Tag: Nuovo Codice appalti

Dal 2019 BIM obbligatorio sopra i 100 milioni

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La Commissione BIM, insediata presso il Ministero delle Infrastrutture e e presieduta Pietro Baratono, sta lavorando su diversi aspetti fondamentali per l’introduzione del BIM nella pratica progettuale e costruttiva italiana.

Tra questi, quello che fa più notizia è il tema dell’obbligatorietà o meno del BIM nelle gare di appalto, anche se secondo me non è il più importante. Non perdo occasione, infatti, per ribadire che il BIM rappresenta una metodologia innovativa e conveniente aldilà di qualsiasi obbligo: non per niente è stata già adottata in numerosi paesi e da molte grandi aziende.

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Avviata la commissione BIM italiana

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Si è già riunita, alla fine di luglio, la commissione sul BIM, presso il Ministero delle Infrastrutture, presieduta da Pietro Baratono, provveditore alle opere pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna.

Si tratta di un importante passo in avanti nell’attuazione del nuovo Codice degli appalti, approvato in aprile, per favorire l’innovazione nella progettazione. I lavori della commissione, infatti, saranno molto importanti nel definire in che modo il BIM andrà utilizzato negli appalti pubblici e nel favorire la sua adozione. Speriamo.

Nell’augurare alla commissione un ottimo lavoro, la mia speranza è che si ispiri all’esperienza del BIM Task Group britannico, che ha dimostrato di essere di grandissima utilità.

Maggiori dettagli li puoi leggere in Edilizia e Territorio del Sole 24 ore qui.

Questo Blog ha seguito da vicino la nascita del nuovo Codice degli appalti, se vuoi approfondire ti consiglio:

A presto!
Giovanni Perego

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Il nuovo Codice degli appalti è legge

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Da ieri, il nuovo Codice degli appalti è legge. Dopo un rapido percorso legislativo, iniziato in gennaio, e rispettando il vincolo del 18 aprile richiesto dalle Direttive europee, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri come Decreto Legislativo 18/04/2016 n. 50. 

Ne parlano già Il Sole 24 ore ed Edilportale.

Qui puoi scaricare il testo completo del nuovo Codice degli appalti

Per quanto riguarda il BIM, sei mesi dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti, le Stazioni Appaltanti potranno chiedere l’uso del Building Information Modeling (BIM) per le nuove opere e i servizi di progettazione di importo superiore alle soglie comunitarie. Successivamente, verrà valutata una tempistica graduale per l’uso obbligatorio del BIM, in base alla tipologia delle opere e dei servizi da affidare e al loro importo.

Ma questo risultato è, naturalmente, un punto di partenza: ora viene il bello, soprattutto per la spinta che verrà data all’innovazione nella progettazione ed al metodo BIM, e per l’introduzione della procedura obbligatoria di dibattito pubblico per la grandi opere di infrastrutture.

Riguardo al nuovo Codice degli appalti, trovo sempre di grande interesse il discorso del ministro delle Infrastrutture Delrio alla Camera in febbraio: guarda l’intervento del ministro dal 5^ al 13^ minuto facendo clic qui.

Puoi scaricare qui il testo definitivo del nuovo Codice degli appalti.

Se vuoi approfondire, ti consiglio:

A presto!
Giovanni Perego

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Il dibattito pubblico sarà obbligatorio per le grandi opere di infrastrutture

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Il nuovo Codice degli appalti, che sta viaggiando velocemente verso l’approvazione definitiva prevista per il 18 aprile, oltre a dare un forte impulso verso l’innovazione e l’adozione della tecnologia BIM, contiene un altro aspetto molto interessante.

Si tratta dell’introduzione  per tutte le grandi opere di infrastrutture, della procedura obbligatoria di dibattito pubblico, che richiede la pubblicazione online del progetto.

E’ evidente che il legislatore si è posto giustamente il problema del consenso, viste le numerose esperienze passate di contestazione dei grandi progetti, rifacendosi all’esperienza francese del Débat public, che permette ai cittadini di informarsi e di esprimere il loro punto di vista sui nuovi progetti .

Ma come è possibile, ti chiederai, pubblicare online un intero progetto infrastrutturale? E soprattutto renderlo comprensibile ai non addetti ai lavori?

Non ti devi preoccupare, perchè la tecnologia è già disponibile, sta a noi adottarla. 🙂

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