Rilancio volentieri un ottimo articolo di Mattia Olla, il mio collega che hai già conosciuto qui, a proposito di calcolo delle pavimentazione stradali. L’articolo presenta la collaborazione tra One Team e il Politecnico di Milano …
Sono lieto di annunciarti questo importante evento, e come puoi notare, sempre di acqua si tratta… 🙂 InfoWorks è è una famiglia di software professionali sviluppati da Autodesk (dopo l’acquisizione di Innovyze nel 2021) per …
Ti sei perso One Team User Meeting? Nessun problema! Il nostro ottimo marketing ha già reso disponibili i video e le presentazioni che abbiamo tenuto il 24 settembre a Milano. Seguendo questo link, potrai scaricare …
Quest’anno si è fatta attendere, ma eccola qui. La storica One Team BIM Conference Milano torna con la sua 14ª edizione, per esplorare l’evoluzione del BIM e il suo impatto concreto. Per la prima volta, …
La settimana scorso ho avuto il piacere di intervenire all’evento organizzato da ANBI, One Team e Servizi a rete, dedicato alla digitalizzazione dei Consorzi di Bonifica. Ringrazio gli organizzatori, che mi hanno permesso di contribuire …
Oggi sono lieto di condividere questo post pubblicato da AUBAC (Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale) su Linkedin pochi giorni fa.
Visto che il problema dell’acqua, purtroppo, continua a presentarsi, ora siamo arrivati ai cicloni mediterranei. e tutto fa pensare che non andrà a migliorare 🙁
Il post illustra con un bel video una simulazione di allagamento che può essere molto utile per l’aggiornamento delle mappe del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico).
I PAI in Italia richiedono sicuramente degli aggiornamenti, visto che i livelli di piovosità stanno cambiando profondamente.
Ma questo viene spiegato molto bene nel post di AUBAC.
La simulazione è stata effettuata grazie ad Autodesk InfraWorks, un software che come sai mi piace molto e coniuga BIM e GIS, ed un modulo di simulazione aggiuntivo di Hydronia di cui ti avevo già scritto qui.
Grazie AUBAC, alla prossima! Giovanni Perego, detto GimmiGIS
Sono lieto di annunciarti che mercoledì 25 febbraio 2026, dalle 9.00 alle 16.30, si terrà a Torino una nuova edizione della nostra BIM Conference, ospitata presso il Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente in via Livorno, 60.
Le nostre BIM Conference sono dedicate all’osservazione dello stato dell’arte delle tecnologie che stanno progressivamente rivoluzionando il settore AEC.
Il filo conduttore di questa edizione sarà il tema dei Big Data, analizzati nella loro complessità da diverse prospettive. Il programma prevede inoltre approfondimenti sulla normativa BIM, sulle esigenze della Pubblica Amministrazione e applicazioni operative di BIM, GIS e AI.
Infine vi sarà uno speciale focus su ricerca e sviluppo, presentando i progetti previsti dalla serie Horizon Europe 2026,con l’obiettivo di offrire una visione concreta delle potenzialità dell’innovazione.
Iscriviti ora per assicurarti la partecipazione, i posti sono limitati.
E’ stato annunciato venerdì scorso dall’ottimo Salvatore Macrì, Autodesk Solution Engineer per le infrastrutture, il rilascio definitivo del nuovo Country Kit italiano 2026.1 di Civil 3D.
Questa versione, come già avvenuta in passato, introduce molte novità interessanti, vale sicuramente la pena di installarlo.
Ma prima di tutto, due domande introduttive:
Cos’è il Country Kit italiano di Civil 3D? Si tratta di un Plug-in gratuito per i titolari delle licenze di Autodesk Civil 3D o della Autodesk AEC Collection (che contiene Civil 3D), che puoi scaricare dal portale dedicato Autodesk Account, selezionando Civil 3D > 2026 > Librerie. Introduce numerosi strumenti aggiuntivi, pressochè indispensabili per la progettazione BIM di infrastrutture in Italia:
Stili di rappresentazione degli oggetti BIM, conformi agli usi e costumi italiani: per esempio, curve di livello per le Superfici topografiche, piuttosto che finche per profili e sezioni e così via.
Elementi e sezioni tipo parametriche, conformi alle norme italiane, per la modellazione BIM di strade, ferrovie e canali.
