Le figure professionali BIM e GIS nel BIM per le infrastrutture

Come ti ho annunciato qui, la bozza della nuova norma dedicata al BIM per le infrastrutture, è stata pubblicata sul sito UNI per l’Inchiesta Pubblica Finale in gennaio.

Mi fa piacere ricordare con One Team ha partecipato alla sua elaborazione fin dall’inizio.

Ho deciso di approfondire alcune parti importanti di questa nuova norma, anche per favorire il processo di partecipazione ed i commenti che puoi lasciare qui fino al 16 marzo.

Il primo approfondimento, l’integrazione dei dati GIS nel processo di gestione informativa l’ho dedicato al Capitolo 10.

Ma la relazione tra BIM per le infrastrutture e GIS non si esaurisce in un solo capitolo.

Infatti, il Capitolo 12, che tratta di Ruoli, responsabilità e processi decisionali, dedica un paragrafo all’Interazione tra le figure professionali coinvolte nei processi di gestione informativa digitale BIM e le figure professionali operanti nell’ambito GIS.

In One Team siamo stati i primi a credere nell’integrazione tra BIM e GIS.
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Naturalmente tutti conosciamo le quattro figure professionali BIM introdotte dalla parte 7 della UNI 11337: BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist e CDE Manager.

Meno conosciute, invece, le figure professionali GIS, che pure sono state definite nel 2018 e poi nel 2022, dalla parte 5 della norma UNI 11621: in particolare vengono citate GI Manager, GI Officer, GI Specialist e GeoData Scientist.

L’interazione tra le figure professionali BIM e le figure professionali GIS viene riassunta in una tabella e poi in uno schema dei flussi di lavoro molto interessanti, che trovate a pagina 34 e 35 della norma. (36 e 37 nel Pdf).

NB: non pubblico l’immagine, sia perchè la norma non è ancora definitiva, sia perchè una volta approvata sarà disponibile solo a pagamento. Fino al 16 marzo puoi scaricare la norma provvisoria e quindi trovare lo schema qui.

NB2: approfitto per informare che il Gruppo di lavoro che sta aggiornando la parte 7 della UNI 11337 sta riflettendo su di una nuova figura BIM che sappia gestire le relazioni con l’ambiente GIS. Ma per ora non vi è ancora nulla di definitivo.

Bene, la tabella e lo schema concludono l’intera norma.

Ma vale la pensa di approfondire altri temi: stay tuned!

Intanto, se ti interessa avviare un percorso di adozione del BIM, non è mai troppo tardi per cominciare!

Fai clic qui o sull’immagine qui sotto.

Buon BIM per le infrastrutture!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

La mia Conferenza BIM preferita a Milano il 25 marzo: ti aspetto!

Torna la storica One Team BIM Conference di Milano, giunta alla sua tredicesima edizione!

Si terrà la mattina di martedì 25 marzo 2025, presso la sede di Assimpredil Ance in Via S. Maurilio 21.

L’entrata a regime del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici rende obbligatoria l’adozione del BIM nei processi progettuali, offrendo opportunità e sfide per il settore pubblico e privato, prevalentemente dal punto di vista delle imprese di costruzioni. Inoltre, nuove linee guida per l’implementazione del BIM nelle Pubbliche Amministrazioni sono in fase di definizione, aprendo nuove prospettive per l’innovazione normativa e operativa, con un occhio di riguardo verso le nuove tecnologie emergenti

Naturalmente sarò presente, con un intervento dedicato a:

BIM e GIS per la sostenibilità delle risorse idriche e la salvaguardia del territorio

È previsto il rilascio di 4 CFP per gli architetti.

Ecco il programma completo della BIM Conference:

  • 09.00 | Accredito e welcome coffee
  • 09.30 | Benvenuto e inizio lavori | Andrea Perego, One Team
  • 09.45 | Attualità: normativa e sostenibilità (PA e Imprese di costruzione) Riccardo Perego, One Team
  • 10.00 | Case History
    Andrea Vanossi, CMB Building Innovation
    Iskandar Cabrera, RENCO
    Sara Ferrari e Erica Bergamini, HERA FM
    Luca Masiello, I.T.I Impresa Generale
    Dalla modellazione 3D alla gestione digitale del cantiere, Pietro Andrianopoli, Gualini
  • 11.00 | Break
  • 11.15 | BIM e GIS per la sostenibilità delle risorse idriche e la salvaguardia del territorio | Giovanni Perego, One Team
  • 11.30 | Mario Reduzzi, ANBI Lombardia – Associazione regionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue
  • 11.45 | Intervista ad Angelo Ciribini – Intelligenza artificiale e attualità
    12.00 | Tavola Rotonda «Normativa e nuove tecnologie emergenti» moderata da: Riccardo Perego, One Team e Aldo Norsa, Guamari
    Francesco Gioia, MM
    Cinzia Gatto, Italferr
  • 12.45 | Q&A
  • 13.00 | Light Lunch & Networking

Ci vediamo alla BIM Conference!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

L’integrazione dei dati GIS nel BIM per le infrastrutture

Come ti ho annunciato qui, la bozza della nuova norma dedicata al BIM per le infrastrutture, è stata pubblicata sul sito UNI per l’Inchiesta Pubblica Finale in gennaio.

Un passaggio importante e partecipativo, perchè permette a tutti gli operatori di prendere visione della bozza e di commentarla, prima del rilascio definitivo.

Mi fa piacere ricordare con One Team ha partecipato alla sua elaborazione fin dall’inizio.

Ad esempio, qui venne dato l’annuncio dell’inizio dei lavori.

Penso che la nuova norma UNI 11337 parte 12 sia davvero importante: merita di essere approfondita.

Per questo, inizio con questo di oggi una serie di articoli dedicati ai suoi temi più interessanti, anche per favorire il processo di partecipazione ed i commenti che puoi lasciare qui fino al 16 marzo.

Il primo articolo non poteva che essere dedicato al capitolo 10, dedicato alla Integrazione dei dati GIS nel processo di gestione informativa.

Prima, una premessa importante: l’ultimo Codice dei Contratti del 2023 (che molti continuano a chiamare Codice Appalti) ha introdotto questo tema nel suo allegato I.7.

Che cita l’utilizzo di sistemi GIS nella redazione del quadro esigenziale e del documento di fattibilità delle alternative progettuali, noto come DOCFAP, nonché nel progetto di fattibilità tecnico-economica, noto come PFTE.

  • Il DOCFAP può essere supportato dall’adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale […] eventualmente integrati con i sistemi informativi geografici (Geographical Information System – GIS). […] può essere integrato dallo sviluppo di modelli informativi e GIS su scala urbana o territoriale comprensivi dei piani di cantiere e da modelli informativi che riflettano lo stato dei luoghi o delle opere immobiliari o infrastrutturali esistenti
  • Il PFTE […] è supportato dall’adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale, eventualmente integrati con i sistemi informativi geografici (Geographical Information System – GIS.).

In One Team siamo stati i primi a credere nell’integrazione tra BIM e GIS.
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Bene, veniamo ora al capitolo 10 della nuova norma 11337-12: Integrazione dei dati GIS nel processo di gestione informativa

Il capitolo comincia con due considerazioni importanti: I sistemi GIS e i modelli informativi sono strettamente correlati nell’ambito delle infrastrutture, la visualizzazione tridimensionale è uno dei punti di forza dell’integrazione GIS-BIM.

in seguito, nel paragrafo Scambio informativo, vi è un importante riferimento ad un’altra parte della norma UNI 11337, che pochi conoscono: l’Appendice F della parte 4, “Note sui sistemi territoriali GIS“.

Vale la pena andare a riguardare questo Appendice F della parte 4, perchè contiene informazioni importanti sui DB Geotopografici ed i sistemi di riferimento GIS.

Più avanti, la nuova norma BIM per le infrastrutture elenca esempi di collaborazione tra BIM e GIS che non si limitano, come nel Codice dei Contratti, alle fasi iniziali del progetto (DOCFAP e PFTE), ma si estendono alla valutazione di sostenibilità dell’opera, alla fase di costruzione ed alla fase di gestione citando i Geo Digital Twin, i Gemelli Digitali per la gestione dell’opera realizzata.

Inoltre, viene ribadita l’importanza dell’interoperabilità, dei formati aperti GIS, riconosciuti da OGC (Open Geospatial Consortium) e dei Metadati: a questo proposito, viene fatto riferimento al Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT per gli amici), preziosa fonte di informazioni sui dati GIS disponibili in Italia.

Per quanto riguarda i formati di scambio, viene riportato un elenco di quelli più comunemente utilizzati in ambito GIS ed in gran parte riconosciuti, o definiti da OGC.

A partire dal noto Shapefile (si fa notare che non risulta ancora chiaro se possa essere considerato aperto), e poi KML, (Google Earth) GeoJSON, Geopackage, che diverse Regioni italiane stanno adottando per i loro DB Geotopografici, IFC, il formato aperto nato in ambiente BIM, che dalla nuova versione 4.3 è georeferenziato, CityGML, ed infine LandInfra, noto in precedenza come LandXML, che finalmente trova riconoscimento ufficiale dopo tanti anni di utilizzo proprio in ambito infrastrutturale.

Infrastruttura stradale con ponte rappresentata in ambito GIS (ESRI ArcGIS PRO) grazie al formato IFC 4.3 georeferenziato

Infine il Capitolo 10 si conclude con un paragrafo molto importante sulla Georeferenziazione.

Naturalmente, in conformità con il già citato Appendice F della 11337 parte 4, viene indicato come sistema geodetico ufficiale ETRF2000, proiettato in UTM nel fuso corrispondente (che per l’Italia sono 32N, 33N e 34N per un piccolo pezzo di Puglia).

Ma vengono citati anche gli altri sistemi geodetici di riferimento ancora in uso in Italia, ovvero ED50 (European Datum 1950), a cui si riferiscono gran parte delle Carte Tecniche Regionali (CTR), e ROMA40, il sistema da cui derivano le coordinate piane Gauss Boaga.

Bene, devo dire che nonostante il capitolo 10 della UNI 11337 parte 12 occupi solo un paio di pagine delle trentanove della norma completa, pone solide basi per l’integrazione BIM-GIS nel campo delle infrastrutture.

Si può far meglio?

Tutto è migliorabile, per questo è possibile lasciare commenti qui fino al 16 marzo.

Ci sto pensando, naturalmente per dare un contributo costruttivo al miglioramento della norma…

Ma non è finita.

Altre informazioni importanti, per quanto riguarda il GIS in ambito BIM per le infrastrutture, sono contenute nel Capitolo 12, dedicato a ruoli, responsabilità e processi decisionali.

Dove si affronta l’interazione tra le figure BIM e quelle GIS.

Ma direi che questo sarà l’argomento del mio prossimo articolo…

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Vieni a lavorare con noi: Junior Application Engineer Building cercasi

One Team, sta assumendo di nuovo!

Questa volta cerchiamo una figura AEC Junior Application Engineer Building.

La persona ricercata dovrà padroneggiare l’utilizzo di tecnologie Autodesk in ambito CAD e BIM nel settore Architecture, Engineering and Costruction (AEC).

Supporterà i clienti nella formazione ed implementazione della metodologia BIM all’interno degli studi di ingegneria e architettura e negli enti e nelle aziende che operano nel settore AEC.

Vai all’offerta di lavoro con un clic qui:
scegli BIM SPECIALIST CONSULTANT – AEC Junior Application Engineer Building – Milano

One Team è un’azienda italiana in forte crescita, lavora supporto di progettisti e stazioni appaltanti nell’innovazione BIM per l’ingegneria, l’architettura ed il cantiere, e sta partecipando a progetti di sviluppo e innovazioni europei.

Abbiamo adottato da tempo il lavoro agile, o Smart working, che permette di ridurre notevolmente gli spostamenti pendolari.

One Team è tra i principali partner italiani dei brand internazionali di software BIM e GIS, ha quattro sedi principali in Italia ed una in Spagna con più di cento collaboratori.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

La cartografia catastale italiana è disponibile in download

Particelle catastali del centro di Monza in Autodesk Civil 3D

Finalmente!

La cartografia catastale italiana è disponibile in download (Link aggiornato 8 giugno 2026) ed attraverso il servizio WFS, con licenza CC BY 4.0

Il che significa, in buona sostanza, che questi dati possono essere condivisi e modificati, con pochi vincoli: riconoscere una menzione di paternità adeguata , fornire un link alla licenza e indicare se sono state effettuate delle modifiche.“

Bene, la notizia per ora è apparsa nel Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT) a cura dell’Agenzia per l’Italia Digitale, nella scheda dedicata alla Cartografia catastale.

Scendi verso il basso nella scheda, per trovare i numerosi link per il download.

In One Team siamo stati i primi a credere nell’integrazione tra BIM e GIS.
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Il download della cartografia catastale è disponibile per l’intera Italia (più di 16 Gb), oppure per Regione. All’interno delle Regioni trovi la cartografia suddivisa per province e comuni.

Qui trovi l’annuncio ufficiale sul sito dell’Agenzia delle Entrate, comparso intorno al 20 febbraio.

Nota bene:

  • Per ora sono disponibili solo le particelle ed i fogli catastali: non ci sono i fabbricati.
  • Il download in blocco viene aggiornato ogni 6 mesi
  • La consultazione attraverso il protocollo WMS (qui l’articolo che ho pubblicato con le istruzioni) ed il download diretto attraverso il protocollo WFS presentano i dati della mappa catastale all’attualità.
  • I numeri delle particelle e dei fogli sono contenuti nell’attributo Label.
  • Il formato di download è il GML (Geography Markup Language) uno standard di OGC, che può essere facilmente convertito in Shapefile o addirittura in Dwg.
  • Il sistema di riferimento è RDN2008 – EPSG 6706.

Bene, buon download e buon lavoro con la cartografia catastale!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Geomaster: pubblicazione e condivisione delle informazioni GIS e BIM

Oggi voglio presentarti un applicativo WebGIS storico italiano, che ha alle spalle più di 12 anni di sviluppo, e che si occupa anche di BIM.

Interessante, direi.

Si tratta di Geomaster, la soluzione Web GIS di One Team, che consente ai nostri utenti di creare e condividere mappe GIS e progetti BIM sul Web in pochi minuti

Grazie alla possibilità di amministrare facilmente contenuti, funzionalità e permessi di accesso.

La sua struttura è modulare e scalabile, basata sui Widget, e permette di gestire facilmente le diverse funzioni, come puoi vedere nell’immagine seguente:

L’amministratore dovrà soltanto configurare le mappe con i propri dati e aggiungere i widget necessari per renderli accessibili dal web.

Questo approccio ottimizza lo sviluppo dei widget e consente di massimizzare l’efficienza e l’interoperabilità, facendo del GIS la piattaforma ottimale di integrazione delle differenti banche dati.

Ma facciamoci raccontare Geomaster da chi lo segue fin dall’inizio: l’ottimo collega Damiano Montrasio, Project Manager e Analista GIS Senior.

Sarai felice di sapere che Geomaster comprende un modulo dedicato al BIM, che offre strumenti per la navigazione, la vista in 3D ed in sezione e l’interrogazione di Building Scene Layer provenienti dalla pubblicazione di modelli BIM da formati Revit o IFC.

Gestisce, quindi, sia modelli BIM di edifici che di infrastrutture.

Modulo BIM: ponte realizzato con InfraWorks, trasferito a Civil 3D e poi esportato in IFC 4.3 per l’utilizzo con Geomaster

I modelli e le loro informazioni associate sono consultabili accendendo e spegnendo le famiglie, evidenziando le entità per piano, navigando attraverso le fasi costruttive, eseguendo misure tridimensionali di distanze e di superfici, tutto in un’unica interfaccia amichevole.

Inoltre, è possibile integrare la propria piattaforma di Ambiente di Condivisione Dati (ACDat) per rendere disponibile, attraverso le mappe, una chiave di ricerca geografica per l’accesso a documenti, tavole, modelli, interrogando e selezionando ogni singolo componente del modello.

La nuova versione 2025 di Geomaster, appena rilasciata, ha aggiunto numerose novità, tra cui la nuova versione che si basa su ArcGIS Online, che è compreso in ArcGIS Pro.

Resta possibile, naturalmente, continuare ad utilizzare ArcGIS Enterprise .

Un’altra novità importante della versione 2025 è il modulo dedicato al monitoraggio ambientale.

Si tratta di un Portale di back-office per la gestione alfanumerica e cartografica dei punti delle campagne di monitoraggio, costruendo le matrici ambientali coinvolte, la storicizzazione delle analisi, degli analiti e dei parametri indagati, la localizzazione in mappa dei punti.

Geomaster utilizza le migliori tecnologie ESRI, come ArcGIS Online (per gli amici AGOL), ArcGIS Enterprise e la tecnologia API Javascript 4.

Inoltre, utilizza l’accesso profilato per utente ESRI anche su tablet, per permettere l’inserimento dei dati sul campo.

Bene, non ti resta che visitare la pagina ufficiale per contattarci, per farci tutte le tue domande o richiedere una demo.

Buon Geomaster!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Guarda i video: difesa idraulica del territorio, progettazione rotatorie e parcheggi

Sono già disponibili le registrazioni del 6^ evento organizzato l’altro ieri dall’ottimo Salvatore Macrì’ di Autodesk per il Gruppo utenti Italiani per le Infrastrutture, disponibile su Linkedin.

Ecco quindi i link alle registrazioni su YouTube dei due interventi:

Se vuoi vedere l’intero canale YouTube dedicato agli Utenti Italiani di Autodesk per le infrastrutture, che contiene video sulle soluzioni, sui software e sul Country Kit italiano fai clic qui.

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Finalmente la norma BIM per le infrastrutture: UNI 11337-12

La nuova norma UNI BIM per le infrastrutture è pubblicata sul sito UNI per l’Inchiesta Pubblica Finale.

Non si tratta ancora della versione definitiva, ma della prima versione pubblica che serve a raccogliere i commenti degli operatori fino al 16 marzo 2025. Dopodiché verrà sottoposta a revisione e trasformata in una norma definitiva.

Il suo titolo è:

UNI 11337 Parte 12: Flussi informativi, ruoli e requisiti per le opere infrastrutturali

La norma, nell’ambito del dominio infrastrutturale, intende contestualizzare i requisiti di progettazione realizzazione gestione e manutenzione nelle diverse fasi del processo digitale, individuando approfondimenti comuni alle diverse tipologie di opere infrastrutturali, nonché aspetti di dettaglio specifici. La norma contiene anche un approfondimento sul tema dell’interoperabilità e dell’integrazione dei dati GIS con la modellazione informativa

La pagina del sito UNI dove appare la nuova norma in inchiesta pubblica finale, con un piccolo errore: nel sottotitolo appare come Parte 9

Se ne sentiva davvero il bisogno.

Ricordo ancora le prime occasioni in cui, parlando di BIM per le infrastrutture, mi sentivo criticare perchè il BIM, secondo alcuni, si applicava solo all’architettura...

Infatti, il BIM è nato storicamente in ambito architettonico, e quindi il mondo delle infrastrutture ha sofferto a lungo (e soffre ancora) di difficoltà nell’adottarlo.

Anche a causa di norme e standard che non sono stati concepiti per progettare e realizzare strade, ferrovie o reti di condotte, e che non assegnano la dovuta importanza al contesto territoriale, quindi all’utilizzo di dati e strumenti GIS.

Faccio un esempio: per molti anni il formato aperto IFC per l’interoperabilità in campo BIM non era in grado di rappresentare correttamente una strada, una ferrovia o una rete di condotte.

Solo recentemente, con il rilascio della versione 4.3, si sono fatti molti passi avanti in questa direzione (ne ho parlato qui) ma quanti Capitolati Informativi chiedono ancora la vecchia versione 2×3?

Le infrastrutture del resto hanno molte differenze rispetto alle opere architettoniche, basti pensare alla loro estensione territoriale e spesso lineare, all’importanza della fase autorizzativa, alla necessità di analisi connesse al territorio, alla grande importanza delle informazioni topografiche e GIS.

Quindi, questa norma è la benvenuta!

Bene, tra poco andrà ad arricchire la norma complessiva, la UNI 11337, Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni, che conosciamo bene ed applichiamo tutti i giorni nei nostri processi BIM.

E’ il risultato di un lungo lavoro, condotto da un folto gruppo di esperti coordinato da Italferr, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, nel nostro piccolo, di One Team.

Grazie alla UNI 11337-12 ora finalmente abbiamo un quadro completo, coerente e dedicato alle infrastrutture per impostare correttamente la progettazione, i bandi di gara, i flussi informativi, la modellazione, l’Ambiente di Condivisione dei dati, l’integrazione dei dati GIS, le verifiche, i Capitolati Informativi, le Offerte ed i Piani di Gestione informativa, le figure professionali e così via.

Ecco il sommario della nuova norma:

  1. Scopo e Campo di applicazione
  2. Riferimenti normativi
  3. Termini e definizioni
  4. Il dominio infrastrutturale e il ciclo di vita dell’opera
  5. Flussi informativi e processi decisionali nella gestione delle informazioni per le opere infrastrutturali
  6. Modellazione dei Dati per le infrastrutture
  7. Requisiti informativi – Dagli obiettivi e usi ai livelli di fabbisogno informativo
  8. Flussi Informativi, coordinamento e verifica per le infrastrutture
  9. Interoperabilità e Ambiente di Condivisione Dati
  10. Integrazione dei dati GIS nel processo di gestione informativa
  11. Documenti contrattuali e gestione informativa digitale: il Capitolato Informativo, l’Offerta di Gestione Informativa e il Piano di Gestione Informativa
  12. Ruoli, responsabilità e processi decisionali

Se vuoi partecipare all’inchiesta finale, qui puoi scaricare la bozza della norma e lasciare i tuoi commenti fino al 16 marzo 2025.

E nel frattempo prepararti alla sua applicazione, visto che presto diverrà definitiva.

Per un riepilogo delle normative BIM, sia UNI che ISO, puoi scaricare qui la guida realizzata da UNI.

E naturalmente, se ti interessa avviare un percorso di adozione del BIM, non è mai troppo tardi per cominciare!

Fai clic sull’immagine qui sotto.

Buona norma 11337-12!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Digitalizzazione delle infrastrutture e Sostenibilità: il convegno che mi sono perso…

Ebbene sì, mi sono perso il convegno dell’Associazione Infrastrutture Sostenibili sulla digitalizzazione.

Ti ho presentato qui il nuovo Position Paper 8, rilasciato da AIS, ma non sono riuscito a partecipare al convegno che ha presentato questo documento fondamentale .

Fondamentale perchè digitalizzazione e sostenibilità sono strettamente collegati tra loro, e la seconda non può fare a meno della prima.

Prova a preparare la relazione CAM (Criteri Ambientali Minimi) di un’infrastruttura su di un progetto cartaceo tradizionale, e poi ne parliamo.

Tieni conto che, per esempio, i CAM sono obbligatori per la progettazione, la costruzione e la manutenzione delle strade dal 12 dicembre dell’anno appena terminato.

Bene, pur avendo perso il convegno, qualcosa la possiamo recuperare seguendole interviste pubblicate da AIS su LinkedIn.

Eccoti i link:

Qui Lorenzo Orsenigo, Presidente di AIS, risponde alla domanda dell’immagine di copertina.
Indovina qual’è la risposta…

Qui Luca Ferrari, Vicepresidente di AIS e coordinatore del gruppo di lavoro del Position Paper 8 riflette sull’impianto normativo (la UNI 11337!) e legislativo italiano, che non ha nulla da invidiare ai paese più avanzati: dai Decreti BIM del 2017 e 2021 al nuovo Codice dei Contratti, fino al Decreto CAM ed il recentissimo Correttivo del Codice dei Contratti.

Di nuovo, Luca Ferrari riflette qui su cosa manca ancora per la digitalizzazione delle infrastrutture: dal ridurre, per migliorane la qualità le 36.000 stazioni appaltanti italiane, utilizzando le centrali di committenza, al rendere di nuovo attrattiva la Pubblica Amministrazione per i nativi digitali, ed ancora, potenziare ulteriormente i percorsi formativi, coinvolgendo non solo i tecnici ma anche gli amministrativi, per arrivare al supporto al RUP da parte di operatori privati

Qui Flavia Scisciot, Direttore Tecnico Sistemi di Trasporto e Mobilità Sostenibile di TECNE sottolinea l’importanza della continuità del dato digitale nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione dell’infrastruttura, per superare le barriere che ostacolano l’efficienza del processo di digitalizzazione

E poi puoi ascoltare:

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Come si calcola il volume di scavo dell’imbocco di una galleria con Civil 3D?

Sono lieto di condividere un secondo video BIM per le infrastrutture, pubblicato recentemente nel canale YouTube degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture, avviato e coordinato dall’ottimo Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist presso Autodesk.

Il primo video, dedicato alla modellazione dell’imbocco di una galleria, lo trovi qui.

Questa volta, in pochi minuti, puoi seguire la procedura che Salvatore ti consiglia per calcolare il volume dello scavo per l’imbocco di una galleria, stradale o ferroviaria, modellata in questo primo video.

Grazie alla Plancia di comando dei volumi puoi creare Superfici volumetriche per il calcolo dello sterro e del riporto.

Superfici dinamicamente collegate alle scarpate, che quindi puoi aggiornare facilmente in caso di modifiche al progetto.

Nel Canale YouTube degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture troverai molti altri video, dedicati a semplici Tpis&Tricks come quello che ti ho appena presentato, alla progettazione parametrica di infrastrutture, al fondamentale Country Kit italiano di Civil 3D, ed alle esperienze della comunità, presentate negli incontri periodici online.

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS