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Il nuovo Autodesk InfraWorks 2014

Eccoci finalmente ad affrontare quello che, secondo me, rappresenta il prodotto più innovativo ed interessante di tutta la linea Autodesk 2014. Autodesk InfraWorks 2014, già noto come Infrastructure Modeler e prima ancora come Progetto Galileo.

Può sembrare esagerato, ma nella mia lunga carriera 🙂 non mi era mai capitato, prima, di vedere un software crescere così rapidamente, e soprattutto raggiungere dei risultati veramente efficaci, che solo poco tempo fa erano considerati irraggiungibili.

PS: non per niente, in agosto del 2013 InfraWorks ha fatto un altro passo in avanti: leggi qui tutte le novità di Infraworks 2013 360 Pro

InfraWorks, infatti, unisce molte delle migliori tecnologie Autodesk.

A partire da quella GIS (la tecnologia FDO di AutoCAD Map 3D, per intenderci) a quella BIM per la progettazione (da AutoCAD Civil 3D); dalle migliori tecniche per creare rendering e filmati (da 3ds Max Design), fino alla pubblicazione via Web, che finora avevamo conosciuto solo con il vecchio MapGuide, ora Infrastructure Map Server… Ma in 3 dimensioni, questa volta! Ed infine i nuovi servizi Cloud, che permettono di condividere i dati a distanza e di delegare i calcoli più impegnativi a server remoti.

Bene cominciamo con le funzionalità più importanti.

Prima di tutto, la capacità di caricare e visualizzare velocemente, ed in modo molto efficace dati GIS impegnativi, come spesso sono i modelli digitali di elevazione, piuttosto che le ortofoto e perfino le nuvole di punti da laser scanner ed i modelli nel formato Open CityGML.

DEM ed Ortofoto (OpenGeoData italiani) in InfraWorks

 Nuvola di punti da laser scanner in InfraWorks

Ma questo è solo l’inizio.
InfraWorks offre la possibilità di ricostruire facilmente il planivolumetrico 3D a partire dai semplici poligoni di una carta tecnica, e di assegnare ai volumi altezze, colori, stili di facciate, pendenze del tetto e così via. Allo stesso modo, semplici linee, grazie all’assegnazione dello stile diventano strade e ferrovie. In questo modo è possibile ricostruire facilmente le Città Digitali 3D e l’ambiente naturale: finalmente con i dati GIS, che prima usavamo solo con AutoCAD Map 3D, si passa al 3D. 

Planivolumetrico e ferrovia da carta tecnica regionale in InfraWorks

InfraWorks non è, in realtà, un semplice GIS 3D.
Infatti ai dati GIS aggiunge quelli di progettazione BIM, grazie alla piena integrazione con i software di progettazione civile (AutoCAD Civil 3D, per intenderci) e di progettazione architettonica, strutturale e di impianti  (Autodesk Revit per intenderci). 

Puoi creare, sullo stesso modello di base, più alternative di progetto, per valutare le diverse ipotesi e condividere i modelli ed i progetti sul Web, per collaborare a distanza con altri progettisti..

Progetto architettonico da Autodesk Revit ambientato con strada ed alberi in InfraWorks 

Ma InfraWorks non usa solo dati già preparati da altre applicazioni:permette anche di progettare. E qui viene il bello: in un ambiente pienamente tridimensionale e facile da usare grazie ad una interfaccia evoluta ed a grips 3D di tipo intuitivo, puoi disegnare il tuo edificio, la tua strada, la tua rete di condotte (sì, anche sottoterra). Per quanto riguarda le strade, InfraWorks ha ereditato alcune funzioni dal suo fratello maggiore, AutoCAD Civil 3D.

Progettazione preliminare di strade in InfraWorks

Qui sotto un breve video che mostra come è facile progettare una nuova strada, e modificarne l’andamento plani-altimetrico con InfraWorks

Nota che sono disponibili altri 24 video, dico 24 per apprendere l’uso di Autodesk InfraWorks nel canale YouTube ADSK Tech for Infrastructure qui.

Bene, sarebbe già un software fantastico così, ma è nella presentazione dei risultati che diventa geniale.

Basta carta, (a quella pensa AutoCAD Civil 3D), i progetti si presentano grazie ad immagini (rendering), filmati e pubblicazione sul Web e sui dispositivi mobili, perbacco.

Prima di tutto hai uno strumento di calcolo dinamico delle ombre facile e velocissimo, per impostare la posizione del sole. Inoltre puoi creare u tuoi rendering molto velocemente, di cui salvare l’immagine.

Finestra di Rendering di InfraWorks

Inoltre, grazie allo Storyboard, puoi creare facilmente filmati di presentazione del modello e delle alternative di progetto, delle strade che hai abbozzato. I filmati possono contenere titoli e didascalie esplicative.

Infine, grazie al servizio Cloud InfraWorks 360, hai la possibilità di pubblicare sul web e sui dispositivi mobili come gli iPad i tuoi modelli, le alternative di progetto ed i filmati, per premettere a tutti i portatori di interesse (dai committenti agli enti preposti alle autorizzazioni, fino ai cittadini coinvolti) di osservare, ruotare, zoomare e valutare.

Pubblicazione sul Web grazie ad InfraWorks 360

Puoi acquistare Autodesk Infraworks 2014 come prodotto autonomo con licenza singola o di rete, ma è molto conveniente acquistarlo all’interno della nuova Autodesk Infrastructure Design Suite Premium, che contiene molti altri software correlati come AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D, oppure nella Ultimate, che aggiunge ad Infraworks il potente modulo Roads and Highways per la progettazione di strade ed autostrade.

Ma non solo: InfraWorks è contenuto anche nella Autodesk Building Design Suite Ultimate.

Leggi i contenuti delle Infrastructure Design Suite qui

Leggi i contenuti delle Building Design Suite qui

Bene, ora non ti resta che provare:

Scarica qui la versione di prova di InfraWorks (attenzione: solo per sistemi operativi a 64 bit).
Funzionerà pienamente per 30 giorni, permettendoti di provare tutte le sue funzionalità.

Fai clic qui per guardare i video per imparare ad usare InfraWorks.

Per approfondire puoi leggere alcuni miei articoli passati:

Infrastructure Design Suite 2014

Modeler diventa InfraWorks 2014

Ecco la progettazione preliminare BIM

BIM e infrastrutture sostenibili

Infrastructure Modeler e CityGML

Da Galileo Modeler per le Città Digitali 3D

Trovi la pagina ufficiale Autodesk su InfraWorks qui

Buon Infraworks!
GimmiGIS

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Rapporto OpenGeoData aggiornato

E’ disponibile il nuovo rapporto sui dati geografici aperti, a cura dell’Associazione OpenGeoData.

Lo puoi scaricare qui.

Grazie Giovanni Biallo.

Buona lettura e buon download!
GimmiGIS

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Geodati liberi, ora: #ChièGiancarlo?

Questo Blog partecipa all’iniziativa di cross posting per lanciare tutti insieme una nuova iniziativa a favore della diffusione degli OpenGeoData. Ecco il testo concordato:

Il tema degli OpenGeoData è importante e pensiamo che meriti hic et nunc un’attenzione speciale.

E’ indispensabile la crescita di una consapevolezza diffusa del loro valore, così come è necessario porre l’attenzione sulle modalità di implementazione del modello e verificarne l’impatto in termini di valore aggiunto; per professionisti, aziende, decisori e cittadini.

Vogliamo creare un gruppo di lavoro aperto a tutti e che si appoggerà anche su quanto di buono e utile è stato fatto in analogia per il tema più generale degli OpenData.

Tre i temi principali che vorremmo trasformare in azione:

  • Formazione – iniziative formative a medio, lungo termine riguardanti la formazione su specifiche questioni di fondo (metadati, INSPIRE, standard, soluzioni tecnologiche, ecc.).

  • Informazione – iniziative di tipo divulgativo (filmati didattici e di promozione), così come webinar di taglio informativo su argomenti di approfondimento.

  • Buone prassi – segnalazione e report di iniziative e progetti riguardanti geoportali e portali open data, standard, apertura e liberazione di dati (ma non solo) che possono essere prese a modello.

Pensiamo sia necessario il contributo di molti, sia in termini di contenuti che di modalità di azione. Per questa ragione abbiamo pensato di creare uno spazio in cui ognuno potrà proporre, condividere, commentare e valutare in modo costruttivo idee utili sul tema.

Abbiamo aperto una community su ideascale (geodatiliberi.ideascale.com), non vi resta che aprire un account e cominciare a proporre e interagire con gli altri. Troverete le tre categorie di cui sopra nelle quali inserire le idee e proposte, in modo tale da rendere il tutto più organico.

Perché OpenGeoData non sia soltanto un obbligo normativo, una moda o un sfogo per il “geogeek”.

Hanno aderito finora a questa iniziativa:

Puoi seguire la discussione su Twitter grazie all’hashtag  #ChièGiancarlo. Questo strano hashtag nasce dall’articolo di Andrea qui, che si è ritrovato tra gli attributi non documentati di uno Shapefile disponibile open anche un meraviglioso campo “Giancarlo”. Dal significato piuttosto difficile da interpretare .-)

Da quel’articolo è partita la bella discussione che ha portato a questa iniziativa.

W OpenGeoData!
GimmiGIS

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Ecco la progettazione preliminare BIM

La scorsa settimana ho tenuto il primo evento online di quest’anno, intitolato Velocizza la consegna dei progetti, dove ho presentato la nuova tecnologia BIM per la progettazione preliminare di infrastrutture.

La fase preliminare riveste una importanza strategica nei progetti di infrastrutture.

Come già ti scrivevo, è il momento in cui si prendono le prime decisioni importanti, che daranno l’impronta a tutto il progetto. Occorre quindi, prima di tutto, avere il quadro completo del territorio coinvolto, degli strumenti di pianificazione territoriale e dei vincoli. Ecco la necessità di utilizzare tutti i dati GIS disponibili, grazie anche ad OpenGeoData, ma anche quelli CAD e BIM da Revit, e poi disporre di strumenti che permettono di progettare facilmente ed in 3D, grazie ai modelli intelligenti BIM.

Inoltre la fase preliminare si occupa della valutazione delle alternative, per minimizzare i costi e l’impatto ambientale. Da qui l’utilità di utilizzare un unico modello 3D, sul quale esaminare le diverse alternative, comparandole tra di loro, grazie anche ai primi dati quantitativi. E poi la possibilità di condividere il modello via internet, grazie ad un servizio Cloud, per collaborare a distanza tra progettisti.

Ancora, è proprio nella fase preliminare che è necessario ottenere il consenso, non solo degli enti preposti, ma anche di tutti i portatori di interessi, tra cui sempre di più ci sono gli addetti al settore ed i cittadini residenti. Cosa ne dici della possibilità di creare facilmente filmati e rendering, e perfino di pubblicare in Internet il progetto, grazie ad un servizio Cloud, perchè chiunque sia in grado di visualizzarlo da casa oppure sui dispositivi mobili come i tablet?

Bene, la tecnologia che ho presentato la settimana scorsa permette di dare risposte a tutte queste esigenze.

inoltre, cosa che non guasta, è facile da usare ed è integrata con gli altri strumenti che Autodesk propone per la progettazione di infrastrutture: AutoCAD Map 3D, AutoCAD Civil 3D, 3ds Max design, Navisworks e così via, riuniti tutti nella Infrastructure Design Suite.

Se non hai potuto partecipare all’evento, ora puoi guardare la registrazione, nel momento che preferisci: Accendi le casse del PC per ascoltare l’audio, e buona visione!

Fai clic qui per guardare la registrazione
della Webcast sulla progettazione preliminare BIM 

La registrazione dura poco di più di un’ora, ma puoi muoverti liberamente al suo interno se vuoi concentrarti sulle parti che più ti interessano. Lascia pure un commento a questo articolo per dirmi cosa ne pensi.

Se vuoi approfondire la soluzione BIM per le infrastrutture trovi molto materiale in questo Blog, ti basta scegliere, nella colonna di destra nel riquadro delle etichette, ad esempio BIM per le infrastrutture, piuttosto che Città digitali, oppure Modeler (PS: oppure InfraWorks, il nuovo nome di Modeler dalla versione 2014). Inoltre hai a disposizione il portale Autodesk, dove trovi molti video, risorse, le esperienze dei clienti, e l’e-book interattivo in italiano: www.autodesk.it/transportation.

Buona progettazione preliminare!
GimmiGIS

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Prosegue il dibattito #OpenGeoData

Dopo la Conferenza OpenGeoData del 28 febbraio a Roma, la discussione sta proseguendo vivace sulla rete.

Prima un incontro virtuale con Giovanni Biallo ed altri sui risultati della conferenza: 700 iscritti, 400 presenza dal vivo e molti altri via Web, per la gran parte rappresentanti di enti pubblici, di università ed enti ricerca, ma anche professionisti. Tutti i materiali ed i video sono pubblicati online sul sito dell’Associazione OpenGeoData.

Poi il dibattito sui Blog: molto interessante la discussione che si è aperta a partire dall’articolo di Andrea Borruso su Tanto che puoi leggere qui.

Andrea giustamente si lamenta della scarsa qualità del dato geografico pubblicato dagli enti. Spesso mancano le informazioni sul sistema di coordinate (quante volte capitato anche a me d doverlo ritrovare per tentativi!), e sono troppo scarsi i metadati che ne descrivono i contenuti, con il risultati di ritrovarsi valanghe di informazioni, soprattutto attributi, senza capirne il significato. Cosa contiene il campo GIANCARLO? 🙂

Penso che la risposta stia prima di tutto nella formazione. Come ho scritto di getto nel mio commento all’articolo di Andrea, mi è capitato troppo spesso, quando presento le potenzialità dei software GIS e pronuncio la parola “sistema di coordinate” o peggio ancora “georeferenziazione” di vedere molti occhi sbarrati nella tipica espressione di chi pensa che non sta capendo nulla ma non osa dirlo…

Penso anche che sia necessario definire i metadati in modo pragmatico. chi ha visto le specifiche ISO per i metadati sa che fanno tremare i polsi. Ci manca solo si debba indicare il colore dei calzini di chi ha pubblicato il dato :-). Il risultato del chiedere troppo è che purtroppo le tabelle dei metadati, dove esistono, restano spesso vuote.

Infine una nota di ottimismo: mi sembra probabile che la scarsa qualità degli OpenGeoDati che Andrea ha testato sia dovuta alla convinzione, da parte di chi li pubblica, che resteranno inutilizzati, oppure, al limite, scaricati solo da una ristretta cerchia di appassionati.

Sono convinto, invece, che gli OpenGeoData abbiano un grande futuro e saranno di grande utilità ad una schiera di professionisti ed operatori, anche in settori differenti rispetto a quello tradizionale GIS. Basti pensare all’utilità di dat icome le CTR, le ortofoto, i modelli digitali di elevazione, per non parlare della nuvole di punti da laser scanner LiDAR per la progettazione di infrastrutture. Sono tutti dati già esistenti, nascosti in qualche cassetto, o meglio server ministeriale, regionale o comunale.

Penso quindi che sarà il controllo collettivo, e la coscienza che di questi dati ce n’è bisogno, e non sono più un optional, a stimolare le amministrazioni pubbliche. Sta ad ognuno di noi rompere le scatole, insomma.

Cominciamo subito, ognuno dalla propria città.
GimmiGIS

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Newsletter N.18: OpenGeoData e molto altro

Martedì 12 ho inviato la Newsletter di marzo.

Se non l’hai ricevuta e sei iscritta/o, controlla nella posta indesiderata. Altrimenti, se vuoi ricevere le prossime newsletter puoi iscriverti qui.

L’articolo principale che ho evidenziato nella Newsletter è quello dedicato al live blogging dalla conferenza OpenGeoData del 28 febbraio, Arricchito poi dai link per visualizzare le presentazioni ed i video, per rivedere tutto anche senza aver partecipato.

Maggiori informazioni qui.

Un’altra informazione molto importante riguarda i primi eventi online di quest’anno sul BIM per le infrastrutture. Si tratta di una Webcast, che verrà ripetuta due volte, per permetterti maggiore possibilità di scelta, dedicata alla progettazione preliminare.

Fai cli qui per leggere i dettagli

Inoltre la Newsletter ti ha sottolineato:

  • I video su YouTube per imparare a creare facilmente i filmati dei progetti preliminari con Infrastructure Modeler.
    (PS: ora InfraWorks, il nuovo nome di Modeler dalla versione 2014)
  • Le versioni di prova del software Autodesk, che ti permettono di utilizzarli senza limitazioni per 30 giorni
  • La nuova estensione di AutoCAD Civil 3D, per geologi e geotecnici..

Se vuoi ricevere la prossima Newsletter, iscriviti subito qui.

Il tuo indirizzo resterà assolutamente riservato e te ne manderò una al mese, non di più. Nella colonna di destra del Blog trovi i link per leggere tutte le Newsletter che ho pubblicato finora.

Alla prossima!
GimmiGIS

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Progettazione preliminare di infrastrutture

Eccomi ad invitarti al primo evento online di quest’anno.

Si tratta di una Webcast intitolata Velocizza la consegna dei progetti, che ti permetterà di approfondire i nuovi strumenti, facili da usare, per la progettazione preliminare di infrastrutture.

Nell’ambito del ciclo di vita dei progetti di infrastrutture, la fase preliminare riveste una importanza strategica.

E’ il momento in cui da una parte è necessario ottenere il consenso degli enti preposti al finanziamento ed all’approvazione dell’opera, dall’altra è necessario ed opportuno esaminare le possibili alternative di progetto, per individuare la soluzione con il minore impatto ambientale a fronte delle considerazioni economiche. Infine, è necessario presentare il progetto a tutti portatori di interesse, che spesso sono dei cittadini, quindi hanno bisogno di capire il progetto senza essere dei tecnici. Occorre quindi produrre facilmente immagini e filmati che mostrino l’impatto dell’opera in modo visivo. E magari rendere disponibili tutte queste informazioni sul web e sui dispositivi mobili come i tablet.

Fino a poco tempo fa, non erano disponibili software dedicati per la fase preliminare della progettazione di infrastrutture.

Oggi, la soluzione Autodesk dedicata al BIM per le infrastrutture propone una soluzione molto innovativa, basata sull’integrazione tra un nuovo software, Infrastructure Modeler, (PS: ora InfraWorks, il nuovo nome di Modeler dalla versione 2014) di cui ti ho già scritto in questo Blog, e molti altri software consolidati, come AutoCAD, AutoCAD Map 3D, AutoCAD Civil 3D, Autodesk Revit Architecture, 3ds Max Design e così via.

Grazie a questa nuova soluzione è possibile utilizzare i dati cartografici e GIS per creare il modello 3D della città digitale o dell’ambiente al cui interno andrà progettata l’infrastruttura. La diffusione degli OpenGeoData, in questo caso, apre potenzialità finora non immaginabili. All’interno del modello 3D è poi possibile progettare facilmente, in via preliminare, la nuova infrastruttura, che sia una strada, una rete tecnologica o un intero isolato, utilizzando anche tutti i dati che ci possono essere forniti dai software Autodesk come AutoCAD, Revit, 3ds Max Design. Sullo stesso modello è possibile creare e gestire più alternative di progetto ,che possono essere visualizzate e comparate tra loro. Infine è facile creare filmati di presentazione del progetto, e perfino pubblicare il modello 3D, il progetto ed i filmati sul Web, grazie ai servizi Cloud offerti da Autodesk BIM 360.

Bene, la Webcast durerà un’oretta e verrà tenuta dal tuo affezionatissimo in due date differenti, per permettere una maggiore partecipazione. Potrai seguirla via internet direttamente dal tuo ufficio, ascoltando l’audio dalle casse del PC.

PS: se non hai potuto partecipare all’evento, ora puoi guardare la registrazione, nel momento che preferisci: Accendi le casse del PC per ascoltare l’audio, e buona visione!

Fai clic qui per guardare la registrazione
della Webcast sulla progettazione preliminare BIM 

La registrazione dura poco di più di un’ora, ma puoi muoverti liberamente al suo interno se vuoi concentrarti sulle parti che più ti interessano. Lascia pure un commento a questo articolo per dirmi cosa ne pensi.

Se vuoi approfondire la soluzione BIM per le infrastrutture trovi molto materiale in questo Blog, ti basta scegliere, nella colonna di destra nel riquadro delle etichette, ad esempio BIM per le infrastrutture, piuttosto che Città digitali, oppure Modeler (PS: ora anche InfraWorks, il nuovo nome di Modeler dalla versione 2014). Inoltre hai a disposizione il portale Autodesk, dove trovi molti video, risorse, le esperienze dei clienti, e l’e-book interattivo in italiano: www.autodesk.it/transportation.

Buona progettazione
GimmiGIS

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In diretta dalla conferenza #OpenGeoData

Eccomi finalmente alla conferenza, iniziata stamattina presso il centro congressi Frentani a Roma.

In attesa di tenere, questo pomeriggio l’intervento Tecnologie “Open” e dati “Open”: CAD, GIS e BIM per tutti,  insieme a Stefano, voglio sperimentare una forma di live blogging: scriverò le mie impressioni dalla conferenza  in questo articolo e cercherò di aggiornarlo appena possibile: ricarica la pagina per vedere gli aggiornamenti.

Il primo impatto è molto positivo. Finalmente, dopo anni di dialogo a distanza via Web incontro dal vivo molti gissari con cui ho condiviso messaggi, ed iniziative via Web, di cui conosco solo la foto vista su Facebook o Twitter. Devo dire che spesso l’originale è meglio 🙂 E’ valsa la pensa alzarsi alle quattro, stamattina!  E poi tante altri gissari che non vedevo da anni. Uno dei primi  saluti, naturalmente all’ottimo organizzatore della conferenza, Giovanni Biallo.

Si inizia con un poco di ritardo, problemi alla metropolitana. Il quarto d’ora accademico diventa mezz’ora, ma è normale. Per fortuna ho l’aereo tardi, stasera.

Cominciano i tweet: grazie mille @aborruso, @petroblu, @Benny_murgante, sono stato paragonato ad un essere mitologico :-). Se vuoi partecipare alla discussione, tagga il tweet con #opengeodata. Per seguire la discussione su twitter fai clic qui.

Finalmente rimedio ad una grave mancanza: mi iscrivo all’associazione Opengeodata. Era ora.

Le sessioni si susseguono, il ritardo si accumula :-). Anche questo era da mettere in conto. Riusciremo a vedere il pranzo?.

La slide delle presentazioni saranno tutte messe online da stasera. Grazie Massimo! Naturalmente con licenza Open, Ho già consegnato la liberatoria per il mio intervento.

E’ arrivato il momento di mangiare, all’alba delle 14.20…

Arriva gente a vedere il nuovo Modeler, che utilizza gli OpenGeoData in 3D…

Dopo le premiazioni è toccata a noi, nella sessione sul riuso degli OpenGeoData.

Ecco i relatori della sessione. Chairman Alfonso Quaglione di Geomedia.

Ecco i vostri affezionatissimi, durante l’intervento Autodesk: Tecnologie “Open” e dati “Open”: CAD, GIS e BIM per tutti.

PS: ora puoi scaricalo in formato pdf facendo clic qui.

Sul sito dell’Associazione OpenGeoData Italia trovi tutti gli interventi i video delle sessioni: fai clic qui per vederli

PS: ora è disponibile qui un canale di YouTube dell’Associazione OpenGeoData, dove puoi trovare tutti i video della conferenza.

Grazie a tutti, arrivederci prossimamente…

La conferenza è live!
GimmiGIS

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Ci vediamo alla conferenza OpenGeoData!

Mancano pochi giorni alla prima conferenza OpenGeoData Italia, che si terrà a Roma il 28 febbraio presso il Centro Congressi Frentani, in Via dei Frentani 4 a Roma, vicino alla stazione Termini.Le persone iscritte sono già più di trecento.

Come sai, il contributo Autodesk alla conferenza, oltre alla sponsorizzazione, sarà un intervento intitolato Tecnologie “Open” e dati “Open”: CAD, GIS e BIM per tutti, che verrà presentato da Stefano Toparini e dal tuo affezionatissimo. Maggiori dettagli qui.

Ti aggiorno sulle ultime novità:

  • Puoi iscriverti gratuitamente alla conferenza, sul sito dell’Associazione OpenGeoData Italia.
  • Se non puoi partecipare a Roma, puoi seguire la conferenza via internet grazie allo streaming in diretta
    Iscriviti qui.
  • I contenuti più rilevanti saranno pubblicati su YouTube per poter essere rivisti in seguito.
  • Potrai seguire la discussione su Twitter utilizzando l’hashtag #opengeodata come chiave di ricerca, ed inserendola nei tuoi tweet per partecipare alla discussione.
  • Puoi già scaricare la brochure della conferenza qui.
  • Verranno premiati enti ed aziende virtuose nel campo degli OpenGeoData: i vincitori e le motivazioni qui.

Ti ricordo che la Conferenza è dedicata ad una importante innovazione in atto in campo GIS, e non solo GIS: la pubblicazione, da parte della amministrazione pubblica, dei dati geografici, non solo per la consultazione via Web (WebGIS o WebSIT) ma anche per il download ed il loro libero riutilizzo, grazie a licenze aperte.

La diffusione degli OpenGeoData, sono convinto, potrà dare un grande impulso all’utilizzo degli strumenti GIS e BIM nella pianificazione del territorio e nella progettazione di infrastrutture. Con notevoli vantaggi dal punto di vista dei costi, dei tempi e della qualità dei risultati, favorendo la “democratizzazione” del dato geografico, e quindi la costruzione di città ed infrastrutture più sostenibili.

Ci vediamo a Roma!
GimmiGIS

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Newsletter N.17: il dibattito sul Geoportale

Ieri ho inviato la Newsletter di febbraio, spero tu l’abbia ricevuta, altrimenti puoi iscriverti qui.

Tra gli articoli che ho messo in evidenza ce n’è uno in particolare che merita attenzione: quello sul nuovo servizio di conversione di coordinate apparso sul Geoportale Nazionale. Sono già molti, infatti, gli articoli che ne parlano per spiegare come funziona (Geomedia), collaudare la precisione del servizio (TANTO), contestare le condizioni restrittive di utilizzo (GEOforUS). La soluzione, in realtà sta nel rilascio dei grigliati IGMI con licenza aperta: il dibattito è in corso!

Maggiori informazioni qui.

La Newsletter si occupa anche di:

  • Tecnologie Open e dati Open: CAD, GIS e BIM per tutti: è il titolo dell’intervento Autodesk alla conferenza OpenGeoData.
  • Nuovi contenuti BIM per le infrastrutture, sul portale Autodesk dedicato
  • Progettazione BIM di reti elettriche, un nuovo prodotto basato su Map 3D ed un filmato che lo presenta
  • Il nuovo Infrastructure Modeler (PS: ora chiamato InfraWorks, dalla versione 2014) importa CityGML, per utilizzare modelli di città digitali 3D già pronti
  • River Analysis Extension prorogata, per continuare a prevenire le inondazioni:

Se vuoi ricevere la prossima Newsletter, iscriviti subito qui.

Il tuo indirizzo resterà assolutamente riservato e te ne manderò una al mese, non di più.

Nella colonna di destra del Blog trovi i link per leggere tutte le Newsletter che ho pubblicato finora.

Alla prossima!
GimmiGIS

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