Categoria: WebGIS

Download di dati geografici Open dal Geoportale del Piemonte: DB Topografico e DTM

Il modello del territorio 3D del comune di Carmagnola ricostruito con Autodesk InfraWorks dai dati Open di regione Piemonte

La disponibilità di Open Data geografici italiani, come ad esempio i DB Topografici ed i Modelli Digitali del Terreno (DTM), permette ai progettisti di ricostruire modelli tridimensionali e realistici del territorio, sui quali ambientare i progetti BIM ed effettuare le verifiche per il piano di fattibilità, grazie ad Autodesk InfraWorks, che mette a disposizione anche le ortofoto di Bing.

Il risultato lo puoi osservare nell’immagine all’inizio di questo articolo.

Per capire come utilizzare i dati geografici Open, puoi scaricare qui un Tutorial, che ti guida nell’utilizzare dati di Geoscopio, il fantastico Geoportale di regione Toscana per ricostruire il modello del comune di Montalcino in provincia di Siena.

Qui tutte le mie recensioni dei Geoportali

In questo caso sono andato a caccia di dati geografici Open sul Geoportale del Piemonte, per preparare un corso di InfraWorks e Civil 3D. Devo dire che ho trovato il Geoportale nettamente migliorato, come per fortuna sto notando avviene per molti Geoportali italiani: spero sia un segnale di nuova vita per le attività GIS pubbliche. Puoi leggere qui la mia precedente recensione del Geoportale del Piemonte.

Un problema però è rimasto: sei anni fa era necessario utilizzare Internet Explorer, ed anche in questi giorni utilizzando il browser Chrome ho avuto dei comportamenti strani. Quindi ti consiglio quindi di usare Microsoft Edge per navigare nel Geoportale e scaricare i dati.

La home page del Geoportale della Regione Piemonte

Bene, apri la home page del Geoportale di regione Piemonte (ti ricordo che purtroppo è consigliabile utilizzare Microsoft Edge) che presenta tre punti chiave: Ricerca, Visualizza e Scarica.

Naturalmente sono partito da Ricerca: sono disponibili ben 974 tra Dataset, Servizi e Mappe.

La finestra di ricerca del Geoportale di regione Piemonte

Ottimo, c’è tanta roba, ma come orientarsi? Ti ricordo che sto cercando il DB Topografico ed il DTM

Bene, il DB Topografico del Piemonte si chiama BDTRE, che sta per Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti piemontesi. Visto che non è pratico scaricare DBTRE per tutta la regione, lo puoi scaricare per comune.

Per cominciare, inserisci BDTRE nella casella di ricerca: ora i dataset in elenco sono solo 200… 🙂
Sì, perchè BDTRE viene reso disponibile in numerosi formati e con numerose date di aggiornamento.

Ma niente paura, ti basta applicare dei filtri nella colonna che appare a sinistra, per restringere la ricerca. Ho attivato i filtri sul formato, ESRI Shapefile e sull’anno, 2021 e mi è comparsa la versione più aggiornata, come nella figura sottostante.

Se vuoi andare direttamente al risultato che vedi in figura, fai clic qui.

Il DB Topografico di regione Piemonte aggiornato al 2021

A questo punto ho premuto direttamente il bottone 1 download, che mi ha mostrato il link che porta alla mappa WebGIS, dove scegliere il comune per cui scaricare BDTRE.

Fai clic qui per andare direttamente alla mappa per scaricare BDTRE per comune
Attenzione: se non ti compaiono i confini comunali, (hai usato Edge e non Chrome?) nel menu a sinistra scegli: Catalogo > Dati scaricabili per area geografica > BDTRE

Mappa WebGIS regione Piemonte per scaricare DBTRE a livello comunale

Ho provato a cercare, per esempio, il comune di Carmagnola: quando selezioni la località, la mappa effettua uno zoom sul comune, ed al centro appare un simbolo a goccia blu.

Con un clic su questo simbolo mi è apparso, in basso, la scheda con il link esterno per scaricare DBTRE per questo comune.

Attenzione: il link non mi ha funzionato, probabilmente perchè il browser blocca i pop-up.
Allora ho copiato il link premendo il tasto destro del mouse su di esso, e poi l’ho incollato in un’altra scheda del browser, ed il download, finalmente, si è avviato.

Sono pronto a scaricare DBTRE per il comune di Carmagnola

Ho scaricato uno Zip, chiamato BDTRE_DATABASE_GEOTOPOGRAFICO_2021-LIMI_COMUNI_10_GAIMSDWL-001059-EPSG32632-SHP.zip

Al suo interno trovi gli Shapefile di BDTRE, raggruppati in cartelle, ed anche alcuni Pdf, importanti perchè contengono la licenza d’uso, e soprattutto i metadati con la spiegazione del significato dei nomi degli Shapefile e dei loro attributi.

A questo punto, per capire meglio come è organizzato BDTRE, l’ho caricato in Civil 3D, direttamente nel formato originale Shapefile, grazie ai comandi GIS dell’area di lavoro Pianificazione e analisi, in particolare MAPCONNECT.

BDTRE delle regione Piemonte in Autodesk Civil 3D

E per scaricare il DTM?

Dopo alcune ricerche tra i DTM disponibili nel Geoportale, ho scoperto che Il più preciso è quello a 5 metri, derivato dalla ripresa aerea ICE 2009 – 2011.

Per scaricarlo, ho seguito una procedura simile a quella che hai appena visto: la differenza è che il DTM non è scaricabile per comune ma per foglio.

Vai alla mappa per scaricare il DTM a 5 metri con un clic qui.

Ho zoomato con la rotella del mouse, e poi ho cercato la località inserendo il nome nella casella di ricerca.

Per scaricare il DTM ho fatto clic sul simbolo a goccia blu del comune, ma funziona anche il clic sul numero del foglio, in figura il 174.

Sono pronto a scaricare il foglio 174 del DTM a 5 metri del Piemonte

Ho scaricato lo Zip RIPRESA_AEREA_ICE_2009_2011_DTM-SDO_CTR_FOGLI50-174-EPSG32632-TIF.zip, che contiene un file in formato Geotif e due Pdf, uno per la licenza ed uno per i metadati.

Bene, a questo punto ho ottenuto tutti i dati che cercavo: ho iniziato a caricarli in InfraWorks , a partire dal DTM per poi sovrapporre le strade, le ferrovie, gli edifici, l’idrografia del DB Topografico. Infine ho caricato le ortofoto di Bing, grazie al comando dedicato, ed il risultato è stato molto interessante 🙂

Hai già visto un’immagine del risultato all’inizio di questo articolo, eccone un’altra:

Il modello del territorio 3D ricostruito con Autodesk InfraWorks dai dati Open di regione Piemonte

Se ti interessa, puoi leggere qui tutte le mie recensioni dei Geoportali: troverai il Geoportale svizzero, che solo l’anno scorso si è aperto ai dati Open, e poi Tinitaly (distribuisce il DEM di tutta l’Italia a 10 metri!), ed i Geoportali di Basilicata, Milano, Catasto nazionale, Piemonte, Abruzzo, Veneto, Ispra, Puglia, Toscana, Sardegna, Lombardia, ministero Ambiente ed Alto Adige.

Buon divertimento con i dati geografici Open del Piemonte!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/02/download-di-dati-geografici-open-dal-geoportale-del-piemonte-db-topografico-e-dtm/

La sostenibilità delle infrastrutture richiede l’integrazione tra BIM e GIS

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk. 
Oggi One Team ci racconta come la digitalizzazione, e in particolare la sinergia fra BIM e GIS, può supportare lo sviluppo sostenibile del territorio e delle infrastrutture. Una sfida, quella della sostenibilità, che ci interessa tutti da vicino!

Pianificatori, progettisti e gestori di infrastrutture ci chiedono quotidianamente supporto per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, così come resilienza ai cambiamenti climatici, transizione energetica, e riduzione delle emissioni.

Vogliono raggiungere questi traguardi attraverso la gestione informativa e le soluzioni innovative, per valutare scenari di intervento, multidisciplinarietà e condivisione delle informazioni.

I fattori che possono portare al raggiungimento di questi obbiettivi devono essere individuati e valorizzati attraverso la collaborazione tra gli attori coinvolti nel processo di trasformazione del territorio, potendo contare sull’interoperabilità delle soluzioni tecnologiche.

Un esempio concreto è quello tra i professionisti della progettazione e quelli della rappresentazione cartografica dell’informazione: hanno necessità di dialogare attraverso strumenti che permettano l’uso delle migliori tecnologie.

Il BIM consente di documentare e monitorare le misure messe in atto per rendere l’infrastruttura adeguata al clima.

Le piattaforme GIS consentono di analizzare il contesto territoriale e le serie temporali dei fenomeni sul territorio, di comunicare in modo intuitivo le trasformazioni in atto, e di effettuare simulazioni.

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2022/01/la-sostenibilita-delle-infrastrutture-richiede-lintegrazione-tra-bim-e-gis/

I Geodati digitali di Swisstopo sono gratuiti e possono essere utilizzati liberamente

Il modello del passo del Maloia che ho costruito con InfraWorks grazie ai Geodati Open di Swisstopo

Ho riportato nel titolo di questo post le stesse parole che trovate qui nel comunicato ufficiale di swisstopo che ha aperto a tutti noi una vera e propria miniera preziosa di Geodati.

Il comunicato ufficiale prosegue dicendo giustamente : In questo modo, swisstopo crea nuove opportunità per imprese, privati e organizzazioni dal carattere innovativo di sviluppare servizi di informazione.

Musica per le mie orecchie, visto che da sempre sostengo, specialmente in campo GIS gli Open Data, che in Svizzera definiscono Open Government Data (OGD): le condizioni di utilizzo sono disponibili qui.

Eccomi dunque a recensire questo Geoportale nazionale, accessibile anche in lingua italiana, che contiene dati precisi e molto, ma molto interessanti.

Modelli digitali di elevazione con risoluzione 0.5 metri, Ortofoto con risoluzione 10 cm, modelli del territorio vettoriali, modelli 3D degli edifici e molti altri Geodati ancora…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2021/05/i-geodati-digitali-di-swisstopo-sono-gratuiti-e-possono-essere-utilizzati-liberamente/

Estrarre le informazioni ed ottenere GeoTiff dalla cartografia catastale

L’apertura della licenza d’uso della cartografia catastale fornita dall’Agenzia delle Entrate attraverso il servizio WMS, avvenuta il 24 settembre, sta scatenando i miei vecchi amici gissari, che naturalmente non aspettavano altro per lanciarsi nell’uso di quella che rappresenta la più grande base dati geografica italiana, ora finalmente accessibile.

A questo proposito, voglio ricordare l’azione di pressione avviata molti anni fa anche dal sottoscritto sulle agenzie governative, per l’apertura dei dati geografici, qui un esempio. Finalmente sta dando buoni frutti, meglio tardi che mai.

Certo, si può fare ancora di più: ad esempio la pubblicazione di un servizio WFS, che distribuisce dati vettoriali invece dei raster offerti dall’attuale WMS sarebbe l’ideale: ma intanto sfruttiamo al meglio quello che è già disponibile: vedi ad esempio l’articolo che ho pubblicato qui, che mostra come caricare la cartografia catastale con AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D, oppure il video che ho pubblicato qui.

Oggi però voglio segnalarti l’articolo di Andrea Borruso, estremamente interessante, anche se molto tecnico, perchè ti mostra in che modo puoi:

NB: GDAL è una libreria Open Source, che puoi scaricare ed installare liberamente.

Molto interessante, ed è solo l’inizio… 🙂

Alla prossima!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2020/10/estrarre-le-informazioni-ed-ottenere-geotiff-dalla-cartografia-catastale/

Il Geoportale della Basilicata ed il modello 3D di Melfi ricostruito con Autodesk InfraWorks

Il modello di Melfi realizzato con Autodesk InfraWorks a partire dai Geodati Open della Regione Basilicata

La scorsa settimana ero a Melfi per tenere un corso BIM per le infrastrutture, ed ho avuto l’occasione di esplorare l’ottimo Geoportale regionale della Basilicata. Ringrazio i partecipanti per i suggerimenti che i hanno permesso di scoprirlo.

Davvero una bella scoperta, finora mi era sfuggito: leggi qui le mie recensioni dei Geoportali italiani, quello della Basilicata merita davvero un approfondimento.

Eccoti quindi i miei commenti, e le dritte per ottenere un ottimo risultato utilizzando i Geodati Open che vi sono disponibili: il modello territoriale 3D realizzato con Autodesk InfraWorks di un comune: ad esempio, la città di Melfi.

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/11/il-geoportale-della-basilicata-ed-il-modello-3d-di-melfi-ricostruito-con-autodesk-infraworks/

Cartografia catastale ed ortofoto di Bing sovrapposte con AutoCAD Map 3D e Civil 3D

Il risultato finale della procedura illustrata in questo articolo: particelle, fabbricati e vestizioni catastali ottenute dal servizio pubblico WMS, sovrapposte alle ortofoto di Bing in ambiente Map 3D e Civil 3D

PS: ho aggiornato questo articolo il 24 agosto 2020 per ovviare alle modifiche fatte dall’Agenzia delle Entrate al servizio WMS in luglio del 2020 ed il 14 ottobre 2020 per inserire anche la procedura da seguire con AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D 2020 e versioni precedenti, ed aggiornare il tipo di licenza, finalmente Open, con cui vengono distribuiti i dati.

Due anni fa, ti annunciai qui la disponibilità della cartografia catastale italiana online, attraverso il servizio WMS, lo standard di comunicazione cartografico via internet che trasmette dati raster.

Purtroppo la cartografia catastale italiana viene diffusa con una licenza chiusa, la CC-BY-NC-ND 4.0, a mio parere inopportuna, ed in contraddizione con la direttiva europea INSPIRE.
Dal 24 settembre 2020 la cartografia catastale italiana viene distribuita con licenza  CC BY 4.0, che significa accesso illimitato e sviluppo di applicazioni, con l’unico vincolo di citare la fonte.

Grazie alla nuova licenza, finalmente i cittadini, i professionisti e le imprese possono accedere al patrimonio informativo del catasto (300 mila mappe, nelle quali sono rappresentati oltre 85 milioni di particelle e 18 milioni di fabbricati) e valorizzarlo grazie ad applicazioni e servizi.

Detto questo, vediamo come sfruttare al meglio questa cartografia, con AutoCAD Map 3D ed Autodesk Civil 3D, che offrono anche il servizio WMS: lo sapevi?

Premesso che qui ti ho spiegato come utilizzare la Cartografia catastale, mentre qui ti ho spiegato come utilizzare le ortofoto di Bing, cosa ne dici di utilizzarle entrambe, sovrapposte tra di loro?
Magari con la cartografia catastale semi-trasparente come nell’immagine. Vediamo subito come fare…

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/10/cartografia-catastale-ed-ortofoto-di-bing-sovrapposte-con-autocad-map-3d-e-civil-3d/

BIM e GIS: lo stato dell’arte dell’integrazione

Per chi non ha potuto partecipare alla conferenza ESRI di aprile, condivido volentieri l’intervento introduttivo dedicato all’integrazione tra GIS e BIM, molto interessante, tenuto da Stefano Toparini di Autodesk e Sara Spinazzè di ESRI, che ci danno un panorama dello stato dell’arte.

I miei complimenti a Stefano e Sara per i loro interventi!

Buona visione e buon ascolto…

Se vuoi approfondire ti consiglio:

Alla prossima!
Giovanni Perego

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/04/bim-e-gis-lo-stato-dellarte-dellintegrazione/

Il ponte tra BIM e GIS cresce ancora: ti presento Autodesk InfraWorks 2020

Bene, aprile ogni anno porta belle novità…

Dopo quella più clamorosa, la disponibilità di Dynamo per Civil 3D, che cambierà davvero molte cose nella progettazione BIM di infrastrutture, ti presento oggi la nuova versione 2020 (ventiventi per gli amici) del fantastico Autodesk InfraWorks che, in collaborazione con Civil 3D, sta introducendo un nuovo modo di progettare infrastrutture, soprattutto nella fase concettuale, ed inoltre sta costruendo un ponte per la collaborazione con il mondo GIS.

La versione 2020 di Autodesk InfraWorks rende disponibile miglioramenti che vanno a rinforzare gli strumenti per la progettazione dei ponti, la collaborazione tra BIM e GIS, la progettazione di strade e ferrovie, la gestione dei dati per la ricostruzione del contesto 3D.

In particolare:

  • La modifica dei parametri per le strutture, ponti e tunnel da un normale foglio di calcolo
  • Il salvataggio in ArcGIS Online delle modifiche ai dati realizzate con InfraWorks
  • La visualizzazione in 3D dello sterro e del riporto nei progetti di strade e ferrovie
  • L’estensione personalizzata dello schema per le fonti dati

Vediamo ora i video che presentano tutti i dettagli delle novità:

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Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2019/04/il-ponte-tra-bim-e-gis-cresce-ancora-ti-presento-autodesk-infraworks-2020/

Che bello tornare al GIS!

Qui era mostrata la mappa interattiva WebGIS costruita con ArcGIS Online.
Purtroppo la licenza, gentilmente concessa per un anno da ESRI, è scaduta.
Mi dispiace.

La mia carriera professionale, come sai, nasce in ambito GIS. 

Da qui il mio soprannome di allora (GimmiGIS), che però uso sempre di meno, perchè da molti anni mi sto concentrando sull’evoluzione del BIM, in particolare quello dedicato alle infrastrutture. In questo ambito, del resto, le conoscenze GIS mi sono sempre state di grande utilità.

Bene, immaginate bene con quale interesse ho seguito l’accordo tra Autodesk ed ESRI annunciato alla fine del 2017 qui, durante Autodesk University di Las Vegas.

Con il rilascio dell’aggiornamento 2019.1 di Autodesk InfraWorks, l’estate scorsa sono arrivati i primi risultati di questo accordo. Da questo aggiornamento in poi, InfraWorks ha la possibilità di connettersi alle mappe di ArcGIS Online di ESRI grazie ad un nuovo comando chiamato ArcGIS Connector.

Infine ESRI ha gentilmente messo a disposizione dei Partner Autodesk una licenza di ArcGIS Online per un anno, per le dovute prove: non potevo non approfittarne, ed eccomi quindi a pubblicare, qui sopra, la mia prima mappa Web creata con ArcGIS Online.

Naturalmente la mappa che vedi qui sopra è basata su dati geografici Open, ovvero OpenStreetMap come base, e le regioni italiane messe a disposizione da Istat, che ringrazio. La puoi vedere anche in un’altra scheda facendo clic qui.

Bene, il primo obiettivo è raggiunto, ma non è finita qui, il ponte tra GIS e BIM è in piena costruzione…

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BIM obbligatorio negli appalti pubblici: come stanno le infrastrutture?

Di fronte all’obbligo del BIM negli appalti pubblici, entrato in vigore da quest’anno, come stiamo noi che ci occupiamo di BIM per le infrastrutture?

La mia impressione è che dobbiamo ammetterlo: non molto bene, grazie…
Ci troviamo davvero in una situazione stimolante ma difficile. Per fare alcuni esempi:

  • Da una parte siamo in prima linea: l’obbligo del BIM ci ha già coinvolto, per primi.
  • Dall’altra ci tocca interpretare una metodologia BIM nata di fatto  in ambiente architettonico.
  • Dobbiamo fare i conti con formati di scambio non adeguati, che non sono ancora pronti per noi.
  • Ci stiamo rendendo conto che siamo in pochi, e la richiesta va crescendo esponenzialmente.

Ma non è da noi lamentarci. Leggi nei dettagli come è possibile affrontare queste difficoltà, che sono anche opportunità: Continua a leggere

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