Ora è possibile scaricare i dati Lidar italiani: come utilizzarli nella progettazione BIM

Sono molto lieto di annunciarti un nuovo importante passo avanti nella disponibilità di dati GIS Open, che possono essere utili anche per la progettazione BIM, soprattutto di infrastrutture.

Si tratta dei dati Lidar, parte del Piano Straordinario di Telerilevamento (PST) distribuiti dal Geoportale Nazionale italiano qui, sotto forma di DTM con risoluzione fino ad un metro.

Sì, esatto, un metro: dieci volte più precisi di quelli distribuiti da INGV con il suo ottimo Tinitaly, di cui ti ho scritto qui.

L’unico peccato è che i dati Lidar non coprono l’intero territorio nazionale… Ma una gran parte sì!

Ma se già non lo sai, cosa sono i dati Lidar?

E come possono esserci utili nella progettazione BIM?

I dati Lidar, in generale, sono il risultato del rilievo laser scanner da piattaforma aerea di un territorio.

Questi dati Lidar, distribuiti dal Geoportale nazionale del Ministero dell’Ambiente, sono il risultato del Piano Straordinario di Telerilevamento di tutto il territorio nazionale a rischio idrogeologico

Fino a pochi giorni fa, per ottenere un set di questi dati era necessario seguire una procedura burocratica. Ora, invece, i dati sono scaricabili attraverso un’applicazione web dedicata che trovi qui.

Realizzata grazie ai fondi Next Generation EU, nell’ambito dell’ investimento per la realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione, realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

I dati sono Open, distribuiti con licenza CC BY 4.0  con obbligo della citazione della paternità del dato.

E’ possibile scaricare sia DSM che DTM, con risoluzioni molto alte: fino ad 1 metro per un metro, nel sistema di riferimento EPSG 4326 – WGS84 Latitudine Longitudine.

Per capire come possiamo utilizzare questi dati in un’applicazione BIM per le infrastrutture, ho provato a scaricare un set di dati DTM ed a caricarlo con Autodesk Civil 3D.

Ed ecco il primo risultato: utilizzando gli strumenti GIS ho connesso i DTM, convertendoli in UTM 32 WGS84, ed ho calcolato le curve livello ogni metro.

Come sfondo, ho caricato una delle nuove mappe ESRI disponibili dalla versione 2025, OpenStreetMap.

Riquadri DTM da dati Lidar in formato Geotiff caricati in Civil 3D, con calcolo delle curve di livello 1 metro
Sfondo: mappa ESRI OpenStreetMap

Ma non è finita.

Per utilizzare i dati Lidar come base per un progetto BIM, ho convertito un DTM in Superficie TIN di Civil 3D, e contemporaneamente l’ho trasformato dal sistema di riferimento Latitudine Longitudine WGS84 al sistema metrico UTM 32 WGS84.

E poi ho calcolato rapidamente un profilo: ecco il risultato.

Superficie TIN di Civil 3D ottenuta dal DTM Lidar, con un tracciato ed un profilo di prova

Bene, direi che questa nuova fonte dati può essere di grande utilità.

E come è possibile leggere anche nel nuovo codice dei contratti, i dati GIS possono essere di grande utilità, nelle fasi di valutazione delle esigenze e nel Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE)… 🙂

Buon proseguimento, con i dati Lidar!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Le novità del Country Kit Italiano di Civil 3D 2025: ferrovie e segnali stradali

Rendering of high-speed train with bridge and tunnel.

Ai primi di agosto è stato rilasciato il Country Kit italiano per Autodesk Civil 3D 2025, disponibile per gli abbonati Autodesk, all’interno di Autodesk Account.

Quindi, se hai accesso ad Autodesk Account, lo puoi scaricare qui.

Te ne avevo dato subito l’annuncio del suo rilascio qui, il 7 agosto agosto, ed ora come promesso ecco tutti i dettagli.

Prima di tutto: questa versione non è una versione qualsiasi!

Infatti, introduce:

  • Un nuovo Country Kit italiano dedicato alla progettazione ferroviaria
  • Gli strumenti per la segnaletica stradale.

Nelle versioni precedenti il Country Kit Italiano ha messo a disposizione gli strumenti di verifica per la progettazione stradale in Italia, ai sensi del Decreto Ministeriale 6792 del 5.11.2001.

Ma ora, hai a disposizione un Country Kit anche per la progettazione ferroviaria.

