Guarda la registrazione del Webinar sul Country Kit italiano per Civil 3D 2026

Come ti avevo annunciato qui, il Country Kit italiano per Civil 3D 2026 è già disponibile da maggio.

Se non lo conosci, tieni conto che Country Kit italiano è una strumento molto utile ed importante per progettare infrastrutture BIM in Italia con Civil 3D.

Contiene, infatti, stili e librerie di componenti parametrici conformi alle abitudini italiane, e soprattutto strumenti di verifica di strade e ferrovie nei confronti della normativa nazionale.

Ma sono in arrivo grandi novità!

Verrà rilasciata, infatti, una versione 2026.1 del Country Kit italiano, che conterrà numerosi miglioramenti che riguardano:

  • Aggiunta dei criteri di verifica per le piste ciclabili secondo il DM del 30/11/1999
  • Notevole miglioramento delle finestre di verifica planimetriche ed altimetriche per le strade.
    Ora è possibile modificare i parametri del tracciato per adeguarlo alla normativa, direttamente nella finestra.
  • Aggiunta di verifiche per le intersezioni stradali
  • Aggiunta di una libreria dei deviatoi ferroviari (scambi) in 3D
  • Aggiunta di sezioni tipo parametriche ferroviarie per le stazioni
  • Aggiunta di sezioni tipo polifere per i sottoservizi

Queste novità sono state presentate in luglio, durante il 10^ incontro del Gruppo Utenti Italiani di Autodesk per le infrastrutture, gestito dall’ottimo Salvatore Macrì, Solution Engineering presso Autodesk.

Bene, da qualche giorno è disponibile qui la registrazione del Webinar completo, che ti permette di sapere cosa sta per essere rilasciato.

Stay Tuned, ti farò sapere appena sarà disponibile questo aggiornamento.

Intanto, buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

L’adozione del BIM presso MM Spa: ecco il video

Ti presento oggi una nuova buona pratica BIM, di notevole spessore.

Si tratta, infatti di MM Spa, società partecipata del comune di Milano, nata nel 1955 per realizzare le prime linee metropolitane in Italia.

Oggi però, MM Spa è una azienda multiservizi: con il passare del tempo, le sono state affidate numerose aree di intervento, tra cui la viabilità, l’acqua, l’edilizia, le scuole ed il verde.

Fornisce soluzioni su misura nella progettazione e nella riqualificazione di ecosistemi urbani riorganizzando servizi, reti, infrastrutture e patrimoni immobiliari pubblici.

Il percorso di MM Spa in ambito BIM è partito, naturalmente, dalla definizione delle procedure di controllo, confluite nell’atto organizzativo, uno degli adempimenti importanti richiesti dal codice degli appalti.

Le principali motivazioni strategiche di questa scelta sono state:

  • Il miglioramento della collaborazione e del coordinamento tra gli stakeholder del progetto, per identificare e risolvere i potenziali problemi prima della fase di costruzione.
  • Il miglioramento della qualità, dell’efficienza e della sostenibilità della progettazione, volta ad aumentare la competitività dell’azienda
  • Il completamento della conformità alla normativa di settore
  • La valorizzazione del patrimonio informativo

Naturalmente, MM si è dotata delle figure professionali BIM previste dalla norma UNI 11337 parte 7, ed ha avviato un percorso formativo per l’ottenimento delle certificazioni.

Inoltre, MM Spa si è dotata degli strumenti hardware e software necessari per la gestione digitale ed i processi decisionali ed ha messo a punto l‘Ambiente di Condivisione dei Dati.

In questi processi, MM si è avvalsa fin dall’inizio della collaborazione di One Team Spa.
(sì, non lo sapevi? Siamo una Spa, da qualche settimana…).

Il percorso di MM Spa in ambito BIM viene descritto dagli stessi protagonisti in questo video, dove potrai ascoltare, dopo l’introduzione del Direttore Roberto Tornelli che ti ho riassunto qui sopra, le esperienze dell’esperto di formazione, di un BIM Manager, di una BIM Coordinator, del CDE Manager e così via.

Bene, l’esperienza di MM è sicuramente unica ed è destinata a proseguire con sviluppi interessanti.

Naturalmente ha contribuito, insieme a molte altre, nell’elaborazione del nostro Metodo per l’adozione del BIM, che può essere applicato anche a tutte le aziende che desiderino il nostro supporto.

Clic qui o sull’immagine per informazioni sul metodo BIM di One Team

Bene, se vuoi approfondire altre Case History:

Oppure puoi leggere qui tutti i miei articoli sulle Buone Pratiche BIM

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Collaborazione tra BIM e GIS: ci sono importanti novità software

Recentemente, sono state rese disponibili molte novità software, Autodesk per il BIM ed ESRI per il GIS, che permettono di semplificare ed accelerare la collaborazione tra BIM e GIS.

Novità frutto dell’accordo tra le due aziende, che ultimamente sta dando molti risultati interessanti.

Del resto, la collaborazione tra BIM e GIS anche in Italia sta diventando sempre più importante:

Riprendo quindi molto volentieri un articolo interessante, pubblicato qui dai colleghi GIS di One Team.

La prima novità che voglio sottolineare, la più recente: riguarda ArcGIS Pro, la soluzione GIS di ESRI, che già riconosce i modelli BIM all’interno dei Dwg di Autodesk Civil 3D, e che adesso può pubblicarli direttamente nel suo ambiente Web, ArcGIS Online.

Si tratta di un passo avanti molto importante, che semplifica e velocizza lo scambio delle informazioni tra BIM per le infrastrutture e GIS.

Non è più necessario, quindi, esportare i modelli di Civil 3D nel formato ESRI, come ti avevo illustrato qui.

Questa novità si affianca al riconoscimento in ArcGIS Pro, del formato BIM open IFC 4.3, che gestisce adeguatamente le infrastrutture e la georeferenziazione: in questo articolo ti ho mostrato un esempio.

Un’infrastruttura stradale progettata con InfraWorks e Civil 3D condivisa in ArcGIS Pro

Per non parlare del riconoscimento dei modelli BIM di Revit nel formato Rvt, in essere già da tempo.

Ancora meglio, la collaborazione tra BIM e GIS è disponibile anche in Cloud. Ovvero, gli Ambienti di Condivisione dei Dati costruiti nella piattaforma Autodesk Construction Cloud (quella di Autodesk Docs, per intenderci), possono interagire con l’ambiente GIS di ESRI grazie ad ESRI GeoBIM.

A questo proposito, incorporo qui sotto il recentissimo Webinar del 23 giugno, tenuto congiuntamente da Autodesk ed ESRI proprio sul tema della collaborazione tra BIM e GIS e di GeoBIM.

Nella prima parta, a cura dell’ottimo Salvatore Macrì, Solutions Engineer presso Autodesk, potrai vedere le potenzialità di collaborazione dell’ambiente Autodesk con quello GIS, mentre nella seconda Mariafrancesca Carrieri di ESRI ti presenta ESRI GeoBIM.

In One Team siamo stati i primi a credere nell’integrazione tra BIM e GIS.
parlane con noi, con un clic qui o sull’immagine qui sopra

Per un riepilogo molto efficace dell’integrazione tra BIM e GIS, visto dal punto di vista GIS, guarda qui la Storymap preparata dai miei colleghi.

E non è finita: recentemente, è stata annunciata l’integrazione di ArcGIS Online con Autodesk Forma.

Autodesk Forma è un’applicazione cloud, basata sull’intelligenza artificiale, che aiuta architetti, urbanisti e sviluppatori immobiliari nella fase di pre-progettazione e progettazione concettuale. Permette di creare progetti geolocalizzati con dati reali, modellare in 3D e analizzare l’impatto ambientale di un progetto. È disponibile come parte della AEC Collection o come abbonamento singolo.

Ora, per ricreare il contesto territoriale del progetto, puoi utilizzare i dati GIS disponibili in ArcGIS Online.

Infine non va dimenticato il nostro Geomaster, la Soluzione Web GIS di One Team, ora disponibile anche nel Marketplace Esri, che consente ai nostri utenti di creare e pubblicare online mappe GIS Web, in pochi minuti, potendo amministrare contenuti, funzionalità e permessi di accesso.

Geomaster è attrezzato per l’interazione BIM-GIS: Abbiamo infatti sviluppato un widget che consente di interrogare uno o più modelli, sezionarli e misurarli, in aggiunta alla possibilità di fare ricerche per attributo.

Puoi approfondire il tema della collaborazione tra BIM e GIS grazie all’ebook pubblicato da AssoBIM in maggio. Sono fiero di aver coordinato il gruppo di lavoro che lo ha scritto.

Buona collaborazione, alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Anteprima delle novità del Country Kit italiano per Civil 3D 2026

Se stai già usando l’ultima versione di Autodesk Civil 3D, la 2026, ti sarai accorto che il Country Kit italiano è già disponibile dal 14 maggio, come ho annunciato qui.

Ma Autodesk ha in serbo molte novità interessanti per questo Country Kit.

Ce lo annuncia l’ottimo ing. Salvatore Macrì, Solution Engineer presso Autodesk, nel Gruppo degli Utenti Italiani di Autodesk per le infrastrutture su Linkedin

Partecipa al Webinar di martedì 8 luglio per saperne di più!
PS: guarda qui la registrazione del Webinar per saperne di più!

Buona visione!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Guarda la presentazione dell’ebook BIM e GIS di AssoBIM

Finalmente è stata pubblicata sul sito 01building la registrazione del Webinar con cui il 27 maggio abbiamo lanciato l’ebook BIM e GIS di AssoBIM, che puoi già scaricare qui.

L’ebook è il frutto del lavoro, durato un anno, del Gruppo di lavoro BIM e GIS di AssoBIM, che ho il piacere e l’onore di coordinare.

Siamo convinti che l’informazione GIS può fornire un contributo importante al processo BIM.

L’ebook contiene Quarantadue pagine ricche di informazioni utilissime per per accompagnare gli operatori BIM alla scoperta del patrimonio informativo GIS.

Vengono spiegate le tipologie dei dati GIS, la loro crescente disponibilità nei Geoportali italiani, grazie alle licenze Open, quali sono le tecnologie GIS e quali applicazioni BIM sono in grado di utilizzare dati GIS, e soprattutto in che modo GIS e BIM possono divenire interoperabili.

In allegato, un utilissimo catalogo delle banche dati GIS Open disponibili in Italia, con tutti i link per accedere a questa miniera di dati.

Buona lettura!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Progetta infrastrutture lineari BIM con Revit

l titolo di questo articolo ti può sembrare sbagliato.

Ma come è possibile, le infrastrutture lineari BIM non si progettano con Revit…

E’ capitato anche a me di doverlo sottolineare, soprattutto anni fa, quando Revit era sinonimo di BIM, quindi alcuni utenti alle prime armi pensavano che potesse progettare di tutto, anche strade, ferrovie, ponti, tunnel.

Perchè non conoscevano Civil 3D ed InfraWorks, le applicazioni BIM dedicate, che gestiscono i modelli del BIM orizzontale e, nel caso di Civil 3D, gestiscono anche la normativa per strade e ferrovie.

Eppure esistono dei casi in cui è opportuno gestire le infrastrutture anche con Revit, soprattutto nel caso di ponti e tunnel, ed il trasferimento dei modelli da Civil 3D ed InfraWorks può non bastare.

Bene, allora, cosa ne dici di portare in Revit infrastrutture lineari, con l’aggiunta di elementi non lineari come impianti, strutture, illuminazione e segnaletica, a partire da un semplice foglio di calcolo, magari creato proprio dai modelli di Civil 3D ed InfraWorks?

Ti presento allora Infrastructure Kit for Revit, uno degli applicativi sviluppati da One Team, che ti permette di ottenere questo importante risultato.

Per una descrizione completa lascio la parola al collega Manuele Cassano, che in questo video ti spiega come funziona.

E se ti interessa approfondire Revit in campo infrastrutturale puoi leggere questi miei articoli:

Alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

BIM e GIS per le infrastrutture: appuntamento Online con Autodesk ed ESRI il 23 giugno

Prosegue l’attività del Gruppo degli utenti italiani di Autodesk per le Infrastrutture su Linkedin, GII per gli amici, coordinato dall’ottimo Salvatore Macrì’, Technical Sales Specialist presso Autodesk.

Questa volta, l’appuntamento è ancora più importante, perchè realizzato da Autodesk in collaborazione con ESRI, ed è dedicato all’integrazione tra BIM e GIS per le infrastrutture.

Un tema che ci interessa molto, ovviamente!

Lunedì 23 giugno, alle ore 11.00 avrai l’occasione di scoprire come le tecnologie Autodesk per la progettazione come Civil 3D ed InfraWorks siano direttamente collegate ad ArcGIS Online di Esri e  come la piattaforma GeoBIM di Esri consenta di gestire in un unico ambiente, cartografia, modelli BIM e dati connessi nell’Ambiente di Condivisione dei Dati.

Ne approfitto per segnalarti che è già disponibile la registrazione dell’incontro del 6 maggio, dedicato alla modellazione di ponti e strade, che ti avevo annunciato qui,

Clic qui per guardare la registrazione su YouTube.

Ci vediamo online!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Finalmente pubblicata la norma UNI sul BIM per le infrastrutture

Sono lieto di annunciarti che finalmente è stata pubblicata la norma UNI 11337 parte 12, dedicata al BIM per le infrastrutture.

Te ne ho già parlato a partire da gennaio, quando venne rilasciata per due mesi sul sito UNI, per l’Inchiesta Pubblica Finale, ovvero per raccogliere commenti ed osservazioni dagli operatori del settore.

Ora è uscita la versione definitiva, a pagamento, sul sito UNI qui.

Ecco i miei i miei articoli, che hanno affrontato alcuni aspetti di questa norma importante, per il momento nella versione provvisoria pubblicata in gennaio:

Naturalmente tornerò a parlarne ancora.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Bandi di gara BIM obbligatori: la nuova interpretazione del MIT è più restrittiva

Come sai, dal primo gennaio di quest’anno, il BIM è obbligatorio per i bandi di gara superiori ai 2 milioni di euro.

Per l’esattezza il Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici (clic qui per scaricarlo), ovvero il Decreto Legislativo n.209, ha stabilito:

  • In 2 milioni di euro la soglia che entrerà in vigore dal 1^ gennaio 2025 per l’utilizzo obbligatorio del BIM (metodi e strumenti di gestione informativa digitale) nella progettazione e realizzazione di di lavori di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti.
  • Che la stessa soglia viene modificata a 5,538 milioni di euro (corrispondente alla soglia di rilevanza comunitaria), per la progettazione e realizzazione di interventi che riguardano i beni culturali.
  • Queste soglie andranno calcolate sulla base della stima parametrica del valore del progetto. Se vuoi saperne di più sulla stima parametrica leggi qui.
  • Il valore stimato andrà indicato nel DocFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) e successivamente nel DIP (Documento di Indirizzo della Progettazione).

Bene, ma cosa succede se un progetto è stato avviato prima del 31 dicembre 2024?

Bisogna rifarlo in BIM?

Non è detto.

Ci sono infatti delle eccezioni: finora, il criterio utile per ottenere la deroga all’obbligo del BIM era considerata la data di approvazione del DocFAP, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali.

Ovvero, si pensava che se il DocFAP è stato approvato prima del 31 dicembre 2024, allora è possibile procedere senza considerare l’obbligo del BIM sopra i 2 milioni di euro. Purché naturalmente l’importo sia inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, pari a 5,538 milioni di euro, scattata l’1 gennaio 2023.

Come sembrava essere previsto dal Comma 2 Art.225-bis: (Transitorio) del Codice dei Contratti Pubblici (Decreto Legislativo 31 marzo 2023 n. 36), come modificato dal Correttivo di cui sopra.

Invece non è così.

Per fare chiarezza, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT per gli amici) ha espresso due pareri giuridici, il n. 3416 del 13 maggio 2025 ed il n. 3353 del 3 aprile 2025, dove ha stabilito che il criterio determinante è la data di programmazione dell’intervento.

Ovvero, se anche un intervento vede sia il DocFAP che la copertura finanziaria approvati prima del 31 dicembre 2024, ma l’intervento non è stato ancora inserito nella programmazione, allora il bando di gara BIM è obbligatorio.

Come vedi, si tratta di un’interpretazione più restrittiva, che sono sicuro spingerà molte Stazioni Appaltanti a correre ai ripari.

Naturalmente, per emettere il bando di gara BIM non occorre rifare l’intero progetto.

Basta predisporre i documenti che gestiscono la parte di gestione informativa digitale, in particolare il Capitolato Informativo.

E poi, naturalmente:

  • Predisporre un Atto organizzativo che stabilisce gli standard e le linee guida nella gestione delle informazioni digitali
  • Formare e nominare il Gestore dei processi digitali (BIM Manager), il Gestore dell’Ambiente di Condivisione dei Dati (CDE Manager) ed il Coordinatore dei flussi informativi (BIM Coordinator).
  • Attrezzarsi per ottenere pareri competenti per la valutazione delle Offerte di Gestione Informativa e del successivo Piano di Gestione Informativa e la loro verifica di corrispondenza con il Capitolato Informativo.
  • Predisporre l’Ambiente di Condivisione dei Dati (ACDat).

Noi, naturalmente, siamo qui per questo, e disponiamo di un metodo consolidato per gli enti e le aziende che desiderano adottare il BIM.

Il metodo consolidato in cinque fasi che proponiamo ad enti e aziende per l’adozione del BIM
Clic qui o sull’immagine per saperne di più

Oggi ho fatto l’avvocato 🙂

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

ASSOBIM pubblica l’e-book BIM e GIS: integrazione e collaborazione

Sono lieto di annunciarti che AssoBIM ha pubblicato l’ebook BIM e GIS: integrazione e collaborazione.

Frutto dei contributi raccolti dal Gruppo di lavoro BIM e GIS di AssoBIM, che ho il piacere e l’onore di coordinare.

Ringrazio caldamente tutti i partecipanti che hanno fornito il loro contributo.

L’informazione GIS può fornire un contributo importante al processo BIM.

L’ebook contiene Quarantadue pagine ricche di informazioni utilissime per per accompagnare gli operatori BIM alla scoperta del patrimonio informativo GIS.

Vengono spiegate le tipologie dei dati GIS, la loro crescente disponibilità nei Geoportali italiani, grazie alle licenze Open, quali sono le tecnologie GIS e quali applicazioni BIM sono in grado di utilizzare dati GIS, e soprattutto in che modo GIS e BIM possono divenire interoperabili.

In allegato, un utilissimo catalogo delle banche dati GIS Open disponibili in Italia, con tutti i link per accedere a questa miniera di dati.

Buona lettura!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS