Tag: Dati Geografici

E’ nata l’associazione OpenGeoData

E’ nata una nuova associazione che ci riguarda. Nonostante il nome in lingua inglese, OpenGeoData è una associazione italiana:

…con l’obiettivo primario di liberare i dati geografici della Pubblica Amministrazione (PA) al fine di consentirne a tutti il riuso.

Bene, prima di tutto benvenuta! L’obiettivo è nobile e condivisibile, come del resto ti scrivevo qui: non mi resta che iscrivermi. 🙂 .Non ho trovato il modo di farlo online, spero di avere l’onore di consegnare l’iscrizione direttamente nella mani del Presidente, Giovanni Biallo, ad ASITA.

Intanto, dal mio modesto punto di vista, prova a proporre alla neonata associazione qualche prima idea:

  • Vogliamo il download dei dati. Vanno bene i sistemi WebGIS per la consultazione dei progetti. Altrettano i servizi WMS che permettono di condividere i dati online. Ma i risultati migliori si possono ottenere solo con la disponibilità del dato completo. Grazie ai dati scaricati dal sito Web della Regione Puglia, sono riuscito a ricostruire il modello digitale 3D di una città. Non riesco a capire perchè altrettanto non possano fare le città calabresi, piuttosto che quelle della Liguria. Ad esempio per verificare l’impatto delle nuove infrastrutture. Basti pensare a quante proteste hanno suscitato molti progetti di nuove infrastrutture, sia per l’impatto ambientale che per una cattiva comunicazione del progetto.
  •  Verifica della qualità delle connessioni WMS. In teoria, come risulta dalla recente indagine di GEOforUS, ben il 62% delle regioni offre un servizio di condivisione dei dati geografici via WMS. Purtroppo però in alcuni casi la connessione funziona solo con alcuni software, e non con altri, nonostante siano certificati WMS da OGC.  Ho come il dubbio che alcuni servizi WMS non siano proprio standard. Vogliamo metterli alla prova?
  • Liberiamo i grigliati IGM. Trovo veramente difficile da capire perchè i grigliati IGM, che permettono di ottenere trasformazioni geodetiche precise, debbano essere a pagamento. IGM mi risulta sia ancora l’ente cartografico nazionale, non una associazione a scopo di lucro.

Cosa ne pensi?
Se ti interessa, lascia un commento qui sotto!

A presto
GimmiGIS

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Nuova estensione Google Earth per AutoCAD

Splash Google Earth
PS: purtroppo l’estensione è stata ritirata dai Labs il 21 marzo 2012, con questo commento:

Please note that AutoCAD® Google Earth Labs application is no longer available. We are aware of the importance of creating kmz/kml files as well as including preliminary surface and aerial imagery in your design workflows and are actively researching possible solutions. At this time we cannot share information about potential future product enhancements. When appropriate, we will communicate technology plans via various channels including Autodesk LabsFacebookBlogs and our Discussion Groups.

Scott ci informa qui che sul sito Web di Autodesk Labs è disponibile una nuova estensione Google Earth per Autocad 2012. Valida, naturalmente, anche per i suoi applicativi come AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Architecture. Ti ricordo che invece AutoCAD Civil 3D l’ha già praticamente incorporata nei suoi comandi standard.

Ho trovato l’estensione molto interessante fin dalla sua prima comparsa nel 2007,  perchè ti permette di pubblicare le mappe, i progetti ed i disegni in formato DWG sulla potente piattaforma geografica di Google Earth. Immagina di vedere il tuo piano urbanistico, o la tua mappa catastale sovrapposta alle immagini satellitari, al reticolo delle strade ed a tutte le altre informazioni che Google Earth ti mette a disposizione gratuitamente.  Puoi leggere un mio articolo qui.

Avrai notato che già in giugno avevo annunciato un primo rilascio dell’estensione per AutoCAD 2012. Questa è stata realizzata con la stessa tecnologia (COM di Microsoft) delle precedenti, disponibilli fin dalla versione 2007 di AutoCAD & c. Ora questa nuova estensione è disponibile solo per la versione 2012 perchè è stata completamente riscritta utilizzando Java. Naturalmente le estensioni per le versioni precedenti restano disponibili.

La nuova estensione 2012 introduce molti miglioramenti: supporta un numero maggiore di applicativi di AutoCAD (Mechanical, MEP, Plant 3D), finalmente importa le immagini a colori , ha una interfaccia che ti permette di utilizzare Google Earth rimanendo all’interno di AutoCAD.

Non resta che provarla!
Vai alla pagina introduttiva dell’estensione per Google Earth e poi premi il bottone Download.
Ti verrà richiesta una registrazione gratuita.
Prima di installare ed utilizzare l’estensione di consiglio di leggere:

I software supportati.
Il Readme 2012
La User Guide 2012

Fammi sapere cosa ne pensi, nei commenti a questo articolo!
Appena mi sarà possibile la proverò anch’io

Buona estensione!
GimmiGIS

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Da Galileo a Modeler per le città digitali

Un passaggio dell’installazione di Autodesk Infrastructure Modeler 2012

A volte in agosto avvengono fatti importanti, che noi trascuriamo perchè abbiamo la cattiva abitudine di essere in vacanza… 🙂
Ed è avvenuto anche quest’anno, perchè Autodesk ha rilasciato un nuovo importante prodotto, chiamato Autodesk Infrastructure Modeler. AIM per gli amici.

In realtà si tratta di un software che ti ho già presentato, anche se in versione preliminare: ricordi Progetto Galileo?
Bene, il bozzolo si è aperto ed è uscita la farfalla.
AIM, infatti, consolida la sperimentazione nata dall’acquisizione in agosto (ancora!) del 2008 della società 3dGeo e del suo LandXplorer, ed appena conclusa su Autodesk Labs con Progetto Galileo.
Un altro passo avanti nella direzione delle città digitali, che ho cominciato a seguire con attenzione dal 2008.
AIM ora è un prodotto consolidato, che ti permette di costruire facilmente e velocemente modelli tridimensionali delle città e del territorio. Questi possono essere utilizzati per simulare l’impatto ambientale di interventi di livello urbano e nuove infrastrutture, valutare più alternative, presentare l’intento progettuale a tutti i portatori di interessi: dai committenti agli enti pubblici coinvolti, ai cittadini.
Autodesk Infrastructure Modeler, quindi, può aiutarti efficacemente nella pianificazione e nella progettazione, per assumere decisioni in modo consapevole grazie alla simulazione realistica delle possibile alternative progettuali.

Naturalmente, per costruire le città digitali 3D puoi usare i dati creati o gestiti con gli altri prodotti Autodesk: cartografie, piani urbanistici  e modelli di elevazione di AutoCAD Map 3D, modelli BIM di infrastrutture di AutoCAD Civil 3D, progetti architettonici e BIM di Autodesk Revit Architecture. Anche le tecnologie sono le stesse, come ad esempio FDO di AutoCAD Map 3D. Ed il tutto è veramente veloce, grazie ad un sistema di indicizzazione che ti mostra sempre e solo quello che ti occorre, al momento opportuno, dalla scala territoriale fino agli interni degli edifici.

Il risultato è che puoi sorvolare la tua città da lontano, avvicinarti per percorrerne le strade, fino ad entrare in un edificio e vederne gli interni. Naturalmente trovi già i filmati su YouTube qui.

Autodesk Infrastructure Modeler 2012 per ora è disponibile solo in lingua inglese, ma penso e spero che questo non trappresenti un problema, per chi si occua di queste tematiche ;-).
Puoi già scaricare gratuitamente la versione di prova qui.

E non è finita: chiuso il vecchio Progetto Galileo, mi sono accorto che su Autodesk Labs è nato Progetto Galileo Online. Di cosa si tratta? di uno strumento di collaborazione “in the cloud” ovvero via Web, per chi utilizza AIM. Per ora, però, questo servizio è disponibile solo per alcuni paesi, tra i quali, ahimé, non c’è l’Italia. Speriamo arrivi presto.

Infine ti segnalo il Blog in lingua inglese dedicato ad AIM: At Lands End di Chris Andrews. Da tenere d’occhio.

Alla prossima!
GimmiGIS

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Lezione 4 corso AutoCAD Map 3D

Uno dei risultati delle esercitazioni della Lezione 4 su AutoCAD Map 3D:
Sovrapposizione dati Abruzzo LL84 su dati Istat UTM 32 ED50!

Post Scriptum: vista la scomparsa del portale GEOforUS, che ospitava il corso GIS, ho pubblicato di nuovo tutte e 5 le lezioni qui. Buon download e buon corso!

E’ con grande piacere, ed un pizzico di orgoglio, che ti annuncio la pubblicazione sul portale GEOforUS la Lezione 4 del corso gratuito su AutoCAD Map 3D. Realizzata dal sottoscritto con l’ineffabile supporto di Alessandro dal Maso di Abitat.
Grande piacere perchè è una lezione importante. Orgoglio perchè siamo i primi a pubblicare questa lezione, e le migliaia di download delle lezioni precedenti dimostrano il gradimento per questo lavoro, che ha addirittura superato quello della concorrenza 🙂

Come scrivevo, questa lezione è dedicata ad un tema molto importante: I sistemi di coordinate usati in Italia.
Importante perchè in campo GIS non è possibile prescindere dalla corretta georeferenziazione dei dati, quindi dalla comprensione di cosa sono, e soprattutto come si utilizzano i sistemi di coordinate. Purtroppo il tema è complesso, e le conoscenze al riguardo sono poco diffuse: io per primo ho dovuto apprenderle “sul campo”. Per questo, e con gran piacere, ho cercato di trasmettertele, in modo pragmatico, in questa lezione.

Inoltre la nuova versione di AutoCAD Map 3D, la 2012 rilasciata in italiano in giugno, ha introdotto molti miglioramenti proprio sulla gestione dei sistemi di coordinate. Ne ho approfittato quindi per presentarteli, confrontandoli con le versioni precedenti. In questo modo potrai utilizzare la lezione 4 sia se usi già la nuova versione 2012, sia se usi le versioni precedenti.

La nuova finestra di assegnazione dei sistemi di coordinate della versione 2012 di Map 3D

La Lezione 4 ti guida passo passo, utilizzando i dati di esempio italiani, ad apprendere come:

  • Assegnare il sistema di coordinate al progetto GIS
  • Creare un progetto GIS
  • Vedere le coordinate di un punto in un sistema differente da quello originario,
    come ti ho anticipato in questo articolo.
  • Sovrapporre dati geografici realizzati in sistemi di coordinate differenti
  • Visualizzare e trasformare dati CAD in sistemi di coordinate differenti
  • Trasformare dati geografici da un sistema di coordinate all’altro
  • Creare il reticolato cartografico nel layout di stampa (novità della v. 2012)

Bene, a questo punto non ti resta che scaricare subito la Lezione 4 su AutoCAD Map 3D.

Post Scriptum: vista la scomparsa del portale GEOforUS, che ospitava il corso GIS, ho pubblicato di nuovo tutte e 5 le lezioni qui. Buon download e buon corso!

Per le esercitazioni ho utilizzato due set di dati geografici italiani, in formato Shapefile:
– Quelli messi gentilmente a disposizione dalla Regione Abruzzo, già impiegati per le esercitazioni delle lezioni precedenti: puoi scaricarli dal portale GEOforUS qui.
– Quelli che Istat ha pubblicato da poco, aggiornati al 2011: puoi scaricarli dal sito Istat qui.
Dati che ti avevo già segnalato con un articolo qui.

Inoltre sono a disposizione le lezioni precedenti: puoi scaricarle facendo clic sui titoli seguenti:

Post Scriptum: vista la scomparsa del portale GEOforUS, che ospitava il corso GIS, ho pubblicato di nuovo tutte e 5 le lezioni qui. Buon download e buon corso!

0 – Introduzione al software: genealogia, procedura di installazione, peculiarità…
1 – Caricamento, visualizzazione e consultazione dei dati vettoriali
2 – Caricamento, visualizzazione e consultazione dati raster (dtm, cartografia, ortofoto, immagini satellitari)
3 – Integrazione dati vettoriali, raster e CAD

L’iniziativa di GEOforUS è rivolta a creare un manuale multipiattaforma. Trovi quindi le prime lezioni anche su altri 11 diversi software GIS desktop, sia commerciali che Open Source: sono disponibili qui.

E naturalmente, non è finita: le prossime lezioni prevedono:
5 – Vestizione dei dati per la visualizzazione e la stampa
6 – Selezioni alfanumeriche e geografiche
7 – Editing dei dati (funzionalità di base)
8 – Analisi spaziale vettoriale (overlay, buffer, ecc.)
9 – I servizi di interoperabilità (wms, wfs)
10 – Pubblicazione sul web dei dati geografici

Buon download!
GimmiGIS

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GIS e tasse

Home Page Tassa.liL’informazione georeferenziata può essere molto importante anche nel settore fiscale 🙂
Un bel progetto, realizzato in due giorni su base volontaria.
Quando c’è la volontà…

Grazie a TANTO.

Buona settimana!
GimmiGIS

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Perfino il catasto russo

Perfino il catasto russo è online.

Certo, non è molto comprensibile, vista la lingua ed i caratteri in cirillico. Ma è velocissimo, e seguendo i simboli internazionali delle icone ho impiegato solo pochi secondi per visualizzare i mappali nella zona di Mosca ed interrogarne uno.

E qui da noi? Meglio non pensarci 🙁

Grazie a Nunzio Gagliano per la segnalazione.
GimmiGIS

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Map Server certificato OGC per WMS e WFS

 

Ce lo annuncia Gwenael sul suo Blog. E’ un’ottima notizia: puoi verificare qui. 
Ma forse sono necessarie due parole di spiegazione…

  • Infrastructure Map Server è il software WebGIS proposto da Autodesk, già noto con il nome di MapGuide Enterprise. E’ strettamente integrato con AutoCAD Map 3D e ne condivide la tecnologia GIS di base, chiamata FDO. E’ disponibile anche in versione (semplificata) Open Source presso la Fondazione OSGeo
    Ti ho annunciato in maggio il suo rilascio, e poi ti ho spiegato come installarlo qui.
  • Open Geospatial Consortium, per gli amici OGC è un consorzio internazionale no-profit di 423 enti governativi, università ed aziende, che definisce e propone gli standard di comunicazione in ambito GIS, per favorire l’interoperabilità tra software differenti.
  • WMS, Web Mapping Service, è lo standard OGC per la condivisione di dati GIS di tipo raster.
    Map Server  è stato dichiarato da OGC Compliant con la versione 1.3.0
  • WFS, Web Feature Service, è lo standard OGC per la condivisione di dati GIS di tipo vettoriale.
    Map Server  è stato dichiarato da OGC Compliant con la versione 1.1.0

In pratica, tutto questo significa che OGC ha definitivamente testato le potenzialità di Map Server 2012 per distribuire i dati GIS secondo questi standard. Standard che sono stati recepiti anche dalla direttiva europea INSPIRE, che chiede agli stati ed alle regioni di implementare una Infrastruttura di Dati Territoriali, che dovrà mettere a disposizione dati geografici, metadati e servizi. Quello che chiediamo da tempo 🙂

Quindi ora non hai più scuse: puoi scegliere Map Server per distribuire in rete locale e sul Web i tuoi dati geografici, con la certezza di essere pienamente in linea con gli standard internazionali e la direttiva europea.

Se invece hai AutoCAD Map 3D, e vuoi mettere alla prova cosa significa l’utilizzo del servizio WMS leggi qui.  Molte regioni italiane ed il Portale cartografico nazionale offrono già servizi WMS.

Naturalmente anche AutoCAD Map 3D 2012 è stato già certificato da OGC.
Infine trovi qui tutti i prodotti Autodesk certificati da OGC.

Buon WMS!
GimmiGIS

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Confini amministrativi Istat shapefile

Tra i miei dati geografici preferiti, quando devo presentare le potenzialità GIS di AutoCAD Map 3D, ci sono i confini amministrativi italiani in formato Shapefile, che Istat distribuisce liberamente sul suo sito Web.

Questi dati contengono i confini di comuni, province e regioni, così descritti:

I dati sono in formato shapefile, formato pubblico di scambio dati in ambito GIS, sono rilasciati nel sistema di riferimento ED_1950_UTM Zona 32; il dettaglio tecnico della proiezione è riportato nel file apposito, associato a ciascun file geografico.
La scala non è certificabile uniformemente dall’Istat, in quanto le basi di acquisizione utilizzate (principalmente foto aeree ed altra cartografia) provengono da fonti e scale differenti, che variano tra ambito urbano ed ambito extraurbano.

Una novità molto interessante è che in vista del censimento di quest’anno, che si terrà in ottobre, sono stati resi disponibili i dati geografici aggiornati all’1 gennaio 2011, sia in forma generalizzata (ovvero semplificata), come per le versioni precedenti, sia in una nuova versione non generalizzata, ovvero più precisa, derivante dall’aggregazione delle singole sezioni di censimento.

Purtroppo, come puoi leggere qui, l’attributo della popolazione è presente solo nella versione 2001, data dell’ultimo censimento. Quindi temo che per avere i dati 2011 completi dovremo aspettare la realizzazione del censimento di quest’anno in ottobre. Oppure fare qualche elaborazione, sfruttando il comando di Join, con i dati in formato Excel.

Se vuoi approfondire, leggi come caricare e tematizzare questi dati Shapefile con AutoCAD Map 3D (usa i dati del 2001, per sfruttare il campo della popolazione). E con Civil 3D, naturalmente, dopo aver letto alcuni piccoli trucchi qui.

Da poco ho lanciato la proposta di utilizzare anche questi dati per la Lezione 4 del Corso GIS multipiattaforma realizzato in collaborazione con GEOforUS, che sarà dedicata ai sistemi di coordinate. Ed alle loro trasformazioni, per sovrapporre dati realizzati con sistemi diversi.

Spero di pubblicarla in luglio: resta sintonizzato!

PS: trovi la Lezione 4 sui sitemi di coordinate qui.

Buon download
GimmiGIS

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Servizi regionali per i dati geografici

Da molto tempo sostengo l’importanza della libera diffusione dei dati geografici di produzione pubblica.

La loro disponibilità rappresenta il principale carburante della diffusione delle tecnologie GIS, come ai tempi avvenne negli Stati Uniti con i dati Tiger (il censimento). Del resto penso non abbia molto senso che gli ingenti investimenti fatti dagli enti pubblici per la predisposizione dei dati geografici restino bloccati negli hard disk degli uffici preposti. Per questo sto cercando di promuovere il più possibile gli esempi virtuosi che conosco (mi vengono in mente la Regione Lombardia e la Regione Puglia, per esempio), e cerco di trovare nuovi esempi.

Ecco quindi l’importanza di una iniziativa come quella di Giovanni Biallo, Presidente dell’Associazione OpenGeoData, che ha appena completato il censimento dei servizi regionali di dati geografici.

Mi sento di commentare molte delle cose scritte da Giovanni, con cui mi trovo in grande accordo:

  • Ormai tutte le regioni sono datate di sistemi di consultazione (WebGIS) dei dati.
    Ottimo. E’ il primo passo e sono felice che sia stato fatto da tutti.
  • Tredici enti su ventuno (62%) offre servizi di interoperabilità in massima parte WMS.
    Bene. Ma siamo solo poco oltre la metà. Naturalmente è molto importante che tu sappia che anche il nostro caro AutoCAD Map 3D accede ai servizi WMS: se non lo sapevi, leggi subito qui. E naturalmente anche Infrastructure Map Server  (IMS per gli amici, il vecchio MapGuide Enterprise) permette di utilizzare i servizi WMS per costruire i progetti WebGIS.
  • Solo sei enti su ventuno (28%) consentono il download.
    Accidenti. Cosa aspettano? Rendere disponibili per il download i dati non costa quasi nulla, ed è molto più facile che non costruire progetti WebGIS o rendere disponibili servizi di interoperabilità.
  • Oggi in Italia siamo costretti ad utilizzare vari sistemi di coordinate: GaussBoaga/Roma40, UTM/ED50, UTM/WGS84, CassiniSoldner (solo per il Catasto).
    Ahimé. Problema noto. Ma anche in questo caso penso sia molto importante tu sia consapevole che AutoCAD Map 3D permette di convertire i dati geografici da un sistema di coordinate all’altro. Vuoi saperne di più? Leggi subito qui, e per il Catasto leggi qui.
  • La conversione rigorosa fra i tre sistemi di coordinate principali, […] è possibile solo utilizzando i famosi grigliati dell’IGMI.
    Novità. Con la versione 2012, AutoCAD Map 3D ha introdotto proprio la possibilità di utilizzare i files dei grigliati per effettuare trasformazioni rigorose. Non è una operazione semplice, ma ora finalmente si può. Trovi qui tutte le istruzioni per Map 3D!

Visto che ormai gran parte delle competenze sul territorio sono di livello regionale, questo censimento di GEOforUS può essere molto utile per individuare la disponibilità di dati per la zona che ci interessa. E su questi, poter basare il nostro lavoro. Del resto, nel nostro piccolo, è solo grazie alla disponibilità dei dati geografici della regione Abruzzo che siamo riusciti ad avviare il progetto del Corso GIS multipiattaforma: ti ricordo che sono già disponibili 4 lezioni per AutoCAD Map 3D, mentre i dati geografici per le esercitazioni sono liberamente scaricabili qui.

Infine, se vuoi utilizzare strumenti GIS per trovare i dati geografici disponibili, puoi provare ad utilizare Geoportale.

Per i dati geografici liberi 🙂
GimmiGIS

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Immagini raster ECW, MrSID, JPEG2000

Map 3D 2012 ECWAutoCAD Map 3D 2012 con una ortofoto in formato ECW

Uno degli articoli più letti del mio vecchio Blog è quello che spiega i trucchi per utilizzare immagini raster ECW. Scritto per la versione 2007 di AutoCAD Map 3D, l’ho poi aggiornato alla versione 2009. Ora sono felice di informarti che le nuove versioni 2012 di AutoCAD, AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D includono il formato ECW tra quelli supportati nativamente dal comando Mapiinsertinsieme a molti altri, come MrSID e JPEG 2000.

Le immagini raster ECW (Enhanced Compression Wavelet), come le meno diffuse MrSID e JPEG 2000, sono molto utili nel campo cartografico e GIS. Il formato ECW, infatti, ti permette di utilizzare immagini molto pesanti, come le ortofoto, perchè le comprime, riducendo fino a 10 volte la dimensione dei file nel formato tradizionale Tiff. Contemporaneamente ne velocizza l’apertura e lo zoom, grazie alla tecnologia di indicizzazione spaziale basata su algoritmi di tipo frattale. Rappresenta l’ideale, quindi per gestire gran parte delle cartografie raster, le ortofoto e le immagini da satellite, con una perdita minima di informazioni.

AutoCAD Map 3D, in realtà, supporta il formato ECW fin dalla versione 2007, grazie alla tecnologia FDO: quella per intenderci che parte dal bottone Connetti, oppure dal bottone Dati – Connetti a dati. Dopo aver premuto il bottone, nella finestra Connetti dati ti basta scegliere dall’elenco a sinistra Aggiungi connessione immagine raster, premere il bottone più a destra, individuare la cartella che contiene i files ECW, premere il bottone Connetti, selezionare i files da caricare ed infine premere Aggiungi a carta. In questo modo puoi introdurre l’immagine in scala reale (in metri) nella posizione corretta (georeferenziata), quindi puoi utilizzarla come base per prendere misure, disegnare, sovrapporre altri layer vettoriali e così via.

La finestra Connessione dati, cuore della tecnologia GIS di AutoCAD Map 3D.
A sinistra i Provider per la connessione ai diversi formati di dati
Fai clic sull’immagine per ingrandire 

Il limite di questa procedura sta nel fatto che non puoi passare il DWG con le immagini ECW che hai connesso a chi ha a disposizione solo AutoCAD, perchè le immagini non verrebbero riconosciute.

Per permettere a chi ha solo AutoCAD di utilizzare le immagini ECW, MrSID o JPEG 2000 inserite nel DWG, è necessario caricarle con un comando diverso: Mapiinsert, con due i consecutive. Attenzione: questo comando è diverso da quello tipico di AutoCAD, Image, in italiano Immagine, che chiede sempre il punto di inserimento, la scala e la rotazione per l’immagine da inserire. Mapiinsert legge automaticamente la posizione della cartografia raster nello spazio, supporta numerosi formati raster, ma fino alla versione 2011 per riconoscere i formati ECW, MrSID e JPEG2000 richiede l’installazione di un plug-in Autodesk gratuito, chiamato Raster Design Object Enabler.

Mapiinsert nella versione 2011.
Fai clic sull’immagine per ingrandire

Ora, con la versione 2012, sono stati introdotti numerosi nuovi formati raster, che vengono riconosciuti senza plug-in aggiuntivi. Come puoi vedere dall’immagine qui sotto, (ancora in inglese, è già Map 3D 2012, in italiano lo vedremo a metà maggio), ora puoi caricare subito immagini raster ECW, MrSID, JPEG 2000 e molti altri formati ancora. 

Mapiinsert nella versione 2012.
Fai clic sull’immagine per ingrandirla

Buon lavoro con le immagini ECW!
GimmiGIS 

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