I nuovi strumenti del Country Kit Ferroviario di Civil 3D 2025

Ecco i nuovi strumenti introdotti dal Country Kit Italiano per la progettazione ferroviaria:

  • Verifica planimetrica
  • Verifica altimetrica
  • Verifica dei ranghi
  • Script di Dynamo, che permette l’inserimento lungo il tracciato degli oggetti non lineari, come traversine e pali di sostegno per la linea elettrica
  • Script di Dynamo per la creazione del PMO (ingombro del treno) sul tracciato e soprattutto nelle viste sezione trasversale
  • Script di Dynamo per la creazione di report per foglio di calcolo sulle verifiche.
  • Calcolo della Soprelevazione in curva, secondo i criteri ferroviari: utilizza lo strumento standard di Civil 3D ma per comodità è stato inserito tra gli strumenti del Country Kit.

Inoltre, è stata messa a disposizione la libreria italiana dei deviatoi (conosciuti anche come scambi) ferroviari.

E non è finita.

Anche se in qualche modo erano già disponibili, vale la pena di sottolineare che il Country Kit Italiano contiene gli strumenti per la segnaletica stradale, sia orizzontale che verticale, anche in 3D.

Attenzione: dopo aver installato il Country Kit Italiano, li trovi nella scheda Vehicle Tracking della Barra multifunzione.

La segnaletica verticale, inclusi i relativi sostegni (ovvero pali, portali e sbalzi) e la loro
rappresentazione 3D utilizza i blocchi di AutoCAD. Il posizionamento può essere controllato utilizzando impostazioni ad angolo e altezza definiti.

Maggiori informazioni potrai trovarle nel manuale che viene installato insieme al Country Kit: Segnaletica verticale 2025.pdf, che trovi nella cartella Italy Content Kit for Autodesk Civil 3D 2025 Documentation, sotto Documents.

Infine, ora i Template del Country Kit italiano per le reti a caduta ed in pressione contengono i Property Set di SINFI, il catasto delle infrastrutture, per facilitare la consegna degli As Built.

Il Country Kit 2025 per Civil 3D è disponibile qui per gli abbonati Autodesk, all’interno di Autodesk Account.

Inoltre, sempre in agosto, Autodesk ha rilasciato la nuova versione 2025.1 di Civil 3D: appena possibile te la presenterò con un articolo dedicato, stay tuned!

Bene, se vuoi approfondire le versioni precedenti del Country Kit Italiano puoi leggere:

Buona installazione!
Giovanni Perego

Dati GIS Geopackage e Civil 3D: un aggiornamento importante

Il DB Geotopografico di Monza caricato in Civil 3D 2025 da formato Geopackage distribuito da Regione Lombardia.
Ho usato come sfondo la mappa ESRI di OpenStreetMap

In maggio, ti ho annunciato qui una novità GIS molto importante per Autodesk Map 3D e Civil 3D.

Si tratta della possibilità di utilizzare direttamente i dati GIS in formato Geopackage, grazie ad un nuovo Provider FDO reso disponibile con la versione 2025.

Grazie a questo nuovo Provider, puoi utilizzare i dati in formato Geopackage in tutti i tuoi progetti.

Per chi non lo conosca ancora, il formato Geopackage è un formato GIS aperto che sta sostituendo, un poco alla volta, lo standard precedente, il formato Shapefile di ESRI (noto come Shp).

Lo sta sostituendo perchè è un formato aperto, ed infatti molte regioni italiane (ad esempio Lombardia e Piemonte) stanno pubblicando i loro dati geografici, come di DB Topografici, in questo nuovo formato Geopackage, sostituendo il formato Shapefile.

Bene, dalla versione 2025 di Civil 3D e Map 3D puoi utilizzare direttamente questo nuovo formato.

Ti basta usare il comando MAPCONNECT, che ti permette di accedere a numerosi formati e servizi GIS grazie alla tecnologia FDO, che Civil 3D eredita da Map 3D.

Finestra Connessione Dati avviata dal comando MAPCONNECT: mostra tutti i formati ed i servizi GIS utilizzabili con Map 3D e Civil 3D

Grazie a questa tecnologia, puoi connettere ai tuoi progetti non solo dati GIS Shapefile e raster, ma anche Geodatabase ESRI (FGDB), Geodatabase basati su Oracle Spatial, SQL Server, PostgreSQL/PostGIS, servizi Web OSGEO come WMS, che ti permette ad esempio di connetterti alla cartografia catastale italiana, e molto altro ancora…

Bene, eccoci all’aggiornamento importante che ho annunciato nel titolo.

