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Ti sei perso One Team User Meeting? Nessun problema! Il nostro ottimo marketing ha già reso disponibili i video e le presentazioni che abbiamo tenuto il 24 settembre a Milano. Seguendo questo link, potrai scaricare …
Quest’anno si è fatta attendere, ma eccola qui. La storica One Team BIM Conference Milano torna con la sua 14ª edizione, per esplorare l’evoluzione del BIM e il suo impatto concreto. Per la prima volta, …
La settimana scorso ho avuto il piacere di intervenire all’evento organizzato da ANBI, One Team e Servizi a rete, dedicato alla digitalizzazione dei Consorzi di Bonifica. Ringrazio gli organizzatori, che mi hanno permesso di contribuire …
Oggi voglio proporti di provare una nuova tecnologia, gratuita (per ora) per catturare la realtà.
Grazie a questa tecnologia puoi ricostruire la mesh di un oggetto, che sia un soprammobile oppure un edificio, a partire da semplici fotografie digitali che puoi realizzare anche tu, purché con un certo criterio.
Sto parlando di Autodesk ReCap Photo, che Autodesk ha reso disponibile in versione di prova sul suo portale Autodesk 360. Per accedere, basta una semplice registrazione.
Appena entri, guarda nella colonna di destra, dove in un riquadro trovi, sotto l’immagine che vedi qui sopra, l’annuncio della versione di valutazione di Autodesk ReCap Photo. Fai clic su Ulteriori informazioniper aprire un riquadro di istruzioni che ti spiega come funziona, ti permette di seguire dei video tutorials e soprattutto di utilizzare delle foto di prova (sample content) per costruire un modello.
Un aspetto molto interessante è che ReCap Photo non richiede di installare nulla: è infatti un servizio Cloud, tu carichi le fotografie e l’elaborazione viene svolta in remoto da server dedicati. Quando la mesh è pronta, viene inviata una email che ti avvisa che la puoi scaricare da Autodesk 360.
Bene, io ho già provato a creare il modello dell’Hotel Marriot: guarda qui sotto il video che ti mostra come puoi ottenerlo anche tu.
Inoltre Autodesk ha reso disponibile un altro pezzo di questa tecnologia, chiamato ReCap Studio. Ti permette di caricare, indicizzare e preparare nuvole di punti da laser scanner, anche di grandi dimensioni, per l’uso con AutoCAD Map 3D, AutoCAD Civil 3D e lo stesso InfraWorks. La trovi in tutte le Design Suites, oppure lo puoi scaricare gratuitamente dal sito Autodesk qui.
Infine, la parte meno visibile ma più importante di questa tecnologia è incorporata all’interno dei software Autodesk, che ora possono usare facilmente nuvole di punti molto più grandi e pesanti di prima.
Proprio una bella tecnologia!
Provare per credere
GimmiGIS
LA Pubbliche Amministrazioni vivono un periodo difficile.
Le due grandi sfide, quella economica e quella ambientale, richiedono grandi cambiamenti per trovare strade migliori ed aumentare l’efficienza. E questo si può ottenere solo adottando le nuove tecnologie.
In particolare, la gestione del territorio e del patrimonio immobiliare possono portare a grandi benefici. La riduzione del consumo di territorio, la valutazione di impatto ambientale di nuove opere, la riduzione degli sprechi e l’uso ottimale degli spazi negli immobili pubblici oggi sono più facili grazie a strumenti software sempre più efficaci.
Per questo Autodesk ha creato una soluzione dedicata appositamente alle Pubbliche Amministrazioni, che offre notevoli vantaggi, anche economici, rispetto al passato.
Per saperne di più partecipa ai seminari online:
La pianificazione del territorio e la valutazione di impatto ambientale:
Vantaggi del metodo BIM nella gestione degli immobili: manutenzioni, verfichei impianti, gestione spazi
Gestione avanzata di tutta la documentazione immobiliare
La soluzione appositamente dedicata alle amministrazioni pubbliche
Potrai partecipare comodamente dal tuo ufficio, collegandoti via internet ed ascoltando l’audio dalle casse del computer. I seminari dureranno circa un’ora.
Infrastructure Map Server, ti ricordo, è il server WebGIS proposto da Autodesk, che permette di pubblicare le informazioni geografiche sul Web. E’ strettamente integrato ad AutoCAD Map 3D, (quindi anche AutoCAD Civil 3D) con cui condivide la tecnologia FDO: questo significa che tutti i progetti GIS costruiti con Map 3D sono immediatamente e direttamente pubblicabili sul Web con un solo comando. I dati geografici possono essere pubblicati anche attraverso i protocolli WMS e WFS ertificati da OGC e richiesti dalla direttiva europea INSPIRE.
Eccomi finalmente a descriverti le novità della versione 2014 di un software a cui sono molto affezionato: AutoCAD Map 3D,
Come ogni anno, Map 3D è stato rilasciato prima in versione inglese, ma da pochi giorni è già disponibile in lingua italiana, puoi scaricare la versione di prova qui, mentre i fortunati possessori di un contratto di manutenzione (Autodesk Subscription) lo possono scaricare dal portale Subscription qui.
