Portare modelli BIM di infrastrutture in ambiente GIS

Lo stesso modello, da Civil 3D ad ArcGIS Pro: grazie ad IFC!

Ringrazio caldamente il collega Lorenzo Zorloni, GIS Application Engineer in One Team, con cui ho scritto questo articolo a quattro mani. Se vuoi seguire la stessa procedura dal punto di vista GIS, leggi qui l’articolo di Lorenzo sul Blog GIS

Da qualche tempo, il mondo OpenBIM ha introdotto una novità molto importante per chi si occupa di BIM per le infrastrutture: il nuovo formato IFC 4.3.

Si tratta della versione più recente del formato di scambio indipendente di cui ti ho scritto qui, che finalmente permette di condividere efficacemente i modelli BIM di infrastrutture tra piattaforme differenti.

Con le versioni precedenti era necessario seguire strade molto tortuose per condividere, sia in ambiente BIM che in ambiente GIS, modelli di infrastrutture.

Per esportare i modelli BIM di strade, ferrovie e sottoservizi era necessario generare dei solidi, per poi associare manualmente tutte le informazioni necessarie, prima di esportare nel formato aperto IFC.

Bene, il bello è che questa nuova versione del formato non solo vede correttamente in modelli di infrastrutture, permettendo la loro condivisione in ambiente BIM, ma è efficace anche nella condivisione dei modelli in ambiente GIS.

Quindi, Lorenzo ed io abbiamo messo alla prova due software importanti, come Autodesk Civil 3D ed ESRI ArcGIS Pro, per capire quali risultati si possono ottenere oggi nella condivisione di modelli BIM.

Per dirla tutta, sono partito da InfraWorks, con il quale ho progettato una nuova strada, comprensiva di un ponte, un tunnel e due intersezioni alle estremità, e poi ho trasferito i modelli in Civil 3D.

Ma questo è un trasferimento interno al mondo Autodesk, ormai collaudato da tempo.

Il progetto stradale in InfraWorks

Una volta ottenuto il modello in Civil 3D, l’ho esportato nel formato IFC 4.3, grazie alla nuova estensione dedicata, disponibile per le ultime versioni 2022, 2023 e 2024.

NB: puoi installare queste estensioni di Civil 3D utilizzando la piccola applicazione Autodesk Access (già nota come Autodesk App), oppure puoi scaricarle dal tuo Autodesk Account qui: per accedere, naturalmente, devi avere un Account valido.

Il progetto stradale BIM in Civil 3D 2024. In alto, i comandi dell’estensione IFC 4.3 integrati nella barra multifunzione

Nelle versioni 2022 e 2023 di Civil 3D l’estensione, una volta installata, si avvia dalla riga di comando scrivendo IFCINFRAEXPORT, mentre per la versione 2024 il comando è integrato anche nella barra multifunzione, nella scheda Componenti aggiuntivi, come puoi vedere nell’immagine precedente.

Prima di esportare la prima volta, ti consiglio di leggere l’help qui e di leggere qui come configurare i parametri IFC.

Bene, è importante ricordare che i modelli BIM esportati in IFC 4.3 contengono anche tutte le informazioni associate, e sono georeferenziati. Quindi, in ambiente GIS i modelli verranno posizionati correttamente sul territorio, ed una volta selezionati mostreranno le informazioni associate.

Una volta ottenuto il file IFC 4.3 da Civil 3D, il collega Lorenzo ha avviato ArcGIS Pro.

Per importare i modelli, basta semplicemente trascinare il file IFC nella scena tridimensionale.

Sia la strada che il ponte vengono riconosciuti e posizionati correttamente perchè ArcGIS Pro rileva automaticamente la loro georeferenziazione e legge gli attributi associati ai modelli.

Il modello BIM del ponte in ArcGIS Pro, sono visibili gli attributi di una trave

Il modello si inserisce nel contesto geografico circostante, ed interagisce con la superficie d’appoggio di default.

ESRI infatti mette a disposizione degli utenti di ArcGIS Pro i modelli digitali di elevazione di tutto il mondo. 

E fa molto piacere notare che per l’Italia ha già integrato TINItaly, il DEM Open di INGV, con risoluzione a 10 metri di cui ti ho scritto qui.

Qualora volessimo però inserire una superficie d’appoggio personalizzata, ad esempio quella di rilievo, basterà esportare la superficie di progetto contenuta nel modello IFC in una Feature Class di tipo Multipatch e convertirla in un raster con un tool dedicato.

Questa superficie potrà poi essere inserita nella sezione Ground della scena tridimensionale, diventando una delle superfici d’appoggio dei modelli BIM e dei dati GIS.

Il modello BIM contestualizzato e visualizzato in ArcGIS

Bene, un altro passo avanti nell’integrazione tra BIM e GIS.

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

ANAS: la digitalizzazione BIM delle opere esistenti rivoluzionerà la manutenzione

Oggi voglio riprendere un’altra buona pratica BIM di One Team, dopo quelle di BrianzAcque e Regione Sardegna, che riguarda ANAS, da tempo impegnata da tempo nell’adozione del metodo BIM in tutta la sua organizzazione.

Tra l’altro, nel corso del 2021 e del 2022 ho avuto il piacere di contribuire a questo processo, formando un grande numero di collaboratori ANAS, destinati ad assumere il ruolo di BIM Specialist e BIM Coordinator per le infrastrutture.

In particolare, con questo articolo potrai conoscere come ANAS ha affrontato un aspetto molto importante del BIM, ed ancora poco approfondito: l’utilizzo dei modelli digitali BIM dell’esistente per la gestione delle manutenzioni.

L’azienda, infatti, si è posta l’obiettivo di una graduale digitalizzazione BIM di tutte le opere esistenti: il primo passo ne coinvolge 1.000, anche grazie a finanziamenti del PNRR.

Il vantaggio è quello di consentire ai manutentori di reperire facilmente tutti i dati, anche su opere di costruzione non recente, i cui documenti non erano fin qui facili da recuperare.

A partire dai classici progetti in 2D, la sperimentazione sulla digitalizzazione per la manutenzione si è svolta su tre diverse tipologie di infrastrutture:

  • Allargamento di una strada con inserimento delle nuove barriere ANAS.
  • Ammodernamento di una intersezione a raso con una rotatoria.
  • Risanamento di una galleria.

Sulle prime due tipologie, i software utilizzati hanno consentito di progettare e modellare in BIM verificando tutti i parametri previsti in riferimento alla norma: un vantaggio non da poco se si considerano i tempi più ristretti e il superamento di problematiche dovute alla conformità normativa.

Nel terzo caso, la modellazione BIM ha permesso di individuare tutti gli oggetti che compongono la galleria, sulla base dei quali sono stati poi progettati gli interventi previsti.

Altra fase importante è stata quella di archiviazione delle informazioni nel rispetto del modello dati ANAS per il monitoraggio delle opere secondo criteri già definiti dalle norme di riferimento.

La digitalizzazione delle opere esistenti cambierà lo scenario della programmazione degli interventi di manutenzione, 

I manutentori potranno fruire sia del contenuto informativo dei modelli che dei dati provenienti da rilievi o monitoraggi in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento.

Questo consente una programmazione degli interventi sempre più adeguata e non più di tipo emergenziale.

Se in precedenza, infatti, l’individuazione delle necessità erano correlate a tecnologie e metodi che supportavano la programmazione degli interventi con tempistiche non più accettabili, oggi grazie a una più ampia informazione, all’ausilio dei modelli digitali e alle analisi predittive riguardanti le esigenze delle opere, si può programmare e intervenire in tempo utile con la conseguente ottimizzazione delle risorse.

Per Anas, un salto di qualità direttamente nel futuro.

Per la digitalizzazione, ANAS si avvale anche del prezioso supporto di One Team, l’azienda di cui faccio parte dall’anno scorso.

Un supporto a 360 gradi iniziato con un affiancamento di alcuni mesi: dall’analisi dei rilievi già eseguiti sul posto all’applicazione degli interventi sul progetto.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Guarda le registrazioni della One Team BIM Conference di Torino

Puoi seguire online i contenuti della conferenza

Sono già disponibili le registrazioni dell’evento di Torino del 25 gennaio:

Il nuovo Codice degli Appalti è ormai legge ed entrerà in vigore definitivamente fra meno di un anno.

Ciò vuol dire che ormai l’attenzione per il BIM nelle sue varie forme è fondamentale per tutti gli attori nella filiera delle costruzioni.

Lo scopo della giornata è stato quello di evidenziare da una parte le grandi opportunità che la tecnologia sta mettendo a disposizione e dall’altra il tanto lavoro che c’è da fare per implementare una sistematica adozione all’interno delle aziende.

Questo il programma dell’evento che puoi rivedere online:

10.00 | Andrea Perego, One Team
              
Benvenuto e inizio lavori

10.15| Riccardo Perego, One Team
              I problemi sul tappeto: criteri premiali, nuove norme e sostenibilità

10.30 | Luca Bussolino, Carlo Ratti & Associati
              
Tra bit e atomi: l’incontro del mondo fisico e digitale        

10.45 | Monica DettoriAlessandro Peretti Griva,  Studio74 e Francesca Maria UgliottiPolitecnico di Torino
              
[(f.m. + BIM ) x Sied ] = PACI 4.0 Il BIM nel DNA delle infrastrutture  

11.00 | Marta TadiottoOne Team
              
Progettare un futuro sostenibile per l’acqua: Innovyze, BIM e GIS per approcci sostenibili nella gestione del ciclo di vita delle infrastrutture

11.30 | Danilo VercellinoAlessandro PetacciaPini Swiss

              Dal tecnigrafo alla modellazione procedurale   

11.45 | Emanuele ChionettiEdoardo BarberisIPE Progetti

              Metodologie BIM per il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente: il caso della    Ex Caserma De Sonnaz a Torino

12.00 | Alessandra FantiniCO.GE.FA

              COGEFA goes digital – La trasformazione digitale dei cantieri!

12.15 | Tavola Rotonda:
              Moderatore: Riccardo Perego, One Team

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Simulazione del traffico ed Intelligenza Artificiale

Oggi voglio dare seguito a due articoli di un certo successo, che ho pubblicato nel mese di gennaio:

Bene, la domanda è:

Come possiamo utilizzare l’Intelligenza Artificiale nella simulazione del traffico?

Ci risponde, anche questa volta, Edmundo Herrera di Autodesk con un magnifico video YouTube, dove mostra un esempio molto innovativo ed interessante di collaborazione tra la simulazione del traffico di Autodesk InfraWorks e ChatGPT di OpenAI.

Grazie a questa collaborazione è possibile ottenere analisi ed approfondimenti sul traffico in tempo reale, per aprire nuove strade (perdonate il gioco di parole 🙂 ) nello sviluppo urbano sostenibile.

Infatti, lo strumento di simulazione del traffico di InfraWorks è in grado di calcolare non solo i flussi, ma anche le loro emissioni (CO2, PM10, NOx e così via). Tutti questi dati, mesi a disposizione di ChatGPT permettono di ottenere immediatamente grafici sulla distribuzione degli inquinanti.

Esempio di grafici realizzati da ChatGPT utilizzando i dati di simulazione del traffico di InfraWorks

Nel video, puoi vedere come ChatGPT permette di individuare l’intervallo di tempo, oppure la via in cui l’inquinamento raggiunge il suo picco,

E di valutare il contributo all’inquinamento di ogni categoria di veicolo, rispondendo ad esempio alla domanda: quanta CO2 si risparmierebbe togliendo la categoria “Truck” dai veicoli?

Questo volta il video l’ho incorporato qui sotto perchè merita:

Buona visione!
Giovanni Perego

Simulazione del traffico e della mobilità con Autodesk InfraWorks

Ci siamo passati tutti: un ingorgo nel traffico

Oggi voglio scriverti di un tema che mi è caro, perchè la mia tesi di laurea al Politecnico di Milano fu realizzata proprio sulla simulazione del traffico in ambito urbano.

Mi ha fatto molto piacere, quindi, trovare nel mio software preferito, Autodesk InfraWorks, strumenti di che affrontano questo argomento.

In realtà, penso che pochi, finora, se ne siano accorti: InfraWorks, tra le sue numerose e belle funzionalità, contiene un ambiente molto ricco ed articolato per affrontare l’analisi e la simulazione del traffico e della mobilità.

Ne approfitto per farti sapere che puoi seguire qui il corso di InfraWorks che ho registrato sulla nostra piattaforma di e-learning chiamata TIAB, Training in a Box.

Simulazione del traffico a Parigi con InfraWorks

InfraWorks contiene questi strumenti di analisi e simulazione del traffico e della mobilità perchè ha incorporato un intero software, acquisito tempo fa da Autodesk, chiamato Commuter.

Un software che permette di modellare e simulare persone che viaggiano da un luogo all’altro in qualsiasi modo: non solo in auto, ma anche a piedi, in bicicletta, in treno, in taxi, in tram, in autobus e così via.

Oggi questo software è integrato all’interno di InfraWorks, e quindi con piacere provo ad illustrarlo.

Il punto di partenza, sta nel menu Analizza, dove sotto Trasporti sono disponibili due voci differenti:

  • Simulazione del traffico
  • Simulazione mobilità
Il menu di avvio dei due moduli per la simulazione del traffico e della mobilità

Entrambi i moduli aprono una nuova finestra, che legge le informazioni contenute nel modello di partenza e permette di gestire le informazioni sul traffico e sulla mobilità, ed effettuare le relative analisi.

  1. Simulazione del traffico:
  • Si basa sulle strade a componenti presenti nel modello, oppure in una sua parte, di cui viene richiesto di definire i confini. Se nell’area prescelta vi sono presenti solo strade di pianificazione, viene richiesto se si desidera convertirle in strade a componenti.
  • Permette di applicare alla rete stradale i flussi previsti attraverso una matrice Origine/Destinazione, di regolare le corsie e la segnaletica delle intersezioni i tempi dei semafori e così via.
  • Grazie a modelli di microsimulazione, ottiene come risultato i livelli di servizio delle strade, i tempi di percorrenza dei percorsi, le code agli incroci, i tempi di attesa e così via.
  • I risultati possono essere salvati in modo analitico, ma anche visualizzati con animazioni sul modello di InfraWorks.

Per capire meglio come funziona la simulazione del traffico con InfraWorks, guarda questo bellissimo video YouTube di Edmundo Herrera di Autodesk.

Oppure puoi guardare quest’altro ottimo video che ottimizza le code causate della chiusura di una corsia di un’autostrada, ed il bello è che utilizza dati GIS provenienti da ArcGIS: BIM e GIS per la simulazione del traffico!

Simulazione del traffico ad Atlanta

2. Simulazione della mobilità:

  • Oltre ad utilizzare le strade a componenti, questo modulo permette di definire tutti gli altri percorsi utilizzati da pedoni, biciclette e mezzi pubblici come autobus, tram e treni.
  • Attraverso modelli di microsimulazione simula tutti questi spostamenti e permette di calcolare i flussi, i tempi di percorrenza, le code, perfino la distanza tra le persone, aspetto che si è dimostrato molto utile in tempo di pandemia.
  • I risultati possono essere salvati in modo analitico, ma anche visualizzati con animazioni sul modello di InfraWorks.

Anche per la simulazione della mobilità è disponibile qui un bel video YouTube di Edmundo Herrera di Autodesk, dove vengono simulati con InfraWorks i flussi pedonali all’interno di una stazione ferroviaria progettata con Revit.

Oppure puoi guardare qui il video di simulazione della mobilità in un aeroporto.

Simulazione della mobilità pedonale in una stazione ferroviaria

Bene, se ti interessa puoi seguire qui il corso di InfraWorks che ho registrato sulla nostra piattaforma di e-learning chiamata TIAB, Training in a Box.

Clic qui se vuoi leggere altri articoli su InfraWorks in questo Blog.

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Le Case History di One Team georeferenziate con ArcGIS StoryMaps

In One Team, lavoriamo con molti clienti alla preparazione di progetti GIS, BIM ed MFG (in campo meccanico).

E spesso, con il consenso dei clienti interessati, questi progetti vengono presentati attraverso apposite Case History.

Ho già cominciato a presentarne alcune in questo Blog:

Ed altre ne presenterò prossimamente.

Bene, ma le Case History realizzate da One Team sono davvero numerose.

Quindi, i miei colleghi hanno pensato di georeferenziarle qui utilizzando ESRI ArcGIS StoryMaps.

In questo modo, da una parte hai la possibilità di vedere all’opera StoryMaps, una delle app di ArcGIS Online, che consente di raccontare le mappe avvalendosi sinergicamente di immagini, video, testi e molti altri strumenti.

Se vuoi saperne di più, puoi guardare qui la registrazione del Webinar dedicato ad ArcGIS StoryMaps del nostro esperto Dennis Zammarchi.

Dall’altra, hai la possibilità di navigare tra le Case History di One Team su base geografica, scegliendo tra quelle GIS, BIM ed MFG. Inoltre, puoi visualizzare le sedi di One Team in Italia e Spagna.

E buona navigazione!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Webinar il 30 gennaio: strumenti affidabili per progettare infrastrutture per l’acqua

Sono lieto di annunciarti un Webinar molto interessante, per chi si occupa di infrastrutture per l’acqua, che si terrà online martedì 30 gennaio dalle 11.00 alle 12.00

Il cambiamento climatico sta causando problemi crescenti nella gestione del ciclo integrato dell’acqua, sia a causa di lunghe siccità che di improvvise alluvioni, ed è necessario rendere le infrastrutture sempre più capaci ed efficienti nella fornitura dell’acqua e nel suo drenaggio.

Per questo compito, il processo di digitalizzazione BIM può dare un grande contributo, grazie a soluzioni software di progettazione e analisi, strumenti di modellazione idraulica e tecnologie cloud, che promuovono l’efficienza e la sostenibilità in tutte le fasi del ciclo idrico.

Il webinar vedrà la partecipazione di tre autori:

  • La mia ottima collega Marta Tadiotto, BIM Specialist e BIM Application Engineer presso One Team.
    Laureata in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Presso One Team si occupa di modellazione BIM e di formazione dei clienti all’utilizzo dei software Autodesk per le infrastrutture e le reti idriche.
  • Alessandro Gallina, responsabile per il mercato italiano di HR Wallingford.
    Laureato in Ingegneria Civile con Specializzazione Idraulica, ha oltre 30 anni di esperienza internazionale nell’ambito dell’applicazione dei modelli di simulazione idraulica alle reti idriche e fognarie.
  • Lucia Costa, Application Engineer di HR Wallingford.
    Laureata in ingegneria per l’ambiente e il territorio, ha vasta esperienza di modellazione idraulica, in particolare nel settore acquedotti. In HR Wallingford coordina e realizza, nell’ambito della modellazione numerica applicata a reti di trasporto di fluidi, progetti di consulenza, formazione, divulgazione, costruzione e calibrazione di modelli complessi e sviluppo di nuovi strumenti software.

Durante il Webinar verranno affrontati diversi temi utilizzando la soluzione software Innovyze, entrata due anni fa a far parte della famiglia Autodesk.

Questa soluzione permette la gestione delle risorse durante tutto il ciclo idrico: dai sistemi di raccolta delle piogge e delle acque reflue, alla distribuzione dell’acqua potabile, fino ad arrivare ai sistemi di controllo delle piene e delle inondazioni.

In particolare:

  • Utilità, punti di forza e applicazioni reali di InfoWorks ICM, InfoDrainage e InfoWorks WS Pro
  • Panoramica di differenze con altre soluzioni
  • Differenze principali tra InfoDrainage e InfoWorks ICM
  • Integrazione di InfoWorks ICM e InfoDrainage con Autodesk Civil 3D

Buona partecipazione!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Progettazione BIM ed Intelligenza artificiale

Il 2023 è stato l’anno in cui l’Intelligenza Artificiale, AI per gli amici, ha attirato l’attenzione di tutti.

Ma visto che di AI sento parlare da quando ero in università, e di acqua ne è passata sotto i ponti… 🙂
Penso sia il caso, prima di tutto, di fare qualche precisazione.

Secondo me, infatti, stiamo assistendo all’impiego di alcune tecnologie innovative.

Che per motivi di immagine e visibilità sono riunite sotto il nome di AI.

Queste tecnologie in linea di massima sono:

  • Generative Design prima di tutto, che come progettisti ci interessa molto.
    Ovvero la generazione, dato il contesto, di tutte le alternative progettuali possibili.
    Unitamente agli strumenti che aiutano il progettista nella scelta dell’alternativa migliore, in base ai criteri ed agli obiettivi definiti per il progetto.
  • Machine Learning e/o Deep Learning, apprendimento automatico dall’esperienza.
  • Natural Language Processing, elaborazione del linguaggio naturale: ChatGPT, per intenderci.
  • Computer Vision, interpretazione, elaborazione e riconoscimento delle immagini.
  • Big Data, enorme capacità di calcolo, applicata a grandi moli di dati.

In ogni caso, che si tratti di AI oppure di strumenti più settoriali, i risultati sono davvero interessanti.

E sicuramente ci coinvolgeranno in futuro.

Ma non solo.

Perchè, magari senza accorgercene, in realtà abbiamo già iniziato ad utilizzare tecnologie AI.

Ecco alcuni esempi:

Generative Design per l’ottimizzazione dell’arredo di un ufficio con Autodesk Revit

Prima di tutto Autodesk Revit, che dal 2021 ha introdotto, come naturale evoluzione delle modellazione parametrica BIM, strumenti di Generative Design, che ti ho presentato qui.

Certo il Generative Design non è ancora AI, ma vale quanto detto prima.

Analisi del vento con Autodesk Forma

Ed ancora di più il nuovo Autodesk Forma, già noto come Spacemaker. , ha introdotto, strumenti ancora più avanzati

Forma, infatti, offre strumenti di progettazione concettuale, analisi ambientale ed automazione basata sull’intelligenza artificiale (intesa nel senso di cui sopra), che semplificano e supportano le fasi iniziali della progettazione ed evitano le attività ripetitive.

In particolare, Forma offre strumenti ancora più potenti di Generative Design per automatizzare la generazione delle alternative, che possono essere davvero molto numerose, e facilitare la scelta dell’alternativa migliore in base ai criteri ed agli obiettivi del progettista.

Inoltre, offre analisi molto avanzate delle variabili ambientali come la luce del sole, il vento, il microclima che in un’ottica di Machine Learning permette di ottenere risultati in tempi molto più veloci che in passato.

L’obiettivo è di permettere ai progettisti di concentrarsi sulle attività creative, demandando alla soluzione Cloud l’esecuzione delle analisi e degli studi necessari per individuare la soluzione ottimale.

Clic qui per il mio articolo ed il video illustrativo.

Ottimizzazione delle scarpate con Grading Optimization, modulo aggiuntivo di Civil 3D

Anche in campo BIM per le infrastrutture, abbiamo già strumenti che vanno nella direzione dell’AI.

Dalla versione 2022, infatti, Autodesk Civil 3D dispone di un modulo dedicato alla modellazione del terreno ed all’ottimizzazione delle scarpate, che offre una nuova tecnologia, molto vicina al Generative Design già introdotto in Autodesk Revit e Forma

Sto parlando del modulo Grading Optimization.

Questo modulo, infatti, introduce l’automazione dei complicati processi di modellazione del terreno.

Molto utile per la progettazione di nuove lottizzazioni, centri commerciali, parcheggi e così via: utilizzando tecniche di Generative Design, consente di risparmiare tempo ed ottenere in breve tempo le soluzioni più efficaci.

Clic qui per il mio articolo ed il video illustrativo.

Estrazione oggetti lineari da nuvola di punti con Recap Pro

Anche Autodesk Recap Pro recentemente ha introdotto strumenti di Computer Vision, supportati dall’operatore, per estrarre dalle nuvole di punti rilevate con il laser scanner gli oggetti lineari, come marciapiedi, barriere e così via. Questi, una volta vettorializzati possono essere resi disponibili in formato Dxf o LandXML.

Clic qui per il mio articolo ed il video illustrativo

Infine, la nuova soluzione Innovyze per il ciclo integrato delle acque, acquisita da Autodesk nel 2021, possiede al suo interno diverse applicazioni di strumenti AI.

Ecco un esempio in un breve video per il modulo InfoDrainage:

Clic qui per il mio Webinar registrato sulla soluzione Innovyze

Bene, e nel prossimo futuro cosa possiamo aspettarci?

Sicuramente continuerò ad approfondire il tema dell’intelligenza artificiale, che porterà altre novità interessanti: tieni d’occhio il Blog, altri articoli sono in preparazione.

Più in generale puoi visitare le “Roadmap” dove Autodesk raccoglie le novità a cui sta lavorando per il futuro:

Vai alle Roadmap Autodesk AEC

Arrivederci alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

One Team BIM Conference a Torino il 25 gennaio

One Team, di nuovo on the road…

Sono lieto di annunciarti che giovedì 25 gennaio, dalle 9.30 alle 14.30, si terrà una nuova BIM Conference a Torino. presso spazio Trentacinque, nel grattacielo Intesa Sanpaolo in Corso Inghilterra 3.

Come sempre la partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria qui: i posti sono limitati.

È stato richiesto al CNAPPC il rilascio dei crediti formativi professionali per gli architetti.

Qual è lo stato dell’arte per quanto riguarda l’implementazione del BIM nelle sue diverse dimensioni?
Durante questa edizione On the Road della One Team BIM Conference avremo numerosi esperti, appartenenti a realtà tanto variegate quanto di rilievo, che ci guideranno attraverso i propri percorsi di digitalizzazione, andando così a definire quelle che sono le best practice quando si parla di uso del BIM in modi innovativi.

Durante la conferenza parleremo di:

  • Diffusione del BIM non solo nella fase di progettazione ma anche nelle altre fasi del ciclo di vita di un’opera: pianificazione, costruzione e manutenzione.
  • Evoluzione di leggi e norme: non solo il Codice degli Appalti, ma anche le nuove norme UNI per la Pubblica Amministrazione.
  • Nuovi criteri premiali per i bandi della PA e nuovi accorgimenti necessari per chi vuole provare ad aggiudicarseli.
  • Nuove competenze professionali richieste all’interno delle aziende: non solo BIM Manager, ma anche BIM Coordinator, CDE Manager, esperti BIM-GIS, esperti di sostenibilità ambientale.

Buona partecipazione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Guarda le registrazioni e scarica le slide dell’evento BIM per le infrastrutture di dicembre

In dicembre, abbiamo organizzato insieme Guamari del professor Norsa, un evento intitolato BIM per strade e ferrovie, tenutosi presso la sede Assimpredil ANCE di Milano.

Abbiamo invitato a partecipare operatori del settore, progettisti e stazioni appaltanti, per confrontarci sull’evoluzione del BIM, in particolare per le infrastrutture, e per capire cosa ci riserva il futuro.

In quell’occasione è stata annunciato l’avvio dei lavori per una nuova norma UNI, tutta dedicata al BIM per le infrastrutture.

Bene, puoi leggere la mia cronaca dell’evento qui.

Ma soprattutto, ora sono disponibili i video e le slide dell’evento:

Buona visione!
Giovanni Perego detto GimmiGIS