Nuove funzioni di progettazione idraulica di Civil 3D

Sono lieto di rilanciare l’ottimo lavoro dei miei colleghi sulle nuove funzioni di progettazione idraulica disponibili in Autodesk Civil 3D, a partire dalla versione 2026.2.

Che arrivano al momento giusto, visto la sempre maggiore importanza della progettazione idraulica, di fronte al cambiamento climatico.

Qui un riepilogo grafico delle nuove funzionalità

Si tratta di nuovi oggetti BIM, modellabili facilmente come potrai leggere nell’articolo, che completano i componenti del sistema di drenaggio:

  • Canali
  • Bacini artificiali e vasche di laminazione
  • Accumuli sotterranei per acque di prima pioggia

Certo, era già possibile modellarli utilizzando linee caratteristiche, ma ora sono molto più facili e dinamici.

Inoltre possono essere utilizzati dall’analisi di drenaggio offerta da Civil 3D che quindi è diventata molto più completa ed approfondita.

Dopo aver illustrato le novità, i colleghi hanno eseguito un’analisi di drenaggio completa su una rete di raccolta delle acque di prima pioggia a servizio di una piattaforma stradale ed hanno illustrato i risultati.

Grazie Enrico Ferrero, Ana Maria Azcarate Garcia, Santi Sarica e Daniele Boni,
alla prossima!

Ecco il Webinar registrato sulla transizione digitale nei consorzi di bonifica

Finalmente è disponibile la registrazione del Webinar di aprile, dedicato ai Consorzi di Bonifica.

Come ti avevo accennato qui, da tempo stiamo lavorando molto con enti e aziende che si occupano di acqua, ed in particolare con i Consorzi di Bonifica.

Si tratta di enti che svolgono un ruolo sempre più decisivo, di fronte alle sfide crescenti imposte dal cambiamento climatico.

Enti impegnati nella transizione digitale e nell’adozione della Gestione Informativa Digitale (BIM) richiesta dal Codice dei contratti pubblici, che può rappresentare una grande occasione di crescita.

Abbiamo pensato utile organizzare un appuntamento online, in cui ti ho presentato il metodo che da tempo utilizziamo per supportare l’introduzione della Gestione Informativa Digitale e delle tecnologie BIM e GIS, grazie anche alla formazione accreditata SNA.

Nel Webinar ho discusso anche i risultati del sondaggio sulla Gestione Informativa Digitale (BIM) che ha coinvolto 98 operatori di 8 diversi Consorzi di Bonifica.

Bene, il Webinar è stato condotto da due relatori, il sottoscritto ed il mio ottimo collega Damiano Montrasio, Project Manager e Analista GIS Senior che nella seconda parte ha trattato:

  • Organizzare e pubblicare un proprio Web GIS: le opportunità ESRI e Geomaster
  • Sfruttare le app ESRI per l’uso in campo
  • Un esempio di integrazione BIM – GIS: una vasca di laminazione in ArcGIS Pro e Geomaster
  • Toolbox One Team gratuita per l’acquisizione dei dati catastali

Bene, se vuoi adottare la Gestione Informativa Digitale, nota come BIM, o migliorare i tuoi processi, siamo pronti con un metodo efficace:

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Calcolo delle pavimentazioni stradali con Civil 3D e Dynamo

Oggi voglio presentarti l’ottimo lavoro svolto dal mio collega ing. Mattia Olla per la sua tesi di laurea magistrale presso il Politecnico di Milano.

Si tratta dello sviluppo di un applicativo per il calcolo delle pavimentazioni stradali con Civil 3D e Dynamo.

Il calcolo e la verifica della sovrastruttura sono di centrale importanza per il progetto stradale: una scelta erronea del pacchetto o dei materiali che lo compongono può causare danni inattesi alla struttura nel suo complesso, oltre a disagi e riduzione del comfort e della sicurezza per gli utenti dell’infrastruttura.

Matia è partito da un componente della libreria parametrica di Civil 3D, la sezione tipo Multistrato, e l’ha personalizzata con Subassembly Composer per ospitare i parametri necessari.

Quindi ha realizzato l’applicativo, che consiste in uno script di Dynamo che crea i report in formato Excel .xlsx, e per il progetto esecutivo l’andamento degli sforzi e delle deformazioni.

Il calcolo è stato sviluppato sia per il Progetto di Fattibilità Tecnico Economico che per il Progetto Esecutivo, ai sensi del Codice dei contratti (D. Lgs 36/2023).

L’applicativo è stato sviluppato in modo da fornire ai progettisti di infrastrutture stradali una soluzione valida per entrambi i livelli di progettazione: un primo modello per il PFTE pensato principalmente per il pre-dimensionamento della pavimentazione e un secondo per il PE da utilizzarsi per la verifica strutturale della stessa.

E’ dovuto e sentito un ringraziamento al Relatore, il Prof. Emanuele Toraldo, Docente di Costruzione di Strade, Ferrovie e Aeroporti presso il Politecnico di Milano.

Di enorme supporto alla realizzazione di questo lavoro sono stati i colleghi ing. Daniele Boni ed ing. Pietro Spreafico.

I miei migliori complimenti a Matia!

Alla prossima
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Il GIS di ESRI integrato con il Facility Management di Accruent

Oggi ti voglio presentare una soluzione integrata che ti permette di portare il Facility Management in ambiente GIS.

L’obiettivo è quello di supportare e facilitare l’ultima fase del ciclo di vita delle opere BIM, quello della manutenzione.

Grazie all’integrazione nativa tra ArcGIS Online di ESRI ed il sistema di Gestione della Manutenzione (CMMS) di Accruent Maintenance Connection, puoi gestire tutti i processi di manutenzione dei tuoi asset direttamente dall’interfaccia GIS.

Puoi ottenere quindi:

  • Localizzazione immediata: visualizza guasti ed asset direttamente sulla mappe di ArcGIS Online
  • Efficienza operativa: apri e gestisci ordini di lavoro direttamente dall’interfaccia GIS
  • Analisi spaziale: identifica pattern di guasto basati sulla posizione geografica
La visualizzazione dei dati di Facility Management in ambiente GIS

Inoltre, puoi aggiungere RedEye, l’estensione documentale in Cloud già integrata con Maintenance Connection, per visualizzare la documentazione degli asset (manuali, planimetrie, P&ID, schemi elettrici…) direttamente sulla mappa di ArcGIS Online.

In questo modo i tecnici sul campo hanno immediatamente a disposizione tutti i documenti necessari per le manutenzioni.

L’app mobile e l’interfaccia intuitiva garantiscono la consultazione dei documenti sempre ed ovunque, anche offline.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Webinar AssoBIM: dati GIS per la progettazione BIM, ecco la registrazione

Finalmente è disponibile la registrazione del Webinar che ho tenuto il 16 aprile per AssoBIM.

Titolo lungo ma pesato parola per parola:

Uso di dati GIS per la ricostruzione del modello del contesto territoriale, tridimensionale e realistico,
come base per la progettazione BIM

Penso che tra i modelli BIM sia ora di considerare attentamente anche il modello del territorio, tridimensionale e realistico, molto utile per:

  • Valutare il progetto nel contesto
  • Studiare l’impatto ambientale
  • Individuare le interferenze
  • Presentarlo ai portatori di interessi.

Oggi è molto più facile costruire questi modelli perchè i dati GIS sono disponibili online con licenza Open.

Copertina originale del Webinar

Grazie a questi dati, ed alle applicazioni BIM che riconoscono ed utilizzano adeguatamente il dato GIS, è possibile ricostruire facilmente questi modelli, che possono dare un ottimo contributo alla progettazione BIM.

Nel Webinar ti ho mostrato quali dati GIS utilizzare e le applicazioni BIM che ti permettono di ricostruire i modelli del contesto:

  • Autodesk Civil 3D
  • Autodesk InfraWorks
  • Autodesk forma Site Design

E se hai bisogno di formazione personalizzata, siamo qui:

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Accelerare le autorizzazioni delle opere grazie alla digitalizzazione: ecco la norma UNI

Le procedure di autorizzazione delle opere pubbliche e private, in tutte le società complesse come la nostra, sono lunghe e complicate.

Proprio per la loro complessità, a volte lasciano spazio perfino a comportamenti illeciti, svelati periodicamente dalle inchieste della magistratura.

In ogni caso richiedono tempo, tanto tempo, per per questo di solito rappresentano una della cause principali della lentezza nella realizzazione delle opere, soprattutto quelle pubbliche

Bene, ecco allora una proposta molto importante per contribuire all’accelerazione di queste procedure, grazie alla digitalizzazione in corso delle amministrazioni pubbliche.

Si tratta delle parte 11 della norma UNI 11337, rilasciata in inchiesta pubblica qui fino al 15 maggio.

L’immagine di copertina (grazie ChatGPT) ti spiega l’ambito di applicazione, gli obiettivi ed i principi chiave.
trovo molto importante il principio della coerenza delle informazioni lungo tutto il procedimento autorizzativo.

Non per niente, questa proposta di ottimizzazione delle procedure viene rilasciata all’interno della norma dedicata al BIM, o Gestione Informativa Digitale come la chiama il Codice dei contratti.

Bene, ora non resta che leggere la bozza di norma e proporre ad UNI i commenti, in attesa che la norma definitiva venga rilasciata.

Un’ultima considerazione: UNI dimostra di essere molto attiva, visto che:

E non è finita, attendiamo nel prossimo mese la pubblicazione in inchiesta pubblica della revisione della parte 7 della norma UNI 11337, Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa,

Per intenderci quella che definisce le figure professionali come il BIM Manager e così via: mi aspetto novità molto interessanti!

Stay tuned… Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Ecco la registrazione dell’incontro sul Country Kit italiano di Civil 3D

Se non hai potuto seguire l’incontro del Gruppo degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture del 31 marzo, dedicato al Country Kit italiano di Civil 3D, la registrazione è disponibile su YouTube qui.

Tenuto dall’ing. Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist di Autodesk, l’incontro ha presentato la nuova versione 2026.1 del Country Kit italiano, plug.in gratuito, pressochè indispensabile per utilizzare Autodesk Civil 3D.

Numerose le novità di questa versione del Country Kit, che ti ho descritto in questo articolo.

Se vuoi vederle dal vivo:

E se hai bisogno di formazione su Civil 3D, oppure un altro software Autodesk o ESRI, siamo qui:

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Da IFC a Database BIM intelligente per le verifiche in Cloud

Sono rimasto colpito da un video pubblicato su Linkedin qui dall’ottimo Edmundo Herrera, Senior Territory Solutions Engineer di Autodesk.

Avevo già condiviso il lavoro profetico di Edmundo, in occasione di articoli di questo Blog dedicati al supporto dell’Intelligenza Artificiale per la progettazione stradale BIM e per la simulazione del traffico.

Ora Edmundo ci mostra le potenzialità del formato aperto IFC 4.3.

Grazie ad un semplice script sviluppato nella piattaforma Cloud Autodesk Forma, già nota come ACC e prima ancora come BIM 360, grazie ad Autodesk Platform Services.

All’interno del nostro Ambiente di Condivisione dei Dati, un progetto consegnato nel formato aperto IFC può diventare un Database BIM intelligente, sul quale è possibile applicare le verifiche necessarie, e generare le Issues da risolvere.

Purché IFC sia nella versione 4.3 : la versione è importante, leggi qui perchè.

IFC 4.3 visualizzato in Cloud e pronto per l’estrazione delle informazioni utili per le verifiche

Il primo passo consiste nell’estrarre le informazioni. Dopotutto IFC è già un file di testo XML

Il secondo passo è quello di scegliere gli standard da verificare, ad esempio quelli stradali

NB: In questo caso vengono scelti gli standard USA, ma sai bene che Civil 3D, grazie al Country Kit italiano, mette a disposizione gli standard italiani.

Il terzo passo consiste nel creare le Issues (problemi da risolvere) nell’ACDat per ogni violazione dello standard applicato.

Ed il gioco è fatto.

Un altro strumento importante sviluppato da Edmundo per facilitare le verifiche, è un visualizzatore delle sezioni trasversali.

In questo modo viene offerto un flusso di lavoro intelligente basato su modelli, sostituendo centinaia di tavole bidimensionali con modelli intelligenti, arricchiti dai dati di movimento terra, elevazioni e valori di pendenza.

Questo è il futuro delle verifiche basate sul formato aperto IFC 4.3.

Bene, se vuoi adottare il BIM o migliorare i tuoi processi, siamo pronti con un metodo efficace:

Grazie Edmundo, alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS


Ottime notizie per il DTM ad alta precisione di tutta l’Italia

Ti ho annunciato qui in settembre del 2025, il progetto di estensione a tutto il territorio nazionale dei dati PST (Piano Straordinario di Telerilevamento) del Ministero dell’Ambiente, finanziato con i fondi PNRR.

La banca dati PST esistente è molto interessante, perchè permette di scaricare liberamente Modelli Digitali del Terreno (DTM) georeferenziati, con risoluzione fino ad un metro, con licenza Open CC BY 4.0, quindi perfetti…

Ma solo per circa il 50% del territorio nazionale. Peccato.

Tra l’altro, qui ho reso disponibile un mio Tutorial per utilizzare l’applicazione Download Banca Dati PST, che non è proprio intuitiva, ma permette di determinare l’area di interesse e scaricare i dati in formato Geotiff.

Bene, ho trovato alcuni aggiornamenti interessanti, che condivido di seguito.

  • La realizzazione del rilievo è finanziato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), rientra nella Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, Misura 1 “Rafforzare la capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico”, Investimento 1.1 “Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione (SIM)”.
  • Il Sistema Integrato di Monitoraggio (SIM) mira a superare l’attuale copertura parziale ereditata dal precedente Piano Straordinario di Telerilevamento (PST).
  • L’obiettivo è passare dall’attuale 50% circa a una copertura del 100% del territorio italiano (oltre 302.000 km²) con tecnologia LiDAR.
  • Visto che è stato finanziato con fondi PNRR, è vincolato obbligatoriamente a concludersi entro la fine di giugno di quest’anno. E questa è una buon notizia.
  • Secondo il cronoprogramma del Ministero dell’Ambiente il sistema di monitoraggio, che include i nuovi strati informativi DTM e DSM, dovrà essere pienamente operativo e utilizzabile entro il secondo trimestre del 2025 per le regioni meridionali e completato a livello nazionale entro il 2026.
  • I nuovi rilievi produrranno modelli con un passo di 25 cm, una risoluzione mai raggiunta prima in Italia in modo omogeneo, garantendo un’accuratezza altimetrica di circa 8 cm.
  • I dati verranno integrati progressivamente nell’applicativo Download Banca Dati PST del Geoportale Nazionale: l’applicativo stesso è stato aggiornato nel 2024 proprio per gestire l’ingente volume di dati previsto dai nuovi rilievi PNRR.
  • La campagna di telerilevamento aerospaziale è stata già avviata da luglio 2025, dando il via alla fase massiva di acquisizione dei miliardi di punti 3D necessari per i nuovi modelli.
  • In sintesi, mentre i dati storici sono già disponibili, l’integrazione dei nuovi voli 2025-2026 avverrà a blocchi regionali man mano che le fasi di collaudo saranno completate, con la messa a regime definitiva dell’intero database nazionale fissata per la metà del 2026.

Per questo, penso, una nota azienda di fotogrammetria e telerilevamento ha annunciato qui la realizzazione del modello digitale del terreno nazionale da rilievo LiDAR.

Bene, il rilascio a questo punto dovrebbe essere imminente, e questo del passo a 25 cm mi sembra un notevole miglioramento, rispetto a quanto era disponibile finora nella banca dati PST.

Non resta che tenere d’occhio il Geoportale del Ministero dell’Ambiente…

E speriamo in bene.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Numeri civici georeferenziati: quanti sono davvero?

Mappa dei numeri civici georeferenziati disponibile qui

A proposito di nuove fonti dati GIS con licenza Open.

Conosci l’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane?

ANNCSU per gli amici: si tratta di un archivio informatizzato contenente gli stradari (elenco delle denominazioni delle aree di circolazione) ed i numeri civici di tutti i Comuni italiani.

Il progetto , a cura di Istat e dell’Agenzia delle Entrate, è nato nel lontano 2010, come puoi leggere qui, ed ha dovuto superare problemi indubbiamente complessi, come la normalizzazione di tutti i nomi delle strade, e la georeferenziazione dei numeri civici.

I veri protagonisti sono i comuni, chiamati ad inserire lo stradario ed a georeferenziare tutti i loro numeri civici.

E sappiamo quanti sono in Italia, e soprattutto quanti di loro sono molto piccoli, con scarso personale tecnico.

Per fortuna, grazie ai fondi del PNRR, l’anno scorso è stato reso disponibile un finanziamento di 56 milioni di euro, con scadenza per la conclusione dell’attività il 31 marzo 2026, a cui hanno aderito più di 6.000 comuni.

Il finanziamento prevede il vincolo della georeferenziazione del 100% dei numeri civici.

Attualmente 7891 comuni hanno terminato il conferimento dei dati, ne mancano solo 3, ma ancora molti non hanno inserito la georeferenziazione die numeri civici.

Sarebbe bello ci fosse una statistica ufficiale, al riguardo.

L’archivio, giustamente, è stato rilasciato pubblicamente ed è disponibile per il download massivo qui “in Open Data” (cosa vuol dire? Indicare quale licenza Open no? Mah.). I dati sono aggiornati su base mensile.

Ho provato a scaricare una regione, ed è evidente che nella maggior parte dei casi le colonne COORD_X_COMUNE e COORD_Y_COMUNE sono vuote.

E per fortuna, qualcuno si è dato da fare con strumenti GIS per realizzare un monitoraggio civico con dati aperti:

Grazie alla mappa resa disponibile qui da Giovan Battista Vitrano, che ringrazio, puoi verificare anche tu.

Purtroppo, la situazione dei numeri civici georeferenziati è lontana dall’essere completata.

Spero si tratti solo di un ritardo, altrimenti, nonostante il consistente finanziamento, avremmo perso la grande occasione di avere a disposizione un dato realmente utilizzabile e di enorma utilità per numerose applicazioni, basti pensare alla Protezione Civile,

Vi tengo informati, alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS