Accelerare le autorizzazioni delle opere grazie alla digitalizzazione: ecco la norma UNI

Le procedure di autorizzazione delle opere pubbliche e private, in tutte le società complesse come la nostra, sono lunghe e complicate.

Proprio per la loro complessità, a volte lasciano spazio perfino a comportamenti illeciti, svelati periodicamente dalle inchieste della magistratura.

In ogni caso richiedono tempo, tanto tempo, per per questo di solito rappresentano una della cause principali della lentezza nella realizzazione delle opere, soprattutto quelle pubbliche

Bene, ecco allora una proposta molto importante per contribuire all’accelerazione di queste procedure, grazie alla digitalizzazione in corso delle amministrazioni pubbliche.

Si tratta delle parte 11 della norma UNI 11337, rilasciata in inchiesta pubblica qui fino al 15 maggio.

L’immagine di copertina (grazie ChatGPT) ti spiega l’ambito di applicazione, gli obiettivi ed i principi chiave.
trovo molto importante il principio della coerenza delle informazioni lungo tutto il procedimento autorizzativo.

Non per niente, questa proposta di ottimizzazione delle procedure viene rilasciata all’interno della norma dedicata al BIM, o Gestione Informativa Digitale come la chiama il Codice dei contratti.

Bene, ora non resta che leggere la bozza di norma e proporre ad UNI i commenti, in attesa che la norma definitiva venga rilasciata.

Un’ultima considerazione: UNI dimostra di essere molto attiva, visto che:

E non è finita, attendiamo nel prossimo mese la pubblicazione in inchiesta pubblica della revisione della parte 7 della norma UNI 11337, Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa,

Per intenderci quella che definisce le figure professionali come il BIM Manager e così via: mi aspetto novità molto interessanti!

Stay tuned… Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Ecco la registrazione dell’incontro sul Country Kit italiano di Civil 3D

Se non hai potuto seguire l’incontro del Gruppo degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture del 31 marzo, dedicato al Country Kit italiano di Civil 3D, la registrazione è disponibile su YouTube qui.

Tenuto dall’ing. Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist di Autodesk, l’incontro ha presentato la nuova versione 2026.1 del Country Kit italiano, plug.in gratuito, pressochè indispensabile per utilizzare Autodesk Civil 3D.

Numerose le novità di questa versione del Country Kit, che ti ho descritto in questo articolo.

Se vuoi vederle dal vivo:

E se hai bisogno di formazione su Civil 3D, oppure un altro software Autodesk o ESRI, siamo qui:

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Da IFC a Database BIM intelligente per le verifiche in Cloud

Sono rimasto colpito da un video pubblicato su Linkedin qui dall’ottimo Edmundo Herrera, Senior Territory Solutions Engineer di Autodesk.

Avevo già condiviso il lavoro profetico di Edmundo, in occasione di articoli di questo Blog dedicati al supporto dell’Intelligenza Artificiale per la progettazione stradale BIM e per la simulazione del traffico.

Ora Edmundo ci mostra le potenzialità del formato aperto IFC 4.3.

Grazie ad un semplice script sviluppato nella piattaforma Cloud Autodesk Forma, già nota come ACC e prima ancora come BIM 360, grazie ad Autodesk Platform Services.

All’interno del nostro Ambiente di Condivisione dei Dati, un progetto consegnato nel formato aperto IFC può diventare un Database BIM intelligente, sul quale è possibile applicare le verifiche necessarie, e generare le Issues da risolvere.

Purché IFC sia nella versione 4.3 : la versione è importante, leggi qui perchè.

IFC 4.3 visualizzato in Cloud e pronto per l’estrazione delle informazioni utili per le verifiche

Il primo passo consiste nell’estrarre le informazioni. Dopotutto IFC è già un file di testo XML

Il secondo passo è quello di scegliere gli standard da verificare, ad esempio quelli stradali

NB: In questo caso vengono scelti gli standard USA, ma sai bene che Civil 3D, grazie al Country Kit italiano, mette a disposizione gli standard italiani.