In alcuni casi, soprattutto nel connettere dati contenenti poligoni, il nuovo Provider può causare malfunzionamenti, fino a far crollare improvvisamente Civil 3D… 🙁

Ma niente paura.

In agosto, Autodesk ha rilasciato un aggiornamento che risolve questo problema.

Si chiama Autodesk AutoCAD Map 3D 2025.0.1 Update: lo puoi scaricare dal portale riservato agli abbonati Autodesk Account.

Ti basta aprire la scheda dedicata a Civil 3D e cercare tra gli Aggiornamenti, come puoi vedere nell’immagine qui sotto.

Oppure puoi installare l’aggiornamento utilizzando l’applicazione Autodesk Access.

Una volta scaricato ed installato l’aggiornamento, potrai utilizzare tutti i Geopackage che vuoi. 🙂

Come puoi vedere nell’immagine iniziale, dove ho caricato il DB Geotopografico della mia città, Monza, distribuito da Regione Lombardia in formato Geopackage.

Un caldo ringraziamento al Supporto Autodesk ed in particolare a Brigitte Kösterke.

Buon aggiornamento!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Disponibile il secondo corso registrato di Civil 3D

Con grande piacere ti annuncio che è disponibile il secondo corso registrato di Autodesk Civil 3D, dedicato alla progettazione BIM di reti di condotte a gravità.

Questo nuovo corso entra nel merito della progettazione BIM di infrastrutture, ed è stato e preparato e registrato dal sottoscritto, mettendo a frutto anni di esperienza e di corsi dal vivo. 🙂

Una schermata iniziale del corso di Civil 3D: creazione della rete di condotte

Il corso è formato da quattro lezioni di un’ora.

L’obiettivo è insegnare la progettazione BIM di reti di condotte a gravità con Autodesk Civil 3D.

  • Si comincia progettando la rete a partire da quote e pendenze, grazie ad una Linea Caratteristica.
  • Si genera e si modella la rete grazie ai componenti intelligenti presenti nella libreria italiana.
  • Si aggiungono le etichette intelligenti planimetriche e si apprende come personalizzarle.
  • Si produce, con pochi clic, il computo completo delle parti della rete.
  • Si esporta la rete nel formato Open IFC 4.3, che permette di conservare tutte le informazioni associate.
  • Si genera la vista profilo, dove è possibile, di nuovo, modellare la rete ed etichettarla.
  • Si progetta la trincea di scavo necessaria alla posa della rete utilizzando un Modellatore.
  • Si generano le sezioni trasversali predisposte per la stampa.
  • Si calcolano i movimenti terra complessivi ed alle sezioni ragguagliate.
  • Si stampano le sezioni trasversali della condotta e della trincea.

Insieme al corso, naturalmente, potrai ottenere i Dwg necessari per seguire il corso sul tuo PC.

Un’altra scherma del corso: scelta della condotta dalla libreria

Voglio sottolineare l’importante novità che viene illustrata durante il corso: la possibilità di esportare la rete di condotte nel recente formato Open: IFC 4.3.

Te ne avevo parlato in questo articolo del Blog

Grazie a questo recente formato, che riconosce gli oggetti infrastrutturali come pozzetti e condotte, si risparmia molto tempo, perchè non è più necessario generare dei solidi dalla rete e poi associare a questi le informazioni.

In questa schermata del corso puoi vedere la rete visualizzata in formato IFC 4.3, con tutti i suoi attributi

Come il primo corso di base di Civil 3D, dedicato all’uso dei dati GIS, la restituzione dei rilievi e la modellazione del terreno utilizzando scarpate, trovi il nuovo corso nella piattaforma Training in a Box.

Training in a Box, TIAB per gli amici, è la nostra piattaforma di e-learning, dove rendiamo disponibili corsi registrati per il mondo GIS e quello della progettazione BIM.

Sono numerosi i vantaggi nell’utilizzare i corsi di TIAB:

  • Puoi seguirli quando e dove vuoi: i corsi sono disponibili 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
  • I docenti sono professionisti esperti, che offrono formazione di alto livello.
  • I corsi ti offrono anche i dati, per seguirli con esercitazioni pratiche.

Per il settore BIM per le infrastrutture, nella piattaforma TIAB sono disponibili altri corsi:

  • Autodesk InfraWorks (sì, anche questo l’ho realizzato io 🙂 )
  • BIM Management
  • Autodesk InfoDrainage
  • Autodesk Vehicle Tracking
  • Autodesk Docs

Bene, cosa aspetti? vai al corso registrato di Civil 3D con un clic qui

Non mi resta che augurarti buon corso!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Breaking News: rilasciato il Country Kit italiano per Civil 3D 2025!

Lo so, è l’8 agosto…

E magari sei in capo al mondo.

Ma ho pensato che visto che stai navigando in internet alla ricerca di notizie, ti può far piacere sapere che:

Finalmente è disponibile il Country Kit italiano per Civil 3D 2025.

Il Country Kit Italiano, per gli amici CK Ita, è pressoché indispensabile per la progettazione BIM di infrastrutture in Italia con Civil 3D.

E la grande novità è che quest’anno raddoppia.

Agli strumenti per la progettazione stradale, infatti, si aggiunge un ricco kit di strumenti per la progettazione ferroviaria.

Pubblicherò i dettagli di questa importante novità il 26 agosto.

Nella versione 2025 il CK Ita contiene:

  • Strumenti per la progettazione stradale
  • Strumenti per la progettazione ferroviaria
  • Stili di rappresentazione
  • Librerie di Sezioni Tipo

Per il momento, è disponibile solo per gli abbonati Autodesk, all’interno di Autodesk Account.

Quindi, se hai accesso ad Autodesk Account, lo puoi scaricare qui.

Buon lavoro, con il CK Ita 2025!
Giovanni Perego

BIM per il ciclo idrico integrato: l’esperienza di AqA

Rilancio volentieri il post dei miei colleghi sul percorso verso il BIM seguito da AqA di Mantova, parte del gruppo Tea.

Di questi tempi, la gestione dell’acqua è divenuta sempre più critica, di fronte alle sfide del cambiamento climatico, che come tutti stiamo notando, comporta sia siccità che alluvioni, a seconda dei territori.

AqA è la società benefit del gruppo Tea che gestisce il servizio idrico integrato in 40 comuni, portando acqua al 75% degli abitanti della provincia di Mantova e restituendola all’ambiente tutelando i recettori finali.

L’azienda si occupa di curare la captazione, il sollevamento, lo stoccaggio, il trasporto, il controllo, la distribuzione, il collettamento fognario e la depurazione biologica dell’acqua.

L’obiettivo di Aqa è la sostenibilità idrica, che si concretizza nell’attenzione all’ambiente, nell’impegno a estendere il servizio idrico al territorio ancora non servito e a ridurre al minimo le perdite idriche, già oggi al di sotto il 25%. Questo dato colloca la società nella classe migliore di performance.

Da Tea Spa ad Aqa srl SB sulla strada della digitalizzazione

Il percorso di digitalizzazione dell’azienda parte nel biennio 2018-19 all’interno degli Uffici del Servizio di Ingegneria del gruppo Tea spa.

“Già allora, prima della nascita di AqA srl SB” racconta l’ingegner Nicola Ravanini, referente BIM per i servizi a rete (acquedotti e fognature), “avevamo iniziato ad approcciare ai processi BIM con una formazione sui software Autodesk Civil 3D e Revit, mirata al ruolo di BIM Specialist”.

Dopo il riassetto societario, nell’aprile 2019, parte dello staff tecnico è confluito in AqA srl SB. Questo ha comportato anche un cambio di visione, con un focus più centrato sull’attività di BIM Coordinator.

“La metodologia BIM nasce strada facendo, con un percorso che ci permette di efficientare e migliorare quanto già facevamo in passato”.

Il BIM tra vantaggi e occasioni mancate

Quello al BIM è stato un approccio graduale e l’ingegner Giovanni D’Amato, referente BIM per gli impianti (depuratori e potabilizzatori), lo spiega bene:

“Abbiamo anticipato i tempi per non farci trovare impreparati e subire semplicemente un obbligo normativo”.

Tuttavia, sottolineano in AqA srl SB, ci sono grandi sfide all’orizzonte per sfruttare appieno i vantaggi di questa metodologia: una volta realizzate le opere, il modello completo dovrebbe diventare un supporto fondamentale per la gestione di tutto il ciclo di vita degli asset, ma serve un grande sforzo per raggiungere questo obiettivo.

“Purtroppo”, dice ancora Ravanini “spesso il BIM viene visto come un semplice modello 3D e non una metodologia. È in realtà un modo di lavorare che deve essere impostato e condiviso: solo così porta davvero risultati, anticipando e risolvendo molti problemi che spesso emergono durante il ciclo di vita di un’opera”.

Come illustrato nel grafico seguente, infatti, la metodologia BIM traduce concretamente due concetti ormai assodati:

  1. prima si prendono le decisioni e più alti saranno i benefici da esse conseguenti (curva 1);
  2. più tardi avviene la scelta di variare un progetto e più alti saranno i costi conseguenti (curva 2).

In questo modo gli sforzi e i costi si concentrano nella fase progettuale (curva 4 metodo BIM vs. curva 3 metodo tradizionale), alleggerendo la fase costruttiva e diminuendo drasticamente l’impatto economico delle varianti in corso d’opera.

AqA sa dove vuole arrivare sfruttando la metodologia BIM: in azienda, per la parte reti, si sta lavorando all’impostazione di un processo con cui è possibile ottenere un modello di quanto realizzato che viene direttamente inserito nella piattaforma GIS aziendale. Le tecnologie BIM e GIS si sposano perfettamente.

Per quanto riguarda gli asset impiantistici puntuali è necessario un lavoro su due fronti: cartografia GIS e asset/facility management. Il lavoro in questa direzione necessita di mettere a sistema numerose scelte strategiche, funzioni e applicativi oggi gestiti da uffici distinti. Il BIM in questo senso è una grande sfida manageriale.

L’importanza dell’Ambiente di Condivisione dei Dati

Uno strumento imprescindibile per la metodologia BIM è l’Ambiente di Condivisione Dati (comunemente chiamato AcDat o CDE).

L’azienda mantovana ha scelto la piattaforma Autodesk Construction Cloud (ACC), tool che permette di condividere informazioni e revisionare progetti con tutti gli attori coinvolti. E tutto questo è possibile anche in assenza di un modello. Volendo citare di nuovo l’ing. Ravanini, il grande vantaggio del BIM è, dunque, quello di semplificare i processi.

Aqa e One Team, una collaborazione di successo

AqA e One Team collaborano dal 2020, quando quest’ultima si è aggiudicata la gara di consulenza per l’implementazione del BIM che includeva formazione, analisi dei processi, stesura dei documenti di gestione BIM e affiancamento nelle attività di coordinamento, compresa la verifica dei modelli As-Built.

La collaborazione sta proseguendo in maniera proficua, come confermato dagli ingegneri di AqA:

“Insieme abbiamo creato un percorso guidato che facilita il nostro lavoro”.

Bene, se vuoi approfondire:

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Vuoi lavorare con noi? Stiamo assumendo!

Se frequenti questo Blog, magari ti stai laureando o l’hai fatto da poco, ecco un annuncio che ti può interessare.

L’azienda per cui lavoro, One Team, sta assumendo!

Cerca proprio una figura che da avviare al mondo BIM per le infrastrutture, utilizzando la soluzione Autodesk: Civil 3D, InfraWorks, Recap Pro…

One Team è un’azienda italiana in forte crescita, lavora supporto di progettisti e stazioni appaltanti nell’innovazione BIM per l’ingegneria, l’architettura ed il cantiere, e sta partecipando a progetti di sviluppo e innovazioni europei.

E’ tra i principali partner italiani dei brand internazionali di software BIM e GIS, ha quattro sedi principali in Italia ed una in Spagna con più di cento collaboratori.

E poi, vuoi mettere il privilegio di lavorare con me? 🙂 🙂 🙂

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Corso BIM e GIS per la Sostenibilità del progetto e del cantiere

Finalmente è disponibile sulla nostra piattaforma Training in a Box, Il primo corso su BIM e GIS per la sostenibilità del cantiere.

Cos’è Training in a Box?

Training in a box, TIAB per gli amici, è la nostra piattaforma di e-learning, dove rendiamo disponibili corsi registrati per il mondo GIS e quello della progettazione BIM.

Il corso, preparato e registrato da Marta Tadiotto, permette:

  • Di individuare le linee guida e la normativa di riferimento per gli interventi di sostenibilità ambientale
  • Di comprendere come elaborare le informazioni per valutare e certificare i progetti in termini di sostenibilità
  • identificare gli strumenti messi a disposizione dai software BIM e GIS per supportare un approccio sostenibile

Bene, ma perché utilizzare corsi registrati che trovi in TIAB?

  • Perché puoi seguirli quando e dove vuoi: i corsi sono disponibili 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
  • Perché i docenti sono professionisti esperti, che offrono formazione di alto livello.
  • Perché i corsi ti offrono anche i dati, per seguirli con esercitazioni pratiche.

Bene, non ti resta che andare al corso BIM e GIS per la Sostenibilità

Buon corso!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

BIM, GIS e Sostenibilità per le infrastrutture

E’ ancora in corso, in questi anni, la transizione al metodo BIM del mondo delle costruzioni e delle infrastrutture.

Anzi, in alcuni casi è appena iniziata, e molti di noi stanno lavorando intensamente per sostenere questa innovazione fondamentale.

Ma il mondo non si ferma, e da qualche tempo si stanno affacciando nuove sfide per i progettisti: si tratta della lotta contro l’inquinamento, lo spreco delle risorse ed il conseguente cambiamento climatico, l’ingiustizia sociale ed economica.

Sfide che spesso vengono riassunte in una parola magica: sostenibilità.

Questo perchè il 70% dei costi, economici, ambientali e sociali del ciclo di vita di un prodotto è determinato nella fase di progettazione.

Bene, la buona notizia è che l’adozione del BIM, nonché le tecnologie GIS sono pressoché indispensabili nell’affrontare questa nuova sfida.

Perchè le procedure che garantiscono la sostenibilità della progettazione sono molto avide di dati ed informazioni, e sia il GIS che il BIM nascono proprio per migliorare la gestione e l’utilizzo delle informazioni legate all’ambiente ed ai progetti.

Bene, ma dove possiamo rivolgerci, in Italia, per trovare la strada giusta per rendere la progettazione sostenibile?

Vista la nostra esperienza sia in campo BIM che in campo GIS, abbiamo pensato di proporre un corso dedicato a questi temi, intitolato:

Durante il corso, verrà brevemente presentata la normativa di riferimento per lo sviluppo sostenibile, a partire dai 17 obiettivi proposti dall’ONU fino ad arrivare al PNRR.
Verrà poi illustrato come i temi di sostenibilità possano essere introdotti all’interno della metodologia BIM e nell’ambiente GIS e come questa collaborazione possa essere d’aiuto all’elaborazione delle informazioni al fine di ottenere le certificazioni di sostenibilità passando per la creazione di un Geodigital Twin.
Si entrerà poi nel dettaglio mostrando una panoramica dei vari strumenti e tool disponibili in diversi software per le analisi necessarie al riconoscimento dei crediti previsti nei protocolli.
Infine, verrà illustrato il metodo di calcolo proposto da AIS- associazione infrastrutture sostenibili per la valutazione della sostenibilità di un progetto in fase progettuale e di cantiere.

Del resto Noi di One Team, modestamente, siamo impegnati nella sostenibilità da molto tempo, anche a livello aziendale.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Normativa BIM: guarda il Webinar registrato sulla nuova UNI 11337 Parte 0

Finalmente è disponibile qui la registrazione del Webinar organizzato da ASSOBIM e UNI, dove gli autori hanno presentato la nuova importante Guida alla Normativa BIM, di cui ti ho già parlato qui.

La nuova Guida UNI, presentata anche come la nuova UNI 11337 parte 0, rappresenta un supporto indispensabile al nuovo Codice dei contratti pubblici.

Ti aiuta a capire come sono organizzate le normative BIM, sia quelle italiane UNI che quelle internazionali ISO, ed è per fortuna gratuita.

Al Webinar hanno partecipato gli autori della Guida, tutti con grande esperienza in campo BIM, ecco il programma:

  • Introduzione
    Adriano Castagnone (Presidente ASSOBIM)
    Paola Marone (Presidente Federcostruzioni)
  • La norma UNI 11337 parte 0
    Marco De Gregorio (UNI – Technical Project Manager Innovazione e Sviluppo)
    Alberto Pavan (Dipartimento ABC Politecnico di Milano – Docente di Project Management e Coordinatore commissione tecnica UNI/CT 033/SC 05)
  • Le nuove parti della UNI 11337: gestione digitale per le stazioni appaltanti
    Viola Albino (Agenzia del Demanio – Responsabile U.O. Gestione Digitale del Patrimonio Immobiliare)
  • Le nuove parti della UNI 11337: gestione digitale per le infrastrutture
    Cinzia Gatto (Italferr S.p.A. – Strategy Information Mgmt and Regulation Analysis)
  • Il punto di vista dei professionisti
    Roberta Cecchi (Professore Master BIM Unipisa)
  • Conclusioni
    Riccardo Perego (Vicepresidente ASSOBIM con delega ai rapporti con le istituzioni)

Modera: Giacomo Galli (Responsabile Editoriale BIMportale)

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS