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I Collegamenti ai Dati di Civil 3D: come utilizzarli per la condivisione dei modelli BIM

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi l’ing. Marco Esposito, BIM Application Engineer e docente BIM4WORK per le infrastrutture di NTI-NKE, approfondisce un aspetto poco conosciuto, ma molto importante, di Autodesk Civil 3D: i Collegamenti ai Dati, che permettono di condividere i modelli BIM di Autodesk Civil 3D in rete locale ed in Cloud.

Per ricevere informazioni su percorsi di formazione BIM per le infrastrutture e Progetti Pilota visita il sito BIM4WORK – percorsi formativi di eccellenza.

INTRODUZIONE

Quando si avvia un nuovo progetto in Autodesk Civil 3D, che prevede l’interazione tra più collaboratori in un Team di progetto, è molto utile lavorare con i Data Shortcuts o Collegamenti ai Dati.

COSA SONO I COLLEGAMENTI AI DATI

I Collegamenti ai Dati sono collegamenti ad uno o più oggetti di Civil 3D tra disegni differenti, attraverso l’uso di un file XML. Ciò consente a tutti i componenti il team di progetto di lavorare su di un proprio disegno ed utilizzare oggetti Civil 3D presenti nei disegni condivisi, in rete locale oppure in Cloud.

Ad esempio, è possibile pubblicare un Collegamento ai dati per il DTM creato in MODELLO1.dwg ed utilizzare tale collegamento per proseguire con il progetto in MODELLOn.dwg.

Nell’immagine seguente è riportato l’esempio appena descritto ed i dati condivisibili tra disegni mediante un file XML.

Schema del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

COME IMPOSTARE I COLLEGAMENTI AI DATI

Il funzionamento corretto dei Collegamenti ai Dati prevede una struttura di cartelle:

  1. La cartella di lavoro per i collegamenti ai dati: la cartella di lavoro è la directory che conterrà i dati del progetto.
  2. La cartella di collegamento dei dati. È qui che Civil3D memorizzerà il file XML per i collegamenti ai dati. Il file XML ci dice dove si trova il disegno e quali dati oggetto possiamo estrarre.  La cartella di lavoro verrà salvata in un ambiente di archiviazione dati locale. È possibile creare più cartelle di progetto, il numero è legato alla dimensione ed alla scelta di come organizzare il progetto.
Struttura delle cartelle del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

COME CREARE I COLLEGAMENTI AI DATI

Per creare la cartella di lavoro e la/e cartella/e di progetto occorre creare i collegamenti all’interno del disegno esistente, in modo che possano essere utilizzate in tutto il progetto dall’intero Team.

Occorre tener presente che non sarà possibile creare un collegamento ai dati se il disegno in cui ci si trova non contiene oggetti Civil 3D.

Per chiarire questo aspetto prendiamo sempre l’esempio precedente:

  1. Creare la struttura di cartelle collegamenti ai dati in Civil 3D;
  2. Partire dal template C3D.dwt e creare il DTM;
  3. Creare il collegamento del DTM nella cartella di progetto;
  4. Partire dal template C3D.dwt e creare il riferimento dell’oggetto collegato;
  5. Sulla base del riferimento DTM collegato creare Tracciato e Profilo;
  6. Creare il collegamento del Tracciato e Profilo nella cartella di progetto;
  7. Procedere allo stesso modo con gli altri oggetti da creare.
Esempio Workflow per il Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

La modifica di un oggetto comporta l’aggiornamento del collegamento XML nella cartella di lavoro con un conseguente aggiornamento di tutti gli oggetti collegati, mantenendo il progetto sempre aggiornato alla versione più recente di tutte le sue parti.

CONDIVISIONE DEI COLLEGAMENTI AI DATI TRAMITE E-TRANSMIT

I progetti che contengono collegamenti ai dati possono essere compilati e inviati a clienti, revisori e altri membri del Team di progetto utilizzando il comando eTransmit di Civil3D. Con eTransmit tutti i file di riferimento, inclusi i collegamenti ai dati (file XML), verranno inseriti nel file zip, questo eliminerà gli errori quando altri stanno rivedendo il tuo progetto. È importante includere tutti i file quando si invia a fonti esterne per la revisione.

CONFRONTO XREF E DREF

I collegamenti ai dati vengono anche chiamati DREF, ossia Data Reference. Utilizzare i DREF non vuol dire escludere gli XREF perché in Civil3D oltre ai collegamenti ai dati si utilizzano anche i riferimenti esterni come in AutoCAD.

Qual è la differenza?