Strumenti dedicati per le verifiche in base alla normativa italiana di tracciati stradali, intersezioni, piste ciclabili e tracciati ferroviari
E perchè è stato rilasciato solo adesso? In realtà il primo Country Kit italiano 2026.0 per Civil 3D è stato rilasciato già in maggio del 2025, poco dopo il rilascio della versione 2026 di Civil 3D, come ti ho annunciato qui. Ma lo sviluppo di nuove funzionalità non si è fermata, ed ora ne sono state rilasciate molte, ed interessanti, con questa nuova release 2026.1.
Bene, ecco allora il dettaglio dei contenuti del nuovo Country Kit (grazie mille a Salvatore per le immagini):
Strumenti dedicati per la verifica dei tracciati stradali e delle intersezioni. Novità: verifiche delle intersezioni stradali e delle piste ciclabili. Rivista e migliorata l’interfaccia generale. Nel dettaglio hai a disposizione:
Definizione del tracciato
Diagramma di Velocità
Verifica Planimetrica
Rotazione dei cigli
Verifica Altimetrica
Calcolo Allargamenti iscrizione in curva
Diagramma di Visibilità
Calcolo Allargamenti per Visibilità
Modellazione Tridimensionale Parametrica
Estrazione delle tavole
Calcolo dei materiali
Gestione dei Parametri Informativi
Esportazione in IFC
Report di verifica
2. Strumenti dedicati per la verifica dei tracciati ferroviari: Rivista e migliorata l’interfaccia generale. Novità: sezioni tipo ferroviaria di stazione e cavidotto. Nel dettaglio hai a disposizione:
Definizione del tracciato
Definizione dei parametri di base ( Tipo Circolazione, Vmin, Vmax )
Verifica Planimetrica
Sopraelevazione
Verifica Altrimetrica
Verifica dei Ranghi ( A, B, C, P )
Verifica PMO ( Profilo Minimo Ostacoli )
Libreria Deviatoi ( 2D e 3D )
Posizionamento Pali TE e Traversine
Libreria sezioni tipo ( binario singolo, binario doppio, di stazione )
Inoltre, vale la pena di approfondire utilizzando alcuni video già disponibili.
A partire dal Webinar dell’8 luglio dell’anno scorso, dove lo stesso Salvatore Macrì, Autodesk Solution Engineer per le infrastrutture, ha anticipato le novità che ora sono state rilasciate con la versione 2026.1 del Country Kit italiano per Civil 3D.
Puoi utilizzare anche due playlist disponibili nel canale di YouTube dedicato agli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture, a cui ti invito ad iscriverti qui.
Bene, non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo nuovo Country Kit italiano, che sono sicuro ci darà molte soddisfazioni.
Andrew Anagnost, presidente e CEO Board Director di Autodesk e Jack Dangermon, presidente di ESRI, presentano l’accordo ad Autodesk Universitydel 2017
Ma questa crescita non è solo questione di potenzialità delle applicazioni software.
Ti ho scritto spesso, su questo Blog, della grande miniera di dati GIS disponibili in modalità Open in Italia, ed anche questo è un fattore importante di questa crescita.
Ortofoto, cartografie catastali, DB Geotopografici regionali, Modelli Digitali di Elevazione e così via, sono a tua disposizione anche per l’uso in campo BIM.
Il BIM per le infrastrutture dal 2025 ha una norma UNI dedicata, la 11337 parte 12
Ed anche la nuova versione della parte 7 della norma UNI 11337, attualmente in revisione, molto probabilmente porterà ad una nuova figura professionale BIM dedicata all’integrazione GIS.
Dapprima si approfondiranno le funzionalità del software Esri ArcGIS Pro, che offre numerosi strumenti di misurazione ed analisi, la lettura nativa dei file IFC, RVT e DWG, e una connessione diretta al cloud Autodesk.
Oltre a ciò si esploreranno le funzionalità di conversione in Geodatabase Esri e di pubblicazione lato web su ArcGIS Online, compreso l’utilizzo di ArcGIS GeoBIM.
Naturalmente si affronterà l’ambiente Autodesk, valorizzando le potenzialità dell’utilizzo dei dati GIS nei software di authoring BIM. Nello specifico, il corso tratterà le funzionalità di importazione e gestione dei dati GIS in InfraWorks, Civil 3D e Forma, oltre a comprendere i passaggi necessari per la georeferenziazione in Revit.
Naturalmente questo nuovo corso potrà essere erogato singolarmente, sia dal vivo che online, oppure all’interno dei piani di formazione previsti dal nostro metodo One Team per l’adozione del BIM.
Bene, per concludere in bellezza il 2025 ed offrirti qualche lettura interessante per le vacanze, ho lasciato scegliere ai frequentatori del Blog, grazie alle statistiche di accesso, gli articoli più interessanti che ho pubblicato quest’anno.
Al primo posto, viste le belle novità (finalmente il download libero!!) la cartografia catastale, che da febbraio è liberamente scaricabile, naturalmente georeferenziata.
Non solo, perchè ha avuto un ottimo successo anche l’articolo in cui ti ho mostrato come convertirla in formato Dwg dopo averla scaricata.
Ed infine, in novembre è apparsa la possibilità di scaricarla in formato Dxf, basta identificarsi con SPID o CIE.
Non per niente questo Blog segue con passione il tema della collaborazione BIM e GIS: ecco allora grande interesse per il rilascio dell’ebook BIM E GIS, 42 pagine dedicate ad accompagnare gli operatori BIM alla scoperta del patrimonio informativo GIS.
Condivido volentieri una bella presentazione pubblicata su YouTube da Autodesk, realizzata dall’ottimo Salvatore Macrì, Solutions Engineer presso Autodesk, dedicata alle infrastrutture resilienti e sostenibili.
Una buona occasione per approfondire gli strumenti e le tecnologie, l’integrazione tra BIM e GIS, il supporto al calcolo delle emissioni, la gestione del ciclo integrato dell’acqua di fronte al cambiamento climatico, le soluzioni Autodesk per supportare le infrastrutture sostenibili.
Ne approfitto per segnalarti un Webinar in inglese molto interessante, dedicato a come AECOM sta trasformando la progettazione delle infrastrutture idriche.
Potrai approfondire:
Le funzionalità per i sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS).
I flussi di lavoro ottimizzati grazie allo scambio continuo di dati.
Consigli pratici per adottare flussi di lavoro per il drenaggio integrato.
l’integrazione di Autodesk InfoDrainage con Civil 3D nei progetti di AECOM.
Come ti avevo annunciato qui, Agenzia delle Entrate all’inizio di febbraio ha reso disponibile tutta la cartografia catastale italiana per il download massivo con licenza CC BY 4.0
I dati sono disponibili per tutta l’Italia o per regioni, sono georeferenziati ed il formato di download è il GML, un formato GIS definito da Open Geospatial Consortium, OGC per gli amici, attualmente poco conosciuto.
Ma cosa ne dici di ottenere i fogli catastali direttamente in formato Dxf georiferito?
Infatti, da qualche giorno Agenzia delle Entrate ha fatto un altro passo avanti importante.
(Ringrazio caldamente Paolo Brunello per la tempestiva segnalazione qui.)
Ha dato a tutti la possibilità di richiedere gratuitamente i fogli di mappa vettoriali georeferenziati, e scaricarli nei formati CXF, CML, DXF e GeoJSON.
Inoltre, è possibile scaricare i fogli originali di impianto in Jpg georeferenziato.
I sistemi di riferimento possono essere scelti fra: Originario Catastale; Roma 40 Gauss-Boaga; ETRF2000. Il formato GeoJSON è disponibile solo per il download nei sistemi di riferimento Roma 40 Gauss-Boaga ed ETRF2000.
Per utilizzare il servizio, occorre accedere all’area riservata, identificandosi con SPID, CIE o CNS.
Dopo aver eseguito l’accesso, scegli tutti i servizi e poi, scendendo in basso tra i numerosi servizi. Consultazione dei fogli di mappa catastale, oppure fai una ricerca cercando esattamente il titolo del servizio.
Accetta le condizioni del servizio, e finalmente accedi alla pagina che vedi nell’immagine sottostante.
In fondo puoi scegliere se vuoi scaricare fogli di mappa oppure fogli originali di impianto:
Se scegli fogli di mappa, la pagina successiva ti permette di inserire la tua richiesta, fino ad un massimo di 10 fogli per volta. Ma puoi fare più richieste…
Cercando la mia città, Monza, ho notato che per Agenzia delle Entrate la provincia di Monza e Brianza non esiste ancora 🙂 Ho dovuto scegliere Milano.
NB: Se usi Autodesk Map 3D o Civil 3D, ti consiglio di scegliere il sistema Roma 40.
Una volta compilata la tua richiesta premi il bottone Richiedi fogli selezionati.
Il download non è immediato, ma viene reso disponibile in pochi minuti. Attenzione perchè hai solo 5 giorni di tempo prima che vengano cancellati.
Una volta scaricati i DXF potrai facilmente aprirli e salvarli in DWG ed utilizzarli nei tuoi progetti.
Una delle immagini dell’e-book: progetto BIM nel contesto realistico e tridimensionale
Ieri la rivista online Ingenio, il punto di riferimento tecnico per chi costruisce il futuro, ha pubblicato qui un’ottima recensione dell’e-book sull’integrazione e la collaborazione tra BIM e GIS pubblicato da AssoBIM alla fine di maggio di quest’anno.
Ho avuto il piacere di essere il coordinatore del gruppo di lavoro BIM e GIS di AssoBIM che ha realizzato l’e-book, e di aver contribuito a scriverlo.
Sono grato del riconoscimento da parte dei questa prestigiosa rivista.
Pensiamo infatti che l’informazione GIS possa fornire un contributo importante al processo BIM.
L’ebook contiene Quarantadue pagine ricche di informazioni utilissime per per accompagnare gli operatori BIM alla scoperta del patrimonio informativo GIS.
Vengono spiegate le tipologie dei dati GIS, la loro crescente disponibilità nei Geoportali italiani, grazie alle licenze Open, quali sono le tecnologie GIS e quali applicazioni BIM sono in grado di utilizzare dati GIS, e soprattutto in che modo GIS e BIM possono divenire interoperabili.
In allegato, un utilissimo catalogo delle banche dati GIS Open disponibili in Italia, con tutti i link per accedere a questa miniera di dati.
Approfitto, quindi, dell’occasione per ricordarti che l’e-book è liberamente scaricabile dal sito di AssoBIM:
Seguendo questo link e scegliendo Accedi alle videoregistrazioni non solo potrai guardare tutti i workshop che ti sei perso, ma anche scaricare i materiali, ovvero i Pdf di tutte le presentazioni utilizzate.
Occasione ghiotta per aggiornarsi su tutte le novità delle tecnologie e dei software di cui abbiamo parlato quel giorno.
Naturalmente, trovi anche la videoregistrazione del Workshop BIM e GIS che ho tenuto insieme all’ottimo Damiano Montrasio, di cui ti mostro qui sotto un’anteprima.
Il Workshop è disponibile tra le videoregistrazioni, scegliendo Sala A – Mattina ed è intitolato:
Collaborazione tra BIM e GIS Integrazione dei modelli BIM in ArcGIS, uso dei dati ArcGIS in Autodesk Forma e novità su dati Open GIS e norme BIM per il GIS Damiano Montrasio, Project Manager e Analista GIS Senior One Team Giovanni Perego, BIM Manager e BIM Process Analyst One Team
In questo Workshop abbiamo presentato le molte importanti novità software, rilasciate recentemente, che migliorano l’interoperabilità tra dati e modelli BIM e dati GIS.
Abbiamo utilizzato esempi pratici di gestione dei modelli BIM, anche di Civil 3D in ArcGIS Online e nell’applicazione ArcGIS GeoBIM.
Inoltre ci siamo occupati della crescente disponibilità online dei dati GIS Open italiani, pienamente utilizzabili nel processo BIM, delle novità nel software Autodesk che permettono di utilizzarli ancora meglio, e di come il Codice dei Contratti e la nuova parte 12 della UNI 11337, dedicata al BIM per le infrastrutture, ci offrono indicazioni ed opportunità per l’integrazione BIM e GIS.
In febbraio, ti avevo presentato in questo post Geomaster, la soluzione One Team per la pubblicazione e la condivisione delle informazioni GIS e BIM in ambiente ArcGIS Online
Geomaster permette ai nostri utenti di creare e condividere mappe GIS e progetti BIMsul Web in pochi minuti, grazie alla possibilità di amministrare facilmente contenuti, funzionalità e permessi di accesso.
La sua struttura è modulare e scalabile, basata sui Widget, e permette di gestire facilmente le diverse funzioni.
Bene, oggi ti presento il modulo di Geomaster per il monitoraggio ambientale, rilasciato quest’anno e recentemente aggiornato, che offre interfacce e strutture dati specifiche per il monitoraggio ambientale e per i Piani di Monitoraggio Ambientale (PMA).
Questi piani sono previsti dalla normativa italiana in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), hanno lo scopo di verificare e controllare gli effetti sull’ambiente derivanti da un’opera o da un’attività in tutte le sue fasi, sia essa non ancora realizzata, in fase di realizzazione o già in esercizio, per un certo numero di anni.
L’interfaccia della Mappa Geomaster ora include i punti di monitoraggio provenienti da un Layer AGOL.
Grazie alla collaborazione con gli utenti sono stati perfezionati gli strumenti di importazione massiva dei dati di una campagna di monitoraggio ed estese le funzionalità anche a Matrici Ambientali sinora non ancora gestite.
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