Tag: BIM orizzontale

Dynamo per Civil 3D: guarda il Webinar registrato per iniziare ad usarlo

E’ già disponibile su YouTube la registrazione del Webinar su Dynamo per Civil 3D che ho tenuto il 15 luglio per conto degli amici di One Team sulla progettazione parametrica di infrastrutture con Dynamo per Civil 3D.

In questa Webinar ti ho presentato quella che secondo me è la novità più importante delle ultime tre versioni di Autodesk Civil 3D: la disponibilità di Dynamo.

Dynamo per Civil 3D rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma: permette ai progettisti civili di ottenere risultati inaspettati e parametrici, di automatizzare le operazioni ripetitive, e perfino di migliorare l’interoperabilità tra BIM orizzontale (Civil 3D, InfraWorks) e BIM verticale (Revit).

Durante il Webinar ti ho mostrato cosa puoi ottenere con Dynamo per Civil 3D, ma non solo: ti ho presentato tutti gli strumenti disponibili, e sono numerosi, per chi desidera iniziare ad usarlo: dagli esempi, ben documentati, che vengono installati con Civil 3D, ai video disponibili su YouTube, fino ad una pagina di Autodesk Knowledge Network che ti permette di scaricare molti script di esempio già pronti.

Insomma, tutto il necessario per chi vuole entrare nel mondo della progettazione parametrica per le infrastrutture:

Non ti resta che guardare il Webinar su YouTube con un clic qui.

Buona visione!
Giovanni Perego

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Dynamo per Civil 3D: iscriviti alla Webcast sulla progettazione parametrica delle infrastrutture

Puoi già iscriverti alla Webcast che terrò giovedì 15 luglio, dalle ore 15.00 per conto degli amici di One Team sulla progettazione parametrica di infrastrutture con Dynamo per Civil 3D.

PS: Il webinar registrato è disponibile su YouTube qui.

Dynamo per Civil 3D rappresenta, secondo me, un vero e proprio cambio di paradigma: permette ai progettisti civili di ottenere risultati inaspettati e parametrici, di automatizzare le operazioni ripetitive, e perfino di migliorare l’interoperabilità tra BIM orizzontale (Civil 3D, InfraWorks) e BIM verticale (Revit).

Durante il Webinar ti mostrerò cosa puoi ottenere con Dynamo per Civil 3D, ma non solo: ti guiderò agli strumenti disponibili per imparare ad usarlo, fino ad una procedura passo per passo per creare il tuo primo script da zero.

Insomma, tutto il necessario per chi vuole entrare nel mondo della progettazione parametrica per le infrastrutture:

Puoi guardare su YouTube la registrazione del Webinar qui

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

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Il BIM per le infrastrutture secondo NKE

Rotatoria BIM realizzata con Autodesk Civil 3D

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk.  Oggi NKE ci presenta la sua profonda esperienza nel BIM per le infrastrutture ed invita a visitare il suo sito dedicato alla formazione, BIM4Work.

Il BIM nasce per l’edilizia. Le norme e gli standard (PAS, UNI, ISO, IFC) vengono concepiti a partire dall’architettura, le strutture e gli impianti per il cosiddetto BIM Verticale. Trattandosi però di una metodologia, è possibile applicarla a un qualsiasi tipo di progettazione anche infrastrutturale: parliamo quindi di BIM Orizzontale.

Ad oggi, il BIM per le infrastrutture, che siano strade, ferrovie, aeroporti o legate ai sottoservizi soffre di un ritardo di formazione e consapevolezza e rappresenta perciò la sfida più difficile. Per avere maggiori informazioni sulla situazione dell’I-BIM in Italia puoi guardare il webinar il Webinar tenuto da Giovanni Perego qui.

NKE si propone come società in grado di fornire formazione e affiancare chiunque (Società, liberi professionisti, studenti) abbia intenzione di implementare tale metodologia.

Abbiamo maturato esperienza attraverso progetti pilota e coinvolgimento diretto in progetti. Uno dei primi progetti BIM Infrastrutturali è stata la realizzazione di una rotatoria, visibile nell’immagine iniziale, mediante un’attività CAD TO BIM. Ad oggi la tecnica di portare in BIM ciò che è stato in precedenza realizzato in CAD è molto diffusa.

Mediante Autodesk Civil 3D siamo in grado di non perdere informazioni, di poter convertire polilinee in tracciati parametrici e poter utilizzare oggetti CAD 2D e 3D come obiettivi per la modellazione parametrica. Qui trovi il webinar dove mostro il workflow per la realizzazione di questa rotatoria.

Ciò che affascina i nostri clienti dell’ecosistema Autodesk è l’interoperabilità fra i suoi molteplici strumenti. Autodesk Infraworks e Civil 3D, il Fantastic Duo come definito più volte da Giovanni Perego, hanno raggiunto un livello di interscambio dati molto avanzato. Siamo in grado di trasferire il DTM, che possiamo ricavare gratuitamente con Model Builder di Infraworks, il modellatore e non solo, da un software all’altro, senza far utilizzo di alcun formato Open ma richiamando il file in formato nativo.

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Ordine Ingegneri di Roma: come è andato il Webinar sul BIM orizzontale

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk. Oggi NKE ci propone un altro articolo dell’ingegnere Marco Martens, che ci racconta un’importante iniziativa sul BIM per le infrastrutture dell’Ordine degli ingegneri di Roma, che ha presto esaurito i posti a disposizione: ecco come è andata.

PS: le slides utilizzate dai relatori durante il Webinar sono disponibili qui.

Recentemente, Il 16 febbraio 2021, la Commissione Infrastrutture Stradali dell’Ordine degli Ingegneri di Roma ha curato un seminario tecnico in forma di Webinar, dedicato al BIM orizzontale ed alle applicazioni per le infrastrutture stradali.

Durante l’incontro, sono stati presentati diversi casi applicativi di utilizzo di tale metodologia per progettazione infrastrutturale, considerando l’intero ciclo di vita dell’opera, allo scopo di fornire un quadro completo sulla digitalizzazione nel mercato italiano e nelle gare di appalto pubbliche.

Dopo i saluti inziali del Presidente dell’Ordine, il Presidente di Commissione Infrastrutture, l’ingegnere Andrea Griffa, ha avviato il discorso sul quadro generale sullo stato dell’arte del BIM in Italia.

Ha introdotto il processo metodologico, i riflessi tecnici e le prospettive future. Ha descritto i formati aperti IFC previsti dall’ art. 23 del nuovo Codice dei Contratti 50/2016, spiegando che ciò può richiede maggiore sforzo nella fase iniziale per poi accumulare vantaggi per le fasi successive di costruzione e manutenzione.

Anche NKE è stata tra i protagonisti del seminario, grazie agli interventi dell’Ingegner Marco Martens, Senior Application Engineer e del BIM Manager Giulio Brotini, AEC Technical Manager.

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Una chiacchierata in libertà su: GIS, BIM, Infrastrutture ed il mondo Autodesk

Qualche giorno fa, sono stato intervistato dall’ottimo Paolo Corradeghini, ingegnere, topografo e blogger (www.3dmetrica.it), sui temi GIS, BIM, infrastrutture ed il mondo Autodesk.

Ne è uscita una bella chiacchierata, durata un’oretta, durante la quale ho presentato chi sono, ed ho cercato di dare una panoramica del mondo in cui lavoro, parlando di CAD, di BIM orizzontale e BIM verticale, di Reality Capture, quindi di Scan2BIM, e poi di Dynamo, di progettazione parametrica e Generative Design, di CDE o AcDAT e condivisione in dei modelli BIM in Cloud.

Puoi guardarci su YouTube qui sotto:

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Formato IFC e BIM per le infrastrutture: facciamo il punto della situazione

La pagina dedicata al futuro standard per le strade del formato IFC

Recentemente ho avuto diverse richieste di informazioni sull’utilizzo del formato IFC in campo infrastrutturale. Vale la pena di fare il punto della situazione, perchè si tratta di un tema in forte evoluzione e con alcuni aspetti critici.

Il formato IFC, che sta per Industry Foundation Classes, nasce in campo architettonico, strutturale o comunque di BIM cosiddetto verticale, come standard internazionale aperto, per supportare e facilitare la diffusione del metodo BIM. Il suo sviluppo è curato da buildingSMART international, una organizzazione no profit, a cui aderiscono i principali sviluppatori di software di authoring BIM, tra cui naturalmente Autodesk.

Lo standard aperto definito da IFC rappresenta un formato di scambio indipendente dalle applicazioni di authoring BIM. Attenzione: un formato di scambio non è un formato di lavoro. Ovvero, non pensate di utilizzare IFC per scambiare dati tra le applicazioni BIM durante la progettazione: non è pensato per questo.

IFC invece rappresenta la scelta ideale per la consegna finale di un progetto BIM che non va più modificato. Ed infatti, spesso viene indicato dalle stazioni appaltanti nei bandi di gara, come formato in cui consegnare il progetto, in riferimento sia alla norma UNI 11337 che al cosiddetto Decreto Baratono, il DM 560 dell’1-12-2017 che disciplina i bandi di gara BIM, e ne introduce l’obbligo progressivo.

E fin qui tutto bene.

Le difficoltà sorgono quando occorre usare IFC per rappresentare un progetto BIM infrastrutturale, o comunque di BIM orizzontale. Infatti, è cosa ben differente rappresentare i modelli BIM verticali, come muri, porte, finestre, scale, tetti e solette, piuttosto che i modelli BIM orizzontali che si basano su terreni, tracciati (con le loro curve, come le clotoidi o le parabole cubiche) livellette, sezioni tipo, sopraelevazioni in curva e così via…

Ed il formato IFC, nella gran parte dei casi, non mi risulta sia pronto per rappresentare gli oggetti BIM orizzontali. Vediamo di approfondire e di trovare una soluzione…

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Il 14 gennaio non perderti la Webcast sulla progettazione BIM di aeroporti

Il settore del trasporto aereo è in grande crescita: entro il 2025 sono previsti quasi il doppio dei passeggeri del 2015, ed il 30% in più di trasporto merci.

Questo significa che anche gli aeroporti hanno bisogno di crescere: nuovi terminal, nuovi impianti, nuove piste, infrastrutture di comunicazione interne ed esterne… Una grande occasione per impiegare al meglio il metodo BIM.

Bene, per questo con gli amici di One Team abbiamo organizzato una Webcast gratuita che si terrà martedì 14 gennaio 2020 a partire dalle ore 15.00.

Avrai modo di approfondire le 4 sfide principali nella progettazione BIM di aeroporti:

  • Integrare GIS e BIM
  • Integrare BIM orizzontale e BIM verticale
  • Simulare prima di costruire: il gemello digitale
  • Collaborare tra progettisti e con le imprese in tempo reale.

Cosa aspetti? Iscriviti gratuitamente con un clic qui

In meno di un’ora, senza muoverti dal computer potrai assistere online, ed al termine ci sarà spazio per le tue domande.

Sarà un’ora ben impiegata.

Ti aspetto!
Giovanni Perego

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BIM: quando AutoCAD non basta più: guarda la Webcast registrata

Molti professionisti ed aziende usano solo AutoCAD per tutti i loro progetti.
Ma sanno bene che l’avvento dell’obbligatorietà del BIM per gli appalti pubblici sta causando una rivoluzione. Ed è necessario muoversi per tempo, per arrivare preparati all’appuntamento.

E si stanno chiedendo da dove cominciare.
Quale software mi occorre? E poi ne basta uno solo oppure? Devo buttare via AutoCAD? E quanto mi costa?…

Niente paura.
Autodesk ha creato una nuova soluzione, proprio per permetterti di avere tutto, ma proprio tutto il software BIM che ti occorre (23 titoli software più i servizi Cloud) con una sola licenza. E puoi ottenere questa licenza in modo economico, senza rinunciare al tuo AutoCAD, anzi, potenziandolo con tutti i suoi applicativi verticali.

Non ti sembra vero?
Guarda qui sotto la Webcast registrata che ho tenuto in dicembre:

E poi iscriviti alla nostra Playlist su YouTube, dove pubblicheremo altri video sulla soluzione Autodesk.

Autodesk AEC Collection contiene tra gli altri: AutoCAD e tutti i suoi applicativi, come AutoCAD Architecture, AutoCAD Electrical, AutoCAD Map 3D, AutoCAD Civil 3D, e poi InfraWorks, Revit e Revit Live, Formit Pro, Dynamo Studio, Robot, Recap Pro, Advance Steel, Navisworks, 3ds Max, Vehicle Tracking…
E molto altro ancora!

Rappresenta la soluzione ideale e completa per chi vuole adottare il BIM, ed è incredibilmente economica. Contiene le migliori soluzioni per tutto il ciclo di vita della progettazione: dai rilievi topografici, laser scanner e da drone, dalle analisi alla progettazione BIM verticale (architettura, strutture, impianti) ed orizzontale (strade, ferrovie, condotte ed infrastrutture), dalla creazione di rendering ed ambienti di realtà virtuale, fino alla gestione del cantiere.

Buona visione!
Giovanni Perego

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BIM e infrastrutture: i primi passi e le grandi sfide

Immagine che ho creato con Autodesk InfraWorks

E’ con grande piacere che ti annuncio la pubblicazione sul Blog di Digital&BIM Italia del mio primo articolo, dedicato ad una riflessione sul BIM per le infrastrutture.

Lo puoi leggere qui

La nostra strada è appena iniziata!
A presto
Giovanni Perego

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Georeferenziare i progetti BIM

SharedReferencePoint-BIM

Uno degli ostacoli principali nella collaborazione BIM consiste nella corretta georeferenziazione dei progetti. Soprattutto nel caso di collaborazione tra BIM verticale (architettura).e BIM orizzontale (infrastrutture).

Ma prima di tutto, a cosa serve georeferenziare i progetti? Serve ad utilizzare nel tuo progetto BIM sia i dati topografici, come i rilievi, sia i dati cartografici e GIS, come ortofoto, carte tecniche o meglio Database Topografici e così via, per inserire il progetto nel contesto territoriale 3D. E scusa se è poco.

Allo stesso modo, se vuoi che la parte BIM verticale dialoghi con quella orizzontale, ad esempio se vuoi inserire il progetto del casello in quello dell’autostrada, o della stazione in quello ferroviario: non puoi certo farlo manualmente, rischiando errori clamorosi. Hai bisogno di condividere la georeferenziazione.

Bene, ma in pratica come posso fare? Guarda il video seguente, dove John Sayre di Autodesk ti mostra la tecnologia Shared Reference Point, che permette di condividere la georeferenziazione dei progetti tra AutoCAD Civil 3D, Revit, InfraWorks 360 e Navisworks. Continua a leggere

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