Webinar sull’uso dei dati GIS per la progettazione BIM: ti aspetto!

Sono molto lieto di invitarti al Webinar che terrò il 16 aprile dalle ore 17.00, intitolato:

Uso di dati GIS per la ricostruzione del modello del contesto territoriale, tridimensionale e realistico,
come base per la progettazione BIM

Lo so è un titolo lungo ma pesato parola per parola per essere il più chiaro possibile. 🙂

Penso infatti che tra i modelli BIM è ora di considerare attentamente anche il modello del territorio per inserire il progetto nel contesto, che, naturalmente, deve essere tridimensionale e realistico.

Anche grazie alla disponibilità di dati GIS con licenza Open, che va crescendo rapidamente anche in Italia.

Grazie a questi dati, ed alle applicazioni BIM che riconoscono il dato GIS, è possibile ricostruire facilmente questi modelli, che possono dare un ottimo contributo alla progettazione BIM.

Questo Webinar illustrerà, con un esempio concreto, quali dati GIS utilizzare, la procedura e le
applicazioni BIM che permettono di ottenere questo risultato.

Ti aspetto!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

No, il BIM non è morto: avviata la revisione della norma ISO 19650

Se avessi voluto acchiappare clic, come molti fanno, avrei usato un titolo del tipo “Il BIM è morto“.

Ma non è così.

Quello che è vero è che dal 10 marzo è stata avviata la procedura di revisione della norma ISO 19650 dedicata al BIM. La prima dopo il suo rilascio a partire dal 2018.

Quindi è iniziata con la consultazione pubblica sulla bozza di revisione di alcune parti della norma, chiamata Draft International Standard (DIS).

Trovi le bozze sul sito ISO, cercando ISO 19650 DIS.

Questa bozza ora è sottoposta ai commenti ed alle opinioni degli operatori del settore AEC (Architettura, Ingegneria e Costruzioni).

Quindi, calma e gesso, per ora non è cambiato nulla. 🙂

La norma attuale resta pienamente in vigore, fin quando non si completerà la procedura di revisione, presumibilmente verso la fine di quest’anno.

Ma dall’altra parte dobbiamo prepararci al cambiamento.

Ecco una sintesi delle principali proposte di cambiamento (la traduzione è mia) da questo sito di riferimento.

  • Dal BIM all’Information Management (From BIM to Information Management)
    La bozza sposta l’attenzione dal BIM come modellazione ad una gestione strutturata delle informazioni attraverso l’intero ciclo di vita dell’asset. Questo non vuol dire che il termine BIM non venga più utilizzato, anzi.
  • Integrazione del ciclo di vita (Lifecycle Integration)
    Si prevede un maggiore allineamento delle fasi di consegna e di gestione incoraggiando i team di lavoro a considerare le operazioni di gestione fin dall’inizio del progetto
  • Aggiornamenti alla terminologia
    Diversi termini noti della norma potranno essere modificati, come ad esempio:
    • EIR → Information Production Requirement (IPR)
    • BEP → Information Production Plan (IPP)
    • TIDP / MIDP → Information Production Schedule (IPS)
    • BIM → Information Management (IM)
  • Processi semplificati di gestione dell’informazione (Simplified Information Management Processes)
    La proposta di revisione contiene un processo unificato tra consegna e gestione per facilitare l’adozione e migliorare la coerenza in tutto il settore.

Mi viene in mente il termine utilizzato dal nostro Codice dei contratti pubblici del 2023 (D.Lgs. 36/2023): Gestione Informativa Digitale. Aveva già fatto questo passo avanti, rispetto al termine BIM.

Del resto quella B di Building, a noi che ci occupiamo di infrastrutture, e magari anche di GIS aveva sempre dato un poco fastidio, no?

Bene, non ci resta che tenere d’occhio il dibattito sulle ISO 19650 DIS.

Intanto non posso che ricordarti il nostro metodo per l’adozione del BIM (o IM?), illustrato nella figura seguente: con un clic sull’immagine puoi saperne di più.

Clic qui o sull’immagine per maggiori informazioni

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Nuovo incontro del Gruppo Italiano Infrastrutture

Sono lieto di condividere l’invito al prossimo incontro online, il dodicesimo, del Gruppo degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture, disponibile su Linkedin.

L’organizzatore, naturalmente, è l’ottimo ing. Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist di Autodesk, che presenta l’incontro in questo modo:

Usi Autodesk Civil 3D?
Sei curioso di provarlo?
Oppure pensi che non sia davvero adatto alla progettazione in Italia?

Hai mai sentito parlare del Country Kit Italiano di Civil 3D?
Molti lo conoscono. Pochi lo sfruttano davvero al 100%!

31 marzo | ore 10:00
Torna il 12° appuntamento del GII – Gruppo Italiano Autodesk per le Infrastrutture, la comunità italiana dedicata a chi progetta infrastrutture con gli strumenti Autodesk.

Durante la sessione vedremo:

  • Il Country Kit Italiano di Civil 3D
  • Le novità della versione 2026.1

Buona partecipazione!

E se hai bisogno di formazione, siamo qui:

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Parliamo di BIM, GIS ed acqua: ecco due miei video

Da tempo mi capita di lavorare molto con enti e aziende che si occupano di acqua.

Che siano consorzi di bonifica, piuttosto che aziende di gestione del ciclo integrato dell’acqua (acquedotti, reti fognarie ed impianti di depurazione), il tema dominante è quello dell’acqua e della digitalizzazione, ovvero dell’introduzione del BIM, o Gestione Informativa Digitale come lo chiama il Codice dei contratti pubblici.

Bene, per spiegarti come la vedo, ti metto a disposizione due video.

Una breve introduzione, con un’intervista sul tema durante la nostra BIM Conference dell’anno scorso:

Il secondo video contiene una presentazione che ho dedicato all’integrazione tra BIM e GIS per le risorse idriche, che mostra anche alcune applicazioni software BIM e GIS molto interessanti.

Se ti interessa, abbiamo disponibile un nuovo corso dedicato all’integrazione tra BIM e GIS:

Clic qui o sull’immagine per il corso sull’integrazione tra BIM e GIS

Se sei un’azienda o un ente, soprattutto se sei stazione appaltante, puoi sceglierci per supportarti nell’adozione del BIM (o Gestione Informativa Digitale, come dice il Codice dei contratti pubblici).

Nel corso dei molti anni in cui facciamo questo mestiere, abbiamo sviluppato un metodo articolato in cinque fasi, illustrato nella figura seguente.

Buona visione!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Consegna i dati GIS al catasto delle infrastrutture nel formato richiesto

Conosci SINFI?

La sigla sta per Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture,

Nasce a partire dalla Direttiva Europea 2014/61/UE e dal Decreto Legislativo italiano n.33/2016, per costruire il catasto di tutte le infrastrutture fisiche presenti nel soprasuolo e sottosuolo del territorio nazionale.

L’obiettivo è sia di mettere ordine nelle infrastrutture, soprattutto quelle sepolte nel sottosuolo, sia di facilitare l’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità promuovendo l’uso condiviso dell’infrastruttura fisica esistente.

 Bene, per costruire questo catasto, sono chiamati a fornire i loro dati le amministrazioni pubbliche e gli operatori e gestori di reti di qualsiasi tipo.

Da quelle di approvvigionamento idrico a quelle di smaltimento delle acque, da quelle del gas agli oleodotti, dalle reti per la pubblica illuminazione al teleriscaldamento a quelle di telecomunicazione.

La consegna del dato, obbligatoria, deve essere effettuata per ogni aggiornamento della rete dal soggetto interessato direttamente sul sito di SINFI, a meno che non esista un catasto delle reti Regionale.

In particolare, regione Lombardia possiede un proprio catasto delle infrastrutture (Multiplan), che ha adottato nel 2020 le specifiche di consegna SINFI, così da prevedere un unico iter e modalità di consegna per gli operatori e gestori di rete della regione.

Naturalmente, il dato va consegnato in formato GIS, per l’esattezza in Shapefile e Dbf, seguendo le specifiche di compilazione degli attributi secondo anagrafiche predeterminate.

Gli shapefile, il cui template è differente in base alla rete di consegna, devono essere consegnati tenendo conto di diversi vincoli topologici, come l’assenza di geometrie multiparte o la presenza di un nodo all’estremità di ogni tratto.

Una volta che il dato viene consegnato al catasto è necessario che passi un processo di validazione, che controlla la correttezza delle informazioni geometriche e tabellari, oltre all’assenza di errori topologici.

Bene, visto che giustamente SINFI va alimentato con le dovute maniere, e che la conversione dei dati disponibili nel formato adatto può essere complessa, cosa ne dici di un software appositamente sviluppato per questo compito?

Per questo abbiamo sviluppato ExportSINFI.

Si tratta di una soluzione che può essere installata su un PC o su un server e che lavora come servizio in background, producendo a cadenze regolari, decise dall’utente, un dato aggiornato secondo specifica SINFI e pronto da consegnare.

L’applicativo è in grado di elaborare dati derivanti da differenti origini: Shapefile, File Geodatabase o Geodatabase Enterprise.

ExportSINFI elabora, previa un’attività di analisi dei dati di input e di creazione di file di configurazione personalizzati sulle proprie esigenze, un file compresso contenente gli shapefile richiesti e modellati secondo specifica.

L’interfaccia intuitiva di ExportSINFI consiste in pannello di controllo utilizzabile dall’amministratore che permette la modifica delle impostazioni di funzionamento del processo di esportazione, oltre alla visualizzazione dello storico delle esportazioni e la schedulazione automatica delle esportazioni.

ExportSINFI utilizza le API di ESRI, ed è quindi necessario avere a disposizione una licenza di ArcGIS Pro installata sulla stessa macchina di lavoro.

PS: dal 19 marzo nella pagina dedicata puoi scaricare anche la Brochure:

In alternativa, naturalmente, offriamo uno specifico servizio di preparazione dati, che consiste nell’analisi della banca dati di partenza, nell’esportazione secondo specifica SINFI e nella consegna del dato convertito al cliente.

Grazie davvero Lorenzo per l’ottima pagina del Blog GIS a cui mi sono ispirato per questo articolo.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Pubblicate le linee guida BIM per le stazioni appaltanti

Una buona notizia.

Tre giorni fa, il 23 febbraio, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha pubblicato qui le “Linee guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti”.

Dove Gestione Informativa Digitale è ormai, dal Codice dei contratti pubblici del 2023, la traduzione (non letterale) della definizione internazionale BIM (Building Information Modeling).

La notizia è buona, perchè queste Linee guida, elaborate con il supporto di un apposito Comitato scientifico, saranno molto utili alle Stazioni Appaltanti nel difficile compito di digitalizzare definitivamente i loro processi.

In sole 59 pagine 🙂 il documento riepiloga tutti gli adempimenti relativi alla Gestione Informativa Digitale, che altrimenti andrebbero cercati non solo nel Codice dei contratti, ma anche altri decreti, per non parlare delle norme ISO ed UNI.

Nella pagina del MIT che le annuncia, le Linee guida vengono descritte in questo modo:

“Segnano un passaggio decisivo per rendere pienamente operativa la digitalizzazione dei lavori pubblici, offrendo alle stazioni appaltanti indicazioni chiare e proporzionate per l’attuazione del nuovo Codice.

Rafforzano governance, trasparenza e qualità dell’investimento pubblico, promuovendo l’utilizzo della tecnologia BIM per ridurre le varianti in corso d’opera e garantire maggiore certezza nei tempi di realizzazione.“

Bene, complimenti al MIT ed al Comitato Scientifico incaricato di scrivere questo documento.

Ce lo studieremo anche noi, naturalmente.

Intanto ti ricordo che One Team Spa è impegnata da molti anni nel supportare le Stazioni appaltanti nell’adozione del BIM, o Gestione Informativa Digitale.

Abbiamo sviluppato un metodo consolidato, che prevede non solo formazione accreditata con SNA, ma anche:

  • A monte, un’analisi precisa delle esigenze e la predisposizione di un BIM Implementation Plan
  • A valle la fase di assistenza al progetto, per mettere in pratica quanto imparato durante le formazione
  • La fase di, standardizzazione, dove vengono predisposti i documenti necessari, come l’Atto organizzativo, i Capitolati Informativi piuttosto che le Linee Guida BIM
  • La fase di ottimizzazione, che prevede la costruzione dell’Ambiente di Condivisione dei dati (ACDat) e la sua integrazione nelle procedure.

Bene, buon download e buona lettura!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Ciao Autodesk Construction Cloud: sarà tutta questione di Forma

Ormai è ufficiale.

Autodesk ha annunciato un rebranding abbastanza clamoroso, che entrerà in vigore dal 24 marzo.

Si tratta di un’importante pietra miliare nel percorso rivolto ad unire progettazione e produzione in un unico cloud industriale, anticipata già durante Autodesk University.

Autodesk Construction Cloud, il titolo che comprende le applicazioni che utilizziamo per i nostri Ambienti di Condivisione dei Dati (ACDat), per la progettazione collaborativa e per la gestione del cantiere e dei computi metrici, cambia nome ed entra a far parte di Autodesk Forma.

In realtà Autodesk Forma esisteva già, te ne ho parlato qui e qui.

Nato nel 2023 dall’esperienza di Spacemaker rappresenta il futuro in Cloud della progettazione edilizia supportata dall’Intelligenza Artificiale, ora si chiama Autodesk Forma Site Design

Bene, da semplice applicazione Cloud, Autodesk Forma diventa una piattaforma che comprende, con un nuovo nome, tutte le applicazioni di Autodesk Construction Cloud, di cui puoi vedere le principali nell’immagine di copertina.

Attenzione: i flussi di lavoro e l’esperienza d’uso non cambiano.

Semplicemente, dalla fine di marzo vedrai nuovi loghi e nuovi nomi, nelle pagine delle applicazioni che prima conoscevi come Autodesk Docs, Autodesk BIM Collaborate Pro, Autodesk Build, Autodesk Takeoff e così via.

Nota bene che:

  • Non è richiesta alcuna azione da parte degli utilizzatori,
    che possono continuare a lavorare tranquillamente come prima
  • Non vi saranno cambiamenti per i progetti, i dati, gli utilizzatori ed i permessi.
  • Non vi saranno cambiamenti per gli URLs, i login, le APIs.
  • Non vi saranno cambiamenti per le licenze e l’utilizzo.

Ecco la lista completa delle applicazioni che cambieranno nome:

  • Autodesk Docs → Forma Data Management
  • Autodesk BIM Collaborate Pro → Forma Design Collaboration
  • Autodesk Build → Forma Build
  • Autodesk Takeoff → Forma Takeoff
  • Autodesk Estimate → Forma Estimate
  • Preconstruction Bundle → Forma for Preconstruction
  • Model Management Bundle → Forma for Model Management
  • Construction Operations Bundle → Forma for Construction Operation

Se hai bisogno di formazione, siamo qui:

Buon lavoro, e mi raccomando, resta sempre in Forma! 🙂
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Aggiornamento febbraio 2026 delle cartografia catastale in download

E’ già passato un anno, come vola il tempo…

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile il nuovo aggiornamento del download massivo della cartografia catastale.

Il primo annuncio, in febbraio del 2025, è stato davvero importante perchè ha messo a disposizione di tutti, ma proprio tutti, un patrimonio di dati cartografici e GIS davvero imponente, sotto la licenza open CC-BY 4.0. 

Certo, il formato scelto (GML) pur essendo riconosciuto da Open Geospatial Consortium non è molto conosciuto.

Ma:

E naturalmente, siamo a disposizione per:

Grazie a Paolo Brunello per l’informazione!

Buon catasto a tutte/i
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Ultimi posti disponibili per la One Team Spa BIM Conference di Torino

Ancora pochi posti disponibili per la nostra BIM Conference, che si terrà a Torino il 25 febbraio. presso il Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente in via Livorno, 60.

È previsto il rilascio di 4 Crediti Formativi Professionali per gli architetti iscritti ad un ordine in Italia.

I Big Data, croce e delizia dell’innovazione digitale, saranno il protagonista “dietro le quinte” di questa nuova One Team BIM Conference Torino: come sempre si parlerà di BIM, GIS e AI, ma il filo conduttore non scritto della giornata sarà la complessità.

  • Complessità dei problemi legati alle mutazioni climatiche e alle necessità di risparmio energetico
  • Complessità della massa di dati che i sistemi IOT riversano sui Digital Twin delle opere più innovative
  • Complessità delle operazioni di controllo necessarie lungo tutto il ciclo del costruito: dagli avanzamenti di progetto nei CDE al model checking sugli as built
  • Complessità delle operazioni di machine learning, prompt engineering e supervisione finale rispetto all’operato dei primi “sorveglianti agentici” dei nostri asset.

La risposta che cercheremo di dare a queste complessità è racchiusa in una parola: formazione, che da sempre completa le nostre attività di consulenza e supporto ai clienti.

Può forse sembrare una parola poco innovativa, ma il set di corsi che già ora abbiamo reso disponibili sul portale della SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) tocca in realtà i temi sopra indicati, con particolare attenzione alle esigenze pratiche e operative della PA, soprattutto in relazione alla preparazione e stesura dei bandi di gara e dei processi che conseguono.

Avremo poi come sempre un aggiornamento sulle normative BIM e GIS in corso di definizione, e sui progetti di ricerca in corso di sviluppo, e su quelli che la serie Horizon Europe ci propone per questo 2026.

Questa One Team BIM Conference di Torino sarà poi anche la prima occasione ufficiale per annunciare la nostra nuova sede di Torino, per presentarne lo staff, frutto dell’acquisizione del partner Irix, e per estendere anche a quest’area la disponibilità completa dei servizi One Team.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Ecco il tutorial per scaricare il DTM ad alta precisione italiano

Come ti avevo annunciato qui, il Ministero dell’Ambiente ha reso disponibile sul Geoportale Nazionale dei dati GIS Open molto interessanti ed utili.

Si tratta della banca dati PST, dove la sigla sta per Piano Straordinario di Telerilevamento, rilevati con strumenti LiDAR (laser) di alta precisione, e distribuiti sotto forma di DTM, modelli digitali del terreno con risoluzione di 1 metro, georeferenziati nel sistema di riferimento EPSG 4326 – WGS84 Latitudine Longitudine.

E scusa se è poco.

Sono dati Open, distribuiti con licenza CC BY 4.0  con obbligo della citazione della paternità del dato.

Purtroppo non coprono l’intero territorio nazionale, ma una gran parte sì, e per fortuna è stato già annunciato il completamento della copertura del territorio nazionale, grazie a fondi del PNRR.

Bene, detto questo, da settembre del 2024 i DTM sono scaricabili attraverso un’applicazione web dedicata che trovi qui.

Ma il suo funzionamento, purtroppo, non è intuitivo.

Allora ho pensato fosse utile distribuire un tutorial per spiegare passo per passo come scaricare i DTM ad alta risoluzione.

Eccolo qui:

E se poi vuoi utilizzare questi dati in un’applicazione BIM per le infrastrutture, ho provato a scaricare un set di dati DTM ed a caricarlo con Autodesk Civil 3D.

Ed ecco il primo risultato: utilizzando gli strumenti GIS ho connesso i DTM, convertendoli in UTM 32 WGS84, ed ho calcolato le curve livello ogni metro.

Come sfondo, ho caricato una delle nuove mappe ESRI disponibili dalla versione 2025, OpenStreetMap.

Riquadri DTM da dati Lidar in formato Geotiff caricati in Civil 3D, con calcolo delle curve di livello 1 metro
Sfondo: mappa ESRI OpenStreetMap

Ma non è finita.

Per utilizzare i dati Lidar come base per un progetto BIM, ho convertito un DTM in Superficie TIN di Civil 3D, e contemporaneamente l’ho trasformato dal sistema di riferimento Latitudine Longitudine WGS84 al sistema metrico UTM 32 WGS84.

E poi ho calcolato rapidamente un profilo: ecco il risultato.

Superficie TIN di Civil 3D ottenuta dal DTM Lidar, con un tracciato ed un profilo di prova

Bene, direi che questa nuova fonte dati può essere di grande utilità.

E come è possibile leggere anche nel nuovo codice dei contratti, i dati GIS possono essere di grande utilità, nelle fasi di valutazione delle esigenze e nel Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE)… 

E naturalmente, siamo a disposizione per:

Buon lavoro con i DTM ad alta risoluzione della banca dati PST!
Giovanni Perego detto GimmiGIS