Categoria: Autodesk

Usa il tuo software Autodesk da lontano

Sei fuori dall’ufficio ed hai bisogno di accedere alle tue mappe ed ai tuoi progetti? Ora non devi più correre: ti basta aver installato Autodesk Remote.

Si tratta di una nuova applicazione Autodesk, rilasciata il 16 settembre in lingua inglese per Windows 7 e Windows 8 a 32 e 64 bit, disponibile per i clienti che hanno un contratto Subscription attivo.

E’ compatibile con tutti i software Autodesk, e ti permette di avviarli ed utilizzarli sul tuo PC principale, connettendoti da un PC remoto, o perfino da un iPad. Quindi puoi aprire i tuoi file, controllarli, prendere misure e fare calcoli, modificarli, salvarli e così via. Basta aver installato Autodesk Remote sul tuo computer principale e su quello remoto, ed aver attivato la condivisione del primo. Per utilizzare un iPad devi installare la app da iTunes qui.

Vai alla pagina dedicata ad Autodesk Remote qui.

Leggi le domande frequenti (FAQ) in inglese qui.

Bella mossa!
GimmiGIS

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Appuntamento al buio

Carino. 🙂
Rental Plans sta per licenze a noleggio: come per il nuovo Autodesk InfraWorks 360 Pro.

Qui trovi altri 2 spot simili. Nota gli hashtag: #Commitment, #flexibility, #RightTools.

Buon divertimento…
GimmiGIS

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La storia di AutoCAD Map 3D

Sì, AutoCAD Map… No, si chiama Autodesk Map. Ma non è Map 3D?”

Così iniziava qui l’articolo che dedicai nel lontano 2006 alla storia di quello che ora si chiama Autodesk AutoCAD Map 3D (sì, ufficialmente ora si chiama così 🙂 ).

Erano giuste tutte le tre affermazioni. Dalla sua nascita nel 1995, Map ha cambiato qualche prefisso e qualche suffisso: la sua consistenza invece è andata sempre crescendo,

AutoCAD Map nacque, paradossalmente, da un divorzio: quello tra ESRI ed Autodesk. Sì, perchè nei primi anni novanta ESRI, tra le altre cose, era anche sviluppatore di AutoCAD, sul quale (versione 12 – non 2012, proprio la 12, quella che girava ancora su DOS) aveva costruito il suo ArcCAD, rivolto alla creazione ed alla modifica dei dati cartografici e GIS.

Sinceramente non so chi abbia fatto la prima mossa. Però mi sembra probabile che la decisione sia arrivata da, Autodesk, intenzionata ad entrare nel promettente settore GIS. Anche perchè ESRI continuò a supportare ArcCAD per diversi anni, senza però mai rilasciare una versione adatta a girare sulle versioni successive di AutoCAD.

I primi loghi di AutoCAD Map 2, 3 e 4

E’ così nacque AutoCAD Map, prima come tecnologia ADE (AutoCAD Data Extension), poi con il rilascio della versione 1, il 9 agosto del 1996, basato su AutoCAD 13. E’ da notare che nello stesso periodo nacquero anche la altre applicazioni Autodesk verticali, basate su AutoCAD, come Architectural Desktop, Mechanical Desktop e Land Desktop, il progenitore di AutoCAD Civil 3D.

I primi AutoCAD Map, in sostanza aggiunsero ad AutoCAD un insieme di comandi dedicati alla gestione delle mappe e della cartografia in formato DWG, con la possibilità di importare ed esportare dagli altri formati GIS. Quindi il primo Map gestisce i sistemi di coordinate, esegue pulizie automatiche delle mappe e dei disegni, gestisce gli attributi (i Dati Oggetto), associa i DWG al progetto ed esegue query cartografiche su di essi, crea topologie (punto, linea e poligono) e le utilizza per le analisi GIS.

Ecco il riepilogo delle 18 versioni di AutoCAD Map 3D rilasciate finora

Alla fine degli anni 90, nei dintorni del rilascio di AutoCAD Map 3, Autodesk fece un altro passo avanti: l’acquisizione dall’esterno altri software GIS, in particolare World, MapGuide e GIS Design Server. MapGuide, il server WebGIS, ebbe molto successo, ne parlerò ancora. Mi ricordo ancora di Autodesk World, era un vero GIS Desktop, ma non ebbe successo. GIS Design Server, un sistema Unix per grandi aziende a poco a poco vide i suoi clienti seguire la tendenza generale al downsizing, mentre il suo know-how venne a poco a poco riversato negli altri prodotti.

Commercialmente, poi nacquero le Autodesk Map Series, versione 5 e poi 6, che contenevano tre prodotti: AutoCAD Map, Autodesk Raster Design, per la gestione delle mappe raster, ed il nuovo Autodesk OnSite (poi ribattezzato Autodesk Envision), che ebbe vita breve. Intanto, il prefisso AutoCAD venne stato sostituito con Autodesk, ma pochi se ne accorsero. 🙂

Chi si ricorda delle Autodesk Map Series?

Con la versione 2005 venne aggiunto al nome Autodesk Map il suffisso 3D,  in seguito alla comparsa di un nuovo menu Civil, che rese disponibili alcune funzionalità del neonato fratello maggiore, Civil 3D. Si trattò di un assaggio.

Con la versione 2007, ecco un grande salto in avanti. Autodesk rivide la sua strategia, riscrisse da zero MapGuide per garantire il supporto di Linux, che nel mondo Web la fa da padrone. Anche per questo MapGuide venne rilasciato in versione Open Source sul sito della Fondazione Open Source Geospatial, ed è ancora oggi il nocciolo duro dell’attuale Infrastructure Map Server, che è strettamente integrato con l’attuale AutoCAD Map 3D.

Da questa profonda revisione del server WebGIS derivò una nuova tecnologia, molto innovativa: FDO (Feature Data Object, in italiano Fonti Dati Oggetti cartografici). In sostanza, FDO si propone di rendere l’interfaccia del software indifferente rispetto al formato dei dati, un progresso non piccolo. Si basa su Provider, che gestiscono l’accesso ai dati basati su file, servizi web o Geodatabase, per permettere poi la loro vestizione, analisi e modifica con una unica interfaccia utente. Anche la tecnologia FDO viene rilasciata Open Source per permettere la sua massima diffusione.

La tecnologia FDO libera Map dal formato DWG

FDO venne integrato in AutoCAD Map 3D, che in questo modo si liberò dal vincolo del formato DWG.

Grazie alla nuova tecnologia ora è possibile caricare, modificare e salvare nel loro formato originale i dati GIS, ed accedere ai servizi standard WMS e WFS vie internet. Anche il suffisso 3D acquistò nuovo significato, grazie alla possibilità di utilizzare i modelli digitali di elevazione (DEM) e di rappresentarli in 3D, proiettando su di essi tutti gli altri dati GIS. Inoltre divenne possibile pubblicare i progetti di Map 3D direttamente su MapGuide (poi Infrastructure Map Server). Insomma, Il risultato è che AutoCAD Map 3D ora contiene una vera e propria piattaforma GIS multiformato.

Intanto è da notare che negli stessi anni Autodesk fece un’altra importante acquisizione, la società svizzera C-Plan, da cui nacque Autodesk Topobase, un applicativo basato su AutoCAD Map 3D dedicato alla gestione delle reti tecnologiche, che viene rilasciato proprio con la versione 2007, Ne parlerò ancora.

Ma naturalmente non è finita. Nelle versioni successive, Map 3D continuò a crescere, ed il sottoscritto cominciò a scrivere Blog. Quindi puoi leggere gli articoli sulle novità che ho pubblicato di anno in anno:

Le novità di AutoCAD Map 3D 2008: si torna al nome classico, AutoCAD Map 3D. Miglioramenti ad FDO,  nell’accesso ai dati e nella velocità, creazione di metadati, uso di Buffers e Joins sui dati GIS,

Le novità di AutoCAD Map 3D 2009: uso dei comandi di AutoCAD per modificare i dati GIS, nuovi comandi Dividi e Unisci sui poligoni GIS, nuovo Generatore di espressioni per eseguire Query sui dati GIS, nuove etichette dinamiche, migliore connessione a servizi WMS, supporto dell’ambiente Citrix.

Le novità di AutoCAD Map 3D 2010: stampa in PDF ed uso dei PDF come riferimenti esterni di sfondo, introduzione dell’interfaccia basata sulla Barra multifunzione (Ribbon), nuovi strumenti di analisi tramite Overlay sui dati GIS, nuovi strumenti per la gestione dei rilievi, supporto del formato LandXML, nuovi Provider FDO per Microsoft SQL Server 2008 e per GE Energy Smallworld, ed il supporto di ArcSDE 9.3 di ESRI, supporto per sistemi operativi XP e Vista a 64 bit.

Le novità di AutoCAD Map 3D 2011: supporto di Windows 7 a 32 e 64 bit, gestione nuvole di punti da laser scanner e creazione DEM, anche da punti e curve di livello, nuovi Provider FDO per PostGIS e SQLite, creazione flussi di lavoro per automatizzare le operazioni ripetitive, stampa griglie e reticolati.

Le scatole di AutoCAD Map 3D 2008, 2009, 2010 e 2011

Le novità di AutoCAD Map 3D 2012: viene creata una nuova versione Enterprise che integra Topobase, di cui ti ho parlato prima, rendendo possibile gestire reti tecnologiche grazie ai modelli di settore, e creare progetti GIS personalizzati sia su file che su Geodatabase. Inoltre vengono introdotti forti miglioramenti nella vestizione grafica e nelle etichette dei dati GIS, ora molto più flessibili ed in grado di utilizzare gli stessi stili di linea ed i retini di AutoCAD, il supporto per le immagini raster in formato ECW ed MrSID, una rinnovata libreria di gestione dei sistemi di coordinate, un nuovo Provider FDO per l’accesso al personal Geodatabase di ArcGIS, un intero nuovo software aggiuntivo, SSA (Storm and Sanitary Analysis) per l’analisi delle condotte di scarico dell’acqua.

Le novità di AutoCAD Map 3D 2013: scompare la versione Enterprise, integrata ora nel semplice Map 3D. Inoltre viene aggiunta la creazione Tooltips ed Hyperlink dinamici, mappe dinamiche nei layout di stampa, per rappresentare viste differenti della stessa mappa, creazione di simboli per le mappe da blocchi di AutoCAD, pubblicazione nativa del formato DWG sul Web grazie ad Infrastructure Map Server, i modelli dati di settore sono modificabili offline e possono essee costruiti anche su SQL Server, uso di sistemi di riferimento lineari (segmentazione dinamica).

Le novità di AutoCAD Map 3D 2014: l’ultima versione rilasciata finora supporta Windows 8 a 32 e 64 bit, permette di accedere alle Live Maps di Bing, è integrata con i servizi Cloud di Autodesk 360, In realtà ora Map 3D va visto sempre di più come uno dei componenti della soluzione Autodesk complessiva, chiamata Infrastructure Design Suite, che per esempio aggiunge Raster Design, quindi tutte le funzionalità per gestire e modificare i dati raster, e ReCap per la gestione delle nuvole di punti da laser scanner. Inoltre Map 3D diviene lo strumento fondamentale per preparare i dati al nuovo ed entusiasmante InfraWorks.

PS: per le novità della versione 2015 leggi qui.

Bene, direi che la tecnologia ha fatto molti passi avanti.
Attendiamo i prossimi!
GimmiGIS

Permalink link a questo articolo: https://www.gisinfrastrutture.it/2013/07/la-storia-di-autocad-map-3d/

Moltiplica il tuo AutoCAD Map 3D o Civil 3D

Possiedi AutoCAD Map 3D oppure AutoCAD Civil 3D con contratto di Subscription? 

Bene, ora hai la possibilità, entro il 15 luglio di migrare gratuitamente il tuo contratto di Subscription alla soluzione complessiva, chiamata Autodesk Infrastructure Design Suite. Te ne avevo scritto qui.

Fai clic qui per guardare la registrazione del seminario online che spiega tutti i vantaggi.

Questo significa che hai la possibilità di dotarti gratuitamente di altri ed importanti software, nella versione 2014.

Per esempio, se hai AutoCAD Map 3D con Subscription puoi ottenere:

  • AutoCAD con avvio dalla sua icona autonoma
  • AutoCAD Raster Design, modulo aggiuntivo di Map 3d per la gestione dei raster
  • Autodesk Navisworks Simulate per la gestione del cantiere.
  • Autodesk ReCap Studio per ll’uso delle nuvole di punti da laser scanner

Se invece hai AutoCAD Civil 3D con Subscription puoi ottenere i quattro software di cui sopra, ed in più:

  • I moduli aggiuntivi per AutoCAD Civil 3D: Bridge, Geotechnical e Rail layout
  • 3ds Max® Design per la creazione di rendering e filmati professionali
  • Autodesk InfraWorks, di cui ti ho tanto scritto ultimamente, per la progettazione preliminare
  • Autodesk Revit Structure per l’analisi ed il calcolo BIM di infrastrutture come ponti e tunnel
  • AutoCAD Utility Design per la progettazione BIM delle linee elettriche

Ovviamente la migrazione comporta un aumento del canone di abbonamento, ma solo al termine del periodo già in essere. E poi l’aumento, per chi usa AutoCAD Map 3D è di poche decine di euro, mentre per chi usa AutoCAD Civil 3D è di qualche centinaio, ma hai visto quanto software in più permette di utilizzare.

Ricordati: l’offerta va accettata entro il 15 di luglio, seguendo le istruzioni di una email che Autodesk ha inviato ai responsabili del contratto Subscription intorno al 18 giugno. Oppure chiama il tuo rivenditore per informazioni.

Non ti resta che guardare qui la registrazione del seminario online per tutti i dettagli.

Buona migrazione
GimmiGIS

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Autodesk alla Conferenza INSPIRE di Firenze

Quest’anno la conferenza internazionale INSPIRE 2013 si terrà in Italia, nella splendida città di Firenze, con il titolo “The Green Renaissance”.

INSPIRE è la Direttiva Europea entrata in vigore nel 2007, che  istituisce l’infrastruttura per l’informazione territoriale della Comunità europea. L’acronimo INSPIRE, infatti, sta per Infrastructure for Spatial Information in Europe.

Uno degli obiettivi principali dell’Infrastruttura è quello di rendere disponibili sul Web dati geografici di qualità elevata, metadati e servizi per favorire la corretta elaborazione delle politiche comunitarie e della loro attuazione negli Stati membri . Naturalmente, per raggiungere questo obiettivo è necessario che ogni Stato (in Italia la competenza è delle Regioni) renda disponibile la propria Infrastruttura di Dati Territoriali, che costituirà un nodo della più generale infrastruttura europea. Perché i dati geografici resi disponibili siano interoperabili è necessario rispettino gli standard internazionali.

Maggiori informazioni su INSPIRE sul sito ufficiale qui. 

Insomma, stiamo parlando di una infrastruttura che può permettere grandi passi avanti per le tecnologie ed i software GIS, grazie ai dati geografici che metterà a disposizione: dai nomi geografici (toponimi) alle unità amministrative, dagli indirizzi alle particelle catastali, e poi reti di trasporto, idrografia, siti protetti,  sistemi di coordinate e sistemi di griglie geografiche e così via.

Autodesk sarà presente all’ingresso della sala conferenze, con un suo stand dal 25 al 27 giugno, dove sarà lieta di ricevere la visita dei partecipanti, per illustrare le potenzialità dei suoi software in ambito GIS e Infrastrutture.

Ci vediamo a Firenze!
GimmiGIS

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La rivista GEOmedia disponibile online

La rivista GEOmedia ha deciso di rilasciare online il suo ultimo numero, intitolato “Welcome to INSPIRE”, dedicato a contributi, molto interessanti, che hanno come tema conduttore gli standard europei.

Quest’anno, infatti,l’annuale conferenza INSPIRE, intitolata “The Green Renaissance” si terrà in Italia, per l’esattezza a Firenze, dal 25 al 27 giugno.

La trovo un’ottima idea: leggi qui i dettagli sul sito Web della Rivista GEOmedia.
Invece qui puoi leggere il numero 1 del 2013 online.

Ne approfitto per informarti che Autodesk sarà presente all’ingresso della  Conferenza con un suo stand.

Ci vediamo a Firenze!
GimmiGIS

 

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AutoCAD 2013 compatibile con Windows 8

Buone notizie.
AutoCAD ed AutoCAD LT 2013 ora sono compatibili con Windows 8.

Grazie al Service Pack 2 per AutoCAD 2013, ed al Service Pack 2 per AutoCAD LT 2013.
Leggi tutti i dettagli qui.
Grazie Maurizio.

Anche altri prodotti Autodesk della linea 2013 ora sono compatibili: leggi l’elenco qui.

Naturalmente, tutta la linea 2014 è pienamente compatibile con Windows 8.

Alla prossima!
GimmiGIS

 

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Seminari online per Pubbliche Amministrazioni

LA Pubbliche Amministrazioni vivono un periodo difficile.

Le due grandi sfide, quella economica e quella ambientale, richiedono grandi cambiamenti per trovare strade migliori ed aumentare l’efficienza. E questo si può ottenere solo adottando le nuove tecnologie.

In particolare, la gestione del territorio e del patrimonio immobiliare possono portare a grandi benefici. La riduzione del consumo di territorio, la valutazione di impatto ambientale di nuove opere, la riduzione degli sprechi e l’uso ottimale degli spazi negli immobili pubblici oggi sono più facili grazie a strumenti software sempre più efficaci.

Per questo Autodesk ha creato una soluzione dedicata appositamente alle Pubbliche Amministrazioni, che offre notevoli vantaggi, anche economici, rispetto al passato.

Per saperne di più partecipa ai seminari online:

La pianificazione del territorio e la valutazione di impatto ambientale:

Giovedì 30 maggio alle ore 11.00, clic qui per l’iscrizione gratuita

Giovedì 20 giugno alle ore 11.00, clic qui per l’iscrizione gratuita

Agenda:

  • Strumenti per la pianificazione del territorio
  • Strumenti per la progettazione di infrastrutture e lo studio di impatto ambientale
  • Vantaggi dell’integrazione tra gli ambienti CAD, GIS e BIM
  • La soluzione appositamente dedicata alle amministrazioni pubbliche

La gestione del patrimonio immobiliare:

Martedì 11 giugno alle ore 11.00, clic qui per l’iscrizione gratuita

Martedì 18 giugno alle ore 11.00, clic qui per l’iscrizione gratuita

Agenda:

  • Geolocalizzazione del patrimonio imobiliare
  • Vantaggi del metodo BIM nella gestione degli immobili: manutenzioni, verfichei impianti, gestione spazi
  • Gestione avanzata di tutta la documentazione immobiliare
  • La soluzione appositamente dedicata alle amministrazioni pubbliche

Potrai partecipare comodamente dal tuo ufficio, collegandoti via internet ed ascoltando l’audio dalle casse del computer. I seminari dureranno circa un’ora.

Ti aspettiamo!
GimmiGIS

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Autodesk Technical Specialist Summit

Eccomi al Technical Specialist Summit, che Autodesk ha organizzato, per la prima volta a livello mondiale, per formare i tecnici sulle nuove versioni 2014, che sono state rilasciate alla fine di marzo. Siamo vicino a Dallas, negli USA: più di 400 da tutto il mondo: la concentrazione di cervelli è notevole, la tecnologia ancora di più 🙂

Superato velocemente il Jet Lag, da lunedì sono immerso nelle presentazioni, teoriche e pratiche, studiando sul PC le molte novità, i workflow, i trucchi: costruiamo città digitali, progettiamo strade, ferrovie, ponti, studiamo i cantieri e creiamo rendering e filmati, in quello che viene chiamato Engineering, Natural Resources and Infrastructure.

Sempre di più il software collabora. Ognuno si occupa della parte che più gli compete, poi passa il testimone al successivo: AutoCAD Map 3D integra i dati GIS e cartografici, gestisce il territorio e pianifica. Con gli stessi dati, InfraWorks costruisce in 3D l’ambiente naturale e le città digitali, sui quali progetta in modo preliminare, crea filmati e presentazioni, pubblica sul Web. Poi passa tutto a  Civil 3D, che si occupa  della parte esecutiva, della produzione delle tavole. Infine NavisWorks carica tutti modelli per gestire il cantiere e 3ds Max Design si occupa della presentazione del progetto finale.

Sto scoprendo delle novità veramente interessanti. Cercherò di illustrarle su questo Blog nelle prossime settimane: restate sintonizzati!

A presto
GimmiGIS

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Nuovo logo Autodesk e prime novità 2014

 

Ti presento il nuovo logo Autodesk!

In vigore ufficialmente da ieri, si ispira ad un origami. Come tutte le scelte aziendali di immagine, sta a significare un profondo rinnovamento dei contenuti aziendali e della direzione in cui Autodesk vuole andare.

E’ arrivato il momento di puntare sempre di più sui dispositivi mobili e sui servizi cloud; grazie ai quali i progettisti possono migliorare la collaborazione e condividere i loro progetti ovunque. Finora 100 milioni di progettisti, artisti, studenti ed appassionati hanno scelto gli strumenti Autodesk… Leggi qui la presentazione del nuovo logo di Chris Bradshaw di Autodesk

Da oggi, finalmente, è possibile divulgare anche le novità delle nuove versioni 2014 dei software Autodesk.

Naturalmente in questo Blog troverai presto moltissime informazioni sui nostri software preferiti.

Comincio subito con AutoCAD.

Nella versione 2014 AutoCAD e perfino AutoCAD LT hanno nuove funzionalità per l’assegnazione dei sistemi di coordinate ai DWG, cosa finora riservata ad AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D, e soprattutto per la consultazione delle mappe online, grazie all’integrazione con le mappe Bing di Microsoft. Questo che mi ricorda fortemente Project BaseJump per AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D.

Un’altra informazione importante riguarda Autodesk Infraworks 2014.

Lo so che non l’hai mai sentito finora, il nome è nuovo ma si tratta di Autodesk  Infrastructure Modeler, di cui ti ho già scritto molto, finora.

Nato come LandXplorer, passato dagli Autodesk Labs sia come Project Galileo che Project Galileo Online, sbarcato tra i prodotti ufficiali come Autodesk Infrastructure Modeler, è un software molto promettente per le Città digitali 3D e la progettazione preliminare di infrastrutture: te l’ho presentato in modo approfondito nell’ultima Webcast sulla progettazione preliminare BIM, che puoi guardare qui.

Ora sono sicuro che con il nome di Autodesk Infraworks ci diventerà caro. Però attenzione: per utilizzare la versione 2014 occorre un PC con sistema operativo a 64 bit!

Ti ricordo che Infraworks è compreso anche nella Infrastructure Design Suite Premium, che contiene AutoCAD, AutoCAD Map 3D, AutoCAD Civil 3D, 3ds Max Design,  Storm and Sanitary Analysis e Navisworks. Simulate. Mica male.

Prossimamente molte altre novità!
GimmiGIS

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