Competenze BIM e innovative cercansi per gare d’appalto

Riprendo con piacere  un bell’articolo pubblicato da Strade&Autostrade, che puoi leggere nella rivista virtuale con un clic qui, scegliendo poi pagina 146.

L’ingegner Riccardo Perego, (mio omonimo ma non parente, CEO di One Team), in questo articolo riflette sulla crescente complessità dei bandi di gara pubblici, a partire da quelli resi possibili dal famoso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, che stanno facendo scuola anche per i bandi di gara successivi.

Il Piano è espressione del più generale piano di ripresa europea NextGenerationEU, a sua volta concepito in risposta alla pandemia del 2020, che si basa su sei pilastri:

  • Transizione verde: promuovere la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e molto altro, come definito nel regolamento UE del 2020
  • Trasformazione digitale: digitalizzare i servizi pubblici e l’economia.
  • Coesione sociale e territoriale: rafforzare le infrastrutture ed i servizi sociali.
  • Politiche per la nuova generazione: promuovere l’istruzione e rendere più accessibile la formazione in materia di competenze pertinenti all’economia futura.
  • Crescita intelligente e sostenibile: sostenere la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione.
  • Salute e resilienza: garantire servizi sanitari moderni, efficienti e sostenibili
I sei obiettivi ambientali della transizione verde, come definiti dal Regolamento UE 2020/852

Il nostro PNRR, quindi, sostiene la trasformazione digitale dell’amministrazione pubblica, l’economia circolare, l’uso di fonti energetiche rinnovabili, la mobilità sostenibile ed il miglioramento delle infrastrutture, l’efficientamento energetico degli edifici.

Per raggiungere questi obiettivi, i bandi di gara pubblici divengono sempre più complessi, e adottano criteri premiali che favoriscono l’utilizzo di strumenti innovativi.

Strumenti innovativi che vedono in prima fila la metodologia BIM, quindi l’utilizzo di Ambienti di Condivisione dei Dati ed il monitoraggio costante della progettazione e del cantiere da parte della Stazione Appaltante, ma anche l’integrazione della tecnologia GIS, l’applicazione di Criteri Ambientali Minimi (CAM), nonché applicazioni di realtà aumentata, sensoristica per la gestione del cantiere e dei Gemelli Digitali.

Uso di realtà virtuale in cantiere

inoltre, vengono richieste sempre più spesso figure professionali dedicate, come BIM Manager, BIM Coordinator, CDE Manager e BIM Specialist, piuttosto che specialisti in materia di cybersecurity, sostenibilità ambientale, e risparmio energetico.

Ed a proposito di sostenibilità ambientale e digitalizzazione, è importante citare l’Associazione Infrastrutture Sostenibili (che vede la collaborazione di One Team), Associazione che recentemente ha pubblicato diversi Position Papers tra i quali il numero 8 tratta proprio il tema della digitalizzazione e della sostenibilità, dove la prima rappresenta il presupposto inderogabile per misurare la seconda.

L’approccio digitale applicato all’intero ciclo di vita dell’opera è in grado di facilitare processi che rendano questa sempre più sostenibile attraverso strumenti come la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, gli approcci circolari, la sicurezza e la tutela delle comunità e degli ecosistemi.

Bene, One Team si è sempre mossa in anticipo sul fronte dell’innovazione digitale. Per questo, è in grado di offrire una gamma completa di servizi e di prodotti che permettono di rispondere al meglio possibile alla complessità dei bandi di gara più recenti.

Uno dei prodotti più innovativi è sicuramente Geomaster, la soluzione Web GIS che consente ai nostri utenti di creare e condividere mappe GIS e progetti BIM sul Web in pochi minuti, grazie alla possibilità di amministrare facilmente contenuti, funzionalità e permessi di accesso.

La sua struttura è modulare e scalabile, basata sui Widget, permette di gestire facilmente le diverse funzioni. In questo modo consente di massimizzare l’efficienza e l’interoperabilità, facendo del GIS la piattaforma ottimale di integrazione delle differenti banche dati.

Un’altra applicazione di grande interesse è sicuramente Infrastructure Kit for Revit, pensato per facilitare l’aggiunta di elementi strutturali quali travi e traverse per i ponti, binari e traversine, impiantistica di galleria, segnaletica, chiodature, micropali, e così via.

Infrastructure Kit for Revit rende più facile la creazione di questi elementi perchè introduce la logica della progettazione lineare in Revit grazie alla semplice compilazione di un foglio Excel. Notevole, quindi,  la riduzione dei tempi di progettazione.

Per quanto riguarda gli Ambienti di Condivisione dei Dati, è importante citare ACC Reflect, la soluzione sviluppata per per permettere il backup dei file da Autodesk Construction Cloud (già noto come BIM 360) per archiviare in locale una copia dei progetti.

Infine, gli importanti processi di validazione formale dei modelli BIM (model checking) in relazione al modello dati dell’azienda trovano la loro automazione nell’applicativo BIP – BIM Inspect Platform.

Bene, ma One Team non offre solo prodotti.

Anzi, è molto esperta nell’offrire consulenza e formazione in campo BIM.

Nel corso degli anni ha sviluppato un metodo molto efficace per l’implementazione del BIM nelle aziende e negli enti pubblici. Questo metodo si struttura in cinque fasi:

  1. Analisi: struttura organizzativa e flussi informati attuali, analisi dei rischi ed individuazione del livello di maturità BIM
  2. Formazione sul metodo BIM e sui software applicativi necessari, sia da remoto che in apposite aule corsi. One Team è anche ente ICMQ per la certificazione delle figure professionali BIM.
  3. Assistenza al progetto: individuazione di un progetto pilota, project coaching e BIM Modeling.
  4. Standardizzazione: supporto alla definizione dell’Atto organizzativo per gli enti pubblici, delle Linee Guida BIM e di Capitolati Informativi ed Offerte di Gestione Informativa
  5. Ottimizzazione: impostazione e collaudo dell’Ambiente di Condivisione dei Dati

Se vuoi adottare il BIM con noi, non rimandare, fai clic qui o sull’immagine.

One Team offre numerose competenze avanzate in campo BIM e nel campo dei bandi di gara, con la sua struttura formata da più di 100 persone, per il 60% con ruolo tecnico, numerose sedi in tutta Italia e soprattutto l’esperienza raccolta supportando migliaia di clienti.

Faccio parte di One Team da quasi tre anni, e sono davvero a mio agio in questo ambiente innovativo.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Breaking News: rilasciato il Country Kit italiano per Civil 3D 2026!

E’ già disponibile il Country Kit italiano per Civil 3D 2026.

Quindi, se hai accesso ad Autodesk Account, lo puoi scaricare qui.

Il Country Kit Italiano, per gli amici CK Ita, è pressoché indispensabile per la progettazione BIM di infrastrutture in Italia con Civil 3D.

Sono soddisfatto della sua precoce pubblicazione, perchè permette agli utenti italiani di Civil 3D di approfittare delle novità della versione 2026 che ti ho spiegato qui.

Il contrappasso è che il CK italiano per Civil 3D 2026 è del tutto uguale a quello del 2025: quindi per saperne di più puoi leggere il mio articolo qui.

Novità per la versione 2026 ce ne saranno, sicuro, ma verranno rilasciate più avanti: naturalmente, ti avviserò appena saranno disponibili.

Ti ricordo che il CK Ita contiene:

  • Strumenti per la progettazione stradale
  • Strumenti per la progettazione ferroviaria
  • Stili di rappresentazione
  • Librerie di Sezioni Tipo

Per il momento, è disponibile qui solo per gli abbonati Autodesk, all’interno di Autodesk Account.

Buon lavoro, con Civil 3D ed il CK Ita 2026!
Giovanni Perego

In arrivo l’ebook BIM e GIS di AssoBIM: iscriviti al Webinar di lancio

Stralcio della copertina dell’ebook AssoBIM BIM e GIS

L’informazione GIS può fornire un contributo importante al processo BIM.

Te lo avevo annunciato qui, ed ora sono lieto di confermarti il rilascio imminente dell’ebook BIM e GIS, realizzato dal Gruppo di Lavoro AssoBIM che ho l’onore ed il piacere di coordinare.

Ringrazio caldamente tutti i partecipanti che hanno fornito il loro contributo.

Quarantadue pagine ricche di informazioni utilissime per per accompagnare gli operatori BIM alla scoperta del patrimonio informativo GIS.

Vengono spiegate le tipologie dei dati GIS, la loro crescente disponibilità nei Geoportali italiani, grazie alle licenze Open, quali sono le tecnologie GIS e quali applicazioni BIM sono in grado di utilizzare dati GIS, e soprattutto in che modo GIS e BIM possono divenire interoperabili.

In allegato, un utilissimo catalogo delle banche dati GIS Open disponibili in Italia, con tutti i link per accedere a questa miniera di dati.

Infatti:

Le tecnologie BIM e GIS negli ultimi anni stanno trovando sempre maggiori motivi di convergenza e di collaborazione, e sempre di più rappresentano la premessa indispensabile per le analisi relative alla sostenibilità di edifici ed infrastrutture.
Del resto, condividono al centro del loro acronimo la “I” di Informazione, ed entrambe fanno parte del processo di digitalizzazione che in questo secolo sta trasformando il nostro modo di rappresentare, progettare e gestire la realtà che ci circonda.
Siamo convinti che gli operatori BIM possano trovare numerosi vantaggi nell’approcciare la tecnologia GIS ed integrarla nel loro flusso di lavoro.

(dal primo capitolo dell’ebook, intitolato “Perchè BIM e GIS“)

Bene, per presentare l’ebook e renderlo disponibile ai partecipanti abbiamo organizzato un Webinar online per martedì 27 maggio alle ore 17.00:

Integrazione dell’informazione GIS nel processo di gestione informativa BIM:
disponibile il nuovo ebook ASSOBIM

Naturalmente, durante il Webinar, gratuito ma ad iscrizione obbligatoria, presenteremo i contenuti dell’ebook, ed i partecipanti lo potranno ottenere in anteprima.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Seminario sull’interoperabilità tra BIM e GIS per architettura ed urbanistica

Ringrazio caldamente gli organizzatori per avermi invitato a questo seminario dedicato proprio ad un tema che ho approfondito molto in questi anni: l’interoperabilità tra BIM e GIS.

Il seminario, organizzato dall’Università di Palermo e dal polo universitario di Agrigento, si terrà dal vivo il 16 maggio ad Agrigento, capitale della cultura italiana per il 2025, presso l’Aula Magna di Villa Genuardi Via Ugo La Malfa.

Per partecipare, è necessario compilare il modulo a questo link

Il titolo del mio intervento sarà:

L’integrazione dei dati GIS nel BIM. Ricostruzione del contesto per l’architettura e l’urbanistica

Spiegherò i motivi che permettono al mondo GIS di rappresentare una grande opportunità per l’architettura e l’urbanistica.
Grazie alle numerose banche dati GIS italiane che vengono via via rilasciate da Regioni ed enti pubblici, è divenuto
possibile ricostruire il contesto digitale e realistico per il progetto BIM. I

Il dato GIS, quindi, diviene di estrema utilità nelle prime fasi del flusso di lavoro BIM, come del resto è previsto nel Codice degli appalti per le fasi di studio di fattibilità e di Progetto di Fattibilità Tecnico Economica.

Questo il programma completo del seminario:

  • 15.00 – 15.30 Registrazione dei partecipanti
  • 15.30 – 16.00 Introduzione e saluti istituzionali

Moderatore Francesco di Paola, Dipartimento di Architettura:

16.00 – 17.00 PANORAMICA NORMATIVA E STANDARD DI RIFERIMENTO

  • Davide Di Franco, CDE Manager presso MM Spa: Implementazione BIM nelle PA e integrazione dati nell’ACDat
  • Angelo Vitello, Architetto libero professionista: Fondamenti di GIS per la Governance Territoriale: Approcci, Strumenti e Applicazioni

17.00 – 17.30 — PAUSA

17.30 – 18.30 — DIGITAL TWIN E INTEROPERABILITÀ TRA BIM E GIS

  • Giovanni Perego, BIM Manager presso One Team: L’integrazione dei dati GIS nel BIM. Ricostruzione del contesto per l’architettura e l’urbanistica
  • Andrea Ferrara, Presidente, BIM Manager presso Musa Progetti: HBIM in OpenBIM

18.30 – 19.00 — DIBATTITO E CONCLUSIONE LAVORI

Agli studenti appartenenti ai corsi di laurea verranno riconosciuti CFU.
E’ stato richiesto il riconoscimento dei CFP.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Guarda le registrazioni della BIM Conference 2025

Hai perso la nostra ultima BIM Conference?

Nessun problema, perchè sono già disponibili le registrazioni dell’evento, che si è tenuto il 25 marzo a Milano.

Puoi rivedere il mio intervento, dedicato a BIM e GIS per le risorse idriche e la salvaguardia del territorio, ma non solo: ecco il riepilogo degli interventi che puoi guardare:

  • Benvenuto e inizio lavori, Andrea Perego, Innovation Consulting & Marketing Director One Team
  • Attualità: normativa e sostenibilità (PA e Imprese di costruzione), Riccardo Perego, CEO One Team
  • L’importanza del data management per la filiera delle costruzioni, Andrea Vanossi, VDC & BIM manager CMB Building Innovation
  • Renco BIM Experience, Iskandar Cabrera, BIM Leader RENCO
  • Gestione immobili: digitalizzazione e piattaforma cloud customizzata, Sara Ferrari e Erica Bergamini, Direzione Centrale Servizi Corporate and Facility Management HERA FM
  • Recuperare le informazioni relative agli asset con un codice a barre o un codice QR tramite Asset (Autodesk Build), Luca Masiello, BIM Manager I.T.I.Impresa Generale
  • Dalla modellazione 3D alla gestione digitale del cantiere, Pietro Andrianopoli, Head of Project Management Gualini
  • BIM e GIS per la sostenibilità delle risorse idriche e la salvaguardia del territorio, Giovanni Perego, BIM Manager -Technical BIM Process Analyst One Team
  • I Consorzi di bonifica e la progettazione BIM, innovazione digitale a servizio del territorio, Tatiana Pellitteri, Funzionario ANBI Lombardia Associazione regionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue
  • Intelligenza Artificiale e Gestione Informativa Digitale, Intervista ad Angelo Ciribini
  • Domande al pubblico 

ti basta fare clic qui sotto per accedere:

Buona visione!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Ci vediamo alla Conferenza ESRI di Roma!

Sono molto contento di partecipare, quest’anno alla Conferenza ESRI Italia, che si terrà il 14 e 15 maggio all’Ergife Palace Hotel a Roma.

Sarà l’occasione per incontrarci dal vivo, e per approfondire molti temi importanti, che approfondisco anche in questo Blog, come l’integrazione tra BIM e GIS, l’Intelligenza Artificiale ed i Digital Twins.

Parteciperò insieme al magnifico gruppo GIS di One Team, quest’anno siamo Gold Sponsor ed abbiamo uno stand dedicato, ci trovi vicino al bar.

I miei ottimi colleghi, Damiano Montrasio, Project Manager e Analista GIS Senior e Lorenzo Zorloni, GIS Application Engineer, terranno due Business Speech, che parleranno sia di BIM-GIS sia di soluzioni per le Utilities.

I due Business Speech, saranno:

L’ecosistema delle soluzioni One Team BIM-GIS per le Utilities: dalla modellazione BIM alla gestione con Utility Network, fino alla simulazione idraulica

Lo speech racconterà l’esperienza di One Team nella gestione del flusso informativo BIM-GIS per le Utilities. Si partirà dalla modellazione dati e dall’utilizzo di soluzioni dedicate per le principali fasi del ciclo di vita dell’infrastruttura. Si illustrerà poi come una corretta definizione delle linee guida BIM-GIS in fase di analisi possa portare al miglioramento dell’intero flusso: dalla modellazione, alla gestione cartografica con Utility Network, fino all’export verso software dedicati alla simulazione idraulica.

Utility Network per le Telecomunicazioni: strumenti custom per gestione, fruizione e analisi della rete

Lo speech illustrerà una soluzione custom realizzata da One Team a supporto del data entry e della gestione di una rete Utility Network nel dominio telecomunicazioni. Saranno affrontate le tematiche di importazione massiva dei dati relativi a connessioni e apparati, di fruizione del dato con le analisi di Trace e di gestione sul campo per aggiornare le connessioni in tempo reale.

Si terranno all’interno del Teatro allestito nel Foyer sponsor, al livello -2 dell’Ergife Palace Hotel.

  • Mercoledì 14 maggio alle ore 14:40 e 16.40
  • Giovedì 15 maggio alle ore 12:10

Ci vediamo a Roma!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

AI e BIM per le infrastrutture: son soddisfazioni…

Qualche giorno fa all’interno di WhatsApp mi è comparsa Meta AI, la chat dell’intelligenza Artificiale.

Ho voluto metterla alla prova, chiedendo cosa ne sapesse di BIM.

La prima risposta è stata negativa ed in inglese 🙁

Ma le AI vanno addestrate!

Alla mia domanda successiva non solo ha rimediato, passando all’italiano, ma si è accorta che sì, conosceva anche la risposta.

Allora ho voluto saperne di più, ed ho chiesto cosa sapesse della parte 12 della norma UNI 11337.
Per intenderci: la nuova norma UNI per il BIM per le infrastrutture, che ho annunciato qui e commentato qui e qui.

Ottima risposta!

Meta AI è indubbiamente ben preparata sull’argomento: ma dove si è addestrata?

La risposta sta in fondo. E mi ha fatto molto piacere 🙂

Meta AI si è addestrata (anche) sul mio Blog, ed ha rispettato anche la sua licenza d’uso, che, da sempre, è Creative Commons BY (CC-BY) e quindi ti permette di riprodurre i contenuti purché citi la fonte.

Son soddisfazioni!

Se vuoi adottare il BIM con noi, non rimandare, fai clic qui o sull’immagine.

Alla prossima…
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Il Ponte di Messina ha scelto il BIM

Proseguo il racconto delle buone pratiche BIM, con un esempio molto importante.

Sono lieto, infatti, di rilanciare un bell’articolo pubblicato da Strade&Autostrade (con cui ho avuto il piacere di collaborare qui).

Stiamo parlando di una delle opere infrastrutturali più note (e contestate) tra quelle progettate in Italia: il Ponte sullo stretto di Messina, che negli ultimi anni è tornato di attualità.

Un’opera strategica di grande complessità, perchè oltre a rappresentare il ponte a campata unica più lungo del mondo, con i suoi 3.666 metri totali di cui 3.300 di campata sospesa, sostenuta da due enormi torri alte 399 metri, per non parlare dei due cavi di sospensione del diametro di 1,26 metri, dell’impalcato aerodinamico largo 60,4 metri, destinato ad ospitare sia l’autostrada che la ferrovia, delle opere di raccordo stradale e ferroviario, per la gran parte in galleria, che superano i 40 km.

In questo articolo gli ingegneri della Stretto di Messina Spa spiegano il sistema di controllo sviluppato per il progetto del Ponte  per minimizzare i rischi, garantire la conformità alle normative e individuare eventuali criticità.

Un approccio integrato e multidisciplinare è fondamentale per affrontare le sfide tecniche, gestionali e ambientali di un’opera così complessa, garantendo un’infrastruttura sicura, efficiente e sostenibile nel lungo termine. Al fine di assicurare una corretta gestione della complessità, essenziale per coordinare i molteplici attori coinvolti e garantire la coerenza delle informazioni e l’ottimizzazione delle operazioni in tutte le fasi, Stretto di Messina SpA ha definito un sofisticato sistema di gestione delle informazioni BIM oriented, il cui cuore è rappresentato da un ambiente collaborativo digitale  in cui tutte le informazioni prodotte verranno condivise e sottoposte a un processo di controllo, validazione e archiviazione, seguendo un flusso approvativo strutturato, che coinvolge il Contraente Generale, il Project Management Consultant e Stretto di Messina.

Bene, quello che mi sembra importante sottolineare è che, nonostante il notevole costo dell’opera, dal punto di vista formale e legale, non vi è nessun obbligo di adottare il BIM, visto che il progetto definitivo venne approvato nel lontano 2011, molto prima del famoso decreto del 2017, che ha introdotto l’obbligo del BIM per i bandi di gara di importi decrescenti a partire dal 1^ gennaio 2019.

E invece, giustamente, la società Stretto di Messina Spa sta costruendo un sistema di gestione delle informazioni BIM Oriented, basato su di un ambiente collaborativo digitale (io lo chiamerei Ambiente di Condivisione dei Dati, giusto?), così come il contraente Webuild si è impegnato a realizzare il Progetto Esecutivo in modalità BIM.

Devo dire che è stato un piacere supportare, insieme ai colleghi di One Team, la Società Stretto di Messina nel suo percorso di adozione del BIM.

Se ti interessa avviare un percorso di adozione del BIM con noi, non è mai troppo tardi per cominciare!

Fai clic qui o sull’immagine qui sotto.

Bene, vi lascio leggere i dettagli nell’articolo di Strade&Autostrade.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Modellazione ponti e strade: appuntamento online del Gruppo Italiano Infrastrutture

Prosegue l’attività del Gruppo degli utenti italiani di Autodesk per le Infrastrutture, GII per gli amici, coordinato dall’ottimo Salvatore Macrì’, Technical Sales Specialist presso Autodesk.

Il prossimo appuntamento online, il settimo, si terrà martedì 6 maggio dalle ore 10.00, dove si parlerà di:

  • Modellazione di ponti e viadotti con Autodesk Revit
  • Modellazione di infrastrutture stradali con Civil 3D, Subassembly Composer e Dynamo

Ci vediamo online!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Rilasciato Autodesk Civil 3D 2026: ecco tutte le belle novità

Vuoi progettare velocemente vasche di laminazione? Ecco una funzione dedicata nelle novità di Autodesk Civil 3D 2026

Il tempo vola: è già passato un anno, e come di consueto eccomi a commentare le belle novità della nuova versione di Autodesk Civil 3D, la colonna portante del BIM per le infrastrutture.

Le principali novità riguardano:

  • Nuove importanti funzioni per progettare vasche di raccolta dell’acqua,
  • Nuova analisi del sistema di drenaggio in Preview
  • Rinnovato Visualizzatore oggetti più veloce e comodo da usare.
  • Nuovi strumenti Civil in Autodesk Docs, per visualizzare i Dwg nell’Ambiente di Condivisione dei Dati in Cloud.
  • Miglioramenti delle prestazioni, di Project Explorer
  • Nuovi nodi di Dynamo per Civil 3D.

Bene, visto che negli ultimi tempi mi sto occupando molto di acqua, mi è saltata subito all’occhio la nuova funzione, dedicata alla progettazione di vasche di raccolta per l’acqua (Pond).

Puoi guardarla dal vivo nel video sulle novità di Civil 3D 2026 qui sotto:

Come puoi notare, il nuovo oggetto Pond permette di progettare rapidamente la vasca e di collegarla automaticamente sia a condotta a gravità che a drenaggi (Catchment)

Inoltre, la nuova Analisi del sistema di drenaggio, resa disponibile come Technology Preview, si avvale di potenti strumenti di calcolo in Cloud, che derivano da Autodesk InfoDrainage. Le modifiche necessarie alle condotte ed ai pozzetti rese necessarie dai risultati dell’analisi possono essere apportate automaticamente ai modelli di Civil 3D.

Attenzione: questa Technology Preview non viene installata con Civil 3D 2026, va scaricata da Autodesk Account ed installata a parte.

Una seconda bella novità sta nella completa revisione del Visualizzatore oggetti, ora Model Viewer: è diventato molto più veloce e l’interfaccia è molto migliorata, permette di accendere o spegnere i modelli e le superfici visualizzate.

Il nuovo Model Viewer, visibile sulla destra

Un altra novità importante riguarda la condivisione dei Dwg di Civil 3D nell’Ambiente di Condivisione dei Dati grazie ad Autodesk Docs , il modulo che permette l’accesso ad Autodesk Construction Cloud, noto come ACC, ed in precedenza come BIM 360.

Sono stati resi disponibili nuovi strumenti Civil, per visualizzare ed analizzare i modelli infrastrutturali di Civil 3D nell’ambiente Cloud.

Qualcosa di queste novità appare nel video che ho condiviso prima, ma vale la pena esaminarle più in dettaglio nel video seguente:

Quindi, accedendo ai Dwg di Civil 3D con Autodesk Docs, grazie ai nuovi strumenti Civil puoi muoverti sul modello in base alle progressive del tracciato, oppure in prima persona, sezionare i modelli perpendicolarmente al tracciato stesso, misurare i modelli in base alle progressive oppure ad un offset rispetto al tracciato, oppure in base ad angoli predefiniti e così via.

Altre novità interessanti di Autodesk Civil 3D 2026 riguardano:

  • Migliori prestazioni nella rigenerazione di Modellatori che generano superfici
  • Migliori prestazioni grazie alla possibilità di limitare con un confine poligonale dinamico le superfici associate con Collegamento ai dati ad un progetto (DREF).
  • Miglioramenti di Project Explorer: grazie al supporto per i valori RailCANTInfo sull’inclinazione in curva ed all’integrazione della riga di comando di AutoCAD, i progettisti ferroviari sono in grado di gestire le curve come una combinazione di velocità, curvatura e CANT.
  • Miglioramenti di Dynamo per Civil 3D: nuovi nodi per i drenaggi consentono di automatizzare la gestione dei gruppi di drenaggi, creare drenaggi dalla geometria dei confini e configurare i dati del percorso di flusso del drenaggio senza sforzo. Inoltre il nuovo nodo FeatureLine.ByPoints consente un’automazione senza soluzione di continuità nella creazione di linee caratteristiche di base in diversi domini.
  • Miglioramenti nello strumento di trasformazione delle coordinate di un progetto da un sistema all’altro.
  • Il nuovo strumento di aiuto, My Insights, basato sull’uso effettivo dei comandi.

Bene, ora attendiamo che venga rilasciato il Country Kit italiano per Civil 3D 2026, che è molto importante per completare le sue funzionalità per l’Italia: naturalmente, ti informerò appena sarà disponibile.

Se ti interessano i miei articoli su Civil 3D fai clic qui oppure scegli Civil 3D dal menu del Blog.

Se ti interessano i miei corsi registrati su Autodesk Civil 3D sulla piattaforma di e-learning TIAB:

Arrivederci alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS