Il BIM è arrivato all’alta velocità Torino – Lione

Rendering della futura stazione internazionale di Susa progettata da Kengo Kuma

Oggi voglio proseguire nel racconto delle buone pratiche BIM, con un esempio molto importante.

Naturalmente, rilanciando un ottimo articolo dei miei colleghi che puoi leggere qui sul Blog Let it BIM

Ma per cominciare ti faccio una domanda:

Sai chi è TELT?

TELT è l’acronimo di Tunnel Euralpin Lyon Turin, il promotore pubblico responsabile della realizzazione e della futura gestione della linea ferroviaria transfrontaliera tra Susa/Bussoleno in Piemonte e Saint-Jean-de-Maurienne in Francia, per un totale di 65 km, di cui l’89% in galleria.

Costituita il 23 febbraio 2015, vede una partecipazione al 50% tra Ferrovie dello Stato Italiane (FS) e lo Stato francese.

TELT è impegnata, quindi, nella realizzazione della tratta più importante ed impegnativa della ferrovia ad alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Torino – Lione, che si estende per 270 km.

Ferrovia che permetterà di accorciare fortemente i tempi di viaggio di passeggeri e merci tra l’Italia e la Francia, e di spostare milioni di mezzi pesanti dalle strade alla ferrovia, evitando la produzione di un milione di tonnellate di CO2 all’anno.

Il costo della tratta, certificato da un ente terzo, è di 8,6 miliardi di euro (in euro 2012), cofinanziati al 40% dall’Europa, al 35% dall’Italia e al 25% dalla Francia.

TELT Impiega 250 professionisti, divisi al 50% tra Italia e Francia in diversi settori come l’ingegneria, le costruzioni, la sicurezza, l’ambiente, ma anche in ambito giuridico, finanziario e comunicazione.

La Società promuove la parità di genere (il 50% del personale è costituito da donne) e può contare su 4 certificazioni di qualità e su 4 livelli di controllo.

Bene, immaginati con quanto piacere e con quanto impegno nel 2023 abbiamo partecipato, ed abbiamo vinto, la gara indetta da TELT per l’assistenza all’implementazione della metodologia BIM.

Il cantiere TELT di Chiomonte lungo l’autostrada

Ci stiamo lavorando, ormai, da un anno e mezzo, e visto che Il processo BIM è partito in una fase intermedia del progetto, la sua introduzione comporta maggiori attenzioni, rispetto a un’opera che nasce utilizzando il BIM fin dall’inizio.

Inoltre la Francia, al contrario dell’Italia, non ha l’obbligatorietà sul BIM, anche per le gare di notevole importo, e TELT è un promotore pubblico di giurisdizione francese.

Tuttavia, nei contratti tra la Società e i Consorzi che eseguono i lavori di realizzazione, le norme italiane sono richiamate e costituiscono quindi un preciso riferimento per i progettisti e i costruttori dell’opera, sia in Italia che in Francia.

Durante l’analisi dei processi, necessaria per l’introduzione del BIM, ho avuto il piacere di conoscere l’ingegnere Salvatore D’Alfonso, BIM Manager di TELT, che a questo proposito ha dichiarato:

“Abbiamo cercato di risolvere questa differenza imponendo anche le norme italiane per un controllo più omogeneo nella realizzazione dell’opera. La nostra sarà una gestione unitaria dei cantieri sia in fase di costruzione che di operatività, con precisi vincoli di tempistica, costi e qualità di realizzazione”.

La Torino- Lione è un’infrastruttura estremamente complessa sia per dimensioni sia per l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Il modello BIM si è già dimostrato decisivo per semplificarla.       

La metodologia BIM in TELT è basata su di un modello digitale intelligente dell’opera in tutte le sue componenti, sia in superficie che in sotterraneo, sia per le opere civili che per le tecnologie, in grado di fornire tutte le informazioni necessarie sia in fase di costruzione in atto che nella successiva fase di gestione. 

Quindi garantisce una serie di importanti requisiti: 

  • Trasparenza della collaborazione, della condivisione dei dati e delle informazioni;
  • Concorrenza data dall’interoperabilità mediante formati aperti non proprietari; 
  • Concorrenza tra i fornitori di tecnologie; 
  • Apertura al coinvolgimento di specifiche progettualità tra i progettisti.

In questo modo, vengono pienamente soddisfatti i tre principi ispiratori del Codice dei Contratti Pubblici italiano: principio di risultato, principio della fiducia, principio dell’accesso al mercato, su regole di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità e trasparenza, proporzionalità.

TELT esprime soddisfazione anche per i vantaggi tout court del modello BIM: dalla gestione dell’intero ciclo di vita dell’opera in ogni suo aspetto, alla riduzione della complessità attraverso il monitoraggio su tutte le componenti, fino alla georeferenziazione del Digital Twin e alla conservazione dell’intera storia del progetto prima e dell’opera poi.

Il monitoraggio in BIM consente poi di tenere costantemente sotto controllo i parametri di sostenibilità del cantiere, intervenendo in tempo reale su eventuali problematiche riguardanti l’ambiente, la sicurezza sul lavoro, e tutto ciò che rientra nell’universo ESG.

Rilevante anche l’apporto alla comunicazione della sostenibilità dell’opera: applicando i concetti di Digital Twin anche in fase di cantierizzazione, si possono ottenere degli indicatori chiave che consentono di fornire una corretta comunicazione su tutti i livelli.

Per l’adozione del BIM, TELT ha seguito il Metodo One Team: dall’analisi per l’individuazione del livello di maturità BIM alla formazione del team di lavoro, dal project coaching su progetto pilota BIM alla standardizzazione dei workflow operativi fino all’ottimizzazione dei flussi di lavoro e al monitoraggio in cantiere. Una preparazione a 360 gradi per uno dei progetti più importanti degli ultimi anni.

Questo il commento di Salvatore D’Alfonso, BIM Manager di TELT:

“Abbiamo realizzato una libreria e un dizionario degli oggetti BIM: i cantieri lato-Francia li stanno già utilizzando. In prospettiva, tutto tornerà utile per i cantieri in divenire. Questo è un progetto unico che non poteva non essere impostato in BIM nonostante la sua origine più tradizionale”.

Bene, se vuoi approfondire:

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

6° appuntamento online del Gruppo utenti italiani di Autodesk per le Infrastrutture 

NB: articolo aggiornato il 23 gennaio con il secondo intervento previsto

Proseguono le attività di GII, il Gruppo utenti Italiani per le Infrastrutture, coordinato su Linkedin dall’ottimo Salvatore Macrì’, Technical Sales Specialist presso Autodesk.

Ti invito al suo sesto appuntamento online, il 28 gennaio 2025 alle ore 10.00, dove avrai occasione di seguire un intervento molto interessante sulla progettazione di opere finalizzate alla difesa idraulica del territorio.

Seguito dal contributo di Salvatore su Autodesk Civil 3D per l’analisi delle traiettorie e la progettazione di rotatorie e parcheggi.

Il tema della difesa idraulica del territorio è sicuramente di grande attualità direi, ne ho parlato in un Webinar registrato recentemente per AssoBIM, che puoi guardare qui.

Ci vediamo, virtualmente, il 28 gennaio!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

La soglia per il BIM obbligatorio è scesa a 2 milioni di euro

Bene, ormai è ufficiale e definitivo.

Dal primo gennaio di quest’anno, la soglia per l’utilizzo obbligatorio del BIM è stabilita in 2 milioni di euro.

La soglia quindi scende, rispetto ai circa 5,5 milioni di euro in vigore dal primo gennaio 2023.

Ma dall’altra parte sale, rispetto alla norma precedente del Codice dei Contratti Pubblici che prevedeva 1 milione di euro.

Questa soglia è stata definita nel Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici (clic qui per scaricarlo), ovvero il Decreto Legislativo n.209, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’ultimo giorno dell’anno appena terminato.

Per l’esattezza il Correttivo stabilisce:

  • In 2 milioni di euro la soglia che entrerà in vigore dal 1^ gennaio 2025 per l’utilizzo obbligatorio del BIM (metodi e strumenti di gestione informativa digitale) nella progettazione e realizzazione di di lavori di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti.
  • La stessa soglia viene modificata da 1 a 5,538 milioni di euro (corrispondente alla soglia di rilevanza comunitaria), per la progettazione e realizzazione di interventi che riguardano i beni culturali.
  • Queste soglie andranno calcolate sulla base della stima parametrica del valore del progetto. Se vuoi saperne di più sulla stima parametrica leggi qui.
  • Il valore stimato andrà indicato nel DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) e successivamente nel DIP (Documento di Indirizzo della Progettazione).

Sinceramente, credo che questa decisione sulla soglia del BIM obbligatorio non aiuti davvero le stazioni appaltanti che lo hanno richiesto.

Ho già spiegato in questo post perchè la penso in questo modo.

Aggiungo solo che, fortunatamente, la proposta di alzare la soglia a 4 milioni di euro non è stata accolta.

Vale la pena di ricordare che il BIM mette a disposizione una metodologia innovativa e conveniente che rende più efficiente sia la progettazione che il cantiere, garantisce la massima trasparenza e la riduzione dei tempi e dei costi.

Lo posso confermare personalmente, visto che da due anni mi occupo proprio dell’analisi per la predisposizione del Piano di implementazione BIM presso stazioni appaltanti, studi di progettazione e società di Engineering.

Analisi che rappresenta il primo passo di un metodo consolidato che One Team propone agli enti ed alle aziende che desiderano adottare il BIM.

Il metodo consolidato in cinque fasi che proponiamo ad enti e aziende per l’adozione del BIM
Clic qui o sull’immagine per saperne di più

Quello che mi consola, è che nessuno potrà impedire alle numerose Stazioni Appaltanti che hanno avviato seriamente il percorso di adozione del BIM, di adottarlo per tutti i prossimi bandi di gara, anche quelli sotto soglia, come già sta avvenendo in molti casi.

Tanti auguri di buon anno, arrivederci alla prossima!
Giovanni Perego

Digitalizzazione per la sostenibilità delle infrastrutture

Da tempo, seguo i lavori dell’Associazione per le Infrastrutture Sostenibili (AIS), di cui One Team fa parte fin dalla nascita.

Una importante attività di AIS consiste nell’elaborazione e pubblicazione di Position Paper, veri e propri manuali, liberamente scaricabili, dedicati ai diversi aspetti della sostenibilità delle infrastrutture,

Position Paper che vengono già applicati in alcune Buone Pratiche, come ad esempio qui.

Bene, sono felice di annunciarti che è stato rilasciato alla fine di novembre un nuovo Position Paper, l’ottavo pubblicato fino ad ora, dedicato alla digitalizzazione per la sostenibilità.

Perchè questo tema? Perchè la digitalizzazione rappresenta un presupposto fondamentale per la sostenibilità.

Naturalmente, come One Team abbiamo collaborato attivamente alla stesura anche di questo Position Paper di AIS.

La digitalizzazione è da sempre un pilastro centrale delle attività di AIS, insieme alla misurabilità dei risultati e alla diffusione di materiali green, per progettare, realizzare e gestire infrastrutture sempre più sostenibili.

Questo Position Paper raccoglie e sistematizza le riflessioni, fino ad ora non organizzate, in merito alla stretta relazione fra sostenibilità e trasformazione digitale – quest’ultima come strumento imprescindibile per raggiungere la prima.

L’adozione di strategie di digitalizzazione nell’ambito della sostenibilità delle infrastrutture ha come obiettivo principale quello di rendere visibili e misurabili i potenziali impatti e l’effetto delle decisioni e azioni intraprese nella gestione dell’infrastruttura e dei dati da essa prodotti, andando a contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Per le infrastrutture, AIS ha già identificato gli indicatori di sostenibilità più rilevanti grazie al lavoro svolto ed illustrato nel Position Paper 3 “ESG e Infrastrutture” e nel Position Paper 5 “Il cantiere sostenibile”.

In questi due Position Paper, vengono individuati e descritti approfonditamente gli indicatori (KPI-ESG) più rilevanti in tutte le fasi di sviluppo dell’infrastruttura, ai quali si rimanda per approfondirne la descrizione e il percorso valutativo che ha portato alla loro individuazione.

L’obiettivo del Position Paper8 è stato dunque quello di associare le fasi di Sviluppo ed Esercizio delle infrastrutture ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, valutandone la rilevanza, per poi associare gli indicatori già individuati nei due Position Paper citati.

Tale operazione ha permesso di associare agli indicatori gli obiettivi della Agenda 2030.

Bene, proprio per divulgare i temi della digitalizzazione e della sostenibilità per le infrastrutture, abbiamo preparato un corso su BIM e GIS per la sostenibilità del cantiere, disponibile sulla nostra piattaforma Training in a Box.

Oppure, naturalmente, puoi chiedermi di tenerlo online o dal vivo.

Il corso permette:

  • Di individuare le linee guida e la normativa di riferimento per gli interventi di sostenibilità ambientale
  • Di comprendere come elaborare le informazioni per valutare e certificare i progetti in termini di sostenibilità.
  • Di approfondire il Position Paper 5 di AIS sul Cantiere Sostenibile
  • Di identificare gli strumenti BIM e GIS per supportare un approccio sostenibile

Training in a box, TIAB per gli amici, è la nostra piattaforma di e-learning, dove rendiamo disponibili corsi registrati per il mondo GIS e quello della progettazione BIM.

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Come si modella l’imbocco di una galleria con Autodesk Civil 3D?

Sono lieto di condividere un video BIM per le infrastrutture, pubblicato recentemente nel canale YouTube degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture, avviato e coordinato dall’ottimo Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist presso Autodesk.

In questo video di pochi minuti, puoi seguire la procedura che Salvatore ti consiglia per modellare lo scavo per l’imbocco di una galleria, stradale o ferroviaria.

Grazie alle Linee Caratteristiche ed alle Scarpate di Civil 3D potrai modellare in pochi minuti lo scavo, che in seguito potrà essere modificato in modo molto dinamico, in caso di varianti.

Nel Canale YouTube degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture troverai molti altri video, dedicati a semplici Tips&Tricks come quello che ti ho appena presentato, alla progettazione parametrica di infrastrutture, al fondamentale Country Kit italiano di Civil 3D, ed alle esperienze della comunità, presentate negli incontri periodici online.

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Vieni a lavorare con noi!

L’adozione del BIM per le infrastrutture sta coinvolgendo sempre più enti e aziende in Italia.

Questo vuol dire che il nostro lavoro aumenta in continuazione: l’ultima ondata, per esempio, sta arrivando dagli enti che si occupano di acqua.

Bene, se ti interessa lavorare nel settore del BIM per le infrastrutture, magari ti stai laureando o l’hai fatto da poco, ecco un annuncio che ti può interessare:

L’azienda per cui lavoro, One Team, sta assumendo!

In particolare, cerca un AEC Junior Application Engineer Infrastrutture.

Si tratta di una figura da avviare al mondo BIM per le infrastrutture, utilizzando la soluzione Autodesk: Civil 3D, InfraWorks, Navisworks, Recap Pro…

Non è necessario che tu già conosca questi software, per cominciare bastano AutoCAD ed una laurea in Ingegneria Civile o Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio.

One Team è un’azienda italiana in forte crescita, lavora supporto di progettisti e stazioni appaltanti nell’innovazione BIM per l’ingegneria, l’architettura ed il cantiere, e sta partecipando a progetti di sviluppo e innovazioni europei.

Abbiamo adottato da tempo il lavoro agile, o Smart working, che permette di ridurre notevolmente gli spostamenti pendolari.

One Team è tra i principali partner italiani dei brand internazionali di software BIM e GIS, ha quattro sedi principali in Italia ed una in Spagna con più di cento collaboratori.

E poi, vuoi mettere il privilegio di lavorare con me? 🙂 🙂 🙂

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Integrazione BIM e GIS: vieni a Perugia il 10 dicembre

Sono lieto di invitarti ad un evento dal vivo a Perugia, dedicato all’integrazione tra BIM e GIS.

Ringrazio gli organizzatori di GISIG e di FORMA.Azione, che mi hanno invitato, prima a Genova e poi ora a Perugia.

L’evento si terrà martedì 10 dicembre presso Umbrò, in Via Sant’Ercolano 4 nel centro di Perugia, dalle 15.00 alle 18.00 ed è rivolto a professionisti/e del settore dell’edilizia, personale tecnico di enti pubblici, professionisti/e della formazione.

Il mio intervento sarà dedicato a:

“L’integrazione tra BIM e GIS per la sostenibilità delle infrastrutture: le banche dati territoriali Open”

La crescente disponibilità di banche dati territoriali di tipo Open, anche in Italia, permette di ricostruire
il contesto tridimensionale e realistico del territorio, e sovrapporre a questo gli strumenti urbanistici
e di vincolo ambientale.
Grazie a questi modelli, lo studio di fattibilità delle infrastrutture può divenire molto più efficace.
Inoltre, l’utilizzo di modelli BIM fin dallo studio di fattibilità permette di ottenere le informazioni necessarie
per verificare la sostenibilità delle opere e facilitare il dibattito pubblico.

Ecco l’agenda completa dell’evento, che se vuoi puoi scaricare qui.

  • 14:30 – 15:00 Registrazione partecipanti
  • 15:00 – 15:20 Benvenuto a cura di Sylvia Liuti – FORMA.Azione
  • 15:20 – 15:40 Martina Morbidini – Project Manager del progetto BIRGIT – FORMA.Azione
    “Il progetto BIRGIT: formazione su Building Information Models (BIM) integrata con Geographic Information System (GIS)”
  • 15:40 – 16:10 Keynote Speaker – Ing. Anna Moreno – fondatrice iBIMi buildingSMART International
    “Il BIM come opportunità di crescita e non come obbligo di legge: il vero ostacolo è la mancanza di competenze”
  • 16:10 – 16:40 Keynote Speaker – Arch. Giovanni Perego – BIM Technical Process Analyst in One Team
    “L’integrazione tra BIM e GIS per la sostenibilità delle infrastrutture: le banche dati territoriali Open”
  • 16:40 – 17:00 Interventi e domande dal pubblico
  • 17:00 – 17:45 Tavola rotonda, modera Sylvia Liuti:
    • Arch. Virna Venerucci – FUA – Fondazione Umbra per l’Architettura
    • Ing. Gabriele De Micheli – Dirigente Area Governo del territorio e Smart City – Comune di Perugia
    • Ing. Fabio Bianconi – Università degli Studi di Perugia
    • Dott.ssa Laura Galli – coordinatrice corso BIM – ITS Umbria
    • Ing. Chiara Montagnini – BIM Coordinator, formatrice BIRGIT
  • 17:45 – 18:00 Interventi e domande dal pubblico
  • 18:00 – 18:15 Conclusioni
  • Networking e aperitivo finale

Ci vediamo a Perugia!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Disponibile la registrazione del Webinar: BIM e GIS per un futuro sostenibile dell’acqua

E’ già disponibile qui su YouTube la registrazione del Webinar che ho tenuto il 21 novembre per AssoBIM:

Progettare un futuro sostenibile per l’acqua:
BIM e GIS per la gestione sostenibile del cantiere

A partire dal tema dell’integrazione tra BIM e GIS per la progettazione e la gestione del cantiere, e da quello della sostenibilità, ho approfondito la nuova metodologia proposta dall’Associazione Infrastrutture Sostenibili, supportata dai software BIM e GIS che permettono di ottenere i dati e le informazioni necessari per le valutazioni di sostenibilità, applicata ad infrastrutture idrauliche.

Bene, a questo punto non ti resta che guardare la registrazione, liberamente disponibile su YouTube:

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

La soglia per il BIM obbligatorio dal 2025 sale a 2 milioni di euro?

Il 21 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il Correttivo al Codice Appalti.

Questo provvedimento, che deve ancora seguire il suo percorso parlamentare, introduce numerosi cambiamenti, che riguardano anche il BIM:

  • Viene aumentata da 1 a 2 milioni di euro la soglia che entrerà in vigore dal 1^ gennaio 2025 per l’utilizzo obbligatorio del BIM (metodi e strumenti di gestione informativa digitale) nella progettazione e realizzazione di di lavori di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti.
  • La stessa soglia viene modificata da 1 a 5,538 milioni di euro (corrispondente alla soglia di rilevanza comunitaria), per la progettazione e realizzazione di interventi che riguardano i beni culturali.
  • Queste soglie andranno calcolate sulla base della stima parametrica del valore del progetto. Se vuoi saperne di più sulla stima parametrica leggi qui.
  • Il valore stimato andrà indicato nel DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) e successivamente nel DIP (Documento di Indirizzo della Progettazione).

Bene, fermo restando che prima di essere approvato definitivamente il Correttivo può essere ancora modificato, ecco le mie prime considerazioni.

Ti anticipo che queste modifiche rischiano di aumentare, e non diminuire i problemi delle Stazioni Appaltanti. Ti spiego perchè.

Prima di tutto, non posso evitare di notare che ci troviamo di fronte ad un provvedimento dell’ultimo momento, in prossimità della soglia fatidica del 1^ gennaio 2025.

Si vuole modificare negli ultimi due mesi un percorso iniziato ormai da sette anni, con il cosiddetto Decreto BIM (DM 560 dell’1-12-2017).

Percorso che aveva visto un’altra tappa importante nel 2021, con un nuovo Decreto (DM 312 del 2-8-2021).

Decreto che, vorrei far notare, andò incontro già allora alle Stazioni Appaltanti, con la proroga di un anno delle soglie non ancora applicate per l’obbligatorietà del BIM, ed eliminando l’ultimo passaggio, quello che avrebbe reso obbligatorio il BIM per tutti gli appalti, anche sotto 1 milione di euro.

Percorso infine confermato e consolidato dal Codice Appalti del 2023 (D. Lgs. 36 del 2023), che ora si vuole correggere.

Purtroppo, ora siamo tornati nell’incertezza, anche se viene affermata la volontà di concludere l’iter del Correttivo entro la fine dell’anno.

Sinceramente, non mi sembra questo il modo migliore per permettere alle Stazioni Appaltanti di pianificare la propria organizzazione e renderla più efficiente.

Il metodo consolidato in cinque fasi che proponiamo ad enti e aziende per l’adozione del BIM
Clic qui o sull’immagine per saperne di più

Un altro aspetto importante.

Le Stazioni Appaltanti dovranno attrezzarsi nell’adottare il BIM per i bandi di gara di progettazione e realizzazione di di lavori al disopra dei 2 milioni di euro, ma saranno spinte a mantenere le vecchie procedure per i lavori che restano al disotto di questa soglia.

Sì, perchè il combinato disposto del Decreto del 2021, che ha abolito l’obbligatorietà del BIM per tutte le gare, senza più alcuna soglia, e l’aumento della soglia che scatterà nel 2025, porta una buona parte dei bandi di gara a ricadere al difuori dell’obbligatorietà del BIM.

Quindi le Stazioni Appaltanti, per far fronte a questi bandi, vengono spinte a mantenere in essere il metodo tradizionale, ormai inefficiente e superato.

Mi sembra evidente che per una qualsiasi organizzazione, dover mantenere in essere contemporaneamente due differenti procedure, comporta una notevole spreco di tempo e risorse, e rischia di generare grande confusione.

Sarebbe stato saggio, se proprio era necessario aumentare a 2 milioni di euro la soglia che entrerà in vigore con il 2025, definire l’anno in cui entrerà in vigore la soglia di 1 milione, e meglio ancora, un ulteriore anno in cui non vi sarà più alcuna soglia, come prevedeva il Decreto BIM originale del 2017.

Infatti, vale la pena di ricordare che il BIM mette a disposizione una metodologia innovativa e conveniente che rende più efficiente sia la progettazione che il cantiere, garantisce la massima trasparenza e la riduzione dei tempi e dei costi.

Solo la sua adozione per tutti i lavori potrà portare a compimento il lungo processo di efficientamento delle Stazioni Appaltanti.

Altrimenti, aumenteranno ancora di più le difficoltà, ad esempio nel rispettare i tempi stringenti richiesti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Quello che mi consola, è che nessuno potrà impedire alle numerose Stazioni Appaltanti che hanno avviato seriamente il percorso di adozione del BIM, di adottarlo per tutti i prossimi bandi di gara, anche quelli sotto soglia, come già sta avvenendo in molti casi.

Teniamoci informati!
Giovanni Perego

Disponibili le registrazioni di Infrastrutture Day

Sono già disponibili le registrazioni dell’evento Autodesk dal vivo che si è tenuto il 29 ottobre a Milano.

Ho partecipato con piacere, e sono molto soddisfatto delle esperienze e degli aggiornamenti a cui ho potuto assistere.

Se te lo sei perso, hai l’occasione per aggiornarti con gli interventi di:

  • Guillaume Joubert, Autodesk: Autodesk Infrastructure Mission
  • Ing. Lucia Samorani, Società Ingegneria Milano Cortina: Cortina Sliding Centre, il BIM applicato alle opere olimpiche dei Giochi Milano Cortina 2026.
  • Luca Bonfiglioli, HERAtech: Implementazione del BIM nel contesto di una multiutility, lessons learned e prossime sfide.
  • Luca Serena, Autodesk: Gestione delle risorse idriche e difesa del territorio: la sfida della digitalizzazione.
  • Cristiano Rizzo, RINA: Le infrastrutture BIM in Rina, approccio multidisciplinare e nuovi ambiti di sviluppo 
  • Vincenzo Valente – Project Manager, Christian Musella – BIM Manager, Josè Carmelo Falasca – BIM Manager, Speri: INFRA-BIM: processi innovativi per la digitalizzazione delle opere infrastrutturali.
  • Simone Eandi, Net Engineering: Progettare infrastrutture con il giradischi.
  • Ilaria Lagazio, Autodesk: Visione e strategia di Autodesk per il mercato AEC-O
  • Salvatore Macrì, Autodesk: Progettare Strade e Ferrovie secondo gli standard Italiani, il Country Kit Italiano di Civil 3D

Le registrazioni sono liberamente disponibili nella pagina dedicata, insieme alle foto:

Buona visione!
Giovanni Perego detto GimmiGIS