Il terzo passo consiste nel creare le Issues (problemi da risolvere) nell’ACDat per ogni violazione dello standard applicato.

Ed il gioco è fatto.

Un altro strumento importante sviluppato da Edmundo per facilitare le verifiche, è un visualizzatore delle sezioni trasversali.

In questo modo viene offerto un flusso di lavoro intelligente basato su modelli, sostituendo centinaia di tavole bidimensionali con modelli intelligenti, arricchiti dai dati di movimento terra, elevazioni e valori di pendenza.

Questo è il futuro delle verifiche basate sul formato aperto IFC 4.3.

Bene, se vuoi adottare il BIM o migliorare i tuoi processi, siamo pronti con un metodo efficace:

Grazie Edmundo, alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS


Ottime notizie per il DTM ad alta precisione di tutta l’Italia

Ti ho annunciato qui in settembre del 2025, il progetto di estensione a tutto il territorio nazionale dei dati PST (Piano Straordinario di Telerilevamento) del Ministero dell’Ambiente, finanziato con i fondi PNRR.

La banca dati PST esistente è molto interessante, perchè permette di scaricare liberamente Modelli Digitali del Terreno (DTM) georeferenziati, con risoluzione fino ad un metro, con licenza Open CC BY 4.0, quindi perfetti…

Ma solo per circa il 50% del territorio nazionale. Peccato.

Tra l’altro, qui ho reso disponibile un mio Tutorial per utilizzare l’applicazione Download Banca Dati PST, che non è proprio intuitiva, ma permette di determinare l’area di interesse e scaricare i dati in formato Geotiff.

Bene, ho trovato alcuni aggiornamenti interessanti, che condivido di seguito.

  • La realizzazione del rilievo è finanziato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), rientra nella Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, Misura 1 “Rafforzare la capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico”, Investimento 1.1 “Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione (SIM)”.
  • Il Sistema Integrato di Monitoraggio (SIM) mira a superare l’attuale copertura parziale ereditata dal precedente Piano Straordinario di Telerilevamento (PST).
  • L’obiettivo è passare dall’attuale 50% circa a una copertura del 100% del territorio italiano (oltre 302.000 km²) con tecnologia LiDAR.
  • Visto che è stato finanziato con fondi PNRR, è vincolato obbligatoriamente a concludersi entro la fine di giugno di quest’anno. E questa è una buon notizia.
  • Secondo il cronoprogramma del Ministero dell’Ambiente il sistema di monitoraggio, che include i nuovi strati informativi DTM e DSM, dovrà essere pienamente operativo e utilizzabile entro il secondo trimestre del 2025 per le regioni meridionali e completato a livello nazionale entro il 2026.
  • I nuovi rilievi produrranno modelli con un passo di 25 cm, una risoluzione mai raggiunta prima in Italia in modo omogeneo, garantendo un’accuratezza altimetrica di circa 8 cm.
  • I dati verranno integrati progressivamente nell’applicativo Download Banca Dati PST del Geoportale Nazionale: l’applicativo stesso è stato aggiornato nel 2024 proprio per gestire l’ingente volume di dati previsto dai nuovi rilievi PNRR.
  • La campagna di telerilevamento aerospaziale è stata già avviata da luglio 2025, dando il via alla fase massiva di acquisizione dei miliardi di punti 3D necessari per i nuovi modelli.
  • In sintesi, mentre i dati storici sono già disponibili, l’integrazione dei nuovi voli 2025-2026 avverrà a blocchi regionali man mano che le fasi di collaudo saranno completate, con la messa a regime definitiva dell’intero database nazionale fissata per la metà del 2026.

Per questo, penso, una nota azienda di fotogrammetria e telerilevamento ha annunciato qui la realizzazione del modello digitale del terreno nazionale da rilievo LiDAR.

Bene, il rilascio a questo punto dovrebbe essere imminente, e questo del passo a 25 cm mi sembra un notevole miglioramento, rispetto a quanto era disponibile finora nella banca dati PST.

Non resta che tenere d’occhio il Geoportale del Ministero dell’Ambiente…

E speriamo in bene.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Numeri civici georeferenziati: quanti sono davvero?

Mappa dei numeri civici georeferenziati disponibile qui

A proposito di nuove fonti dati GIS con licenza Open.

Conosci l’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane?

ANNCSU per gli amici: si tratta di un archivio informatizzato contenente gli stradari (elenco delle denominazioni delle aree di circolazione) ed i numeri civici di tutti i Comuni italiani.

Il progetto , a cura di Istat e dell’Agenzia delle Entrate, è nato nel lontano 2010, come puoi leggere qui, ed ha dovuto superare problemi indubbiamente complessi, come la normalizzazione di tutti i nomi delle strade, e la georeferenziazione dei numeri civici.

I veri protagonisti sono i comuni, chiamati ad inserire lo stradario ed a georeferenziare tutti i loro numeri civici.

E sappiamo quanti sono in Italia, e soprattutto quanti di loro sono molto piccoli, con scarso personale tecnico.

Per fortuna, grazie ai fondi del PNRR, l’anno scorso è stato reso disponibile un finanziamento di 56 milioni di euro, con scadenza per la conclusione dell’attività il 31 marzo 2026, a cui hanno aderito più di 6.000 comuni.

Il finanziamento prevede il vincolo della georeferenziazione del 100% dei numeri civici.

Attualmente 7891 comuni hanno terminato il conferimento dei dati, ne mancano solo 3, ma ancora molti non hanno inserito la georeferenziazione die numeri civici.

Sarebbe bello ci fosse una statistica ufficiale, al riguardo.

L’archivio, giustamente, è stato rilasciato pubblicamente ed è disponibile per il download massivo qui “in Open Data” (cosa vuol dire? Indicare quale licenza Open no? Mah.). I dati sono aggiornati su base mensile.

Ho provato a scaricare una regione, ed è evidente che nella maggior parte dei casi le colonne COORD_X_COMUNE e COORD_Y_COMUNE sono vuote.

E per fortuna, qualcuno si è dato da fare con strumenti GIS per realizzare un monitoraggio civico con dati aperti:

Grazie alla mappa resa disponibile qui da Giovan Battista Vitrano, che ringrazio, puoi verificare anche tu.

Purtroppo, la situazione dei numeri civici georeferenziati è lontana dall’essere completata.

Spero si tratti solo di un ritardo, altrimenti, nonostante il consistente finanziamento, avremmo perso la grande occasione di avere a disposizione un dato realmente utilizzabile e di enorma utilità per numerose applicazioni, basti pensare alla Protezione Civile,

Vi tengo informati, alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Definitiva la nuova norma UNI per la certificazione aziendale BIM

Sono lieto di annunciarti che ieri, 9 aprile, UNI ha pubblicato qui in versione definitiva la nuova parte 8 della norma 11337 sul BIM.

Norma dedicata al sistema di gestione dei processi digitalizzati in una organizzazione operante nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare.

Ottima notizia, dopo il rilascio della parte 12 della norma 11337 sul BIM per le infrastrutture in maggio dell’anno scorso.

Questa norma, va a sostituire la Prassi di riferimento 74 del 2019, utilizzata finora in modo sperimentale.

Quindi, gli studi di progettazione, le stazioni appaltanti e quanti sono coinvolti nel processo di progettazione, costruzione e gestione delle costruzioni potranno certificarsi BIM.

Un po’ come avviene per le figure professionali (BIM Manager e così via) in base alla parte 7 della stessa norma UNI.

Bene, sono convinto che questo rilascio avrà ricadute positive sull’intera filiera BIM.

Già da tempo sono certificatore BIM per le figure professionali, potrebbe essere interessante seguire questa nuova strada…

Buona certificazione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Risultati dei sondaggi sulla Gestione Informativa Digitale nei Consorzi di Bonifica italiani

Come ti ho già scritto qui, da tempo mi capita di lavorare molto con enti e aziende che si occupano di acqua.

Tema estremamente interessante, visto che questi enti sono in prima linea nell’introduzione della Gestione Informativa Digitale, nota come BIM, e di fronte al cambiamento climatico in corso.

Bene, durante il Webinar che abbiamo organizzato per il 23 aprile, presenterò i risultati dei sondaggi che abbiamo realizzato presso 8 consorzi di bonifica, proprio sul tema della Gestione Informativa Digitale.

Risultati molto interessanti, devo dire.

Abbiamo ottenuto riposte da 98 persone tra progettisti, dirigenti, RUP, IT Manager, disegnatori, operatori CAD e GIS, addetti alle gare ed agli appalti.

Grazie a queste risposte abbiamo ricostruito lo stato attuale della digitalizzazione ed il loro atteggiamento verso l’innovazione e soprattutto l’introduzione dei nuovi strumenti di gestione digitale richiesti dal Codice dei contratti.

Non ti anticipo nulla:

Ti aspetto giovedì 23 aprile per raccontarti tutti i risultati di questi sondaggi, all’interno di un evento più ampio.

L’incontro online, infatti presenterà le esperienze di One Team nel supporto dei Consorzi di Bonifica nell’adozione della Gestione Informativa Digitale e delle tecnologie BIM e GIS, grazie anche alla formazione accreditata SNA.

Sì, perchè One Team ha ottenuto l’accreditamento SNA e quindi può fornire corsi di formazione utili al raggiungimento della certificazione delle Stazioni Appaltanti.

Ma perchè abbiamo realizzato questi sondaggi?

Il metodo One Team per il supporto all’adozione della Gestione Informativa Digitale presso aziende ed enti pubblici prevede come primo passo un’analisi, rivolta a:

  • Raccogliere le informazioni necessarie per gli adempimenti richiesti dal Codice dei contratti: piano di formazione, piano di adeguamento hardware e software, atto organizzativo, Linee Guida BIM.
  • Orientare i passaggi successivi, che vedi nella figura sottostante, in modo che siano costruiti su misura sulle esigenze dell’ente, e quindi siano il più efficaci possibile.

Bene, il primo passo della fase di analisi consiste proprio in un sondaggio, sottoposto ai collaboratori dell’ente per ottenere una fotografia oggettiva dello stato di fatto della gestione delle informazioni digitali e dell’atteggiamento verso l’innovazione.

Se ti interessano i risultati, non i resta che iscriverti all’appuntamento del 23 aprile:

Ci vediamo il 23 aprile!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

E’ già disponibile Civil 3D 2027: tutte le novità

Ieri, 2 aprile, è stato rilasciato Autodesk Civil 3D 2027: lo puoi già scaricare dal tuo Autodesk Account.

Numerose le novità per la colonna portante del BIM per le infrastrutture, ecco le principali:

  • Anteprima tecnica di Autodesk Assistant: cosa ne diresti di comandare Civil 3D da un prompt, in linguaggio naturale? Un po’ come stai già provando a fare con le varie Intelligenze Artificiali?
    Non ci siamo ancora, ma questa anteprima va in questa direzione. Per ora puoi comandare selezioni, interrogazioni ed analisi sugli oggetti e sui modelli. Maggiori informazioni qui.
  • Miglioramenti nell’analisi e progettazione idraulica: nuova utilità per la creazione di canali e per l’analisi dei drenaggi, supporto alle condotte con sezioni non circolari e molto altro ancora. Maggiori informazioni qui.
  • Anteprima tecnica linea caratteristica per le scarpate: migliorata l’interfaccia per la definizione delle linee caratteristiche, soprattutto nel caso di progettazione di vasche e serbatoi.
  • Migliore connessione a Forma Data Management (già noto come Autodesk Docs, come ti ho spiegato qui). Ora puoi pubblicare direttamente le tavole di stampa, tenere traccia delle attività, gestire e pubblicare i file di supporto ed i riferimenti esterni connessi al Dwg principale. Inoltre, le licenze singole di Civil 3D ora comprendono una licenza di Forma Data Management Essentials.,
  • Analisi di regressione orizzontale per la ricostruzione di tracciati stradali e ferroviari a partire dai rilievi, con supporto di AI per la scelta del migliore algoritmo. Maggiori informazioni qui.
  • Altre novità riguardano Dynamo per Civil 3D, i ponti, la tassellazione delle spirali.

Per saperne di più puoi leggere l’articolo originale Autodesk in inglese, con video di presentazione delle novità

Bene, ora attendiamo che venga rilasciato il Country Kit italiano per Civil 3D 2027, che è molto importante per completare le sue funzionalità per l’Italia: naturalmente, ti informerò appena sarà disponibile.

Se ti interessano i miei articoli su Civil 3D fai clic qui oppure scegli Civil 3D dal menu del Blog.

Se ti interessano i miei corsi registrati su Autodesk Civil 3D sulla piattaforma di e-learning TIAB:

E se hai bisogno di formazione personalizzata, siamo qui:

Arrivederci alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

La Transizione Digitale nei consorzi di bonifica, ne parliamo il 23 aprile online

Come ti avevo accennato qui, da tempo stiamo lavorando molto con enti e aziende che si occupano di acqua, ed in particolare con i Consorzi di Bonifica.

Si tratta di enti che svolgono un ruolo sempre più decisivo, di fronte alle sfide crescenti imposte dal cambiamento climatico.

Enti impegnati nella transizione digitale e nell’adozione della Gestione Informativa Digitale (BIM) richiesta dal Codice dei contratti pubblici, che può rappresentare una grande occasione di crescita.

Le tecnologie BIM e GIS per la pianificazione, la progettazione e la simulazione permettono di aumentare l’efficienza, ridurre i costi e mitigare i rischi, e quindi supportare le decisioni con strumenti più efficaci.

Abbiamo pensato fosse utile organizzare un appuntamento online in cui presentarti le nostre esperienze di supporto di numerosi Consorzi di Bonifica nell’adozione della Gestione Informativa Digitale e delle tecnologie BIM e GIS, grazie anche alla formazione accreditata SNA.

Relatori:

  • Giovanni Perego, architetto, BIM Manager e autore di questo blog.
  • Damiano Montrasio, Project Manager e Analista GIS Senior

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

One Team BIM Conference a Napoli il 22 aprile

Per la prima volta, la One Team BIM Conference sbarca a Napoli!

Nella splendida cornice dell’università Federico II, un’occasione unica per confrontarsi su come il BIM stia trasformando il settore delle costruzioni, alla luce del nuovo Codice dei Contratti Pubblici e della spinta verso la Gestione Informativa Digitale.

L’evento vedrà la partecipazione di importanti realtà istituzionali del territorio, tra cui Città Metropolitana di Napoli e Comune di San Giuseppe Vesuviano, protagoniste di numerose iniziative legate alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

Il programma prevede interventi dedicati a diversi temi chiave: dall’adozione del BIM nelle grandi pubbliche amministrazioni, ai progetti ferroviari legati a PNRR e all’alta velocità, fino allo sviluppo delle smart roads e alla gestione digitale delle città, con la partecipazione di FS Engineering (ex Italferr) e di ANAS.

Non mancherà, poi, uno sguardo ai grandi eventi internazionali, che sempre più spesso fanno ricorso all’utilizzo integrato di piattaforme BIM-GIS.

La durata è prevista dalle 9.00 alle 13.00 con un light lunch offerto al termine.

Sono previsti 3 CFP per gli iscritti all’ordine degli ingegneri.

Cosa aspetti? La partecipazione è gratuita, ma è obbligatorio iscriversi:

Buona partecipazione!
Giovanni Perego detto GimmiGIS