Categoria: GIS

L’integrazione tra GIS e BIM per le infrastrutture: guarda l’intervista registrata

Il 4 febbraio sono stato intervistato da Davide Barbero di BIM HUB Ticino sull’integrazione tra BIM e GIS nel campo della progettazione delle infrastrutture.

Come saranno le città del futuro? Come cambieranno i processi di pianificazione urbanistica?  Come verranno gestiti i dati GIS (Sistemi di informazione geografica) integrati ai processi di lavoro BIM ( Building Information Modeling) ? Come cambierà la progettazione delle infrastrutture? Come affrontare le sfide del cambiamento climatico e l’urbanizzazione di massa?  Quali sono i benefici che la committenza potrà trarne?

Ora l’intervista è stata pubblicata su YouTube, eccola:

Spero davvero ti sia utile...

Ringrazio caldamente Davide Barbero e Benedetta Raiola per aver pensato a me.

Buona visione e buon ascolto!
Giovanni Perego

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Tutte le novità dell’integrazione tra BIM e GIS: dal Generative Design alla Science of Where

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk.  Oggi One Team ci racconta il recente Webinar sull’integrazione tra GIS e BIM, un tema molto interessante, che appare spesso in questo Blog.

Si è svolto lo scorso 24 febbraio il Webinar Organizzato da ESRI in collaborazione con One Team su GIS e BIM per lo sviluppo sostenibile del territorio e la riqualificazione urbana.

L’evento è stato l’occasione per fare il punto della situazione sulle novità riguardo alle soluzioni di integrazione dei due modelli e sulla sua applicazione alla progettazione infrastrutturale, urbana e territoriale.

Emilio Misuriello di ESRI Italia ha aperto i lavori dichiarando che ormai la connessione tra i due strumenti è stata sdoganata ed i risultati ottenuti hanno dimostrato come sia indispensabile questa interrelazione, soprattutto quando si tratta di progettare opere complesse.

“Il BIM è sempre più integrato con i sistemi territoriali e l’obiettivo, ormai quasi raggiunto, è quello di creare una piattaforma comune di scambio di dati anche a favore delle politiche territoriali e infrastrutturali. La parte BIM è sicuramente fondamentale, ma il passo successivo è quello di integrare a questi strumenti anche l’intelligenza artificiale”.

Per Riccardo Perego, presidente di One Team:

“BIM e GIS sembrano nati per lavorare assieme e per dare il valore aggiunto agli strumenti di analisi esistenti. Permettono di analizzare gli oggetti reali attraverso la loro rappresentazione e una raccolta di informazioni e dati ad essi collegati. Anche lavorano in modalità differenti, il primo in 3D e il secondo prevalentemente sulla cartografia, la loro impostazione di base è comunque la stessa. Inoltre, adesso, attraverso strumenti più avanzati, potremo sfruttarne al massimo le potenzialità. La necessità di comprendere come cambieranno i nostri sistemi urbani, alla luce delle nuove abitudini e lifestyle, anche dovuti alla pandemia, ci richiede strumenti di analisi, simulazione e previsione evoluti e in grado di anticipare le tendenze. Per fortuna abbiamo già le soluzioni in mano, dobbiamo solo ottimizzarle e applicarle”

Nel corso del Webinar è stato presentato il quadro normativo all’interno del quale si colloca la necessità dell’integrazione BIM e GIS e successivamente sono state mostrate al pubblico le novità in tema software.

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Una chiacchierata in libertà su: GIS, BIM, Infrastrutture ed il mondo Autodesk

Qualche giorno fa, sono stato intervistato dall’ottimo Paolo Corradeghini, ingegnere, topografo e blogger (www.3dmetrica.it), sui temi GIS, BIM, infrastrutture ed il mondo Autodesk.

Ne è uscita una bella chiacchierata, durata un’oretta, durante la quale ho presentato chi sono, ed ho cercato di dare una panoramica del mondo in cui lavoro, parlando di CAD, di BIM orizzontale e BIM verticale, di Reality Capture, quindi di Scan2BIM, e poi di Dynamo, di progettazione parametrica e Generative Design, di CDE o AcDAT e condivisione in dei modelli BIM in Cloud.

Puoi guardarci su YouTube qui sotto:

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L’integrazione tra GIS e BIM per le infrastrutture: segui la mia intervista giovedì 4 febbraio

Ho accettato con piacere l’invito di BIM HUB Ticino per un’intervista online, dedicata all’integrazione tra BIM e GIS nel campo della progettazione delle infrastrutture.

Come saranno le città del futuro? Come cambieranno i processi di pianificazione urbanistica?  Come verranno gestiti i dati GIS (Sistemi di informazione geografica) integrati ai processi di lavoro BIM ( Building Information Modeling) ?Come cambierà progettazione delle infrastrutture? Come affrontare le sfide del cambiamento climatico e l’urbanizzazione di massa?  Quali sono i benefici che la committenza potrà trarne?

