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Autodesk Spacemaker: progettare con l’Intelligenza Artificiale, Webcast il 26 aprile

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. 
Oggi gli amici di One Team ci annunciano una Webcast dedicata alla nuova applicazione Autodesk, Spacemaker.
Buona lettura, e buona iscrizione!

Arriva Spacemaker, una nuova applicazione Cloud dalla Norvegia, recentemente acquistata da Autodesk.

Spacemaker aiuta gli architetti nello studio di fattibilità per i nuovi progetti e genera le nuove soluzioni in modo automatico.

Attraverso l’intelligenza artificiale, Spacemaker permette di simulare una serie di fattori e sviluppare diverse soluzioni, riducendo i tempi per lo studio di fattibilità di un’area.

Si tratta di un’applicazione Cloud: non ha bisogno di alcuna installazione – è sufficiente il semplicemente il browser internet. Quindi non richiede computer potenti, ed è disponibile ovunque ed in qualsiasi momento.

Come funziona Spacemaker?
Per iniziare basta definire l’area su cui si desidera effettuare lo studio e poi definire il lotto edificabile con un perimetro. L’applicazione genera le sagome degli edifici esistenti (che possiamo modificare e migliorare), il modello del terreno vestito con la fotografia satellitare come in Google Maps. Inoltre, è possibile inserire ulteriori dati:

  • Rilievi 2D e 3D, anche georeferenziati;
  • Dati di traffico urbano;
  • Verde

Come si modellano gli edifici?
La modellazione degli edifici con Spacemaker può avvenire in due modalità. La modellazione manuale permette di tracciare le sagome degli edifici tramite una linea o tramite poligoni. La modalità automatica, invece, consiste nella generazione automatica, da parte dell’applicazione, di diverse possibili soluzioni.

E gli appartamenti?
Una volta decisa la sagoma dell’edificio è possibile:

  • Generare in modo automatico il layout degli appartamenti, cambiare tutte le combinazioni del corpo scala (vengono mostrate moltissime opzioni);
  • Conoscere la superficie di ogni piano, la superficie lorda e netta di tutti gli appartamenti.

Dopo aver definito gli appartamenti è possibile modificare ulteriormente l’edificio. Si possono modificare la larghezza e la lunghezza dell’edificio, l’interpiano, il numero dei piani e la distanza tra i corpi scala. Inoltre, Spacemaker aggiorna il layout degli appartamenti in automatico.

Analisi e simulazioni con Spacemaker
Il software permette di eseguire una serie di simulazioni con l’ambiente circostante. In particolare citiamo:

  • Analisi della luce diurna – mostra la quantità di luce complessiva ricevuta dalle facciate.
  • Analisi del sole – mostra la quantità di luce solare ricevuta dalle facciate in base all’ora ed al giorno
  • Analisi del rumore – mostra l’intensità del rumore sulle facciate – in dB – da strade o ferrovie
  • Analisi della vista – mostra quali sono le superfici della facciata da cui è visibile un’area di particolare interesse
  • Analisi del vento – simula la velocità del vento tra gli edifici
  • Analisi del microclima – combina l’analisi del sole all’analisi del vento
  • Analisi potenziale fotovoltaico – mostra il potenziale dell’energia solare ai fini dell’utilizzo di pannelli solari

Sulla base di queste analisi, l’applicazione permette di generare automaticamente ulteriori proposte, per aumentare il numero degli appartamenti affaccianti su un’area di particolare interesse, migliorare l’illuminazione interna naturale, dei raggi solari e ridurre l’esposizione al vento nelle aree circostanti.

Interoperabilità con altre applicazioni
Spacemaker può importare modelli 3D nel formato aperto IFC (il formato in cui la maggior parte dei software BIM può esportare), oppure OBJ.
L’esportazione in formato IFC permette inoltre la conseguente importazione del modello in Revit. Attualmente è in fase beta l’ADD IN per Revit, per permettere una migliore interoperabilità.

Ti interessa saperne di più?

Iscriviti alla webcast gratuita del 26 aprile per vedere nel dettaglio questa nuova soluzione

Grazie One Team!
E mi raccomando, iscrivetevi.
Giovanni Perego

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Progettazione urbana ed intelligenza artificiale: ti presento Autodesk Spacemaker

Ti avevo già annunciato qui, nel novembre del 2020, l’acquisizione da parte di Autodesk di una Startup norvegese chiamata Spacemaker, che ha sviluppato un’applicazione per la progettazione urbana molto interessante, basato su Cloud ed Intelligenza Artificiale (AI).

L’idea mi è piaciuta subito, anche perchè mi ha ricordato gli studi e la tesi di laurea in urbanistica, sull’applicazione di modelli matematici, al Politecnico di Milano: bei tempi… 🙂

Bene, sono felice di annunciarti che ora Spacemaker è disponibile nel listino Autodesk.

L’obiettivo di Autodesk Spacemaker è quello di aiutare i progettisti nella prima fase di studio di uno sviluppo immobiliare: Cloud nativo, combina Generative Design ed analisi avanzate per architetti ed urbanisti, per ottenere studi di fattibilità ottimizzati in pochi minuti.

Ecco un primo video che mostra una panoramica sulle potenzialità di Spacemaker:

Una funzione molto interessante è quella che applica il Generative Design alla progettazione degli isolati, come puoi vedere nel video qui sotto

Per saperne d più, trovi qui la pagina ufficiale di Spacemaker

Se vuoi, puoi provare Autodesk Spacemaker gratuitamente per 15 giorni: fai clic qui.

Naturalmente, per maggiori informazioni, puoi rivolgerti al tuo rivenditore Autodesk di fiducia.

Buona progettazione urbana
Giovanni Perego

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Un libro molto interessante: l’idea nel cassetto

Per una volta voglio scriverti di Startup e di innovazione…

Ti presento, infatti, un bel libro pubblicato da poco dal collega Sandro Zilli, che conosco da molto tempo ed apprezzo, dedicato all’innovazione: tutti noi, potenzialmente, siamo degli Startupper.

Ecco la presentazione del libro:

 

L’idea di questo libro nasce dal confronto con tante persone incontrate in questi anni di crisi e difficoltà lavorative che vorrebbero mettersi in gioco ma non sanno da dove iniziare. Mi capita spesso di sentire i racconti di chi non è appagato dalla sfera lavorativa, magari ha un lavoro ma si lamenta delle scarse soddisfazioni e possibilità di crescita, oppure lo sta cercando ma si trova a valutare offerte al ribasso con pochi diritti e compensi non commisurati al valore che porta in azienda. Negli occhi di queste persone vedo sempre la stessa ambizione ed energia ed il desiderio di liberarle per realizzare finalmente il sogno che tengono chiuso nel cassetto.
Sentono di avere in sé delle potenzialità e talenti che hanno solo bisogno di una occasione per essere sprigionati e vogliono “mettersi in gioco” mostrando chi sono veramente, senza essere frenati dal giudizio altrui, dalla timidezza, dalla paura di fallire. Per usare una metafora, si sentono come un giacimento d’oro le cui vene aurifere non sono sfruttate.
Questo libro è dedicato proprio a chi sente questo impulso e vuole avviare una Startup tirando fuori dal cassetto la propria idea imprenditoriale e cercando di cambiare la propria situazione professionale.
I casi di successo ci mostrano che lo startupper può essere ognuno di noi: un giovane che non trova lavoro, una donna esclusa dal mercato del lavoro dopo la maternità, un senior manager divenuto troppo caro per l’azienda, un giovane laureato che non si accontenta di quello che sta facendo. Queste persone portano con sé un capitale di esperienza, professionalità ed entusiasmo che può essere messo a frutto per reinventarsi un futuro che risponda alle proprie ambizioni.
Questo testo nasce per guidarli attraverso le fasi che portano alla creazione di un’impresa di successo: dall’analisi del mindset ovvero l’atteggiamento mentale e la visione funzionali a raggiungere l’obiettivo; alla valutazione dello skillset necessario per poterlo raggiungere ed ovviamente la considerazione del toolset necessario per strutturare il L’idea nel cassetto.
Per completare lo scenario e fornire spunti pratici al lettore, ma sopratutto a testimonianza del fatto che nulla è impossibile, ho condiviso alcuni casi di successo di Startup avviate presso LUISS ENLABS “La Fabbrica delle Startup”, acceleratore d’impresa nato da una joint venture tra LVenture Group e l’Università LUISS, con la descrizione delle intuizioni e fattori che le hanno portate a sviluppare pienamente il loro progetto imprenditoriale.

Bene, se ti interessa non aspettare, lo trovi qui.

Buona lettura!
Giovanni Perego

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