  • Il riferimento esterno o XREF è un documento collegato allo spazio modello di un file di disegno specificato.
  • I collegamenti ai dati o DREF, come già descritto nei paragrafi precedenti, è un file XML esterno che punta agli oggetti di un modello Civil 3D.

Di seguito la tabella di confronto tra XREF e DREF

Tabella differenze tra XREF e DREF di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

AUTODESK CONSTRUCTION CLOUD ED I COLLEGAMENTI AI DATI

La piattaforma Autodesk Construction Cloud (che sostituisce Autodesk BIM 360) permette di utilizzare i Collegamenti ai Dati in Autodesk Docs attraverso Collaboration for Civil 3D, disponibile con l’abbonamento ad Autodesk BIM Collaborate Pro.

Salvare in cloud il modello, grazie ad Autodesk Docs, l’ambiente di condivisione dati di Autodesk, ed utilizzare il servizio BIM Collaborate Pro per il worksharing permette di ridurre il numero di errori e di rilavorazioni con conseguente risparmio di tempo grazie ai workflow semplificati di revisione e approvazione.

Il workflow dell’utilizzo dei Collegamenti ai Dati in Cloud, è lo stesso descritto precedentemente. Tuttavia, si selezionerà un’unità connessa anziché un ambiente di archiviazione dati locale o una LAN per la cartella di lavoro.

Desktop Connector gestisce l’unità connessa che integra Docs con la cartella desktop e la struttura dei file, come descritto nell’immagine sottostante.

Struttura delle cartelle in Cloud del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla

In Civil 3D noteremo la differenza nel salvare la cartella di lavoro in un ambiente di archiviazione locale o in Docs dall’icona dei Collegamenti ai dati presente nell’Area Strumenti.

Per avere maggiori informazioni sulla collaborazione in Cloud per Civil3D mediante la piattaforma Autodesk Construction Cloud puoi seguire il webinar registrato tenuto da Maurizio Simoni, condiviso qui sotto:

Per ricevere informazioni su percorsi di formazione BIM per le infrastrutture e Progetti Pilota visita il sito:

Vista qui il sito BIM4Work – Percorsi formativi di eccellenza

Grazie Marco!
Buon lavoro a tutti con Autodesk Civil 3D
Giovanni Perego

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Guarda la registrazione del Webinar sulla modellazione BIM dei solidi stradali

Ho trovato davvero interessante il Webinar sulla modellazione di solidi stradali, tenuto dagli amici di NTI-NKE, Autodesk Platinum Partner, martedì 3 maggio alle ore 11.00.

Per chi utilizza Autodesk Civil 3D per la progettazione stradale, è un evento da non perdere, che è già pubblicato su YouTube e puoi guardare con comodo.

Ecco il contenuto del Webinar, moderato dall’Arch. Andrea Torre, AEC Director NKE:

  • Esempio di scarpate compenetranti: Ing Marco Martens.
    Workflow per realizzare in Civil 3D i Corridor corretti nel caso di due scarpate stradali ravvicinate che si compenetrano a vicenda
  • Strada a mezza costa in forte pendenza – Comune di Salerno: Ing. Riccardo Capocchi
    Modellazione di una strada di categoria F1 in una situazione di forte pendenza. Per un lungo tratto si è resa la necessaria a monte la presenza di una paratia a due ordini, per poter intercettare il terreno, mentre a valle una terra rinforzata.
  • Workflow di modellazione nella progettazione di rotatorie: Geom. Agostino Sacconi
    Approccio non automatico alla creazione dei Corridor della corona giratoria e dell’isola centrale.

Guarda la registrazione su YouTube con un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/05/guarda-la-registrazione-del-webinar-sulla-modellazione-bim-dei-solidi-stradali/

La modellazione di solidi stradali: Webinar il 3 maggio

E’ disponibile la registrazione del Webinar sulla modellazione di solidi stradali, tenuto dagli amici di NTI-NKE, Autodesk Platinum Partner martedì 3 maggio.

Durante il Webinar, alcuni tra i migliori esperti del settore infrastrutturale d’Italia, moderati dall’Arch. Andrea Torre, AEC Director NKE, hanno parlato di:

  • Esempio di scarpate compenetranti: Ing Marco Martens.
    Workflow per realizzare in Civil 3D i Corridor corretti nel caso di due scarpate stradali ravvicinate che si compenetrano a vicenda
  • Strada a mezza costa in forte pendenza – Comune di Salerno: Ing. Riccardo Capocchi
    Modellazione di una strada di categoria F1 in una situazione di forte pendenza. Per un lungo tratto si è resa la necessaria a monte la presenza di una paratia a due ordini, per poter intercettare il terreno, mentre a valle una terra rinforzata.
  • Workflow di modellazione nella progettazione di rotatorie: Geom. Agostino Sacconi
    Approccio non automatico alla creazione dei Corridor della corona giratoria e dell’isola centrale.

Guarda la registrazione su YouTube con un clic qui

Buona visione!
Giovanni Perego

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La progettazione BIM di uno svincolo a livelli sfalsati per una strada di tipo C

Il progetto finale in Autodesk Civil 3D

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk. 
Oggi NTI-NKE ci presenta il workflow per la progettazione in ambiente BIM di uno svincolo a livelli sfalsati, a cura dell’ing. Marco Martens, BIM Application Engineer. Si tratta di una delle lezioni del corso avanzato di Civil 3D per la progettazione stradale.
Buona lettura!

La gestione multidisciplinare delle infrastrutture, dallo Studio di Fattibilità Tecnico Economica alla Progettazione Esecutiva, può avvalersi di nuovi strumenti che garantiscono continuità nel flusso informativo e completa interoperabilità tra le diverse piattaforme tecnologiche.

Un esempio emblematico può essere la progettazione di uno svincolo a livelli sfalsati in viadotto per una strada di tipo C. Si immagina di realizzare, in un punto del nuovo tracciato della Pedemontana Veneta, una intersezione con la viabilità locale presso l’abitato di Spineda in provincia di Treviso. Al posto dell’autostrada a 4 corsie si è inserita una strada a singola corsia di marcia, come fosse una extraurbana secondaria.

Il workflow BIM qui trattato prevede quattro tecnologie software: Infraworks, Civil 3D e Revit di Autodesk, e Bridge Modeler di Sofistik, che lavorano in continuità e senza perdita di dati, procedendo ad un progressivo aumento del livello di dettaglio e di informazioni.

Continua a leggere

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Guarda il Webinar registrato: progettazione BIM di acquedotti, fognature e reti del gas

Il 15 febbraio ho tenuto un Webinar su acquedotti, fognature e reti del gas, la progettazione BIM, con gli amici di NTI-NKE. Devo dire che ha avuto successo, con numerosi partecipanti.

Ho immaginato questo Webinar perchè in ambito BIM si parla poco delle reti di servizi infrastrutturali: eppure anche per loro il metodo BIM è estremamente utile, e del resto viene sempre più richiesto da parte delle stazioni appaltanti pubbliche.

Gli strumenti software per progettare in modalità BIM le reti esistono e sono disponibili: mi capita di conoscerli bene, quindi ho mostrato e spiegato le loro potenzialità, si tratta principalmente di Autodesk Civil 3D ed InfraWorks, che trovi anche all’interno della Autodesk AEC Collection.

Naturalmente, l’obiettivo è quello di progettare più velocemente, diminuire gli errori ed ottenere un risultato di alta qualità!

Bene, con un clic qui puoi guardare la registrazione del Webinar su YouTube

Buona visione!
Giovanni Perego

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Ti aspetto online per parlare di BIM per acquedotti, fognature e reti del gas il 15 febbraio

NB: Questo post è stato aggiornato il 16 febbraio…

Sono lieto di invitarti Se te lo sei perso, puoi seguire qui il Webinar su acquedotti, fognature e reti del gas, la progettazione BIM, che terrò ho tenuto il 15 febbraio alle 11.00, con gli amici di NTI-NKE.

Devo dire che ha avuto successo, con numerosi partecipanti.

Ho proposto questo Webinar perchè in ambito BIM si parla poco di reti infrastrutturali: eppure anche per loro il metodo BIM è estremamente utile, e del resto viene sempre più richiesto da parte delle stazioni appaltanti pubbliche.

Gli strumenti software per progettare in modalità BIM le reti esistono e sono disponibili: mi capita di conoscerli bene, quindi vorrei mostrarteli e spiegarti le loro potenzialità, ti ho mostrato ed illustrato le loro potenzialità: si tratta principalmente di Autodesk Civil 3D ed InfraWorks.

Naturalmente, l’obiettivo è quello di progettare più velocemente, diminuire gli errori ed ottenere un risultato di alta qualità!

Bene, con un clic qui puoi guardare la registrazione su YouTube

Ti aspettiamo!
Buona visione!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/02/ti-aspetto-online-il-15-febbraio-per-parlare-di-bim-per-acquedotti-fognature-e-reti-del-gas/