Proverò a rispondere a queste domande giovedì 4 febbraio dalle ore 16.00, durante l’evento online che durerà circa 60 minuti.

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Scarica il tutorial italiano con i dati Open per costruire la tua Città Digitale 3D

L’abitato di Montalcino (SI) ricostruito con Autodesk InfraWorks

Si avvicina il Natale, e quindi ho pensato ad un regalo per tutti i frequentatori di questo Blog.

Soprattutto per tutti coloro che amano le nuove tecnologie, e le vogliono apprendere per migliorare nella progettazione BIM: in questo caso per ricostruire il contesto tridimensionale e realistico al cui interno è possibile ambientare progetti architettonici, e progettare infrastrutture con molta più consapevolezza.

Quindi, ho reso disponibile il Tutorial in italiano per ricostruire una Città Digitale 3D con Autodesk InfraWorks, un software che da una parte è consolidato, ma resta davvero innovativo, che ti permette di utilizzare i dati CAD, GIS e BIM.

Seguendo il Tutorial, potrai ricostruire il modello tridimensionale del comune di Montalcino, in provincia di Siena.

Prosegui, per scaricare il Tutorial…

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Gestisci cartografie catastali GIS e BIM con Autodesk Civil 3D e Dynamo

Dopo la bella e ampia discussione suscitata dalla liberazione delle cartografie catastali, eccomi ad affrontare di nuovo l’argomento del catasto con un bel video, condiviso da Santi Sarica.

In questo video, Santi utilizza Autodesk Civil 3D, Map 3D (che è contenuto in Civil 3D, lo sai vero?) e Dynamo per Civil 3D per gestire dati catastali GIS.

I dati catastali vengono importati dal formato GIS e poi utilizzati per creare particelle di Civil 3D, oggetti intelligenti pensati appositamente per gestire le proprietà. In seguito, vengono arricchiti di nuove informazioni grazie a script di Dynamo, ed infine di nuovo esportati in formato GIS, naturalmente con i nuovi attributi. Infine, sempre grazie ad uno script di Dynamo, i dati vengono verificati.

L’articolo completo lo puoi leggere qui sul Blog Civil Small Notes.

Grazie Santi, ottimo lavoro, alla prossima!
Giovanni Perego

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Estrarre le informazioni ed ottenere GeoTiff dalla cartografia catastale

L’apertura della licenza d’uso della cartografia catastale fornita dall’Agenzia delle Entrate attraverso il servizio WMS, avvenuta il 24 settembre, sta scatenando i miei vecchi amici gissari, che naturalmente non aspettavano altro per lanciarsi nell’uso di quella che rappresenta la più grande base dati geografica italiana, ora finalmente accessibile.

A questo proposito, voglio ricordare l’azione di pressione avviata molti anni fa anche dal sottoscritto sulle agenzie governative, per l’apertura dei dati geografici, qui un esempio. Finalmente sta dando buoni frutti, meglio tardi che mai.

Certo, si può fare ancora di più: ad esempio la pubblicazione di un servizio WFS, che distribuisce dati vettoriali invece dei raster offerti dall’attuale WMS sarebbe l’ideale: ma intanto sfruttiamo al meglio quello che è già disponibile: vedi ad esempio l’articolo che ho pubblicato qui, che mostra come caricare la cartografia catastale con AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D, oppure il video che ho pubblicato qui.

Oggi però voglio segnalarti l’articolo di Andrea Borruso, estremamente interessante, anche se molto tecnico, perchè ti mostra in che modo puoi:

NB: GDAL è una libreria Open Source, che puoi scaricare ed installare liberamente.

Molto interessante, ed è solo l’inizio… 🙂

Alla prossima!
Giovanni Perego

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Finalmente il Catasto è libero! La cartografia catastale ora è utilizzabile, con licenza Open

Mappali, fabbricati e vestizioni catastali ottenute dal servizio pubblico WMS, sovrapposte alle ortofoto di Bing, in ambiente AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D

Finalmente l’Agenzia delle Entrate ha modificato la licenza d’uso della cartografia catastale, per renderla avvero utilizzabile. Ringrazio Renzo Carlucci e la rivista Geomedia che lo hanno annunciato qui.

Dal 24 settembre, quindi, è possibile consultare la cartografia catastale senza limiti, anche per realizzare nuovi servizi o applicazioni, grazie alla nuova licenza d’uso adottata, la Creative Commons BY 4.0.

Finora, pur essendo possibile consultare comodamente la cartografia catastale, sia attraverso un geoportale dedicato che ti ho descritto qui, sia attraverso un servizio WMS, che ti permette di inserirla nel tuo software preferito, come ti ho mostrato ti ho mostrato qui per AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D, la licenza d’uso ne impediva gli utilizzi pratici. In buona sostanza, potevi consultarla ma non potevi farla vedere a nessuno… 🙁

Grazie alla nuova licenza, i cittadini, i professionisti e le imprese possono accedere al patrimonio informativo del catasto (300 mila mappe, nelle quali sono rappresentati oltre 85 milioni di particelle e 18 milioni di fabbricati) e valorizzarlo grazie ad applicazioni e servizi.

Ora quindi puoi davvero approfittare della procedura che ti ho spiegato nel dettaglio qui, per caricare facilmente la cartografia catastale nei tuoi progetti di AutoCAD Map 3D e di Autodesk Civil 3D 2021. Recentemente ho pubblicato anche un video che illustra la stessa procedura con la versione 2021, eccolo qui sotto per tua comodità.
Per le versioni di AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D precedenti alla 2021, segui l’articolo che ho pubblicato qui.

Leggi qui l’articolo con la procedura nel dettaglio

Buon lavoro con la cartografia catastale!
Giovanni Perego

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Come usare i DEM Tinitaly con AutoCAD e Civil 3D

Dopo il clamoroso successo dell’articolo della scorsa settimana, in cui ho annunciato la disponibilità per tutta l’Italia dei DEM a 10 metri di Tinitaly con licenza aperta, basta un clic per scaricarli, penso sia arrivato il momento di spiegare in che modo questi preziosi dati possono essere utilizzati con profitto all’interno degli ambienti CAD, GIS e BIM per le Infrastrutture.

In questo articolo, quindi, ti spiegherò come usare Tinitaly DEM con AutoCAD, per l’esattezza AutoCAD Map 3D, che da due anni è compreso nella licenza di AutoCAD, ed Autodesk Civil 3D.

Ci sarebbe anche Autodesk InfraWorks, naturalmente, ma sarà per la prossima volta… 🙂

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Tinitaly: Disponibile il DEM a 10 metri per tutta l’Italia, con licenza aperta

Sono felice di annunciarti un ottimo passo avanti nella disponibilità di dati geografici Open per l’Italia.

La buona notizia è che la sezione di Pisa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per gli amici INGV, ha messo a disposizione qui il Modello Digitale di Elevazione di tutta l’Italia, alla risoluzione di 10 metri, con il nome di Tinitaly DEM.

Grazie INGV di Pisa!

Tinitaly DEM e disponibile in formato Geotiff nel sistema di proiezione UTM WGS 84 zona 32, con licenza aperta Creative Commons BY 4.0 (per i dettagli leggi qui) che ti permette di condividere, e perfino di modificare il dato, purchè venga indicata una menzione di paternità adeguata, e si indichi se sono state fatte delle modifiche.

Non è necessario iscriversi al sito, basta un clic sul riquadro desiderato per far partire il download del Geotiff zippato.

La mappa da cui puoi scaricare liberamente Tinitaly DEM

Finora i DEM in Italia erano disponibili a risoluzioni nettamente più basse, in genere a 20 metri, tranne rari casi di regioni molto previdenti. Come è facile capire, il dato a 10 metri permette un salto di qualità.

Puoi usare questi DEM con AutoCAD Map 3D, con Autodesk Civil 3D, anche per ottenere la Superficie TIN vettoriale, e naturalmente e con ottimi risultati, con Autodesk InfraWorks.

Infatti, mi è venuto in mente subito il favoloso servizio Cloud di Autodesk InfraWorks, chiamato Model Builder, che permette di scaricare modelli 3D di qualsiasi parte del mondo, basati su DEM e vestiti ottimamente grazie ad ortofoto, strade, edifici, fiumi e così via,

Un servizio davvero molto utile per avviare piani di fattibilità e progettazioni preliminari senza muoversi dall’ufficio ed a costo zero. Ma con un punto debole: la risoluzione del DEM, che tranne per gli Stati Uniti, viene dal progetto ASTER con risoluzione 30 metri. Bene, ora è possibile scaricare i modelli 3D e sostituirne il DEM con Tinitaly, mantenendo inalterate le altre fonti dati, per ottenere un modello molto più preciso.

Ho voluto fare subito una prova, e per usare un esempio ben delimitato ho utilizzato l’isola di Lampedusa.

Ho scaricato il modello di InfraWorks dell’isola con Model Builder, l’ho copiato e nel nuovo modello ho sostituito il DEM originale con quello di Tinitaly. Poi ho fatto il paragone.

Ecco il risultato, e la differenza si vede!

Capo Grecale di Lampedusa ottenuto con Model Builder
Capo Grecale di Lampedusa ottenuto con Model Builder ma con il DEM Tinitaly

Bene, se ti interessa Tinitaly DEM, lo puoi scaricare qui.

Ringrazio davvero Francesco Frulio per aver pubblicato la novità, di cui finora non avevo avuto notizia, e naturalmente, di nuovo, la sezione di Pisa di INGV.

Buon lavoro con Tinitaly DEM!

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