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Sono lieto di invitarti a questo importante evento, che abbiamo organizzato con ANBI nazionale e Servizi a rete: Il futuro dei Consorzi di Bonifica: digitalizzazione delle infrastrutture per una gestione sostenibile della risorsa idrica Si …
I miei ottimi colleghi Pietro Spreafico e Marco Mogliotti, durante il nostro User Meeting del 24 settembre racconteranno come Autodesk Forma Take Off insieme ad EC3 trasformano un modello stradale in un strumento di carbon …
Il 24 settembre a Milano si terrà lo User Meeting di One Team (20^ edizione!). Questo evento rappresenta un’occasione unica per aggiornarsi sulle novità, sia normative che tecnologiche nei settori BIM e GIS, e per …
PS: Post aggiornato il 2 dicembre 2024 dopo la disponibilità della registrazione del Webinar su YouTube.
Se hai perso il mio intervento sull’acqua, che ho tenuto dal vivo al nostro User Meeting di Milano di ottobre, hai l’occasione di recuperarlo con maggiori dettagli!
Progettare un futuro sostenibile per l’acqua: BIM e GIS per la gestione sostenibile del cantiere
A partire dal tema dell’integrazione tra BIM e GIS per la progettazione e la gestione del cantiere, e da quello della sostenibilità, avrò modo di approfondire la nuova metodologia proposta dall’Associazione Infrastrutture Sostenibili, supportata dai software che permettono di ottenere i dati e le informazioni necessari per le valutazioni di sostenibilità, applicata ad infrastrutture idrauliche.
Bene, a questo punto non ti resta che iscriverti:non ti resta che guardarlo registrato:
Il 14 novembre sarò a Genova per parlare di integrazione BIM-GIS.
Ringrazio GISIG, che mi ha invitato a questo evento organizzato in collaborazione con il comune di Genova, che si svolgerà presso l’Auditorium del Matitone, in via di Francia 1 a Genova, il 14 novembre dalle 9.00 alle 13.00.
L’evento si propone di esplorare le dinamiche e le potenzialità dell’integrazione tra Building Information Modeling (BIM) e Geographic Information Systems (GIS). Attraverso una serie di presentazioni e discussioni, esperti del settore condivideranno le loro esperienze e le migliori pratiche, analizzando le sfide tecniche e organizzative che questo processo comporta. Unisciti a noi per un’opportunità unica di networking e di approfondimento su come l’integrazione BIM-GIS possa contribuire a un futuro più sostenibile e innovativo.
Il mio intervento è intitolato:
L’integrazione tra BIM e GIS per la sostenibilità delle infrastrutture: le banche dati territoriali Open
Dove ti racconterò del perchè l’integrazione tra BIM e GIS rappresenti una premessa fondamentale per la sostenibilità delle opere infrastrutturali, e della crescente diffusione delle banche dati GIS distribuite con licenza Open in Italia, una vera e propria miniera di informazioni utili per la progettazione BIM.
Ecco il programma completo dell’evento:
L’evento è gratuito ed aperto a tutti, ma è consigliata la registrazione:
“Durante questa sessione illustreremo alcune tra le principali tecnologie di casa Esri: come ArcGIS Pro, Dashboard e ArcGIS GeoBIM, con esempi reali che evidenziano in che modo l’applicazione di queste soluzioni promuova approcci sostenibili, stakeholder engagement e aiuti ad ottimizzare i flussi informativi BIM-GIS nel contesto di infrastrutture di mobilità e utilities”
Direi che per chi segue questo Blog si tratta di un’occasione molto importante per vedere in che modo i modelli BIM di infrastrutture possono essere gestiti in ambiente GIS, sia per esigenze di sostenibilità che per andare verso il gemello digitale.
Non puoi perderti questa occasione per aggiornarti e confrontarti con gli altri professionisti!
L’evento prevede ha visto la partecipazione di numerose aziende come HERAtech, NET Engineering, RINA, che presenteranno hanno presentato la loro esperienza nel campo delle infrastrutture.
L’evento si terrà si è tenuto a Milano martedì 29 ottobre, dalle 9.30 alle 17.00, presso la Fondazione Feltrinelli in viale Pasubio 5.
Si tratta infatti di uno strumento molto potente che permette di creare o modificare i componenti parametrici ed intelligenti che Civil 3D utilizza nelle Sezioni tipo.
I Modellatori di Civil 3D, che ti permettono di rappresentare strade, ferrovie e canali, derivano gran parte della loro intelligenza dalle Sezioni tipo, ed in particolare dai suoi componenti.
Civil 3D rende disponibile una ricca libreria di componenti di Sezione tipo già pronti, ai quali si aggiungono quelli del Country Kit italiano.
Ma è facile che, nella complessità dei progetti di infrastrutture, si renda necessario personalizzare questi componenti, chiamati in inglese Subassembly: ecco quindi l’utilità di Subassembly Composer.
Il corso registrato è disponibile nella piattaforma Training in a Box,TIAB per gli amici, che ti permette di seguire i corsi quando lo desideri, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, e di scaricare i dati necessari per seguire le esercitazioni pratiche.
nella piattaforma Training in a Box trovi molti altri corsi BIM, ad esempio i miei due su Civil 3D e quello su InfraWorks, e poi Revit, ArcGIS Online, Vehicle Tracking, InfoDrainage, Docs e perfino BIM Management.
Buon apprendimento! Giovanni Perego, detto GimmiGIS
In quella occasione, prima di tutto interverrò durante la sessione plenaria della mattina:
L’integrazione tra BIM e GIS per la sostenibilità: focus sulla risorsa idrica.
Mi è sembrato molto importante parlare di acqua, visti i tempi che corrono… Ho avuto modo di visitare ed assistere nell’adozione del BIM alcuni Consorzi di Bonifica, uno anche in Emilia Romagna, si tratta di un tema che merita tutta la nostra attenzione.
Nel pomeriggio ci divideremo in due sale, una dedicato al Building, ed una a Infrastrutture e GIS, dove avrò il piacere di essere il coordinatore degli interventi.
Ecco il programma del pomeriggio:
14.30 | Country KIT 2025 per la progettazione ferroviaria | Daniele Boni, BIM Manager e Infrastructure Application Engineer – Santi Sarica BIM Manager e Infrastructure Implementation Consultant
14.50 | Gestione cloud dei modelli idrici con Infoworks | Daniele Boni BIM Manager e Infrastructure Application Engineer
15.10 | Model e Code Checking per le infrastrutture – BIM Inspect Platform | Daniele Boni, BIM Manager e Infrastructure Application Engineer – Santi Sarica, BIM Manager e Infrastructure Implementation Consultant
15.20 | ESRI Utility Network: tecnologie innovative per le utilities | Damiano Montrasio, GIS Senior Analyst – Lorenzo Zorloni, GIS Application Engineer
15.40 | BIM-GIS per le utilities – dalla progettazione con Autodesk CIVIL 3D alla gestione con ESRI Utility Network | Santi Sarica, BIM Manager e Infrastructure Implementation Consultant – Lorenzo Zorloni,GIS Application Engineer
16.00 | One Team Geomaster – framework di sviluppo GIS e focus sul cantiere sostenibile | Damiano Montrasio, GIS Senior Analyst – Dennis Zammarchi, GIS Application Engineer
La partecipazione è gratuita, ma naturalmente è necessario iscriversi.
È previsto il rilascio di 5 CFP per gli Architetti iscritti ad un Ordine in Italia.
Eccomi a raccontarti di un’altra novità di agosto.
E’ del 5 agosto, infatti, il Decreto Ministeriale n. 279 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Questo Decreto prevede l’entrata in vigore obbligatoria, dal 21 dicembre, dei CAM, i Criteri Ambientali Minimi, per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali.
Grazie ai CAM, si stabiliscono linee guida rigorose per le stazioni appaltanti, all’avanguardia in Europa e nel mondo nel settore delle costruzioni sostenibili.
I Criteri Ambientali Minimi, infatti, guidano alla minimizzazione dell’impatto ambientale durante tutte le fasi di progettazione e realizzazione delle infrastrutture, e sottolineano fortemente la necessità di applicare le precauzioni ambientali fin dalle prime fasi di ogni progetto.
I CAM sono guidati dagli orientamenti più recenti dell’Unione Europea, come il piano d’azione per l’economia circolare e quindi utilizzano pienamente il nuovo concetto di Life Cycle Assessment (LCA).
LCA permette di quantificare l’impatto ambientale dei prodotti utilizzati nell’infrastruttura stradale lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione, all’utilizzo, fino allo smaltimento.
Inoltre, viene richiesto di integrare nei progetti stradali considerazioni di sostenibilità che comprendano l’analisi di impatto ambientale in base ai criteri tecnici definiti dalla tassonomia dell’Unione Europea per le attività sostenibili, in base al Regolamento UE 2020/852.
Da notare che i CAM richiedono alle Stazioni Appaltanti di considerare attentamente anche gli aspetti non finanziari di un progetto, noti come ESG (Environmental, Social and Governance).
Questo per garantire che i materiali e le pratiche adottati nelle infrastrutture stradali promuovano gli obiettivi di sostenibilità, inclusi quelli stabiliti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Gli obiettivi proposti dalle Nazioni unite per lo sviluppo sostenibile
In pratica, le nuove norme CAM sono divise in due parti: una per i progettisti incaricati ed una e per i lavori di costruzione e manutenzione.
Al progettista viene richiesta una relazione CAM, in cui dovrà descrivere le scelte che garantiscono la conformità ai CAM Strade, descrivendo i requisiti dei materiali e dei prodotti da costruzione da utilizzare, le specifiche tecniche ed i motivi che giustificano una eventuale applicazione parziale o mancata dei CAM Strade.
Inoltre, il progettista dovrà dimostrare le proprie competenze sui sistemi di gestione ambientale e di progettazione sostenibile e in materia di protocolli di sostenibilità energetico-ambientale.
Anche all’aggiudicatario della costruzione e della manutenzione dell’infrastrutture stradale viene richiesta una relazione CAM, in cui dovrà descrivere le scelte e le procedure che rispondono alla conformità ai CAM Strade e i mezzi di prova da presentare alla direzione lavori.
Vengono indicate regole dedicate alle modalità di gestione dell’impianto produttivo di conglomerato bituminoso, alla formazione del personale di cantiere ed alle caratteristiche delle macchine utilizzate.
Tra i criteri premianti da notare quello che incentiva al miglioramento delle prestazioni ambientali dei prodotti da costruzione che si prevede di impiegare.
Bene, detto questo mi vengono in mente molte considerazioni su come affrontare questo nuovo tema dei CAM per le infrastrutture stradali.
Prima di tutto i Position Paper già resi disponibili dall’Associazione Infrastrutture Sostenibili, che possono offrire un contributo importante per la redazione delle relazioni CAM richieste, sia per i progettisti che per i costruttori.
Te ne ho parlato qui, raccontandoti una buona pratica di Ferrovie Nord che in fase di gara e di progettazione ha già richiesto il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).
“Durante questa sessione illustreremo alcune tra le principali tecnologie di casa Esri: come ArcGIS Pro, Dashboard e ArcGIS GeoBIM, con esempi reali che evidenziano in che modo l’applicazione di queste soluzioni promuova approcci sostenibili, stakeholder engagement e aiuti ad ottimizzare i flussi informativi BIM-GIS nel contesto di infrastrutture di mobilità e utilities”
Direi che per chi segue questo Blog l’occasione è unica.
Soprattutto per vedere in che modo i modelli BIM di infrastrutture possono essere gestiti in ambiente GIS, sia per esigenze di sostenibilità che per andare verso il gemello digitale.
Giovedì 24 ottobre, presso l’hotel Meliá di via Masaccio 19 a Milano, si terrà il nostro User Meeting annuale, arrivato alla sua diciottesima edizione.
One Team User Meeting, OTUM per gli amici, è l’incontro rivolto ai progettisti ed agli operatori per aggiornarli sulle novità che riguardano innovazione e tecnologia, che saranno i temi centrali dell’evento.
La plenaria mattutina verterà su argomenti di rilievo che toccano tutte le parti coinvolte nel mondo dell’Architettura, Ingegneria e Costruzioni.
Parleremo dei nuovi sviluppi a livello normativo, per poi trattare di integrazione fra BIM e GIS.
Sono tra i relatori, parlerò di integrazione tra BIM e GIS per la sostenibilità: focus sulla risorsa idrica.
Non mancheranno approfondimenti sul data model checking, sui Progetti Europei e sull’automazione, così come sul mondo delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni.
Il pomeriggio sarà ricco di interventi tecnico-scientifici suddivisi in due sessioni parallele e verticali, una in ambito Building e l’altra dedicata a GIS e Infrastrutture.
Avrò l’onore ed il piacere di essere il coordinatore della sessione GIS e Infrastrutture.
Eccomi a descriverti un altro importante aggiornamento di Civil 3D: la versione 2025.1, che introduce le novità che ti descriverò tra poco.
1 Miglioramenti alle Superfici ed ai Modellatori
Superfici e Modellatori sono due delle colonne portanti della progettazione BIM di Civil 3D.
Con la nuova versione 2025.1, si sono migliorate prima di tutto le prestazioni di questi due oggetti, e sono stati introdotti nuove flussi di lavoro che permettono di risparmiare tempo: ad esempio nuovi Grips per modificare facilmente i Modellatori.
2Miglioramenti a Dynamo per Civil 3D
Pochi ancora conoscono questo magnifico strumento, a cui ho dedicato qui una voce di menu di questo Blog: Dynamo per Civil 3D permette di costruire procedure personalizzate senza essere dei programmatori, ed ottenere risultati straordinari.
Bene, con questa nuova versione 2025.1 Civil 3D mette a disposizione più di 1.100 nuovi nodi per Dynamo, per lavorare con tracciati, profili, superfici, modellatori, reti di condotte e così via.
Inoltre, per aiutare chi vuole imparare ad utilizzare Dynamo, sono stati messi a disposizione numerosi nuovi esempi da cui partire per costruire le proprie procedure personalizzate.
3Miglioramenti per la progettazione di strade e ferrovie
Grazie a nuove finche evolute è possibile visualizzare nelle viste profilo i tracciati di altri tracciati secondari, mentre Project Explorer permette di esportare i report sui tracciati anche in formato JSON.
Inoltre, il calcolo della soprelevazione ferroviaria (CANT) ora può avvalersi di parametri estesi, per ottenere un maggiore controllo.
4 Supporto del Database dei rilievi in Autodesk Construction Cloud
Ora anche i rilievi topografici, gestiti con un apposito Database da Civil 3d, possono essere gestiti in Cloud.
Bene, ti ricordo che l’aggiornamento è scaricabile dal portale Autodesk Account, ma se hai i diritti di amministratore sul PC, ed usi Windows 10 o successivo, puoi aggiornare il tuo Civil 3D in pochi minuti grazie ad Autodesk Access, già noto come Autodesk App.
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