La digitalizzazione nei Consorzi di bonifica: il mio intervento a Roma

Ringrazio Servizi a rete per la foto

La settimana scorso ho avuto il piacere di intervenire all’evento organizzato da ANBI, One Team e Servizi a rete, dedicato alla digitalizzazione dei Consorzi di Bonifica.

Ringrazio gli organizzatori, che mi hanno permesso di contribuire con le esperienze raccolte negli ultimi tre anni, che mi hanno visto occuparmi in misura rilevante di acqua e di Consorzi di bonifica.

  • Ho presentato i risultati di un sondaggio che abbiamo sottoposto, finora, a 59 collaboratori di 7 Consorzi di bonifica, come premessa dell’analisi rivolta ad individuare il migliore percorso di adozione del BIM e della sua integrazione con la tecnologia GIS.
  • Ho mostrato brevemente i vantaggi dell’adozione del BIM, o Gestione Informativa Digitale, come la chiama il Codice dei Contratti. Brevemente perché già molti interventi che mi avevano preceduto li avevano ampiamente dimostrati.
  • Infine, ho introdotto il nostro metodo consolidato, che applichiamo agli enti ed alle aziende che vogliono adottare il BIM, e che stiamo applicando già ai 7 Consorzi di cui sopra.

Cominciamo con il sondaggio.

Formato da 20 domande, di cui pubblicherò le più significative, ci ha permesso di ottenere una fotografia dello stato dell’arte della digitalizzazione nei Consorzi.

Digitalizzazione che indubbiamente è già avviata, viste le piattaforme tecnologiche che vengono utilizzate. Ma come è possibile notare, la progettazione utilizza prevalentemente strumenti CAD, mentre una buona notizia è la diffusione degli strumenti GIS. Ancora embrionale è la diffusione degli strumenti BIM.

Molto interessanti le risposte sui problemi nella gestione delle informazioni. La maggioranza lamenta difficoltà nel trovare le informazioni necessarie, molti la mancanza di flussi di lavoro formalizzati, informazioni duplicate e molto altro ancora. E’ evidente la necessità di mettere ordine nelle procedure e soprattutto nelle informazioni.

L’impatto dei problemi segnalati nella domanda precedente (ed in altre, che non riporto per brevità) è molto importante: l’aumento delle ore necessarie per completare le attività, qualità inferiore del risultato, ritardo nella consegna, (che in un’altra domanda veniva indicato dal 70% delle persone coinvolte), errori nel risultato e così via.

Non può stupire, quindi, l’unanimità dei collaboratori dei Consorzi nel ritenere molto o abbastanza utile iniziare un percorso di innovazione dei processi.

Questo entusiasmo non impedisce ai partecipanti al sondaggio di avere un’aspettativa consapevole dello sforzo necessario per ottenere i risultati. Lo si vede molto bene nelle risposte a quest’ultima domanda, che alterna affermazioni molto realistiche (all’inizio comporterà un maggiore sforzo, richiederà molta formazione, ci vorrà del tempo per ottenere risultati) ad aspettative positive. Da notare che invece le aspettative negative riguardano una ristretta minoranza.

Riguardo ai vantaggi di BIM e GIS e della loro integrazione.

Come ho già scritto, ne ho parlato brevemente perché già molti interventi che mi avevano preceduto li avevano ampiamente dimostrati. Ho voluto sottolineare la gestione integrata delle informazioni, lungo tutto il ciclo di vita delle opere e quindi per tutte le attività di un Consorzio.

Bene, ma qual è la strada giusta per raggiungere gli obiettivi di maggiore efficienza, riduzione dei tempi, conformità con la legislazione vigente che l’adozione del BIM può garantire?

Non è facile, perché ogni ente è differente dagli altri, e non basta seguire qualche corso BIM ed introdurre qualche software nuovo.

Per questo, proponiamo un metodo articolato in cinque fasi, frutto di una lunga esperienza e basato su di un’analisi approfondita delle caratteristiche e delle esigenze

Come puoi capire, sarebbe lungo illustrarlo nei dettagli, ma voglio sottolineare l’importanza della prima fase, di cui mi occupo direttamente: l’analisi.

Analisi formata dal sondaggio che ti ho brevemente illustrato, da interviste online con i responsabili dell’ente, che presentano i processi attuali e vengono accompagnati ad effettuare un’analisi dei rischi della loro organizzazione con il metodo SWOT (punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce), fondamentale per costruire una matrice di mitigazione che guiderà la successiva adozione del BIM.

Risultato dell’analisi è il piano di adozione della Gestione Informativa Digitale, o BIM Implementation Plan, BIP per gli amici. Il documento che guida le quattro fasi successive.

Infine, voglio sottolineare la nostra formazione BIM e GIS, che comprende corsi certificati presso SNA:

Bene, spero che questa breve sintesi del mio intervento ti sia stata utile, e non esitare a contattarmi se ti interessa un approfondimento: giovanni.perego -at- oneteam.it

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Benvenuto BIM Tendering Specialist!

Eccomi a dare il mio caloroso benvenuto anche a questa seconda nuova figura professionale BIM!

Ti ho già annunciato pochi qui la prima, il BIMGIS Specialist pochi giorni fa.

Anche in questo caso, la nuova figura professionale nasce dal processo di revisione della parte 7 della norma UNI 11337, comparsa pochi giorni fa in inchiesta pubblica qui.

Il/la BIM Tendering Specialist, ovvero L’esperto/a della gestione dell’informazione dei processi amministrativi è presente sia presso le Stazioni Appaltanti che presso i progettisti e le imprese.

Si occupa dei processi BIM (o meglio GID – Gestione Informativa Digitale) legati alle gare d’appalto.

Quindi l’esecuzione del Capitolato Informativo, se in una Stazione Appaltante, oppure la redazione dell’Offerta di Gestione Informativa e poi del Piano di Gestione Informativa se in una studio di progettazione o in un’impresa.

E si avvale anche dei più recenti strumenti LLM (Large Language Models), noti anche come Intelligenza Artificiale.

Anche in questo caso, si affianca alle classiche figure professionali che conosciamo bene: BIM Manager, CDE Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist ed il nuovo BIMGIS Specialist.

Oltre a conoscere molto bene il Codice dei contratti, il/la BIM Tendering Specialist trova il suo manuale perfetto nelle Linee Guida BIM per le Stazioni Appaltanti del Ministero delle infrastrutture.

Qui trovi il mio corso registrato sulle Linee Guida per le Stazioni Appaltanti.

Naturalmente in One Team siamo già pronti con i corsi necessari per formare questa nuova figura.
Corsi che in molti casi sono certificati SNA e rendono disponibile il relativo badge.

Se vuoi sapere di più, appena renderemo disponibili i materiali, potrai guardare la presentazione che ho tenuto durante il recente One Team User Meeting del 24 settembre.

Durante la sessione plenaria iniziale, ho presentato le conoscenze e le abilità previste dalla norma UNI per le nuove figure di BIMGIS Specialist e BIM Tendering Specialist.

Stay tuned!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Benvenuto BIMGIS Specialist!

Sono felice di dare il benvenuto a questa nuova figura professionale BIM!

Che come puoi immaginare, riguarda molto, ma molto da vicino i temi che tratto in questo Blog 😉

L’aspettavamo da tempo: infatti, la revisione della parte 7 della norma UNI 11337 era annunciata da prima dell’estate, e finalmente è comparsa in inchiesta pubblica qui.

In realtà le nuove figure professionali BIM sono due, c’è anche il/la BIM Tendering Specialist…

Ma andiamo con calma e per ora annunciamo il/la BIMGIS Specialist.

In italiano esperto/a dei processi informativi geospaziali integrati, affianca le classiche figure professionali che conosciamo bene: BIM Manager, CDE Manager, BIM Coordinator, e BIM Specialist.

Va ad aiutare il BIM Manager, che finora aveva in carico, tra le altre mille cose, anche la collaborazione tra i due mondi.

Il Gruppo di lavoro BIM si arricchisce di una figura dedicata, che ne sa di GIS, ma che sa anche come integrare le due tecnologie.

Questa figura rappresenta anche la naturale conseguenza di quanto era già apparso nella Parte 12 della norma, dedicata al BIM per le infrastrutture, pubblicata l’anno scorso.

E naturalmente siamo già pronti con i corsi necessari per formare questa nuova figura.

Del resto già in questo Blog trovi molte informazioni utili per queste nuove competenze, come il mio Webinar sull’integrazione tra BIM e GIS e l‘ebook sull’integrazione tra BIM e GIS pubblicato da AssoBIM.

Se vuoi sapere di più, appena renderemo disponibili i materiali, potrai guardare la presentazione che ho tenuto durante il recente One Team User Meeting del 24 settembre.

Durante la sessione plenaria iniziale, ho presentato le conoscenze e le abilità previste dalla norma UNI per le nuove figure di BIMGIS Specialist e BIM Tendering Specialist, di cui ti scriverò più avanti.

Stay tuned!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Il futuro dei consorzi di bonifica: ci vediamo a Roma l’8 ottobre

Sono lieto di invitarti a questo importante evento, che abbiamo organizzato con ANBI nazionale e Servizi a rete:

Il futuro dei Consorzi di Bonifica:
digitalizzazione delle infrastrutture per una gestione sostenibile della risorsa idrica

Si tratta del primo evento che affronta in modo esteso la digitalizzazione dei consorzi di bonifica italiani, da tempo sottoposti alla dura prova del cambiamento climatico.

Il programma è molto interessante, lo puoi leggere qui: oltre al Presidente ed al Direttore di ANBI interverranno docenti universitari, consorzi di bonifica che hanno già avviato l’adozione della Gestione Informativa Digitale, specialisti BIM e GIS, tra cui naturalmente il sottoscritto.

L’evento si terrà dalle 8.30 alle 14.30 presso Abitart Hotel a Roma (fermata Metro B Piramide).

Sono previsti 3 CFP per gli iscritti all’ordine degli ingegneri.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

CAM e LCA per le infrastrutture stradali BIM

I miei ottimi colleghi Pietro Spreafico e Marco Mogliotti, durante il nostro User Meeting del 24 settembre racconteranno come Autodesk Forma Take Off insieme ad EC3 trasformano un modello stradale in un strumento di carbon assessment.

Avrai il modo di vedere dal vivo in che modo è possibile Interrogare il modello BIM di un’infrastruttura stradale con Autodesk Forma Takeoff e stimarne l’impatto ambientale grazie alla banca dati EC3​.

La domanda da cui i due colleghi sono partiti è:

Quanta CO₂ equivalente viene generata dal tratto di strada che sto progettando, e quanto posso ridurla senza cambiare le prestazioni?

Gli strumenti che verranno presentati rappresentano un grande passo avanti per gli adempimenti richiesti dai CAM stradali

CAM che sono ormai obbligatori dalla fine del 2024 (Decreto MASE del 5 agosto 2024), come ti avevo annunciato qui.

Il Workshop su CAM e LCA per le infrastrutture stradali​ si terrà in sala Nettuno alle 11.30.

Ma durante l’evento del 24 settembre avrai la possibilità di partecipare ad altri 11 Workshop sui temi GIS, BIM, e BIM per le infrastrutture: al link sottostante troverai il programma completo.

La partecipazione a One Team User Meeting è gratuita, ma è obbligatoria l’iscrizione.
Sono previsti 5 CFP per gli iscritti agli ordini degli architetti

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Il gruppo Infrastrutture ti aspetta allo User Meeting a Milano!

Il valoroso gruppo Infrastrutture di One Team

Il 24 settembre a Milano si terrà lo User Meeting di One Team (20^ edizione!).

Questo evento rappresenta un’occasione unica per aggiornarsi sulle novità, sia normative che tecnologiche nei settori BIM e GIS, e per incontrarci dal vivo.

Ci sono grandi novità in arrivo sulle figure professionali BIM, che avrò il piacere di presentare durante la sessione plenaria, che occuperà la prima metà della mattina.

Dopo il coffee break, ed ancora dopo pranzo, si terranno 12 Workshop, organizzati secondo tre filoni paralleli:

  • GIS
  • BIM per le infrastrutture
  • BIM per l’architettura, le strutture e gli impianti.

Quindi, potrai costruirti un percorso personalizzato a seconda dei tuoi interessi.

Nell’immagine di testata puoi vedere il nostro valoroso gruppo BIM per le infrastrutture, che ha organizzato 4 workshop, dedicati a:

  • CAM e LCA per le infrastrutture stradali | Pietro Spreafico& Marco Mogliotti
  • Verifica di un’intersezione a livelli sfalsati: dalla progettazione disciplinare alla gestione del piano particellare | Enrico Ferrero & Mattia Olla
  • Dashboard BIM per la verifica dei modelli infrastrutturali | Luciano Fatibene & Marco Albry
  • Digital Twin per le ireti idriche | Santi Sarica & Ana Maria Azcarate Garcia

In particolare, ti ho già segnalato qui il Workshop dedicato alle intersezioni stradali, che comprende anche la procedura per il piano particellare di esproprio, che utilizza strumenti GIS e BIM che fanno risparmiare molto tempo.

Il bello è che oltre a seguire i Workshop avrai la possibilità di discuterne dal vivo con gli autori.

Naturalmente, se ti interessa, ci sono altri 4 workshop GIS ed altri 4 Workshop BIM per l’architettura, le strutture e gli impianti.

Il gruppo infrastrutture e tutti i tecnici BIM e GIS ti aspettano il 24 settembre!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Gruppo Italiano Infrastrutture: ci vediamo online il 29 settembre

Sono lieto di condividere l’invito al prossimo incontro online, il quattordicesimo, del Gruppo degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture, disponibile su Linkedin.

Organizzato, naturalmente, da Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist di Autodesk, che presenta l’incontro in questo modo:

Lavori nella progettazione di infrastrutture e vuoi capire come automazione, standardizzazione e nuovi strumenti digitali possono migliorare davvero i workflow di progetto?
Il 29 settembre torna il GII – Gruppo Italiano Autodesk per le Infrastrutture con una nuova sessione online dedicata a casi concreti, strumenti e innovazione applicata.Questa volta parleremo di due temi molto diversi, ma con un obiettivo comune: rendere la progettazione infrastrutturale più efficiente, automatizzata e consapevole.

  • 👉 Nel primo intervento avremo il piacere di ospitare l’ing. Matteo Lissandrini di NET Engineering che condividerà un caso concreto relativo alla verifica delle sagome ferroviarie attraverso il Country Kit Italiano di Civil 3D.
  • 👉 Nel secondo intervento lasceremo la parola al collega Diego González Pascual di Autodesk che ci aggiornerà su come migliorare la collaborazione attraverso Autodesk Forma (ex BIM 360) per le Infrastrutture

Perché partecipare?
Perché il GII non vuole essere solo un momento di presentazione degli strumenti. È soprattutto un’occasione per:
✅ scoprire workflow applicabili a progetti reali
✅ confrontarsi con altri professionisti del settore
✅ capire come ridurre attività manuali e ripetitive
✅ conoscere nuove possibilità offerte dall’ecosistema Autodesk
✅ portarsi a casa idee da sperimentare subito nei propri progetti

Io mi sono già iscritto, buona partecipazione!

E se hai bisogno di formazione, siamo qui:

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Ora le ortofoto AGEA sono davvero Open

Il nuovo portale AGEA

Nel mese di luglio ti ho annunciato qui la disponibilità per il download delle ortofoto AGEA nel suo nuovo Geoportale.

Si tratta di una una novità importante, perché rende disponibili ortofoto recenti, continuamente aggiornate e di grande precisione per tutto il territorio nazionale.

Ingenuamente, mi ero fidato dell’affermazione presente sul Geoportale, che ne permette il download ai professionisti, alle aziende ed ai cittadini.

Ma un dato senza una licenza precisa non è detto che sia davvero utilizzabile.

Ringrazio quindi caldamente l’Associazione GFOSS ed i professionisti dei dati geografici che hanno segnalato questa grave mancanza, ottenendo l’adozione da parte di AGEA della licenza CC BY 4.0 per dati e servizi del Geoportale.

Ora le ortofoto sono ufficialmente riutilizzabili gratuitamente, anche per finalità professionali e commerciali, con obbligo di attribuzione ad AGEA e indicazione delle eventuali modifiche.

Per scaricarle, segui la procedura guidata che ti permette di:

  • Scegliere la data delle ortofoto: 2022, 2023 o 2024, questo determina anche le regioni selezionabili
  • Scegliere i riquadri da scaricare, (max 20) selezionandoli manualmente o con una linea o un poligono
  • Indicare l’indirizzo email a cui inviare il link per il download
  • Superare un piccolo controllo di essere un umano (hcaptcha).

Qui il manuale del Geoportale

Vai al Geoportale di AGEA per scaricare le ortofoto

E se vuoi approfondire in che modo puoi usare al meglio queste ortofoto, sia in campo BIM che GIS:

Clic qui o sull’immagine per contattarci

PS: non ho trovato da nessuna parte il sistema di coordinate delle ortofoto: per la Toscana, caricando un’ortofoto in Civil 3D ha funzionato bene UTM 32 WGS84 (codice UTM84-32N).

Ortofoto AGEA caricata in Civil 3D 2026

Buon download Open, alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Autorizzare le opere digitali: definitiva la norma UNI 11337 parte 11

Le procedure di autorizzazione delle opere pubbliche e private sono spesso lunghe e complicate, dovendo tenere conto di una normativa complessa.

Rappresentano una della cause principali della lentezza nella realizzazione delle opere, soprattutto quelle pubbliche.

Ma la digitalizzazione può dare un notevole contributo all’automazione delle procedure e quindi alla riduzione dei tempi.

Per questo, alla fine di luglio UNI ha rilasciato in modalità definitiva la nuova parte 11 della famosa norma 11337 dedicata al BIM, o Gestione Informativa Digitale come la chiama il Codice dei contratti.

Il titolo completo è:

Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 11: Procedure e flusso informativo per l’applicazione dell’e-Permit ai procedimenti autorizzativi di costruzioni di opere pubbliche e private.

La nuova norma è rivolta a definire un percorso (e-Permit) che permetta di accelerare le procedure grazie alla digitalizzazione in corso delle amministrazioni pubbliche.

L’immagine di copertina (grazie ChatGPT) illustra l’ambito di applicazione, gli obiettivi ed i principi chiave.

Trovo molto importante il principio della coerenza delle informazioni lungo tutto il procedimento autorizzativo, un principio che richiama quello BIM della permanenza dei modelli digitali all’interno di tutto il ciclo di vita dell’opera.

Ora attendiamo con molto interesse la pubblicazione in inchiesta pubblica della revisione della parte 7 della norma UNI 11337, Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa,

Per intenderci quella che definisce le figure professionali come il BIM Manager e così via: mi aspetto novità molto interessanti!

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Piano particellare di esproprio: nuova procedura GIS e BIM per risparmiare tempo

Prima delle vacanze, con il collega Enrico Ferrero ho elaborato una procedura GIS e BIM che permette di automatizzare, e quindi risparmiare molto tempo nella redazione dei piani particellari di esproprio e degli elaborati connessi.

Si tratta di una procedura che:

  • Sfrutta pienamente la cartografia catastale Open, disponibile dall’anno scorso in download massivo a cura dell’Agenzia delle Entrate.
  • Utilizza l’applicazione GIS resa disponibile gratuitamente dai miei magnifici colleghi di One Team per estrarre dal download il comune o i comuni necessari per il piano.
  • Infine, grazie ad Autodesk Civil 3D estrae dalla cartografia catastale le particelle, o le porzioni di particelle catastali che intersecano le aree di esproprio, rendendo disponibili i dati cartografici e gli attributi necessari per il Piano particellare di esproprio.

Vuoi vedere dal vivo questa procedura?

Ti aspettiamo allo User Meeting di One Team!

La procedura verrà presentata all’interno del workshop che si terrà alle 14.00

Verifica di un’intersezione a livelli sfalsati: dalla progettazione disciplinare alla gestione del piano particellare

Come puoi vedere dal programma dell’evento qui, One Team User Meeting si terrà a Milano il 24 settembre presso l’Enterprise Hotel e sarà molto ricco di workshop tecnici dedicati agli strumenti BIM e GIS.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego detto GimmiGIS