Va notata una cosa, prima di tutto. Autodesk sta spostando la sua attenzione dalle singole applicazioni alle soluzioni complessive. Nel nostro caso, trovi AutoCAD Map 3D nella soluzione chiamata Infrastructure Design Suite, IDS per gli amici. Passando dal singolo Map 3D alla IDS Standard, hai la possibilità di utilizzare anche:
AutoCAD Raster Design, per gestire e georeferenziare i file raster: dalle mappe passate allo scanner alle mappe catastali, dalle ortofoto, ai modelli digitali di elevazione, fino alle immagini satellitari,
Il nuovo Autodesk ReCap, (che sta per REalitiy CAPture), per ricostruire modelli 3D dalle nuvole di punti e dalle fotografie
La novità più importantepermette di inserire nei disegni e nelle mappe le ortofoto e le strade fornite dalle Live Maps di Bing, il geoportale Microsoft. Il risultato è molto efficace, come puoi vedere nella figura qui sotto. Si tratta di una funzionalità così bella da convincere Autodesk ad introdurla anche in AutoCAD 2014e perfino in AutoCAD LT 2014.Ma i più attenti avranno già intuito che questa tecnologia è stata sviluppata da Autodesk Labs su Map 3D e Civil 3D, con il nome di Project BaseJump,
Il nuovo comando CARTAGEO (_GEOMAP in inglese) permette di accedere alle ortofoto ed alle strade di Bing. Per usufruire di questo servizio è necessario essere connessi ad Internet ed aver fatto login (gratuito) ad Autodesk 360.
Per chi usa Map 3D la connessione è molto più semplice rispetto ad AutoCAD, perchè se hai assegnato al progetto il sistema di coordinate, oppure carichi dei dati GIS (Shapefile, per esempio) che hanno un sistema di coordinate assegnato, tutto avviene in modo automatico.Non ti viene richiesto di individuare sulla mappa del mondo la posizione del disegno, perchè viene ricavata dal sistema di coordinate.
Per provare, puoi utilizzare i dati dei censimenti ISTAT, che puoi scaricare liberamente qui, e ti permettono di individuare facilmente tutti i comuni italiani. W OpenGeoData!
Mappa di Bing in AutoCAD Map 3D. In rosso i confini dei comuni dallo Shapefile del censimento ISTAT
Inoltre, ora AutoCAD, e perfino in AutoCAD LT, possono assegnare il sistema di coordinate ai disegni. Questo ti porterà un beneficio indiretto ma importante: finalmente potrai chiedere a tutti i tuoi fornitori, agli architetti, ai geometri o chi per loro, di indicare, una volta per tutte questa informazione fondamentale in tutti i DWG. Era ora.
Altre novità di AutoCAD Map 3D 2014 riguardano l’integrazione con il portale di servizi Web Autodesk 360: ora puoi condividere sul Cloud mappe e progetti, direttamente dall’interno di Map 3D. L’accesso è gratuito, basta iscriversi sul portale Autodesk, e grazie alla nuova scheda Online della Barra multifunzione (Ribbon) puoi accedere al sito e condividere i dati.
Per non parlare del ruolo molto importante che Map 3D assume nel preparare e gestire i dati per il nuovo e stupendoAutodesk InfraWorks, il nuovo software GIS che permette di costruire le città digitali 3D, ed introduce strumenti molto innovativi per la progettazione preliminare di infrastrutture e la presentazione dei progetti al pubblico. Ti scriverò ancora di questo bel software, intanto puoi vederlo dal vivo qui, grazie alla Webcast che ho registrato un paio di mesi fa quando ancora si chiamava Infrastructure Modeler.
Infine vi sono novità rivolte a favorire unamaggiore integrazione con il server WebGIS, già noto come MapGuide ed ora chiamato Infrastructure Map Server, e con AutoCAD Utility Design, per la progettazione delle reti elettriche.
Qui sotto, eccoti il video Autodesk che presenta le novità di AutoCAD Map 3D 2014:
Se ti interessa, puoi trovare altre informazioni utili su AutoCAD Map 3D in questi articoli:
A cavallo tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, Autodesk ed il tuo affezionatissimo hanno svolto una campagna di informazione rivolta a presentare i nuovi strumenti disponibili per la gestione dell’acqua e la prevenzione delle inondazioni. I due seminari sono ancora disponibili online qui.
Allora i principali strumenti disponibili erano due:
Da una parteStorm and Sanitary Analysis (per gli amici SSA), che dalla versione 2012 di AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D è compreso in questi due prodotti. E quindi anche nella soluzione complessiva, la Infrastructure Design Suite.ed è ancora disponibile, naturalmente, nella 2013 e nella 2014.
Dall’altra River Analysis Extension, una estensione sperimentale a tempo, disponibile su Autodesk Labs e di volta in volta prorogata. L’ultima l’ha portata ad essere utilizzabile fino al 30 giugno 2013. Questa estensione permette di integrare le potenti funzioni di AutoCAD Map 3D e Civil 3D con il noto software Hec-Ras.
Bene, l’ottima novità delle versioni Autodesk 2014, già uscite in lingua inglese e tra poco disponibili in italiano, è che l’estensione sperimentale è diventata parte integrante dei prodotti, in modo definitivo.Il modulo ora si chiama River and Flood Analysis (RFA), ed è disponibile nella Infrastructure Design Suite in versione Ultimate.
Tornato da Dallas, eccomi ad iniziare il lavoro di diffusione delle informazioni sulle novità della soluzione 2014, e più in generale sulle sue potenzialità in campo GIS e Infrastrutture..
Ti segnalo prima di tutto un evento dal vivo a Roma, organizzato in collaborazione con Caprioli Solutions, dove avrai modo di vedere dal vivo l’applicazione del metodo BIM alla progettazione delle infrastrutture. un settore dove la crisi ha reso tutto più difficile, spingendo alla ricerca di nuove soluzioni per abbattere i costi, accelerare la realizzazione dei progetti, ed aumentarne la precisione, l’affidabilità e la flessibilità di fronte alle varianti in corso d’opera.
I migliori strumenti per ottenere questi risultati sono contenuti nelle nuove soluzioni software che Autodesk sta rilasciando in questi giorni: grazie all’uso della metodologia BIM, che sfrutta modelli intelligenti 3D, finalmente è possibile ottenere risultati migliori più velocemente, per abbattere i costi e divenire più competitivi.
Vieni a vedere dal vivo la soluzione BIM per le Infrastrutture: Martedì, 7 maggio dalle ore 14.30 a Roma c/o Centro Congresso Frati Minori Cappuccini via Veneto n.27 Vicino all’uscita della metropolitana di Piazza Barberini oppure parcheggio auto in Via Ludovisi.
Ecco l’agenda dell’incontro:
14:30 Iscrizione e coffee break
15:00 Presentazione di Caprioli Solutions S.R.L.
15:15 Le esigenze e le sfide del settore infrastrutture
15:30 Il metodo BIM per le infrastrutture ed i suoi vantaggi
15:45 La soluzione innovativa per la progettazione preliminare
16:30 L’utilizzo di modelli intelligenti per la progettazione esecutiva
17:15 Conclusioni
Se stai già provando AutoCAD Map 3D 2014 oppure AutoCAD Civil 3D 2014, ed hai provato ad usare il comando di importazione o esportazione dei dati GIS, MAPIMPORT o MAPEXPORT, puoi imbatterti in un errore come quello che vedi qui sopra: FDO Provider ‘OSGeo.SHP.3.7’ Not Registered.
Niente paura, il Supporto Autodesk ha già la soluzione: basta aggiornare un piccolo file, chiamato providers.xml, che puoi scaricare qui.
Poi sostituiscilo all’originale nella cartella di AutoCAD Map 3D, che di solito è: C:\Program Files\Autodesk\Autodesk AutoCAD Map 3D 2014\bin\FDO
Oppure nella cartella di AutoCAD Civil 3D: C:\Program Files\Autodesk\Autodesk AutoCAD Civil 3D 2014\bin\FDO
Sul portale ingegneri.cc è stata pubblicata una intervista importante, dedicata al metodo BIM.
Rilasciata da Graziano Lento, Major account sales executive AEC di Autodesk, penso sia utile approfondirla e commentarla, perchè contiene informazioni molto interessanti.
Tutto nasce dall’ultimo rapporto congiunturale del CRESME (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l’Edilizia e il Territorio), che ha citato esplicitamente il Building Information Modeling, Inoltre nel documento La rivoluzione BIM, questo viene presentato come la soluzione per poter abbattere i costi nella filiera delle costruzioni con stime fino al 30%.
Ma non solo. Graziano cita anche l’appello per l’Edilizia Smart pubblicato qualche mese fa dal Sole 24 Ore a firma di Squinzi, Buzzetti e Torretta, e l’uscita nei prossimi giorni di una ricerca, curata sempre dal CRESME, dedicata specificatamente al Building Information Modeling.
L’intervista è chiara: in Italia, per uscire dalla situazione difficile del settore delle costruzioni, è necessaria una grande spinta all’innovazione tecnologica. Purtroppo, finora è mancato uno stimolo normativo, come invece avviene in molte nazioni estere, come la Gran Bretagna, l’area BRIC ed il Medio Oriente, che richiedono requisiti BIM nelle gare d’appalto.
Inoltre, viene sottolineato che se l’investimento iniziale di tecnologia, di licenze, almeno per quanto riguarda l’offerta Autodesk è accessibile, occorre essere consapevoli che per il passaggio al BIM è indispensabile lavorare sulla formazione, sulle procedure e sull’organizzazione del lavoro, anche grazie al supporto di un BIM Manager dedicato.
Ringrazio Graziano per i numerosi stimoli che ci ha dato con questa intervista: se finora hai sentito parlare di BIM principalmente nel settore architettonico, è ora che si estenda la discussione al settore delle Infrastrutture. Spero che questo Blog possa essere utile.
Se vuoi approfondire, puoi leggere gli articoli più importanti che ho pubblicato finora sul BIM per le infrastrutture:
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