedicata che trovi qui.

Ma il suo funzionamento, purtroppo, non è intuitivo.

Allora ho pensato fosse utile distribuire un tutorial per spiegare passo per passo come scaricare i DTM ad alta risoluzione.

Eccolo qui:

E se poi vuoi utilizzare questi dati in un’applicazione BIM per le infrastrutture, ho provato a scaricare un set di dati DTM ed a caricarlo con Autodesk Civil 3D.

Ed ecco il primo risultato: utilizzando gli strumenti GIS ho connesso i DTM, convertendoli in UTM 32 WGS84, ed ho calcolato le curve livello ogni metro.

Come sfondo, ho caricato una delle nuove mappe ESRI disponibili dalla versione 2025, OpenStreetMap.

Riquadri DTM da dati Lidar in formato Geotiff caricati in Civil 3D, con calcolo delle curve di livello 1 metro
Sfondo: mappa ESRI OpenStreetMap

Ma non è finita.

Per utilizzare i dati Lidar come base per un progetto BIM, ho convertito un DTM in Superficie TIN di Civil 3D, e contemporaneamente l’ho trasformato dal sistema di riferimento Latitudine Longitudine WGS84 al sistema metrico UTM 32 WGS84.

E poi ho calcolato rapidamente un profilo: ecco il risultato.

Superficie TIN di Civil 3D ottenuta dal DTM Lidar, con un tracciato ed un profilo di prova

Bene, direi che questa nuova fonte dati può essere di grande utilità.

E come è possibile leggere anche nel nuovo codice dei contratti, i dati GIS possono essere di grande utilità, nelle fasi di valutazione delle esigenze e nel Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE)… 

E naturalmente, siamo a disposizione per:

Buon lavoro con i DTM ad alta risoluzione della banca dati PST!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Simulazione di allagamento in Autodesk InfraWorks

Simulazione di allagamento in Autodesk InfraWorks

Oggi sono lieto di condividere questo post pubblicato da AUBAC (Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale) su Linkedin pochi giorni fa.

Visto che il problema dell’acqua, purtroppo, continua a presentarsi, ora siamo arrivati ai cicloni mediterranei. e tutto fa pensare che non andrà a migliorare 🙁

Il post illustra con un bel video una simulazione di allagamento che può essere molto utile per l’aggiornamento delle mappe del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico).

I PAI in Italia richiedono sicuramente degli aggiornamenti, visto che i livelli di piovosità stanno cambiando profondamente.

Ma questo viene spiegato molto bene nel post di AUBAC.

La simulazione è stata effettuata grazie ad Autodesk InfraWorks, un software che come sai mi piace molto e coniuga BIM e GIS, ed un modulo di simulazione aggiuntivo di Hydronia di cui ti avevo già scritto qui.

Grazie AUBAC, alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

One Team BIM Conference a Torino il 25 febbraio

Sono lieto di annunciarti che mercoledì 25 febbraio 2026, dalle 9.00 alle 16.30, si terrà a Torino una nuova edizione della nostra BIM Conference, ospitata presso il Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente in via Livorno, 60.

Le nostre BIM Conference sono dedicate all’osservazione dello stato dell’arte delle tecnologie che stanno progressivamente rivoluzionando il settore AEC. 

Il filo conduttore di questa edizione sarà il tema dei Big Data, analizzati nella loro complessità da diverse prospettive. Il programma prevede inoltre approfondimenti sulla normativa BIM, sulle esigenze della Pubblica Amministrazione e applicazioni operative di BIM, GIS e AI.

Infine vi sarà uno speciale focus su ricerca e sviluppo, presentando i progetti previsti dalla serie Horizon Europe 2026, con l’obiettivo di offrire una visione concreta delle potenzialità dell’innovazione.

Iscriviti ora per assicurarti la partecipazione, i posti sono limitati.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Il nuovo Country Kit italiano per Autodesk Civil 3D: ottime novità disponibili!

E’ stato annunciato venerdì scorso dall’ottimo Salvatore Macrì, Autodesk Solution Engineer per le infrastrutture, il rilascio definitivo del nuovo Country Kit italiano 2026.1 di Civil 3D.

Questa versione, come già avvenuta in passato, introduce molte novità interessanti, vale sicuramente la pena di installarlo.

Ma prima di tutto, due domande introduttive:

  • Cos’è il Country Kit italiano di Civil 3D?
    Si tratta di un Plug-in gratuito per i titolari delle licenze di Autodesk Civil 3D o della Autodesk AEC Collection (che contiene Civil 3D), che puoi scaricare dal portale dedicato Autodesk Account,
    selezionando Civil 3D > 2026 > Librerie.
    Introduce numerosi strumenti aggiuntivi, pressochè indispensabili per la progettazione BIM di infrastrutture in Italia:
    • Stili di rappresentazione degli oggetti BIM, conformi agli usi e costumi italiani: per esempio, curve di livello per le Superfici topografiche, piuttosto che finche per profili e sezioni e così via.
    • Elementi e sezioni tipo parametriche, conformi alle norme italiane, per la modellazione BIM di strade, ferrovie e canali.
    • Strumenti dedicati per le verifiche in base alla normativa italiana di tracciati stradali, intersezioni, piste ciclabili e tracciati ferroviari
  • E perchè è stato rilasciato solo adesso?
    In realtà il primo Country Kit italiano 2026.0 per Civil 3D è stato rilasciato già in maggio del 2025, poco dopo il rilascio della versione 2026 di Civil 3D, come ti ho annunciato qui.
    Ma lo sviluppo di nuove funzionalità non si è fermata, ed ora ne sono state rilasciate molte, ed interessanti, con questa nuova release 2026.1.

Bene, ecco allora il dettaglio dei contenuti del nuovo Country Kit (grazie mille a Salvatore per le immagini):

  1. Strumenti dedicati per la verifica dei tracciati stradali e delle intersezioni.
    Novità: verifiche delle intersezioni stradali e delle piste ciclabili.
    Rivista e migliorata l’interfaccia generale.
    Nel dettaglio hai a disposizione:
  • Definizione del tracciato
  • Diagramma di Velocità
  • Verifica Planimetrica
  • Rotazione dei cigli
  • Verifica Altimetrica
  • Calcolo Allargamenti iscrizione in curva
  • Diagramma di Visibilità
  • Calcolo Allargamenti per Visibilità
  • Modellazione Tridimensionale Parametrica
  • Estrazione delle tavole
  • Calcolo dei materiali
  • Gestione dei Parametri Informativi
  • Esportazione in IFC
  • Report di verifica

2. Strumenti dedicati per la verifica dei tracciati ferroviari:
Rivista e migliorata l’interfaccia generale.
Novità: sezioni tipo ferroviaria di stazione e cavidotto.
Nel dettaglio hai a disposizione:

  • Definizione del tracciato
  • Definizione dei parametri di base ( Tipo Circolazione, Vmin, Vmax )
  • Verifica Planimetrica
  • Sopraelevazione
  • Verifica Altrimetrica
  • Verifica dei Ranghi ( A, B, C, P )
  • Verifica PMO ( Profilo Minimo Ostacoli )
  • Libreria Deviatoi ( 2D e 3D )
  • Posizionamento Pali TE e Traversine
  • Libreria sezioni tipo ( binario singolo, binario doppio, di stazione )
  • Modellazione Tridimensionale Parametrica
  • Estrazione delle tavole
  • Calcolo dei materiali
  • Gestione dei Parametri Informativi
  • Esportazione in IFC
  • Report di verifica

Insomma, tanta roba!

Un primo strumento per approfondire e per mantenersi aggiornati è sicuramente il Gruppo di Linkedin GII – Utenti Italiani di Autodesk per le infrastrutture.

Inoltre, vale la pena di approfondire utilizzando alcuni video già disponibili.

A partire dal Webinar dell’8 luglio dell’anno scorso, dove lo stesso Salvatore Macrì, Autodesk Solution Engineer per le infrastrutture, ha anticipato le novità che ora sono state rilasciate con la versione 2026.1 del Country Kit italiano per Civil 3D.

Puoi utilizzare anche due playlist disponibili nel canale di YouTube dedicato agli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture, a cui ti invito ad iscriverti qui.

Ecco le due Playlist:

Bene, non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo nuovo Country Kit italiano, che sono sicuro ci darà molte soddisfazioni.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Nuovo corso sull’integrazione tra BIM e GIS

Anno nuovo, nuovo corso!

Il tema che sta crescendo più impetuosamente in campo BIM è quello dell’integrazione con i dati e le applicazioni GIS.

Non per niente, questo Blog lo sta seguendo con molta attenzione.

Del resto, da molti anni One Team è partner sia di ESRI che di Autodesk, che a partire dall’accordo del 2017 stanno lavorando proprio per creare un ponte tra BIM e GIS, con ottimi risultati nelle loro applicazioni software.

Andrew Anagnost, presidente e CEO Board Director di Autodesk e Jack Dangermon, presidente di ESRI,
presentano l’accordo ad Autodesk University
del 2017

Ma questa crescita non è solo questione di potenzialità delle applicazioni software.

Ti ho scritto spesso, su questo Blog, della grande miniera di dati GIS disponibili in modalità Open in Italia, ed anche questo è un fattore importante di questa crescita.

Ortofoto, cartografie catastali, DB Geotopografici regionali, Modelli Digitali di Elevazione e così via, sono a tua disposizione anche per l’uso in campo BIM.

Ne ho parlato all’ultimo One Team User Meeting, puoi guardare le registrazioni e scaricare i materiali qui.

Ma non basta.

Ancora più importante, anche la normativa BIM si sta accorgendo di questa opportunità importante.

Infatti, la nuova parte 12 della norma UNI 11337 sul BIM, dedicata al BIM per le infrastrutture, dedica diversi paragrafi sia all’integrazione dei dati GIS che all’integrazione tra le figure professionali BIM e GIS.

Il BIM per le infrastrutture dal 2025 ha una norma UNI dedicata, la 11337 parte 12

Ed anche la nuova versione della parte 7 della norma UNI 11337, attualmente in revisione, molto probabilmente porterà ad una nuova figura professionale BIM dedicata all’integrazione GIS.

Ecco perchè abbiamo deciso di ampliare e potenziare il corso sull’integrazione tra BIM e GIS, che raggiunge la durata di due giornate lavorative.

  • Dapprima si approfondiranno le funzionalità del software Esri ArcGIS Pro, che offre numerosi strumenti di misurazione ed analisi, la lettura nativa dei file IFC, RVT e DWG, e una connessione diretta al cloud Autodesk.
  • Oltre a ciò si esploreranno le funzionalità di conversione in Geodatabase Esri e di pubblicazione lato web su ArcGIS Online, compreso l’utilizzo di ArcGIS GeoBIM.
  • Naturalmente si affronterà l’ambiente Autodesk, valorizzando le potenzialità dell’utilizzo dei dati GIS nei software di authoring BIM. Nello specifico, il corso tratterà le funzionalità di importazione e gestione dei dati GIS in InfraWorks, Civil 3D e Forma, oltre a comprendere i passaggi necessari per la georeferenziazione in Revit.

Naturalmente questo nuovo corso potrà essere erogato singolarmente, sia dal vivo che online, oppure all’interno dei piani di formazione previsti dal nostro metodo One Team per l’adozione del BIM.

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Catasto libero, nuove norme BIM, BIM e GIS: i migliori articoli del 2025

Bene, per concludere in bellezza il 2025 ed offrirti qualche lettura interessante per le vacanze, ho lasciato scegliere ai frequentatori del Blog, grazie alle statistiche di accesso, gli articoli più interessanti che ho pubblicato quest’anno.

Al primo posto, viste le belle novità (finalmente il download libero!!) la cartografia catastale, che da febbraio è liberamente scaricabile, naturalmente georeferenziata.

Non solo, perchè ha avuto un ottimo successo anche l’articolo in cui ti ho mostrato come convertirla in formato Dwg dopo averla scaricata.

Ed infine, in novembre è apparsa la possibilità di scaricarla in formato Dxf, basta identificarsi con SPID o CIE.

E sempre a proposito di dati GIS, un successo notevole lo ha avuto l’articolo in cui ti hi annunciato l’arrivo del nuovo DTM ad alta precisione per tutto il territorio italiano.

Non per niente questo Blog segue con passione il tema della collaborazione BIM e GIS: ecco allora grande interesse per il rilascio dell’ebook BIM E GIS, 42 pagine dedicate ad accompagnare gli operatori BIM alla scoperta del patrimonio informativo GIS.

Ma anche il BIM ha la sua parte, e soprattutto il BIM per le infrastrutture: non poteva certo passare inosservato il rilascio della nuova parte 12 della norma UNI 11337 sul BIM, dedicata al BIM per le infrastrutture: su questo tema ho pubblicato degli approfondimenti qui e qui.

Infine, un altra novità per la norma UNI 11337 sul BIM, il rilascio in inchiesta pubblica della parte 8, dedicata alla certificazione BIM degli enti e delle aziende.

Bene, buona lettura!
E tanti tanti auguri di buone feste e per uno splendido anno nuovo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS