Eccomi a dare il mio caloroso benvenuto anche a questa seconda nuova figura professionale BIM! Ti ho già annunciato pochi qui la prima, il BIMGIS Specialist pochi giorni fa. Anche in questo caso, la nuova …
Sono felice di dare il benvenuto a questa nuova figura professionale BIM! Che come puoi immaginare, riguarda molto, ma molto da vicino i temi che tratto in questo Blog 😉 L’aspettavamo da tempo: infatti, la …
Sono lieto di invitarti a questo importante evento, che abbiamo organizzato con ANBI nazionale e Servizi a rete: Il futuro dei Consorzi di Bonifica: digitalizzazione delle infrastrutture per una gestione sostenibile della risorsa idrica Si …
I miei ottimi colleghi Pietro Spreafico e Marco Mogliotti, durante il nostro User Meeting del 24 settembre racconteranno come Autodesk Forma Take Off insieme ad EC3 trasformano un modello stradale in un strumento di carbon …
Il 24 settembre a Milano si terrà lo User Meeting di One Team (20^ edizione!). Questo evento rappresenta un’occasione unica per aggiornarsi sulle novità, sia normative che tecnologiche nei settori BIM e GIS, e per …
Condivido qui sotto la registrazione del primo intervento dell’ing. Lorenzo Serafini di Abacus, che ha parlato di un tema di grande attualità di questi tempi, che vedono aumentare la frequenza delle alluvioni: la progettazione di un bacino per la mitigazione del rischio idraulico.
Per la realizzazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica, Lorenzo ha utilizzato molto bene QGIS, Autodesk Civil 3D, ed Autodesk InfraWorks.
Presto pubblicherò l’intervento di Salvatore Macrì durante lo stesso incontro, dedicato alla progettazione di parchi eolici e fotovoltaici con Autodesk InfraWorks, Civil 3D e Grading Optimization.
La progettazione BIM per le infrastrutture sta vivendo in Italia un momento felice, grazie anche al PNRR ed all’avvicinarsi della scadenza del primo gennaio 2025.
Bene, nei primi giorni di aprile sono state rilasciatele nuove versioni 2025 degli applicativi BIM di Autodesk per le infrastrutture: Civil 3D, InfraWorks, Recap Pro.
(Se ti interessa Civil 3D, ecco il primo corso che ho registrato. Primo, nel senso che ne seguiranno altri…)
Ed ecco il video che riepiloga le principali novità di Civil 3D 2025:
Dal punto di vista BIM, la grande novità sta nella possibilità di definire molto più facilmente un Modellatore stradale con più di una baseline.
Anche l’interfaccia utente è stata notevolmente aggiornata per facilitare questo aggiornamento che fa risparmiare tempo.
Inoltre, Autodesk ha continuato a lavorare sul miglioramento delle prestazioni, visto che spesso i progetti di infrastrutture richiedono di lavorare con file di grandi dimensioni.
Ora è più veloce la rigenerazione di modellatori e di reti di condotte.
Anche per quanto riguarda le superfici le prestazioni sono migliorate grazie ad una diversa gestione del file di supporto MMS, che evita il suo salvataggio ogni volta che il file Dwg della superficie viene aperto e chiuso, se la superficie non è stata modificata.
Per quanto riguarda il mio preferito, Autodesk InfraWorks.
La versione 2025 ha fatto grandi passi in avanti per quanto riguarda i tunnel.
Infatti, già dalla versione precedente erano stati introdotti i componenti parametrici dettagliati dell’anello, posizionati automaticamente per seguire con precisione il tracciato senza spazi o sovrapposizioni.
Ora, finalmente, è possibile realizzare i portali parametrici dei tunnel, come puoi vedere nell’immagine qui sopra.
Inoltre, è disponibile la famiglia di Revit per i componenti dell’anello. Questo migliora l’interoperabilità tra InfraWorks e Revit.
I progettisti potranno nascondere gli strati del terreno con un solo clic invece che uno alla volta.
Infine, ci sono miglioramenti nella collaborazione in Autodesk Docs e con Autodesk Structural Bridge Design.
Ed infine, eccoci a Recap Pro 2025: qui sotto, il video che presenta le novità.
Proseguono i miglioramenti nelle funzionalità Scan2Design, che permettono di ottenere oggetti vettoriali dalle nuvole di punti.
In passato, l’estrazione dalle nuvole di punti di elementi 3D come ad esempio una rampa di un marciapiede, era un esercizio manuale che richiedeva molto tempo.
Ora le caratteristiche lineari possono essere estratte automaticamente utilizzando un modello, con una precisione di circa il 95%.
È poi possibile importare queste geometrie estratte in altri strumenti, come Civil 3D, InfraWorks e Revit.
Un’altra nuova funzionalità di Recap Pro include la possibilità di importare dati di scansione a colori dalle scansioni premium di Faro Focus.
Il 4 aprile ho tenuto un nuovo webinar online di ASSOBIM, o meglio un ThinkBIM Talk.
Ho voluto condividere il lavoro di approfondimento su BIM e Intelligenza Artificiale, iniziato da alcuni mesi, che è già sfociato in alcuni articoli in questo Blog.
Trovi questi articoli facilmente, grazie al nuovo menu del blog “BIM e AI”.
Inoltre, ho introdotto il Webinar con una breve storia della progettazione Green BIM.
Bene, sono lieto di informarti che il webinar ASSOBIM è già disponibile su YouTube, nel canale di One Team:
Bene, appena installato il nuovo Autodesk Civil 3D 2025, ho voluto sperimentare subito le nuove funzionalità GIS.
Sono due e sono molto interessanti.
PS: in realtà ce n’è una terza, importante, che ho scoperto più tardi: la possibilità di connettersi direttamente a dati Geopackage. Leggi il mio articolo qui.
La prima novità è la disponibilità delle mappe ESRI.
Ora è possibile scegliere tra cinque nuovi stili di mappa di base Esri:
Esri OpenStreetMap
Esri Immagini
Esri Strade
Esri Grigio chiaro
EsriGrigio scuro
Così come in passato potevi richiamare le immagini di Bing, in tre diverse modalità, Aerea, Stradale e Ibrida.
Naturalmente, per poter richiamare le mappe, il tuo progetto deve avere un sistema di coordinate assegnato, e deve essere posizionato correttamente all’interno di esso.
Da qualche tempo, è nato il GII, il Gruppo utenti Italiani per le Infrastrutture, coordinato dall’ottimo Salvatore Macrì’, Technical Sales Specialist presso Autodesk.
Pochi giorni fa è stata rilasciata la nuova versione 2025 di Autodesk Civil 3D, la colonna portante del BIM per le infrastrutture.
Molto interessante, una nuova integrazione con ESRI. Ora, oltre che le ortofoto di Bing, puoi visualizzare le mappe di ESRI! Te ne parlerò presto, appena riesco a provare.
Ecco il video ufficiale, pubblicato nel canale YouTube Autodesk Transportation Infrastructure:
Inoltre, pubblico questo video dell’ottimo Simon Noyola che presenta le novità, in attesa di tornare a parlartene con maggiori dettagli…
Martedì 9 aprile 2024 torna a Milano la One Team BIM Conference, dalle 9.00 alle 14.00 presso la sede di Assimpredil Ance in Via S. Maurilio 21 a Milano.
E’ già disponibile l’agenda, con la partecipazione di Italferr, MM, AqA, Guamari, ASSOBIM. OICE, COIMA REM, Carron, Sistemi Urbani, CREW (FS Polo Urbano), Ordine degli Ingegneri di Milano, Amplia Infrastructures, Politecnica, oltre naturalmente a noi di One Team.
Ci sarò anch’io, e volentieri seguirò questi interventi:
9.00 | Accredito e welcome coffee
9.30 | Andrea Perego, One Team Benvenuto e inizio lavori
9.45| Riccardo Perego, One Team I problemi sul tappeto: criteri premiali, nuove norme e sostenibilità
10.00 | Cinzia Gatto, Italferr Gestione Informativa Digitale della Costruzioni: Information Management ed Evoluzione Normativa
10.15 | Nicola Ravanini e Giovanni D’Amato, AqA srl SB Il BIM e il ciclo idrico integrato: l’esperienza di AqA
10.30 | Daniele Boni, Marta Tadiotto, One Team Approcci digitali per la sostenibilità e resilienza nel ciclo di vita delle infrastrutture
10.45 | Break
11.00 | Elisa Castagna, Carron La gestione del dato nel passaggio dalla fase di progettazione definitiva/esecutiva a quella costruttiva
11.15| Manuele Cassano, One Team Model & Code Checking: automatizzare il processo di controllo dei modelli BIM
11.30| Prima Tavola Rotonda Moderatore:Aldo Norsa, Guamari Riccardo Perego, ASSOBIM
Francesca Federzoni, OICE
Carlotta Penati, Ordine degli Ingegneri di Milano
11.50| Seconda Tavola Rotonda Moderatori: Riccardo Perego, One Team e Aldo Norsa, Guamari Marco Cremonesi, CREW (FS Polo Urbano)
Eccomi ad un nuovo appuntamento con i webinar online di ASSOBIM, chiamati ThinkBIM Talk.
Ho voluto condividere il lavoro di approfondimento iniziato dall’inizio di quest’anno, che è già sfociato in alcuni articoli in questo Blog, su BIM ed Intelligenza Artificiale.
Come avrai notato, da qualche tempo l’Intelligenza artificiale è al centro della discussione sulle nuove tecnologie.
Ma diciamocelo: c’è molto marketing in questa discussione.
Infatti, molte delle tecnologie che in modo semplicistico vengono raccolte tutte sotto lo stesso cappello di Intelligenza Artificiale, vengono utilizzate già da tempo.
E questo avviene anche nella progettazione BIM e nella predisposizione per la sostenibilità delle opere.
Ma forse non ce ne eravamo accorti…
Ad esempio, Generative Design ma anche Machine Learning e Computer Vision hanno già applicazioni disponibili nei software di authoring BIM come Autodesk Revit, Forma, Civil 3D e Recap Pro.
Durante il Webinar, ti presenterò una rassegna di queste tecnologie già disponibili, a cui seguirà uno sguardo sui vantaggi per il BIM per le infrastrutture e per la sostenibilità, e sulle possibili evoluzioni future.
Significativo il sottotitolo: la parte 0 della UNI 11337.
Ma attenzione: non si tratta di una vera e propria norma, altrimenti sarebbe disponibile solo a pagamento sullo stesso sito UNI. Si tratta di una guida alle norme, comprese quelle ISO, che riguardano il mondo delle costruzioni digitali.
La guida quindi è per tutti, che siano Stazioni Appaltanti, progettisti o imprese, che devono affrontare la sfida della digitalizzazione delle costruzioni, per gli amici BIM.
A questo proposito vele la pena di leggere quanto scrive l’architetto Alberto Pavan, che da molti anni coordina i gruppi di lavoro sulla norma UNI 11337, la principale norma BIM in Italia:
È stata pubblicata la parte 0 della UNI 11337. È gratuita come le PAS (UK ex 1192 ad esempio) perché come le PAS non è una norma. Le norme (anche in UK: vedi BS 1192-1) non sono gratuite in nessuna parte del mondo, perché soggette a copyright dell’Ente normatore. Regola internazionale ISO. Non è una norma perché illustra il quadro normativo attuale. Visto il “quadro” chi vuole può acquistare ciò che gli interessa o gli serve, o fare anche senza. Nessun obbligo. Chi lavora alla stesura delle norme non percepisce nulla, nemmeno un rimborso spese. Gli introiti vanno all’Ente normatore per i dipendenti e per non incidere interamente sui costi generali dello stato.
Si tratta invece di una guida introduttiva, davvero molto utile e ben fatta,
Storia evolutiva della normazione
La guida è divisa in tre sezioni:
Parte 1: viene descritto cosa si intende per BIM e gestione digitale delle costruzioni, quale vantaggio potrebbe derivare da questo percorso di innovazione, chi c’è dietro al lavoro normativo e come riconoscere le norme che ricadono ai sensi del regolamento europeo.
Parte 2: viene fornito l’approfondimento alle principali norme sul BIM in particolare la serie UNI 11337 e la serie UNI EN ISO 19650. Nel testo è presente una mappa concettuale sul pacchetto normativo e ciascuna norma è descritta secondo i parametri di scopo, a cosa serve, quando usarla e chi la dovrebbe usare.
Parte 3: nella parte finale, la guida si conclude con un glossario dei termini e definizioni sul BIM, compresi gli acronimi e la relativa traduzione inglese.
Infine, sono lieto di farti notare che tra i partecipanti alla sottocommissione UNI/CT 033/SC 05 “BIM e gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni”, che ha redatto la norma UNI 11337 e la sta aggiornando, da sempre appare anche One Team.
Importante: è in arrivo una nuova sezione della norma, dedicata al BIM per le infrastrutture come ti ho annunciato qui, non mancherò di informarti!
Bene, grazie UNI per questo nuovo strumento, che sono sicuro sarà molto utile.
E’ disponibile all’interno della AEC Collection, oppure lo puoi provare per 30 giorni in versione di prova qui.
Già noto come Spacemaker, e rilasciato con questo nuovo nome meno di un anno fa, Forma sta crescendo molto rapidamente: infatti, non deve aspettare il rilascio di nuove versioni, perchè è un’applicazione completamente Cloud.
Bene, è molto semplice: come puoi vedere dalle immagini di questo articolo, Forma ti permette di scegliere un indirizzo, e poi creare nel suo intorno un modello del territorio utilizzando dati GIS Open
Ed i modelli di Forma possono essere esportati facilmente in Autodesk Revit: basta installare l’add-in.
Basta premere il tasto destro del mouse sui tre punti di fianco a Proposal per esportare il modello in Autodesk Revit
In particolare i dati Open disponibili grazie ad “ordini” virtuali e gratuiti sono:
EU-DEM, un modello digitale di superficie (DSM) dei paesi membri dell’Unione Europea. Si tratta di un prodotto ibrido basato sui dati SRTM e ASTER GDEM (qui trovi il mio articolo sui dati ASTER), fusi con un approccio di media ponderata.
Dati sulle strade da Open Street Map, un database geografico aperto e gratuito aggiornato e gestito da una comunità di volontari tramite una collaborazione aperta.
Dati sugli edifici da Open Street Map, un database geografico aperto e gratuito aggiornato e gestito da una comunità di volontari tramite una collaborazione aperta. Altezza stimata dell’edificio in metri, calcolata a 3 metri per livello se non sono presenti dati sull’altezza, presupponendo almeno 1 livello per edificio.
Per capire meglio come esportare il modello di Forma in Revit guarda questo video:
Per dirla tutta, qualcuno può aver seguito una procedura simile a quella che ti ho illustrato in questo articolo grazie ad Autodesk Formit. Ma quest’ultimo è ormai destinato ad entrare in “Maintenance mode“, il che significa che non verrà più aggiornato. Mi sembra evidente che Forma è destinato a sostituirlo egregiamente!
Clic sull’immagine per approfondire
Buon lavoro con Autodesk Forma, Revit, ed i dati GIS Open! Giovanni Perego
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